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Che cosa leggono gli uomini?

Che cosa leggono gli uomini?

Dopo aver scoperto che cosa scrivono le donne, è il momento di scoprire che cosa leggiamo noi uomini. Perché da quel post sono venuti fori spunti di riflessione interessanti, oltre a qualche sorpresa.

Quellʼarticolo, anzi, mi ha dato anche lʼidea per riflettere su una probabile letteratura unisex, ma vedremo se ne uscirà qualcosa di buono.

Tematiche maschili e tematiche femminili: esistono?

Sì, in linea generale. Non possiamo affermare il contrario. Oggi si tende un poʼ troppo a equiparare uomo e donna, ma un conto è lʼequiparazione nei diritti (e nei doveri) e un altro è pretendere unʼuguaglianza di gusti, di preferenze, che non può esserci.

In linea generale, ho scritto, ma comunque cʼè una diversità di gusti letterari e anche cinematografici. Lo vedo in famiglia: io ho gusti diversi da mia madre e mie sorelle, anche se in alcuni casi coincidono.

Chocolat (il film) è piaciuto a me e a loro, il romanzo Lʼombra del vento è piaciuto a me e a loro. Coincidenze? Forse, o semplicemente coincidenze di gusti.

The American Sniper è piaciuto a una delle mie sorelle e a me per niente. Eppure quel film sembrerebbe avere tematiche più maschili che femminili.

Forse in alcuni casi non è possibile capire se un romanzo ha una tematica più adatta allʼuomo che alla donna, anzi in alcuni casi la tematica è unisex, se possiamo dire così. Revenant ha personaggi solo maschili, a parte un paio di donne che hanno una parte minore, ma è piaciuto anche alle donne, eppure si parla di Far West, anche se non è il Far West di John Wayne.

Upside Down è una storia dʼamore, ma anche di fantascienza, e a me è piaciuto, anche se dicendo questo mi sono appena rovinato la reputazione.

La percezione del lettore, innanzitutto

Sono convinto che spesso sia proprio la percezione del lettore – o dello spettatore – a determinare la tematica della storia. In Upside Down io ho visto un mondo inesistente e stravagante e quindi ne sono stato attratto, cʼera anche avventura e suspense, 2 ingredienti che vorrei in ogni storia.

In Chocolat ho visto della buona cioccolata, ma anche una lotta contro i pregiudizi – e detto da uno che ne è pieno è tutto dire.

Forse noi lettori leggiamo cogliendo i messaggi che vogliamo o quelli che a noi si svelano per la nostra stessa natura, non solo di genere.

Ma fin qui non abbiamo ancora risposto alla domanda del post.

Che cosa leggono gli uomini?

Come lʼaltra volta, ho voluto analizzare le mie letture degli ultimi anni, per vedere se riuscivo a individuare se avessero tematiche maschili. Su 110 romanzi non sono riuscito a capire se posso davvero considerarli letture maschili e non femminili.

Forse qualche romanzo sì, ma non sono sicuro per niente. Voi donne avete letto Tarzan? E King Kong? E i romanzi dʼavventura di Salgari? Qualcuna di voi risponderà di sì, certamente.

Adesso sto leggendo e apprezzando Dopo di Koethi Zan, che dovrebbe interessare più un pubblico femminile, trattando di alcune sopravvissute alla prigionia da parte di uno psicopatico che le ha rapite e torturate.

Però, in fondo, è un thriller e a me quel genere letterario piace.

Avete visto North Country (Storia di Josey)? È un altro film che dovrebbe attrarre più le donne, eppure lʼho visto 2 volte. Come 2 volte ho visto Dolores Claiborne. Non sono storie dʼamore, ma storie che parlano di problemi di donne, nel lavoro nel primo caso e in famiglia nellʼaltro.

Che cosa leggiamo noi uomini, allora? Io so ciò che leggo io: cerco storie, innanzitutto, storie che mi tengano sulle loro pagine, storie ben scritte, storie con personaggi forti e riconoscibili, storie diverse da quelle vedo ogni giorno e sento ai TG.

Non leggerei mai una storia di ragazze adolescenti e dei loro problemi a scuola, ma non si può mai dire. Devʼessere una storia forte, nelle mie letture cʼè sempre qualche battaglia da combattere, qualche rivincita da prendersi, qualcuno che cerca di farsi valere. Ma dipende dai contesti, poi, o forse dalle tematiche generali che la storia vuole affrontare.

