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Quanto avete letto nel 2014?

Letture 2014

Per qualche tempo a fine anno ho pubblicato un meme, anzi è successo solo nel 2010, poi ho solo scritto un post sulle mie letture, anche se la struttura restava la stessa. Ma, come ho scritto quando ho parlato dei vari tipi di post da non pubblicare nel blog, sono stanco di scrivere post di quel genere.

Il mio resoconto sulle letture però mi piaceva, così gli do nuova forma e continuerò a fare così anche in futuro.

Quest’anno sono riuscito a leggere 50 libri, fra romanzi, saggi, guide e manuali, spaziando fra vari generi letterari come horror, fantascienza, romanzi storici, avventura, polizieschi, noir, thriller, post-apocalittici e classici.

Sono stati ben 12 i libri che non mi sono piaciuti per niente, quindi un quarto circa dei libri letti: troppi, in realtà, non trovate? Non conto quelli abbandonati, che neanche ricordo. Ma passiamo a una breve analisi delle mie letture.

Letture del 2014: un breve rapporto

Ho letto soltanto dieci libri di autori italiani, quindi un quinto di quelli letti. Per la prima volta volta ho letto romanzi di autori giapponesi: 1Q84 di Murakami Haruki e Moribito di Nahoko Uehashi. Sono state due letture interessanti.

Credevo di aver smesso con saghe e trilogie e invece ne ho lette due in cartaceo, per un totale di 7 romanzi: la trilogia di Divergent di Veronica Roth e quella di The Giver di Lois Lowry, entrambe, com’è mio solito, conosciute grazie al cinema. Io vado al cinema per leggere di più. A queste ne aggiungo una terza in ebook: 4 storie della seconda saga di Mondo9 di Dario Tonani che, mi dispiace, non ho gradito minimamente, a differenza della prima.

Ho conosciuto, tramite le loro opere, alcuni autori che rileggerò: Paul Auster, Oliver Sacks, Lorenzo Carcaterra (conosciuto anche lui al cinema 20 anni fa con Sleepers, romanzo letto solo quest’anno), Daniel Woodrell, Kim Leine, Michele Mari.

Fra i libri più curiosi che ho letto c’è senza dubbio Lui è tornato di Timur Vermes, un romanzo che prevede il ritorno di Hitler nel mondo di oggi. A fine libro c’è anche un saggio dell’autore che, capitolo per capitolo, dà informazioni sulle vicende narrate rapportate a quelle storiche.

Questo libro, secondo me, va letto in chiave critica, non come monito su un probabile ritorno del nazismo – cosa, secondo me, impossibile – ma come esame di coscienza per la nostra società che, agli occhi di Hitler (da vedere in questo caso come un semplice uomo del passato giunto nel presente), appare come scombinata, insensata, perfino ridicola e banale.

Il punto di vista di Hitler – il romanzo è narrato in prima persona e è lui a raccontare le vicende – è azzeccatissimo per rendere alla perfezione il quadro triste della nostra realtà. Non che ai suoi tempi sia stato felice, ovvio, ma poter vedere cosa siamo diventati oggi attraverso gli occhi di uno vissuto un secolo fa rende bene la futilità di tutto ciò che ci circonda.

Ho letto solo 5 ebook, ma ora ho un Kobo Glo nuovo, mi hanno sostituito il precedente, che dava solo problemi di ogni tipo. Vedremo se nel 2015 riuscirò a leggerne di più.

Fra i classici ho preferito il De Bello Gallico di Cesare, anche se sulla traduzione e sulle incomprensibili libertà del traduttore avrei parecchio da ridire. Faceva bene mio padre che, quando leggeva i classici latini e greci, aveva con sé un dizionario, un foglio e una matita per ritradurre brani che non gradiva com’erano stati tradotti.

La lettura più importante del 2014

Senza dubbio è stata Il fiordo dell’eternità di Kim Leine, un romanzo storico ambientato tra fine ‘700 e inizio ‘800. Le vicende si svolgono principalmente in Groenlandia, terra in cui prima o poi andrò, ma in minima parte anche in Danimarca e Norvegia.

