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I lettori di ebook leggono di più?

Lettori ebook
Si legge spesso nel web che i lettori di ebook leggono più libri di chi preferisce il cartaceo. Secondo me è una bufala tesa a incrementare le vendite dell’ebook e a preferirlo al libro tradizionale. Questa voleva essere una provocazione. Ora passiamo ai discorsi seri.

Perché l’ebook farebbe aumentare il numero di libri letti l’anno?

Non c’è nessuna logica dietro questo concetto, come non c’è alcun legame ebook=lettura veloce. La scusa che un ereader ti permette di portarti in giro centinaia di libri è appunto una scusa banale. Può far comodo se viaggi, ma durante il giorno potrai al massimo leggere un libro, non tutti quelli contenuti nel tuo Kindle o Kobo.

In questa infografica che mi ha segnalato Francesco, pubblicata da Mashable due anni fa, viene mostrato come i lettori di ebook abbiano letto in media 24 libri l’anno, contro i 15 di chi legge il cartaceo. Ma non viene spiegato il perché. E comunque si tratta di lettori americani e ogni paese fa storia a sé su qualsiasi argomento.

Detto fra noi: 24 libri letti l’anno non è che siano questo gran traguardo, no? Io non sono un lettore veloce, ma sono già a 31 libri letti, di cui un solo ebook.

Quanto è veloce leggere un ebook?

Io ho un Kobo Glo, che non uso più per i tanti problemi che mi ha dato e che ora se ne sta chiuso nella sua scatola in attesa di decisioni sul da farsi. Che cosa significava per me leggere un ebook con il Kobo? Ebook che, fra l’altro, neanche sono mai riuscito a leggerci con quell’aggeggio.

Significava fare queste operazioni:

  1. togliere il Kobo dalla scatola
  2. accenderlo
  3. attendere l’avvio del sistema
  4. cercare l’ebook

Per fare tutto questo partiva qualche minuto. Per prendere un libro dalla libreria o dalla scrivania – dove tengo quelli in lettura – mi parte qualche secondo.

Altro problema riscontrato col Kobo: come cerco l’ebook che mi serve o che sto leggendo? Non l’ho mai capito: a me toccava sfogliare le pagine della libreria e per fortuna avevo soltanto una ventina di ebook. Ma questo è un altro discorso.

Leggere significa soltanto leggere

Questa è l’unica verità che accetto. O leggo un libro digitale o uno cartaceo poco importa: sto leggendo. Perché la lettura digitale si velocizza? Non ha senso.

L’ereader è comodo? Certo, non lo nego, è un fatto oggettivo che con un Kindle o un Kobo io possa portarmi dietro centinaia di ebook. Ma se leggete nei mezzi pubblici o in coda alla posta o dal medico, cosa cambia se leggete un ebook o un libro di carta? Assolutamente nulla.

Le operazioni che fate sono queste:

  • Dovete tirare fuori dalla borsa il Kindle, accenderlo e aprire l’ebook.
  • Dovete tirare fuori dalla borsa il libro e aprirlo subito grazie al segnalibro.

Operazione decisamente più veloce quella del cartaceo. Ma escluso questo, poi leggete e basta.

Se vi mettete in un anno a leggere una serie di libri che superano ognuno le 800-900 pagine – io ne ho fatto un elenco quando ho parlato di leggere mattoni, 14 volumi con una media di 1127 pagine a libro – ebook o cartaceo poco cambia: dovete solo rimboccarvi le maniche.

L’ereader rallenta la lettura

Altra provocazione, ma questa volta accettabile. Possono verificarsi problemi tecnici nella lettura di un ebook, come quelli capitati al sottoscritto.

  • Il Kobo deve aggiornarsi (partono diversi minuti)
  • Il Kobo deve caricarsi (altri minuti)
  • Il Kobo deve fare la configurazione (altri minuti)
  • Il Kobo va in loop (installazione e configurazione a oltranza)
  • Il Kobo si impalla (unica soluzione: reset e perdita dell’intera libreria)

Capite, ora, perché ho rinchiuso il mio Kobo nella scatola e non voglio più sentirne parlare?