E voi altri uomini che leggete? Posso rispondere anche le donne, ovvio :)

55 Commenti

  1. Serena
    29 febbraio 2016 alle 06:47 Rispondi

    Hai letto Player One di Ernest Cline?

    • Alberto Lazzara
      29 febbraio 2016 alle 08:39 Rispondi

      Il mio libro preferito. Mi sono chiesto in quale misura potesse interessare alle donne visto il tema trattato – il mondo dei videogiochi – storicamente appannaggio dei maschi (ancor di più considerando gli arcade cabinati degli anni 80), oltre che serie animate giapponesi con mostri e robottoni.

      • Daniele Imperi
        29 febbraio 2016 alle 13:48 Rispondi

        Mondo dei videogiochi? Allora posso farne a meno :)

        • Alberto Lazzara
          29 febbraio 2016 alle 14:48 Rispondi

          Non solo. La storia si svolge in un futuro distopico, ma è intrisa di riferimenti (più ne cogli, più la apprezzi) alla cultura pop anni 80, in particolar modo ai videogiochi, ma anche cinema, serie TV (americane e giapponesi, telefilm e cartoni/anime), Dungeons & Dragons, musica, fumetti ecc. E’ quasi un testo sacro per i nerd trentenni-quarantenni

          • Daniele Imperi
            29 febbraio 2016 alle 14:59 Rispondi

            Di solito non apprezzo questo genere di storie, dove appunto ci sono così tanti riferimenti. Anche perché ho visto poche serie di quegli anni, la cultura giapponese non mi piace, di musica so quasi niente e non leggevo Dungeons & Dragons né fumetti americani.

        • Alberto Lazzara
          29 febbraio 2016 alle 15:09 Rispondi

          Chissà che tu non gli dia una possibilità dopo che avrai visto il film (se lo vedrai) in uscita nel 2017 (più probabile 2018), diretto da Steven Spielberg

          • Daniele Imperi
            29 febbraio 2016 alle 15:39 Rispondi

            Se esce il film, lo vedrò senz’altro. Così mantengo la tradizione di leggere un romanzo dopo essere stato al cinema :)

        • Serena
          1 marzo 2016 alle 06:43 Rispondi

          Io mai fatto giochi di ruolo e videogiochi solo Tetris e il solitario. Ma è un bel libro, e una bella idea. Vedi? Si può amare Player One e Orgoglio e Pregiudizio senza menarsela troppo con le letture da uomini o da donne :P Una bella storia è una bella storia e basta, secondo me.

          • Daniele Imperi
            1 marzo 2016 alle 08:35 Rispondi

            Gli unici videogiochi che ho fatto sono Space invaders e un altro antico in cui dovevi distruggere le meteoriti che ti arrivavano addosso, ma l’astronave tua era 2 semplici linee a formare una punta :)

    • Daniele Imperi
      29 febbraio 2016 alle 13:47 Rispondi

      No, e neanche conosco l’autore. Che roba è? :)

  2. Grilloz
    29 febbraio 2016 alle 07:19 Rispondi

    Posso dirti cosa leggo io, o meglio, cosa non leggo (rosa) o leggo poco (gialli, fantasy, thriller). Probabilmente sì, ci sono tematiche che attraggono più le donne e altre che attraggono più gli uomini, ma si mescola poi tutto coi gusti personali, quindi non metterei una barriera netta, semmai un confine molto sfumato ;)

    • Daniele Imperi
      29 febbraio 2016 alle 13:49 Rispondi

      In effetti in molte mie letture c’è proprio una mescolanza di tematiche che possono interessare uomini e donne. Forse su qualche tema la barriera netta ce la metto :)

  3. Violaliena
    29 febbraio 2016 alle 08:41 Rispondi

    Salgari l’ho letto, l’entusiasmo di mio padre ha passato la barriera generazionale e ho letto tutti quelli che lui aveva o che ha comprato poi per me e per mio fratello.
    Mio fratello invece non li ha mai letti tutti, si annoiava…
    Ma a me piacevano molto più quelli di altri “femminili” tipo Pollyanna o la saga di “Piccole donne”

    • Daniele Imperi
      29 febbraio 2016 alle 13:51 Rispondi

      Bene, una donna che ha letto Salgari :)
      Ma penso ce ne siano altre.
      Ora vediamo se qualche uomo ha letto “Piccole donne”.