Il racconto è in terza persona, ma al presente. Lo stile è semplice, ma anche poetico. La storia è densa, ricchissima, con una cura precisa delle scene e dei dialoghi. Vorrei riparlarne in un articolo apposito. Il fiordo dell’eternità resta comunque un romanzo di cui sento nostalgia ogni volta che ci penso e che rileggerò sicuramente.

Le vostre letture in questo 2014

In genere mi sento abbastanza soddisfatto, vorrei soltanto aver letto di più, almeno il doppio. Come sono andate le vostre? Siete riusciti a leggere almeno un libro al mese? Quale libro avete apprezzato di più e perché?

50 Commenti

  1. Lisa Agosti
    30 dicembre 2014 alle 08:47 Rispondi

    Ho letto una quarantina di libri quest’anno, tra fiction e non fiction. Molto meno del 2013, in cui scrivevo meno e leggevo di più, per un totale di 65 libri.
    Ho anche “editato” quattro romanzi di cui due sono già stati pubblicati e due sono a caccia di editore. (Non so quale sia il termine adatto in questo caso. Diciamo che li ho letti, correggendo i refusi e lasciando commenti a lato con le mie impressioni e consigli).
    Daniele, non so come fai a far tutto, complimenti. Leggere un libro a settimana è un bel traguardo, a meno che non lo si faccia per mestiere (un mio sogno nel cassetto).
    Darò un’occhiata a “Il fiordo dell’eternità”, sembra interessante.

    • Daniele Imperi
      30 dicembre 2014 alle 13:58 Rispondi

      Io ho letto più del 2013, invece. Ma non ho raggiunto i 61 del 2012.
      Beh, anche quelli editati sono alla fine romanzi letti. Li hai letti prima di editarli, spero :D
      “Il fiordo dell’eternità” non ti piacerà, non eri tu che avevi gusti opposti ai miei? O qualche altra fanciulla? :D

      • Lisa Agosti
        31 dicembre 2014 alle 09:44 Rispondi

        61 libri in un anno sono veramente tanti! Non potrei battere quel record. O sì? Stavo giusto scrivendo i propositi per l’anno nuovo… :)
        Ero io, ma prima o poi troveremo UN libro che ci piace!

        • Daniele Imperi
          31 dicembre 2014 alle 15:06 Rispondi

          Una mia amica lo scorso anno ne lesse sui 250, fra libri e fumetti. Non so come faccia…
          La sfida sul libro che piace a entrambi continua :)

  2. LiveALive
    30 dicembre 2014 alle 09:55 Rispondi

    Io leggo pochissimo, e quest’anno meno del solito. Un peccato, perché era un anno sabbatico in cui credevo di poter divorare le librerie; invece ho avuto un lunghissimo e brutto periodo in cui non sono riuscito a leggere. Io poi sono di quelli che quando leggono narrativa non devono avere altri pensieri, altri impegni: ora per esempio ho deciso di non leggere perché devo preparare gli esami.
    Quanti libri ho letto non lo so: tengo una lista dei libri letti, ma non ricordo il periodo… Ricordo di sicuro di aver letto l’Odissea in una bella traduzione. E ricordo Stoner, che è stato senza dubbio una delle letture più importanti in genere per me. Poi ci sono due libri che ho analizzato: Fight Night e Il Deserto dei Tartari. Poi ho letto tanti testi relativi alla scrittura e alla linguistica. Poi “I Grotteschi della Musica” e “Serate d’Orchestra” di Berlioz. …e altri testi che ora non riesco a ricordare.

    • LiveALive
      30 dicembre 2014 alle 10:12 Rispondi

      Oddio, come ho fatto a dimenticare la lettura dell’Eneide, che è diventata il mio libro preferito? E poi le letture dei racconti e dei testi che mi hanno inviato da editare naturalmente… La Divina Commedia non ricordo se la ho letta integralmente quest’anno, o metà l’anno scorso e metà questo… E poi ho letto il Notturno e il Libro Segreto di d’Annunzio. Ah sì, accidenti! Ho letto anche tutto il Faust di Goethe: lettura capitale! …e mi fermo, questo quanto ricordo.

      • Daniele Imperi
        30 dicembre 2014 alle 13:59 Rispondi

        Beh, alla fine non hai letto poco, sembra :)
        Quando hai pensieri per la testa, viene meno anche la voglia di leggere.