Io, grazie all’ereader, non sono riuscito a leggere alcunché, ma io non faccio testo, per carità, né tanto meno sto facendo una battaglia contro gli ebook – e sarebbe controproducente e anche incoerente da parte mia, visto che sto scrivendo un ebook per il self-publishing.

Ma la lettura può essere rallentata anche dalle varie funzionalità che ha un ereader: perderete tempo a scegliere il carattere e la grandezza preferiti e l’interlinea e chissà cos’altro. Con un libro cartaceo leggete e basta.

Per concludere, la fatidica domanda: voi lettori di ebook leggete davvero di più? Ma, soprattutto, perché?

116 Commenti

  1. Marco
    16 settembre 2014 alle 08:47 Rispondi

    A mio parere, a leggere di più sono i lettori forti, che acquistano “anche” ebook. Anzi, soprattutto ebook. Sono mesi che non entro in una libreria. Però ho comprato su Amazon un paio di cartacei, questo sì.
    Si leggono di più i libri elettronici perché sono a portata di clic. Spesso la libreria non ha un certo autore, che invece è disponibile in versione digitale.
    Ne leggerei anche di più, ma molti editori adottano l’Adobe DRM, e io cerco di stare alla larga da simili trappole.

    • Daniele Imperi
      16 settembre 2014 alle 08:53 Rispondi

      Sarà pure vero che un ebook è a portata di click – ammesso che tu stia in un posto in cui c’è rete, ovviamente – ma non credo che tutti abbiano letto i libri che hanno in casa. La maggior parte no, almeno.

      Inoltre non di tutti i libro è ancora disponibile la versione digitale.

      Da parte mia, non ho mai avuto problemi, se non raramente, a reperire un libro che volessi leggere. E se non lo trovo, pazienza, ho mille libri in casa ancora da leggere e un’infinità di altri disponibili in libreria.

  2. Salvatore
    16 settembre 2014 alle 08:50 Rispondi

    Ho sempre dichiarato di preferire il cartaceo al digitale. Non sono tuttavia una persona che parla a vanvera. Per un anno intero mi sono obbligato a leggere solo digitale. La comodità in certe situazioni è indubbia. Hai una libreria elettronica a portata di mano cosa che, per chi come me inizia diversi libri alla volta, ha il suo vantaggio intrinseco. La retro illuminazione mi permette di leggere comodamente a letto senza accendere la lampada. Tuttavia, se sono nella sala d’attesa di un medico, mi viene più facile tirare fuori il libro cartaceo che non l’iPad, per leggere. Vi fidereste in tram a tirare fuori il vostro amenicolo con la paura che ve lo sfilino dalla mano?
    Credo che i lettori “digitali” comprino (in rapporto) più libri (anche perché costa meno), ma non credo che ne leggano di più. Anzi, io leggo molto più velocemente con il cartaceo. Non ho ben capito il perché, ma la lettura digitale dopo un po’ mi stanca la mente. Con il cartaceo arrivo a leggere anche 60 pagine in una volta, nei ritagli di tempo, con il digitale se arrivo a 20 è tantissimo.

    • Daniele Imperi
      16 settembre 2014 alle 09:03 Rispondi

      Anche io preferisco il cartaceo al digitale.

      A letto la lettura per me è la più scomoda. Il mio posto ideale è una poltrona comoda e un leggio.

      Se sfilano dalla mano un ereader, fai in tempo a prendere il ladro e suonargliele :D

      Che comprino più libri, per via dei bassi costi, ci può stare.