  4. Maria Grazia
    29 febbraio 2016 alle 09:06 Rispondi

    La mia autrice preferita, Patricia Highsmith, era misogina (e non solo per aver scritto “Piccoli racconti di misoginia”) oltre che lesbica e/o bisessuale.
    Da bambina mi piacevano sia i libri tipo “Piccole donne” che regalavano a me, sia Salgari e Jack London che regalavano a mio fratello (lui invece leggeva solo quelli).

    • Daniele Imperi
      29 febbraio 2016 alle 13:55 Rispondi

      Non sapevo questo di Patricia Highsmith. Ma cosa c’entra con ciò che scriveva? Erano storie più per uomini?

  5. Salvatore
    29 febbraio 2016 alle 09:07 Rispondi

    Io leggo un po’ di tutto; meno i generi che “in genere” mi annoiano. Proprio in questi giorni, ad esempio, sto leggendo La scopa del sistema di David Foster Wallace. La scorsa settimana ho letto (piuttosto in fretta) Ho sposato una vegana di Fausto Brizzi, e nel weekend ho finito Mattatoio n 5 di Kurt Vonnegut. Se devo per forza individuare una tendenza tra le mie letture, direi che ho smesso di leggere per il solo piacere di farlo. Nel senso che provo ancora molto piacere a leggere, per fortuna, ma tra le mie scelte rientrano romanzi che leggo soprattutto per studiare una tecnica.

    • Grilloz
      29 febbraio 2016 alle 09:27 Rispondi

      Aspetto il tuo parere ;)

      • Salvatore
        29 febbraio 2016 alle 14:02 Rispondi

        Nel frattempo che aspetti, leggi L’arcobaleno della gravità: ne parlerò nello stesso post. Hanno parecchie cose in comune, ma i due autori hanno fatto scelte divergenti sullo stile. Una cosa parecchio interessante… ;)

        • Grilloz
          1 marzo 2016 alle 08:58 Rispondi

          Ok, ok, le metto in lista, prima o dopo infinite jest?
          :P

    • Daniele Imperi
      29 febbraio 2016 alle 13:57 Rispondi

      Non ti piace la letteratura di genere, quindi?
      Anche io leggo per studiare la tecnica, ovviamente di ciò che mi piace scrivere.

      • Salvatore
        29 febbraio 2016 alle 14:01 Rispondi

        Non è che non mi piace la letteratura di genere – Mattatoio n 5 rientra nella fantascienza ad esempio -, è solo che la letteratura di genere (e penso ai gialli, al fantasy, alla fantascienza, al rosa, ecc.) tendono a essere ripetitivi e dopo un po’ mi annoiano.

  6. Alberto Lazzara
    29 febbraio 2016 alle 09:18 Rispondi

    Ignoro i romanzi rosa e tutta la narrativa young adult. Leggo poco o nulla gialli e thriller. Il mio genere prediletto resta la fantascienza, specie quella più credibile, condita volentieri di azione, opportunamente dosata.

    • Daniele Imperi
      29 febbraio 2016 alle 13:57 Rispondi

      Non c’è molta scelta però su un solo genere, non credi?

      • Alberto Lazzara
        29 febbraio 2016 alle 14:53 Rispondi

        La fantascienza è solo il mio genere preferito, ma leggo anche gli altri, fatta eccezione per quelli che ho menzionato ;)

  7. Luciano Dal Pont
    29 febbraio 2016 alle 10:04 Rispondi

    Escluso il romance tendo a leggere un po’ di tutto, semmai sono molto selettivo per quanto riguarda lo stile degli autori. Inizio un romanzo, di qualunque genere esso sia, ma se, dopo le prime venti o trenta pagine (a volte persino dopo l’incipit) il modo in cui è scritto non mi prende, a prescindere dalla storia raccontata, allora lo chiudo e lo abbandono.