  3. Alessandro Cassano
    30 dicembre 2014 alle 10:22 Rispondi

    2014 poco libresco per me, a causa della revisione del mio romanzo che mi ha tenuto impegnato fino a metà settembre. Ho letto finalmente “Gomorra” di Roberto Saviano e quattro saggi sulla scrittura (due di questi pura robaccia). E ho letto anche il romanzo più brutto del mondo, ma di quello ti parlerò in un secondo momento ;)

    • Daniele Imperi
      30 dicembre 2014 alle 14:00 Rispondi

      Non permetterò a nessun mio romanzo di tenermi lontano dalla lettura di altri libri :)
      Sono curioso di leggere il romanzo più brutto del mondo… magari a me è piaciuto.

    • LiveALive
      30 dicembre 2014 alle 14:03 Rispondi

      Non era Atlanta Nights?

  4. Banshee Miller
    30 dicembre 2014 alle 10:38 Rispondi

    Avendo una posizione privilegiata, molto tempo a disposizione, credo di leggere almeno un centinaio di libri all’anno, ma alla fine poi sono sempre un po’ di più. Leggere è bello, e dal quel lato lì, più leggi meglio è. Leggere è utile, indispensabile, specialmente se uno cerca di combinare qualcosa come scrittore, ma la quantità non è l’elemento più importante. Leggere 150, 100, o 50 libri non cambia molto. L’importante è il modo in cui si leggono. Mi capita spesso di divorare tre, quattro romanzi alla settimana, che poi, dopo poco, non ricordo nemmeno, se non forse il titolo. A volte credo perfino che ci sia un limite massimo di letture possibile, sopra il quale tutto si mescola e non resta più niente. Certo, mentre si legge non conta cosa resterà dopo, se il romanzo è bello è bello, ed è per questo che leggo. L’ideale sarebbe leggere il più possibile restando sotto la soglia massima dell’attenzione, o memoria, non so come chiamarla. Ma non è facile.

    • LiveALive
      30 dicembre 2014 alle 10:51 Rispondi

      L’ho notato pure io: quest’anno ho letto un testo di 300 pagine in meno di un giorno, ma già dopo una settimana non ricordavo niente..,
      Si diceva, mi pare, che ci si può fare una cultura leggendo 100 libri, oppure leggendo 100 volte uno stesso libro, in fondo.

      • Banshee Miller
        30 dicembre 2014 alle 13:15 Rispondi

        In entrambi i casi dipende molto dai libri, pensa leggere 100 volte una bella porcheria…
        Come sempre il giusto sta nel mezzo. E poi credo dipenda anche dalla testa di ognuno.

        • LiveALive
          30 dicembre 2014 alle 13:58 Rispondi

          Non sai quanto ho imparato dalle porcherie però XD ma dipende dall’imparare cosa.

          • Banshee Miller
            30 dicembre 2014 alle 14:05

            Vero anche quello, ma 100 volte…no dai.
            Comunque, mai come nel lavoro creativo conta apprendere le cose che ci piacciono e evitare come la peste le “manovre” che riteniamo agghiaccianti. Sembra banale ma non lo è.

    • Daniele Imperi
      30 dicembre 2014 alle 14:02 Rispondi

      100? Magari ci riuscissi io, è il mio obiettivo.
      Di alcuni libri è normale non ricordarsi nulla.
      Sì, un limite c’è, chiaro, ma dipende da tanti fattori.

  5. MikiMoz
    30 dicembre 2014 alle 10:57 Rispondi

    Non conto mai le cose che leggo… tra fumetti e libri sarebbero centinaia! Il mio 2014 è iniziato con un libro di Eco ed è finito con Il ragazzo invisibile, sul fronte libri. Sul versante fumetti, terminerà con Diabolik ma il 2014 segna il ritorno in casa mia dei Masters of the Universe :)

    Moz-

    • Daniele Imperi
      30 dicembre 2014 alle 14:03 Rispondi

      I fumetti invece io non li ho mai calcolati come libri da leggere, perché non lo sono. Al massimo li terrei in un conto a parte.