  3. Michele Scarparo
    16 settembre 2014 alle 09:36 Rispondi

    Io ho un kindle e non ho avuto tutti i problemi che lamenti tu: lo apro e c’è la pagina dove mi ero fermato. Tempo: 0 secondi. Col cartaceo dovrei almeno trovare il segnalibro :)
    È comodo da portare in vacanza (qualche etto a discapito di tonnellate di carta); è comodo per ritrovare parti sottolineate; è comodo perché non riempio casa di centimetri cubi di carta (la libreria è finita da un pezzo…).
    Ma soprattutto è comodo per la velocità con cui posso avere un libro (sempre che ne esista la versione digitale): in questo Amazon è stata diabolicamente brava e tra la voglia di un libro e il momento in cui lo apri a pagina 1 passano veramente pochi secondi.
    Con il digitale io sto davvero leggendo MOLTO più che con la carta.

    • Daniele Imperi
      16 settembre 2014 alle 12:26 Rispondi

      Il segnalibro non devi trovarlo, si mette apposta per aprire il libro alla pagina che stavi leggendo :)

      In vacanza, almeno dove vado io, non c’è possibilità di ricaricare la batteria e preferisco portare un cartaceo, che se si rovina o perde mi costa meno di un ereader.

  4. LiveALive
    16 settembre 2014 alle 09:40 Rispondi

    Quello degli ebook e quello del cartaceo sono pubblici diversi: il primo è piccolo ma con tanti lettori forti, l’altro mastodontico ma con tanti lettori deboli. Infatti chi ha interesse a comprarsi un e-reader se non il lettore forte che vuole risparmiare comprando decine di libri? Di contro, nel cartaceo rimangono tantissimi lettori da un libro l’anno.
    Altra cosa che ritengo naturale aumenti le vendite degli ebook: 1- costano relativamente poco, 2- sono facile da acquistare, 3- non occupano spazio. Confrontiamo con il cartaceo: 1- costano pressi spropositati, 2- per acquistarli o devo uscire per andare in libreria o fare un ordine e aspettare giorni, 3- io ormai tengo o nuovi libri sulla scrivania, attendendo di montare una nuova libreria.
    Il problema è: chi poi acquista gli ebook li legge? Perché io ho qui migliaia di ebook, ma ne ho letti… Per ora nessuno! Li ho presi perché mi servivano per consultazione, per ricercare certe informazioni, per vedre se il libro mi piaceva e poi potevo comprarlo cartaceo, perché mi incuriosiva il titolo… Ma per il momento non lo ho letti. Il punto è che ho così tanti libri cartacei arretrati da leggere che non capisco perché dovrei leggere ora il digitale.
    Aggiungo, in ultimo, una piccolezza… Io prendo il treno ogni giorno, e ogni giorno trovo decine di persone che leggono dei libri, ma nessuno che usa un e-reader. Vado ogni giorno in facoltà, e vedo decine di studenti che mentre aspettano se ne stanno appollaiati a leggere un libro, ma nessuno ha un e-reader. Insomma, che il libro digitale finisca per vendere di più del cartaceo non lo dubito… Ma poi la gente li leggerà anche questi libri che acquista?

