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Nella mia libreria #22

The VirginianLeggendo sul blog di Ferruccio del primo romanzo western scritto non potevo non andare a cercare quel libro. Naturalmente non c’è una traduzione italiana, così l’ho preso in inglese. Si tratta di The Virginian: A Horseman of the Plains di Owen Wister.

Approfittare di prezzi stracciati significa portarsi a casa buoni libri, anche se il posto, ufficialmente, è finito da parecchio. E così sono entrati nella mia libreria ben dieci libri, ma per un totale di quattro romanzi.

Si tratta di una collana di romanzi storici edita dalla Fabbri e che si trova ora a poco prezzo, sui 3 euro a libro. Di questa collana avevo già due romanzi, Marco Visconti di Tommaso Grossi e in due volumi Cento anni di Giuseppe Rovani.

Sono belle edizioni, così ho preso l’ultimo capitolo della saga sui tre moschettieri, Il Visconte di Bragelonne di A. Dumas, qui proposta in ben tre volumi, per un totale di 1830 pagine! Riuscirò a iniziare a leggerlo?

Un’altra opera sempre proposta in tre volumi sono Le confessioni di un italiano di Ippolito Nievo, appena un migliaio di pagine. Non ho mai letto nulla di Nievo, ma di quest’opera ho ovviamente sentito parlare.

Dopo due autori italiani ho acquistato due opere di scrittori francesi, Germinal di E. Zola, autore conosciuto, ma opera per me sconosciuta, in due volumi. E infine, sempre in due volumi, L’uomo che ride di V. Hugo. Di Hugo ho già letto L’ultimo giorno di un condannato a morte tanti anni fa.

2 Commenti

  1. Francesca
    8 settembre 2012 alle 06:19 Rispondi

    Di Zola lessi parecchi romanzi, è (o era, almeno) uno dei miei scrittori preferiti (tra i tanti).

    • Daniele Imperi
      8 settembre 2012 alle 08:07 Rispondi

      Io forse ho letto qualche brano a scuola, ma non ne sono sicuro :)

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