      • MikiMoz
        30 dicembre 2014 alle 19:59 Rispondi

        Per me è sempre lettura. Sono opere scritte, hanno un soggetto e una sceneggiatura e alla fine per fruirne devi leggerli (oltre che guardarli).

        Moz-

        • Daniele Imperi
          31 dicembre 2014 alle 08:34 Rispondi

          Sì, è lettura, certo, ma confinata a dialoghi brevi.

  6. Ispy 2.0
    30 dicembre 2014 alle 11:31 Rispondi

    Ciao, Daniele. Potresti darmi il titolo esatto de “il punto di vista di Hitler”? Non riesco a trovarlo sotto quel titolo.

    Per quanto mi riguarda è stato un anno in cui, a mio avviso, ho letto davvero poco: ho iniziato con 22/11/63 di King che, inevitabilmente, mi ha spinto a comperarmi “Il Presidente”, un mattone sulla vita di J.F.K. che ho adorato. Poi, in vista del seguito di Shining, di cui avevo visto solo il film di Kubrick, ho letto il romanzo per potermi tuffare nel sequel: “Doctor Sleep”.
    Poi è arrivato il nuovo romanzo di Glenn Cooper: “Dannati”. Nel frattempo ho iniziato a leggere un fumetto: “Berserk”. E ho riletto piacevolmente “Noi siamo infinito” di Stephen Chobosky.
    Ora, sul comodino, mi attende “Mr. Mercedes” sempre di King. ;)

    Ispy 2.0

    • LiveALive
      30 dicembre 2014 alle 14:01 Rispondi

      “Lui è Tornato” di Vermes?

    • Daniele Imperi
      30 dicembre 2014 alle 14:05 Rispondi

      Il titolo è più sopra: Lui è tornato :)
      22/11/63 devo prenderlo e anche Mr. Mercedes mi incuriosiva. Cooper com’è? Ho comprato tempo fa in offerta La biblioteca dei morti e Il libro delle anime.

      • Ispy 2.0
        30 dicembre 2014 alle 14:50 Rispondi

        22/11/63 è, a mio avviso, il più grande capolavoro di King dopo IT.

        Cooper è un maestro, ma devi amare il genere. Io ho letto tutto di lui, e alterna alti e bassi. Ma, a parte il capitolo conclusivo della biblioteca dei morti, ha scritto romanzi davvero belli.

        Ispy 2.0

  7. Fabio Amadei
    30 dicembre 2014 alle 13:59 Rispondi

    Per quanto mi riguarda ho letto molti autori nazionali, da Calvino, Buzzati, Ungaretti, Ennio Flaiano,
    Campanile e Manganelli con Centuria, quello che preferisco. In questi giorni sto leggendo Cotroneo, “Il sogno di scrivere” che sembra quasi un romanzo. Scritto in maniera semplice e chiara, in un modo quasi disarmante per la limpidezza dello stile. Non ho disdegnato rileggere il grande Kafka e mi ha incuriosito molto “Lo zar non è morto” un romanzo del 1929 del gruppo dei dieci (uno dei primi esperimenti di scrittura collettiva) su iniziativa di Marinetti. Un libro avventuroso scritto molto bene.

    • Daniele Imperi
      30 dicembre 2014 alle 14:08 Rispondi

      Torna sempre Centuria, sembra che questo romanzo mi talloni qui nel blog finché non mi decido a comprarlo e leggerlo :)
      Ho visto che costa 23 euro su Amazon e mi sembra eccessivo per un libro in brossura di 300 pagine.

      • Fabio Amadei
        30 dicembre 2014 alle 14:12 Rispondi

        Io l’ho pagato 28€, edizioni Adelphi.

        • Daniele Imperi
          30 dicembre 2014 alle 14:28 Rispondi

          Sì, il prezzo è quello, 23 è scontato su Amazon.

  8. Fabio Amadei
    30 dicembre 2014 alle 14:10 Rispondi

    Due righe di quello che dice Cotroneo sulla scrittura. “Scrivere non è mai solo raccontarsi, ma lasciare che le storie ti vengano a trovare e si mescolino con quello che hai vissuto. Così alla fine non si tratta di mettere su carta la propria vita. Ma di riempire quelle vite di altre cose, di aggiungere vita ai giorni che hai vissuto”.