    Aggiungo un altro discorso. Si parla spesso di come gli editori vorrebbero ritardare il più possibile l’avvento del libro digitale perché ciò danneggerebbe le loro vendite.
    Sul perché danneggerebbe le loro vendite ci sono diverse teorie: forse perché è un mercato dove certi piccoli editori sono arrivati prima, forse perché non essendo la rete uno spazio fisico i grandi editori non avrebbero più la possibilità di dominare le vetrine, forse perché i forum di lettura e i feedback dei lettori impedirebbero agli editori di spingere libri che anche loro sanno essere di bassa qualità (da qui la teoria complottista secondo cui se si pubblica Fabio Volo è per istupidire il pubblico, far abbassare l’aspettativa di qualità e così fargli leggere qualsiasi libro risparmiando sull’editing – non sembra, ma ultimamente è una teoria molto popolare, basta leggere in qualche forum).
    Sarebbe bello se il mercato digitale permettesse davvero una lettura più libera e un’editoria più trasparente. Purtroppo non è così. Lo scopo dell’editore è guadagnare il più possibile: se davvero l’ebook farà guadagnare più del cartaceo, perché l’editore non dovrebbe affrontare quel mercato? Sono tutti matti? Vogliono tutti perdere soldi?
    Le altre questioni non sono deterrenti sufficienti: il pubblico è sempre quello, e il dominio del mercato se un grande editore lo vuole lo ottiene lo stesso. C’è bisogno di pubblicità? Banner a profusione ovunque, pubblicità per TV, booktrailer, paghiamo i grandi siti come ibs e amazon per tenere i nostri libri in home, ed ecco fatto. La gente ci commenta male i libri? Creiamo account falsi e creiamo le nostre recensioni, e paghiamo gli amministratori perché preferiscano le recensioni positive e cancellino le negative… Il pubblico commenta bene il libro del concorrente? Stessa strategia: si creano account falsi e si commenta male, e si paga l’amministratore per cancellare le positive e prediligere le negative. Alla fine il mercato continua a dominarlo chi ha più soldi, non chi è più trasparente e morale. E poi, diciamocelo: il lettore medio, anche online, continuerà a fregarsene del feedback, non andrà mai a leggere forum o blog come questo, e continuerà a comprare solo ciò che è in vetrina.

    • Daniele Imperi
      16 settembre 2014 alle 12:30 Rispondi

      Non tutti gli ebook costano poco, alcuni te li fanno digerire oltre 10 euro, se non più.

      Anche i cartacei sono facili da acquistare.

      Anche io ho decine di ebook ancora da leggere. Devo leggerli al PC, che non è come leggerli con un ereader.

      Per gli ereader dipende anche dall’Italia. Io in aereo avevo al mio fianco un anziano, credo norvegese, che leggeva ebook.

  5. Davide
    16 settembre 2014 alle 09:42 Rispondi

    Ciao Daniele!
    Mi sono sempre piaciuti molto i post riguardo gli eBook. Si tratta di un tema controverso che io, ancora, non riesco a sviscerare come vorrei. Dal mio punto di vista, trovo l’eBook di una comodità estrema. Pur essendo amante del cartaceo (sempre e comunque), da quando mi è stato regalato il Kindle base la mia vita da lettore è migliorata. Te ne spiego i motivi:
    – trovo centinaia di eBook gratuiti. Può essere vero che alcuni ancora non si trovino, ma caspita su centinaia di libri almeno uno che ci piace lo troveremo no?
    – è di una velocità che non mi aspettavo. Basta cliccare il tastino, e in circa 2 secondi sono già immerso nella lettura (magari con il Kobo è diverso)
    – trovare libri gratuiti mi permette di leggere di più. Non voglio essere venale, ci mancherebbe, ma per chi legge più di 30 libri l’anno il discorso si fa interessante
    – con i segnalibri automatici e le cartelle, il Kindle mi permette di trovare tutto ciò che cerco in pochissimi secondi.

    A questo aggiungerei anche che l’inchiostro digitale non affatica gli occhi, e con questa chicca mi trovo davvero bene.

    Ecco qui la mia opinione. E vorrei lanciarti una provocazione che mi ha fatto riflettere qualche mese addietro: secondo te, tutte le tipologie di libri sono adatte all’eBook? Non trovi che i grandi classici siano difficili da leggere su un dispositivo rispetto al cartaceo?
    Queste sono le domande che mi hanno posto degli amici amanti del cartaceo.. che ne pensi?