    • Daniele Imperi
      29 febbraio 2016 alle 13:58 Rispondi

      Anche io sono selettivo con lo stile…

  8. monia74
    29 febbraio 2016 alle 12:31 Rispondi

    Chidetemi perchè ho letto dodici volumi del trono di spade, dato che io leggo rosa..? Non so rispondere. Certamente non è per le scene di guerra, quindi non per l’azione, l’avventura, le scene testosteroniche. L’ho letto perchè è ci sono storie che ti tengono incollata, stile beautiful, perchè c’è la povera ragazzina che tu vuoi vedere riscattarsi e diventare principessa, perchè ci sono due amanti che amanti non possono essere, perchè c’è il tipo astuto che se ne deve inventare di ogni, perchè c’è magia, epica, e poi c’è il tipo figo e anche se vincolato da un ordine monastico tu speri che trovi una fidanzata.
    Ognuno nelle storie vede la sfumatura che cerca. Difficile trovare una linea di demarcazione di genere, perchè sta nella bravura dell’autore, probabilmente, inserire tanti piccoli ingredienti multigenere. :)

    • Daniele Imperi
      29 febbraio 2016 alle 14:00 Rispondi

      Il tipo figo vincolato da un ordine monastico è per caso Lord Snow? :D
      Io alla fine ho abbandonato la serie ai primi 3 romanzi. O 4, neanche ricordo più.
      Comunque quella serie ha davvero tantissimi ingredienti.

      • monia74
        29 febbraio 2016 alle 14:21 Rispondi

        Sì, è lui! eheheh
        Infatti ha un successo strepitoso perchè dentro c’è tutto.

  9. Barbara
    29 febbraio 2016 alle 12:31 Rispondi

    Le storie sono storie e se sono scritte bene sono universali. Poi temo che ci si metta di mezzo il pregiudizio ed i tabù, per cui alcune storie vengono cassate dalle letture a prescindere. Vale per me che avevo associato Stephen King al mero horror e lo sto scoprendo ora come narratore più ampio. Vale per gli Urania come lettura maschile e gli Harmony come lettura femminile. Anche se ogni volta un romanzo si qualifica solo come rosa, ci perde per conto mio. Anche se alcuni sono proprio scritti in “serie”: chissà se mettendo a database le frasi di centinaia di Harmony non si trovi un certo copia-incolla :P
    Poi conosco uomini che hanno letto le Cinquanta sfumature ed altri maschi adulti che hanno letto la Twilight saga (pure con mia sorpresa, ed un paio di questi pure forti lettori di fantasy, cosplayers compresi).
    Credo che più ci si tenga nella giusta dose dell’arcobaleno (non troppo rosa, nè tutto giallo, nè eccessivamente dark), ovvero quanto più una storia sia vero-simile, più sia ampiamente apprezzabile.

    • Daniele Imperi
      29 febbraio 2016 alle 14:02 Rispondi

      Stephen King infatti non è solo horror, ma è così che viene percepito. Gli Urania ci sta che li leggano anche le donne, ma vorrei proprio vedere un uomo che legge un Harmony…

      • monia74
        29 febbraio 2016 alle 14:24 Rispondi

        Dai, però se ci pensi, in natura gli animali maschi per conquistare le femmine combattono tra loro e fanno vedere chi è il più macho o chi ha le corna più grosse. Mica si fanno vedere annusare fiori.. :D Una tendenza biologica che vi spinge lontano dagli Harmony dovete averla per forza, secondo me.. :)

        • Daniele Imperi
          29 febbraio 2016 alle 14:26 Rispondi

          Il paragone con gli altri animali ci sta tutto :D

  10. la mori
    29 febbraio 2016 alle 14:53 Rispondi

    E’ la prima volta che ho letto/visto tutti i titoli che hai citato. Sono femmina ma a quanto pare abbiamo gusti simili. A parte i romanzi di Salgari: non mi sono mai piaciuti molto. Tra i primi romanzi letti, come da cliché di genere, Piccole donne è stato uno dei miei preferiti.

    • Daniele Imperi
      29 febbraio 2016 alle 15:01 Rispondi

      Pare che tutte le donne abbiano letto Piccole donne :D

      • la mori
        29 febbraio 2016 alle 17:25 Rispondi

        Un classico! :D

      • Valentina
        21 giugno 2016 alle 10:06 Rispondi

        Anche Piccoli uomini e Piccole donne crescono, se è per questo :D

  11. Seo-Pigro
    29 febbraio 2016 alle 16:29 Rispondi

    Ho una mini-bliblioteca quasi solamente dedicata al Fantasy e all’Horror, ma sempre con matrice fantasy. Sono uno di quelli che gioca di ruolo fin da ragazzino e ad oggi, sempre con i soliti amici (qualcuno con annesso/a compagno/a) ho lo stesso passatempo. Addirittura mi faccio le mappe mentali pre-sessione, quindi più che un gioco è quasi una cavolo di ricerca scientifica alla fine.