  9. Salvatore
    30 dicembre 2014 alle 14:16 Rispondi

    Di 1Q84 ti è piaciuto il finale? Leggerai il libro 3?

    • Daniele Imperi
      30 dicembre 2014 alle 14:29 Rispondi

      Il libro 3? Sono 3 libri in effetti, li ho letti tutti, ma ne ho parlato considerandolo un romanzo unico. Il finale m’è sembrato normale, neanche lo ricordo a dirti la verità.

      • Salvatore
        31 dicembre 2014 alle 14:38 Rispondi

        Sì, ma il primo raccoglie il libro 1 e 2, lasciando fuori solo il 3… Mi manca l’ultimo. Io ho considerato un libro unico solo i primi due, perché è così che viene proposto da Einaudi.

        • Daniele Imperi
          31 dicembre 2014 alle 15:01 Rispondi

          Sì, hai ragione, infatti nel mio conteggio di libri letti sono appunto due, m’ero sbagliato :)

  10. Tenar
    30 dicembre 2014 alle 18:12 Rispondi

    Al contrario di molti, non tengo conto in modo preciso delle mie letture. Nel 2014 ho letto molta saggistica, ho apprezzato molto “il mio amato brontosauro” che fa il punto della situazione sugli studi di paleontologia e in particolare sulla paleontologia genetica. In narrativa ho trovato parecchi libri carini, ma pochi esaltanti. Non avevo mai letto King e IT è stato la lettura più folgorante del 2014. Tra i classici Cuore di Tenebra e Emma sono andati a colmare dei vuoti che andavano, appunto, colmati. Mi hanno dato soddisfazione i fumetti: Cronache Birmane (bella l’idea del reportage a fumetti), Saga e K. sono state letture diversissime (nell’ordine, fumetto europeo, americano e giapponese), ma soddisfacenti, mentre tra gli italiani spicca il sempre ottimo ZeroCalcare.

    • Daniele Imperi
      30 dicembre 2014 alle 18:51 Rispondi

      Quello sulla paleontologia mi interessa! E IT lo prenderò a breve.
      Ho letto invece poca saggistica, ma spero di rimediare nel 2015.

  11. Chiara (Appunti a Margine)
    30 dicembre 2014 alle 18:53 Rispondi

    Anche io viaggio sulla media di un libro a settimana … con qualche “calo” nel periodo estivo, quando interviene un’altra mia passione: quella per la bicicletta! :)
    Obiettivo per il 2015? Proseguire su questa strada. E concludere il romanzo. Se dovrò sacrificare qualche pagina letta in nome di più pagine scritte pazienza!
    Buon anno!

    • Daniele Imperi
      31 dicembre 2014 alle 08:33 Rispondi

      La mia passione è andare in montagna, ma è confinata a un giorno a settimana. Se dovessi riuscire a vivere in campagna come sogno, allora ci sarà la bici anche per me, mountain bike :)

  12. Ryo
    31 dicembre 2014 alle 14:22 Rispondi

    50 è un numero che invidio tantissimo! Attualmente sto lottando per arrivare a 13, purtroppo il tempo per leggere è sempre meno :(
    Proprio per questo cerco di scegliere bene, e la domanda sorge spontanea: perché portare a termine ben 12 libri che non ti sono piaciuti?

    • Daniele Imperi
      31 dicembre 2014 alle 14:30 Rispondi

      Li ho voluti terminare, tutto qui. Quelli che ho abbandonato erano davvero illeggibili per me, gli altri sono riuscito a leggerli, qualcuno non m’aveva soddisfato, per esempio.

      • Ryo
        31 dicembre 2014 alle 14:39 Rispondi

        Dev’essere interessante anche il processo che ci spinge nella scelta di un titolo. Ho notato che negli ultimi anni non leggo un libro senza “referenze”, ovvero: consigliato da amici “compatibili” o di un autore che conosco già. In pratica giudico il libro dalla copertina ;-)

        • Daniele Imperi
          31 dicembre 2014 alle 15:03 Rispondi

          Non sono sempre affidabili gli amici compatibili. Due persone con cui vado molto d’accordo mi hanno consigliato 2 libri: abbandonati entrambi :)

