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Nella mia libreria #24

Deadweather and SunriseSono arrivati in regalo un po’ di libri, cosa sempre gradita. Acqua buia, l’ultimo romanzo di Joe R. Lansdale, uno dei miei autori preferiti. Soldaten, combattere uccidere morire di S. Neitzel e H. Welzer, si tratta di intercettazioni dei dialoghi dei soldati tedeschi prigionieri. Quindi Il demone di Sherlock Holmes di David Grann, autore che ho apprezzato leggendo Z, la città perduta. E infine Il cacciatore di Clive Cussler, autore che non ho mai letto, ma mi incuriosiva questa storia.

Ho poi acquistato tre libri in inglese, uno era in lista già da tempo, The Apothecary di Maile Meloy. A questo ho aggiunto Deadweather and Sunrise di Geoff Rodkey, che ha una grafica curatissima e anche la storia sembra interessante. E infine il primo di una serie, Brotherband Chronicles, The Outcast, Book I di John Flanagan.

Con il Club degli editori ho preso Il ranch della giumenta perduta di Georges Simenon, un romanzo western scritto dal creatore di Maigret. Staremo a vedere. Quindi un volume che contiene due romanzi di Andrea Camilleri, La danza del gabbiano e La caccia al tesoro. E infine ho deciso di provare Raymond Carver e ho preso Da dove sto chiamando.

6 Commenti

  1. Marco
    16 ottobre 2012 alle 14:36 Rispondi

    Raymond Carver. Vedremo :)

  2. Lucia Donati
    16 ottobre 2012 alle 16:54 Rispondi

    Beato te che ti arrivano libri in regalo! Qualche recensione nuova in vista con i nuovi libri?

    • Daniele Imperi
      16 ottobre 2012 alle 17:00 Rispondi

      Ne ho programmate 2 a settimana a partire da questa. Di quelli ricevuti in regalo e altri che appaiono qui ne sto leggendo uno per ora, in inglese.

  3. franco zoccheddu
    16 ottobre 2012 alle 20:42 Rispondi

    Nei libri c’è il mondo, se posso permettermi di sintetizzare così il tuo grande interesse per essi. Anch’io provo una così grande attrazione per il mondo, che, non potendo girare per mancanza di tempo e denaro, riesco comunque a conoscere attraverso i bei libri. Ma, ahimé: insegno al liceo, ho due figli, e la frequenza alla quale acquisti i tuoi libri per me è un desiderio irrealizzabile! E si da il caso che soffra anch’io del vizio cui tu accennavi qualche post fà: mi piace poco prendere libri alla biblioteca, apprezzo molto più possederli e averli pagati.
    Che aggiungere, quindi: ti invidio! Bonariamente, chiaro, e sogno di poter fare come te. Sono appena rientrato da una passeggiata in centro con mio figlio quindicenne, e ho sognato guardando le copertine dei libri nelle librerie serie (pochissime…) di Oristano. La vida es sueño!

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