    • LiveALive
      16 settembre 2014 alle 12:04 Rispondi

      Che è anche quello di cui si è discusso qui:
      http://vibrisse.wordpress.com/2014/08/01/desperate-publishers/
      E comunque no, non credo che ogni libro sia adatto alla pubblicazione digitale, ma non perché il classico “stona”. Ci sono tanti altri motivi. Io per esempio riesco a leggere in digitale senza stancarmi solo saggi, per motivi che non so i romanzi lì mi annoiano. Di solito però è il contrario, cioè si preferisce il cartaceo con i saggi aventi molte note perché su digitale, pare, non rendono bene. Poi bisogna considerare il tipo di pubblico: gente come me è Daniele non vuole l’oggetto libro solo per leggerlo, vuole anche un oggetto libro libro che sia fisicamente di qualità, uno di quelli insomma che non perdono la copertina dopo un po’… Allora immagina una mastodontica versione della Recherche con cofanetto, copertine in pelle, titoli in lamina d’oro, carta lucida, pagine grandi dedicate alle illustrazioni… Direi che il digitale non comunica la stessa cosa, nonostante ne condivida il contenuto, neppure se il contenuto è apparentemente l’unica cosa che ti interessa.

      • Nani
        16 settembre 2014 alle 17:49 Rispondi

        Non sono d’accordo: anche il classico si puo’ leggere sull’e-reader.
        Le note, poi, basta toccare i numerini che ti si visualizzano in un quadrato. In questo modo risolvi sia il problema delle innumerevoli note a pie’ di pagina, sia il malloppo alla fine del libro.
        L’unica cosa che non puoi proprio leggere e’ un testo con traduzione a fronte. Quello e’ davvero scomodo. Ma io ci ho letto l’Ariosto e non ho proprio avuto problemi.
        Altra cosa: certo, le immagini. Per questo i saggi e le cose con mappe, diagrammi e quant’altro sarebbe meglio leggersele sul cartaceo, secondo me. Ma nonostante questo, si riesce pure con l’e-reader. O no? :)

        • LiveALive
          16 settembre 2014 alle 19:26 Rispondi

          Rispondi a me? XD
          Anche io ho detto che il classico si può leggere in digitale, se noti.
          Per Ariosto: aveva un testo a fronte? Non mi pare utile, forse forse in un testo scolastico.
          Per le note: dipende dal formato: molti dei miei testi non hanno un “rimando automatico” alle note.

          • Nani
            17 settembre 2014 alle 04:18

            Si, parlavo proprio con te! (immaginati un ditino puntato contro, adesso :D).

            No, non mi riferivo all’Ariosto, ma ai testi greci o latini, ad esempio.

            Per le note, io sono stata fortunata, fino ad ora. Ho beccato solo un testo che non me li rimandava in automatico.

    • Daniele Imperi
      16 settembre 2014 alle 12:34 Rispondi

      Ciao Davide, benvenuto nel blog.

      Ok per gli ebook gratuiti.
      Con il Kobo tutta questa velocità non l’ho vista.

      La ricerca, anche nelle cartelle – credo siano come quelle che creo nell’applicazione per dewsktop – portano via comunque tempo.

      Io non ho mai avuto problemi di affaticamento della vista a leggere su carta.

      Perché i grandi classici dovrebbe essere difficile leggerli in ebook? Secondo me sono meno adatti i libri illustrati.

  6. Francesco Magnani
    16 settembre 2014 alle 09:56 Rispondi

    Ciao Daniele, grazie per la menzione :)

    Non credo sia giusto distinguere i lettori di ebook con i lettori di libri cartacei, forse è meglio valutare il tipo di lettore.

    Sarei curioso di vedere la situazione nel nostro paese, potresti fare un censimento ristretto con qualche centinaio di lettori tramite i social e poi creare un’infografica.

    Io leggo entrambi, ma ad esempio l’altro giorno sono entrato in una libreria ed ho acquistato tre libri. Solo il fatto di entrare in una libreria mi rilassa, poi l’odore della carta e l’immagine della copertina sono fattori che mi catturano.

    • Daniele Imperi
      16 settembre 2014 alle 12:35 Rispondi

      Sul censimento non saprei, è una bella idea, ma come al solito parteciperanno poche persone.

      Possiamo provarci.