  13. Riccardo McOtter
    3 gennaio 2015 alle 10:44 Rispondi

    A quale scopo informare gli altri riguardo la quantità di libri che abbiamo letto? E’ una pura curiosità, una statistica di confronto, una vanteria, o un modo per dire “siccome ho letto molto, è probabile che anche le opere scritte da me saranno meritevoli”? Appoggio pienamente quanto affermato da Banshee: leggere mille libri in dieci anni, al di là del diletto provato nel farlo, non assicura alcun vantaggio obiettivo – sotto nessun punto di vista – rispetto a chi ne ha letti solo cento, per un’infinità di ragioni che esporrò in un articoletto al vetriolo sul mio blog. Ho letto recensioni scritte col piede sinistro su blog di persone (non mancine ^_^ ) che orgogliosamente ostentavano la loro “libreria” traboccante di opere dall’etichetta altisonante. Wow! In un anno hai hai letto cento libri fra cui Premi Strega, Premi Campiello, e l’ultimo libro di Umberto Eco (uno con gli attributi, dicono), allora sì che sei fico! Uno che invece ha letto solo venti romanzi di qualche autore sconosciuto, li ha analizzati a dovere, li ha riletti e magari si è anche esercitato ad imitarli, non può certo sbattere sul suo modesto blogghetto la sua libreria griffata. E’ chiaro che se uno vuole scrivere romanzi, dovrà leggere tonnellate di roba riguardo il genere da lui preferito, ma nella fattispecie “tonnellate di roba” non è un concetto solo di quantità di lettura, ma soprattutto di qualità. Ah, scusate se i miei commenti saranno sempre un po’ velenosetti, ma noto che i blog letterari tracimano sempre di commenti del tipo “grande articolo! bla bla” oppure “bla bla, ottimo articolo!”. E’ solo una mia impressione? Magari io dico un mucchio di fesserie, ma…preferisco rischiare ^_^

    • Daniele Imperi
      3 gennaio 2015 alle 12:32 Rispondi

      Nessuna vanteria, è solo un modo per fare il punto della situazione sulle proprie letture. Inoltre puoi leggere anche 300 libri in un anno e non saper scrivere.
      Qui non mi pare che chi commenta si limiti a dire “bel post” e simili, no? ;)

  14. Riccardo McOtter
    3 gennaio 2015 alle 15:26 Rispondi

    Daniele noto che la lunghezza media dei tuoi commenti in risposta agli utenti è di due- tre righe. Nulla in contrario, ma io sceglierei un’altra politica, come hanno fatto blogger ben più insigni di me (e di te, senza offesa) in passato, ovvero: rispondo solo a pochi commenti, ma quando rispondo argomento a fondo la risposta. E’ chiaro che le tue tre righe di risposta al mio ultimo commento non sono molto esaustive (per ragioni che non è il caso di elencare sennò scrivo altre due pagine di robaccia “intasandoti” il blog) e anzi hanno in parte mutato il succo del mio commento (è ovvio che chi legge trecento libri all’anno possa non saper scrivere, non è ovvio però che il super-lettore in questione ne sia consapevole). Ma sto banalizzando anche io…via, mi fermo qui per oggi. Comunque il tuo rimane uno dei pochi blog leggibili ad oggi nel campo letteraro, e in effetti anche il livello della maggior parte dei commenti non è la solita spazzatura che trovi in giro.

    • Daniele Imperi
      4 gennaio 2015 alle 10:21 Rispondi

      Io invece voglio rispondere a tutti i lettori che commentano, non mi sembra educato farlo solo per qualcuno. E non sempre la risposta può essere argomentata a fondo.
      Le mie 3 righe di risposta al tuo commento sono quello che avevo da dire in quel momento. Non mi va di allungare il brodo inutilmente.