    Ci devono essere i mostri comunque, quello si. Che siano draghi, diganti, dampiri, mostri marini o quello che vi pare, qualcosa ci deve essere. Senza sfociare nella fantascienza però. Quel genere lo leggo meno.

    Poi ho un sacco di libri di vario genere da parte perché passando per mercatini molto spesso, li prendo a prescindere per la copertina o perché mi serve l’ispirazione per la serata pseudo-nerd infrasettimanale. Ho notato infatti che cambiando genere posso arricchiere le varie ambientazioni di gioco con tematiche nuove (ovviamente riportate in maniera corretta per l’occasione) e quindi mi capita di variare, ma solo per tornare “più prolifico” all’ambiente di origine.
    Alla fine non sono un lettore monotematico a tempo pieno ma insomma, se posso scegliere quella è la via… e comunque credo che il fantasy vada bene per tutti, uomini e donne :D

    • Daniele Imperi
      29 febbraio 2016 alle 17:32 Rispondi

      Ma tu leggi solo per avere spunti per i giochi di ruolo? :D

      • Seo-Pigro
        29 febbraio 2016 alle 18:25 Rispondi

        AHAH! La maggior parte delle volte SI.

        Potrei dirti che leggo per avere un po’ di evasione dalla realtà, per curiosità o perché effettivamente mi piace, però queste 3 cose le ritrovo simultaneamente (e in un modo che mi piace troppo) quando mi dedico ai giochi di ruolo, quindi in una maniera o nell’altra rimarrebbero comunque circostanze strettamente legate.
        Sono Nerd, ci sta poco da fare.

  12. Shade
    29 febbraio 2016 alle 16:33 Rispondi

    Io no, niente Piccole Donne (guardai il cartone animato, vale lo stesso? ;-)), ma lessi e apprezzai sia Pollyanna sia Zanna Bianca. Ultimamente ho notato che tendo a evitare i due “estremi”, cioè i generi considerati tipicamente femminili (rosa, chick lit) quanto quelli spiccatamente maschili (guerra, azione). Per il resto, sono abbastanza onnivora. Secondo me non è vero che “oggi si tende un po’ troppo a equiparare uomo e donna”, anzi a livello di marketing mi sembra piuttosto il contrario…

    • Daniele Imperi
      29 febbraio 2016 alle 17:33 Rispondi

      Zanna Bianca alla fine parla di un cane, come Il richiamo della foresta, quindi potrebbe non essere propriamente maschile.
      Che succede a livello di marketing?

  13. Shade
    29 febbraio 2016 alle 18:10 Rispondi

    Io non lo vedevo come prettamente maschile Zanna Bianca, però era percepito più o meno così (infatti non godeva di grande popolarità presso le mie compagne). Penso che si punti molto sulla differenziazione di genere più che sul prodotto unisex.

  14. Chiara
    1 marzo 2016 alle 10:45 Rispondi

    Vedi? Pur essendo io un’appassionata di thriller, ho trovato “dopo” un po’ ingenuo, c’è anche un’incongruenza tecnica: possibile che una claustrofobica diventi wonder woman non appena scopre che il suo aguzzino è stato rilasciato? Insomma, lettura piacevole, ma niente di più. Non mi è rimasta, tant’è che dopo aver letto il tuo post ho detto “forse l’ho letto anch’io”, e sono andata a controllare su Amazon.
    Invece ho apprezzato “Il suggeritore” di Carrisi, non certo una letturina leggera e femminile. :)

    • Daniele Imperi
      1 marzo 2016 alle 11:56 Rispondi

      A me “Dopo” è piaciuto, anche se non lo ritengo un capolavoro. “Il suggeritore” mi attira da un po’ e prima o poi lo leggerò.

