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Lettura e stati d’animo

Lettura e stati d'animoCome scegliere un libro da leggere? Personalmente tendo a fare una scelta in base al mio stato d’animo, così da poter usare la lettura come una cura – o meglio palliativo – o anche come semplice compagna della mia tranquillità.

In periodi spensierati ecco che posso affrontare libri pesanti, magari storici o saggi storico-politici o anche opere di natura filosofica. La mente è libera, non ha problemi duri da sostenere e può quindi far posto a letture non proprio d’evasione.

Parecchi anni fa ho sentito invece il bisogno di rileggere un fantasy che m’era piaciuto particolarmente, perché mi aveva offerto non solo la cosiddetta fuga dalla realtà ma anche sensazioni veramente magiche.

Il libro è Il magico regno di Landover di Terry Brooks, che ho letto ben cinque volte. Non è l’opera migliore dello scrittore americano, ma secondo me è la più curiosa. Non credo che lo leggerò una sesta volta, però.

Anche La Spada di Shannara, sempre di Brooks, mi ha permesso di entrare in un mondo affascinante, al di là delle questioni sorte su un’ispirazione un po’ troppo marcata nei confronti de Il Signore degli Anelli di Tolkien.

In questo periodo preferisco ancora leggere romanzi che mi facciano uscire dalla realtà quotidiana, che vedo grigia e deprimente. Ecco che un bel romanzo storico sul Medioevo potrebbe darmi una mano, così a breve leggerò un altro capitolo della saga sassone di Bernard Cornwell.

Poi ci sono autori forti come Lansdale, McCarthy e Ketchum, che leggo volentieri anche se le loro storie sono spietate. Ma scrivono così bene che possono leggersi sempre.

Leggere in base allo stato d’animo

La lettura per me è vera evasione – ma di questo aspetto della lettura parlerò più avanti in un altro articolo. La lettura è un passatempo, anche se per chi scrive costituisce un vero e proprio materiale di studio.

Leggere significa sì immergersi in un altro mondo, anche se si sta leggendo un saggio, ma significa anche ottenere sensazioni che non si trovano in altri luoghi o con altri passatempi. E queste sensazioni influiscono sul nostro stato d’animo perché le parole lette entrano nella mente e creano immagini e visioni che possono rallegrarci, rattristarci, rilassarci o divertirci.

Ci sono libri che vorrei leggere, ma so che non è il periodo adatto per affrontarli. E ce ne sono altri che si fanno scegliere da soli.

Come scegliete un libro da leggere? Anche voi in base al vostro stato d’animo?

9 Commenti

  1. Carlo
    27 giugno 2012 alle 11:23 Rispondi

    Ciao, effettivamente lo stato d’animo pilota anche le mie, di scelte. Diciamo che certi libri non riesco proprio a leggerli, in certi periodi. Mi riferisco a libri cupi, violenti, o troppo tristi in generale. Invece, letture più leggere, ironiche sono adatte anche a periodi nei quali sono “un po’ giù”…

  2. Lucia Donati
    27 giugno 2012 alle 11:31 Rispondi

    Libri che si fanno scegliere da soli… A me capita di cercare qualcosa e di trovare altro che mi interessa di più. O di trovare un libro su un argomento che mi premeva tempo prima e che , ormai, non cercavo più (non succede così anche in altri frangenti della vita?). Di solito mi rivolgo ai generi che preferisco e che so di sicuro che mi farà piacere leggere, perché la lettura è, prima di tutto piacere (se si legge per lavoro ci sono altri parametri, bisogna a volte occuparsi di cose che interessano meno o relativamente). Seguire lo stato d’animo? Certo: per me è senz’altro uno degli elementi che incidono sulla scelta. Un libro può far star meglio per le immagini e le promesse positive che ci dà. Ci sono immagini di libri indelebili a cui ci si può rivolgere quando le immagini della realtà non ci piacciono. Ma noi, possiamo non solo creare immagini noi stessi con la nostra scrittura e, così, dare l’interpretazione che vogliamo ma, in questo modo, siamo indipendenti nel crearci i “nostri” stati d’animo. Si: ci sono occasioni per stare meglio!

  3. Romina Tamerici
    27 giugno 2012 alle 13:12 Rispondi

    Io scelgo dal lunghissimo elenco di libri che voglio leggere, però, sì, scelgo in base all’umore. Credo che tra pochi giorni, finito il semestre universitario, comincerò con qualche romanzo leggero, rimandando almeno per qualche settimana i saggi sulla grammatica o l’editoria, giusto per lasciar vagare un po’ la mente in mondi lontani.

  4. Daniele Imperi
    27 giugno 2012 alle 13:16 Rispondi

    Carlo:

    Libri tristi neanche io riesco a leggerli…

  5. Salomon Xeno
    27 giugno 2012 alle 14:03 Rispondi

    Se non sono dell’umore giusto, il libro resta sul comodino. Però dev’essere un umore molto accentuato, per esempio se sono *molto* triste. Se sono un po’ triste, riesco a leggere tranquillamente.

  6. Daniele Imperi
    27 giugno 2012 alle 14:06 Rispondi

    @Lucia e @Romina: condivido.

    @Salomon: ma parli in generale o di alcuni libri in particolare?

  7. Salomon Xeno
    27 giugno 2012 alle 21:52 Rispondi

    @Daniele: In generale! C’è però un’influenza anche sul tipo di libro. Per esempio, ci sono periodi in cui voglio leggere solo narrativa d’evasione e non riesco a prendere in mano un saggio. Altri in cui sento il bisogno di “crescere” e prediligo quest’ultimo lasciando da parte la trilogia fantasy che aspetta da un po’ di scalare la coda di lettura. Se però sono convinto, riesco abbastanza a superare queste difficoltà. Con i film mi è molto più difficile!

  8. Carlo
    27 giugno 2012 alle 23:23 Rispondi

    Romina Tamerici: Io scelgo dal lunghissimo elenco di libri che voglio leggere, però, sì, scelgo in base all’umore. Credo che tra pochi giorni, finito il semestre universitario, comincerò con qualche romanzo leggero, rimandando almeno per qualche settimana i saggi sulla grammatica o l’editoria, giusto per lasciar vagare un po’ la mente in mondi lontani.    

    io generalmente compro un po’ di libri, secondo ispirazioni varie (spesso ho l’impressione che siano i libri, a leggere me), e li leggo a seconda degli stati d’animo, appunto

  9. Quando la voglia di leggere cala
    3 luglio 2013 alle 16:32 Rispondi

    […] già parlato di come lo stato d’animo del momento influisse molto, anzi totalmente, nelle mie letture, ma mai mi era successa una cosa del genere. È vero che […]

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