  15. Marina
    4 gennaio 2015 alle 13:20 Rispondi

    Ciao Daniele, ben ritrovato nel 2015! Ho all’attivo (fino al 31 dicembre 2014) 28 libri di narrativa, 17 di autori affermati, 11 di giovani esordienti. Da quando anch’io mi sono messa in gioco come autrice emergente, ho trovato coerente dedicarmi alla lettura di scrittori sconosciuti e devo dire che ho avuto delle belle sorprese.
    Tra i “BIG” mi hanno particolarmente colpito per la sensibilità e la maestria narrativa “Il Commesso” di Bernard Malamud e “La vita davanti a sè” di Romain Gary, ma senz’altro è un peccato perdersi la “follia” di Julio Cortazar in “Un certo Lucas”, la cui lettura consiglio a chi vuole esplorare nuovi modi di costruire un racconto (anche se lui, Cortazar, per primo non ama definire i siparietti che apre in questo suo libro come brevi racconti!).
    Tra gli autori esordienti, invece, ho trovato di grande forza descrittiva “Il vero oro nero” di Marco Di Nicola e “Le parole confondono” di Giovanni Venturi.
    Prediligo la narrativa, così è raro che io possa parlare di saghe fantasy o di storie fantascientifiche.
    Ho bocciato a pieno titolo un paio di libri poco consistenti, molto noiosi, con eccessive pretese e scarso contenuto. Io sono una lettrice esigente, ahimè!
    Quest’anno ho già ingranato la marcia con un bellissimo libro: sto leggendo “Funny girl” di Nick Hornby.
    Buone letture a tutti!

    • Daniele Imperi
      4 gennaio 2015 alle 15:10 Rispondi

      Buona idea quella di leggere di autori sconosciuti.
      Di Cortazar ho un libro su Poe.
      Io ho iniziato con Mondo senza fine di Ken Follett, invece. Buon 2015 e buone letture a te :)

  16. Riccardo McOtter
    4 gennaio 2015 alle 13:36 Rispondi

    Tu parli di allungare il brodo, io la vedo diversamente. Per me rispondere a tutti implica non poter approfondire nulla, è ovvio che sia così. Come ripeto, si tratta solo di diverse “politiche” nella gestione del blog…che poi variano da blog a blog (anche io ho un blog molto seguito – che non parla di libri – in cui rispondo a tutti, ma posso farlo perché mi arriva in media un commento a settimana). D’altronde noto che segui lo stesso approccio per la pubblicazione dei post: quantità a scapito di approfondimento. E’ una scelta, io non la condivido, ma non è detto che sia errata, anzi, di certo porta maggiori risultati in termini di visite. Tutto qua ;)

    • Daniele Imperi
      4 gennaio 2015 alle 15:12 Rispondi

      Non è scritto da nessuna parte che rispondere a tutti porta poco approfondimento. Si approfondisce quando c’è la possibilità di farlo, in funzione del commento.
      La quantità di post è di 4 a settimana, normale direi, e non mi sembra che non ci sia approfondimento.

  17. Sara
    14 gennaio 2015 alle 09:40 Rispondi

    Libri letti nel 2014 circa 35, me lo di ce il Kobo che ho comprato a dicembre 2013;) Però ne ho ascoltati altrettanti: infatti quest’anno la scoperta del TTS (Text to speech) sullo smartphone (o tablet) mia ha cambiato la vita. Passando, ahimè, molto tempo in macchina a causa del lavoro ho trovato questa invenzione eccezzionale! Devi chiaramente abituarti alla voce sintetica (quella di Ivona, gratuitamente scaricabile, ha una buona qualità e anche l’intonazione è soddisfacente), e ascoltare libri che non siano, diciamo, troppo riflessivi: ascoltandoli non li apprezzeresti. Vanno bene i libri in cui c’è molta azione: ho ascoltato tutto Donato Carrisi, i libri della Collins sulla trilogia degli Hunger Games, qualche Ken Follett.
    Invece la lettura, su kobo, più interessante del 2014 è stata, a dicembre, quella di Breaking News di Frank Shatzing: finalmente dopo parecchio tempo ho trovato uno stile frizzante, una storia accattivante e contenuti ben approfonditi. Mi mancava, perchè nel 2014 ho letto anche molte cose mediocri, di quelle che dici “carino”, ma non ti lascia nulla. Probabilmente è stata anche colpa mia, ho sempre cercato cose “facili” da leggere, che potessero essere lette 10 minuti alla volta, tra gli impegni di lavoro e quelli famigliari. Mi sono ripromessa, per il 2015, almeno un’ora di lettura tranquilla a settimana (a casa, da sola, in silenzio!). Speriamo!!!!
    Daniele, davvero un blog interessante, iscritta;).

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