  15. Chiara
    1 marzo 2016 alle 12:00 Rispondi

    Posso scrivere una mezza parolaccia? è stata la mia prima espressione dopo aver finito il libro, che mi è piaciuto molto ma non è certo rilassante… Sennò te la dico in mail! :D

    • Daniele Imperi
      1 marzo 2016 alle 14:31 Rispondi

      Dipende dalla mezza parolaccia :D

  16. Lucia Paolini
    14 giugno 2016 alle 16:39 Rispondi

    hai mai riletto i commenti a questo articolo e al suo doppio al femminile? è interessante ;-) ho trovato più “toccati sul vivo”, gli altri commenti…ma davvero piccole donne è importante? perchè proprio non riesco a farmelo piacere, nemmeno il titolo, nemmeno per studio, nemmeno per disperazione…vuoi mettere con “I Pirati della Malesia” !…via giù, non c’è paragone :-D naturalmente scherzo…un pochino…:-)

    • Daniele Imperi
      14 giugno 2016 alle 17:23 Rispondi

      Non li ho riletti. Non deve per forza piacere Piccole donne :)
      Un genere diverso dall’avventura di Salgari, tu preferisci quel tipo di storie.

  17. Lara
    12 luglio 2016 alle 04:43 Rispondi

    Tanto per iniziare, salve!
    Ho scoperto il tuo blog solo oggi e mano a mano sto leggendo parecchi dei tuoi post.
    Trovo tu abbia un modo alquanto fresco e scorrevole di esporre il tuo punto di vista su molti fattori inerenti la scrittura creativa, quindi penso che tornerò spesso da queste parti^^

    Per quanto riguarda la tematica di questo post in particolare, la mia impressione, basata sulla mia esperienza personale ovviamente, è sempre stata che le donne sia lettrici più eclettiche.
    Io ad esempio spazio tra quasi tutti i generi narrativi (escluso il Giallo puro e semplice, che proprio non fa per me, temo) e fin da ragazzina sono tranquillamente passata dai grandi classici, ai libri per bambini, ai romanzi storici, al fantasy, all’horror, alle biografie, alla saggistica e via dicendo.

    Cosa che ho spesso riscontrato in molte mie conoscenze, lettrici anche loro, mentre mi è capitato assai raramente di incappare in lettori altrettanto “avidi”, se mi passi il termine.
    Ovviamente esistono eccezioni da ambo le parti, su questo non ci piove.
    Ci sono le donne che leggono solo Harmony e gli uomini che leggono solo fantascienza, come i luoghi comuni impongono ;-P

    Ma mi piace pensare che il lettore medio, così come la lettrice, imparino con il tempo a lasciarsi andare e a scoprire anche altro.

  18. Cristina
    20 luglio 2017 alle 09:44 Rispondi

    Salve , ho scoperto ora il tuo blog. M’incuriosisce vedere quali libri leggono le altre persone. Io cmq leggo i libri di avventura, triller, fantasy e fantasy young che condivido con mia nipote adolescente.
    Non sopporto i libri rosa nè quelli che parlano di problematiche tra ragazzi e ragazzi. Infatti tra i personaggi non devono mancare draghi, mostri.
    Ora sto leggendo alcuni libri di Clive Cussler che mi piacciono molto.

    • Daniele Imperi
      20 luglio 2017 alle 10:31 Rispondi

      Ciao Cristina, benvenuta nel blog. A me il fantasy ha un po’ stancato. Ultimamente m’è piaciuto “Miss Peregrine”, che si discosta dal fantasy classico.

  19. Alessandra
    1 agosto 2017 alle 08:26 Rispondi

    Interessante l’articolo e, forse, ancor più il dibattito che ne è seguito: danno entrambi un’idea del panorama dei lettori medi, in cui mi colloco anche io (almeno così credo, con la semplice nota che nella lettura cerco sempre punti di vista differenti dal mio, quindi, solitamente, prediligo autori al maschile; le autrici raramente mi appagano, la sensibilità femminile, per quanto sfaccettata, mi è troppo familiare e non mi da alcuna emozione nuova, non mi insegna cose che non so). Sono capitata in questo blog per via di una ricerca sulle preferenze e sull’orientamento maschili e femminili al di là dei “trend” che il marketing sapiente suggerisce. E ho apprezzato la linearità dell’autore del blog, che, pur se dotato di ampia conoscenza, non scrive con pretenziosità e lascia margini di confronto per valutare e rivalutare le proprie opinioni insieme ai suoi lettori.

    • Daniele Imperi
      1 agosto 2017 alle 08:36 Rispondi

      Ciao Alessandra, benvenuta nel blog. Io anche leggo più autori che autrici. Quest’anno ho letto 35 autori e solo 8 autrici, per esempio. Io nella lettura non certo punti di vista differenti dal mio, ma storie che mi attraggano.

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