      Io per i libri di carta sono proprio maniaco: a me piace vederli nella realtà, non come file. Voglio sfogliarli, odorarli, toccarli, guardarli :)

  7. Sebastiano
    16 settembre 2014 alle 10:51 Rispondi

    Al momento mi trovo fuori dall’Italia, e posso solo dire che ho trovato differenze per quanto riguarda la lettura: mentre in Italia la percentuale di lettori di eBook è minore rispetto a quella dei lettori dei cartacei – quasi mostrando un senso di ripudio verso il digitale –, nel Regno Unito (in particolare a Londra) c’è chi legge con l’eReader, chi con il libro.
    Io leggo quando ne ho l’occasione: PC, smartphone, eReader, i libri che trovo per casa, i giornali che qualche volta compro… Insomma, se si vuole leggere, si legge in qualunque maniera! (E su questo sono d’accordo.)
    Non concordo sulla tempistica dell’eReader, dato che sia nel Kobo Glo (che possiedo anch’io) sia nel Kindle che negli altri dispositivi meno rinominati è presente la modalità stand-by che permette di ridurre al minimo le tempistiche. Inoltre, basta lasciare l’eReader in lettura (quindi con il libro già scelto) in modalità stand-by ché all’apertura del dispositivo ci si ritrova al momento in cui si è abbandonata la lettura.

    • Daniele Imperi
      16 settembre 2014 alle 12:38 Rispondi

      Ciao Sebastiano, benvenuto nel blog.

      Modalità stand-by? Mai sentita. Che sarebbe?

      Farò una prova, ma prima devo caricare qualche ebook.

      Resta però il fatto che con un ereader non sei veramente libero di leggere tutto: qualche ebook si legge solo con il Kindle, altri solo col Kobo. Inoltre, sei davvero padrone degli ebook che compri? Puoi regalarli?

      • Nani
        16 settembre 2014 alle 16:54 Rispondi

        Si’. Non ci ho mai provato, ma so di persone che li passano ad altri tramite l’email registrata sul dispositivo o cose del genere. Se ti perdi il kindle, ad esempio, i libri che hai acquistato ti rimangono nel cloud e li hai sempre disponibili anche in diversi congegni. Io e mio marito abbiamo lo stesso account perche’ sono troppo pigra per cambiarlo e all’inizio era stato piu’ semplice farlo registrare a lui, e mi ritrovo i suoi libri sempre disponibili anche sul mio.

      • Sebastiano
        16 settembre 2014 alle 21:08 Rispondi

        Grazie per l’accoglienza.
        Mentre leggi un libro, “slitta” il bottone di accensione/spegnimento del Kobo Glo, senza impiegare troppo tempo; il Kobo si mette in modalità stand-by, mostrandoti la copertina del libro. Non appena slitti il bottone di nuovo, il Kobo ti riporta alla pagina del libro che stavi leggendo.
        Esisterebbe un modo per leggere gli eBook del Kindle nel Kobo, ma non so se sia legale o meno smanettare un eBook acquistato.
        Qui cadiamo su questioni etiche e/o morali, a parer mio. Un libro – o meglio, una storia – può diventare proprio in vari modi. Anche solo interiorizzandolo (scrivendo fan-fiction, rimanendo aggiornati su interviste all’autore, etc.) si può avere questo senso di proprietà. Per farti un esempio. Riguardo il regalo: mi sembra che si possa fare, anche se (nella speranza di ricordare bene) equivarrebbe all’acquisto dell’eBook al posto dell’acquirente.

        • Daniele Imperi
          17 settembre 2014 alle 08:50 Rispondi

          Un po’ macchinoso, mi pare. Non c’è segnalibro nel Kobo?

          Non è legale modificare un ebook coi DRM. E acquistare un ebook coi dati della persona cui voglio regalarlo non è più un regalo :)

  8. Tenar
    16 settembre 2014 alle 11:05 Rispondi

    Io trovo il mio kindle abbastanza funzionale e comodo durante i viaggi. Ho scoperto che alcuni libri fuori catalogo nell’edizione cartacea esistono in e-book, cosa che mi ha reso felice! In generale leggo in e-book libri trovati a prezzo molto vantaggioso, sopratutto se si tratta di acquisti “alla cieca”, libri che potrebbero non piacermi e che, quindi potrei abbandonare nel giro di poche pagine, libri che esistono solo come e-book e, in vacanza, testi molto lunghi, che sarebbero scomodi da portarsi dietro (quest’estate ho viaggiato in lungo e in largo con It, cartaceo, nello zaino e la cosa mi ha molto rivalutato ai miei occhi la comodità dell’e-book). I libri che voglio conservare, quelli dei miei autori preferiti o semplicemente quelli acquistati perché visti in libreria rimangono in cartaceo. Sono per la coabitazione pacifica dei due formati.

    • Daniele Imperi
      16 settembre 2014 alle 12:40 Rispondi

      Anche io sono per la coabitazione dei due, ma per ora tutta questa comodità dell’ebook non la vedo. Credo dipenda anche dal tipo di persona. In vacanza, comunque, non porterei mai un ereader.

  9. Nani
    16 settembre 2014 alle 11:42 Rispondi

    Io non ho il lusso di poter accatastare libri in una libreria. In 11 anni ho cambiato 7 paesi e ho perso il conto degli appartamenti. Dopo il primo trasloco ho smesso di comprare libri. Dopo la prima bambina ho smesso di visitare biblioteche per uso mio personale. Ancora le bazzico, ma di certo non riesco a dedicarmi alla ricerca per me.
    Leggo prevalentemente la notte, mentre faccio addormentare le monelline. Prendo l’oggettino prezioso, apro la copertina e questo subito si illumina sulla pagina che avevo abbandonato la sera precedente. Da quanto l’ho ricevuto in regalo ho letto… non so nemmeno io quanti libri: libri di cui nessuno sospetta l’esistenza e che sono scomparsi dalla faccia delle librerie da… penso secoli, senza esagerazioni. Ricordo anni fa impazzire dietro una cronaca altomedievale che trovai solo nella biblioteca nazionale, impossibile da portare a casa. La trovai a Londra in inglese ad un costo spropositato. L’ho scaricato qualche mese fa gratis, in un secondo. Vuoi mettere?

    E poi, mi leggo tutti i libri che voglio nella lingua che voglio, cosa difficile in qualsiasi parte del mondo. E mille altri motivi.

    • Daniele Imperi
      16 settembre 2014 alle 12:41 Rispondi

      7 paesi? Datti pace, Nani :)
      Ora dove sei?

      Perché col cartaceo non puoi leggere nella lingua che vuoi? Che cambia?

      • Nani
        16 settembre 2014 alle 17:06 Rispondi

        Cambia che in libreria la scelta di libri in lingua straniera e’ molto limitata. Certo, te li puoi far inviare, ma e’ molto piu’ semplice scaricarteli. Niente spese di spedizioni, niente corrieri che non ti trovano a casa, niente attese di settimane, se non di mesi…

        Eh, si’, adesso siamo in capo al mondo, o quasi. Siamo su un’isoletta asiatica, quella che Piero Angela sembra adorare, ultimamente (chissa’ quanti vedono ancora Piero Angela…), ma non contiamo di restarci per molto.

        • LiveALive
          17 settembre 2014 alle 21:50 Rispondi

          A Venezia ci sono librerie che tengono solo libri in lingua originale. So che all’estero sono molto più comuni che in Italia… Almeno così mi dicono.

  10. Nadia
    16 settembre 2014 alle 13:11 Rispondi

    Ciao, ho trovato il post interessante e ho pensato di dire la mia. Anch’io ho un Kobo e non mi trovo male, però leggere su carta rimane il mio primo amore. Direi che leggo al 95% su carta e al 5% in digitale. L’unico vantaggio che vedo negli ebook reader è la possibilità di portarti dietro meno peso: per me che leggo ovunque, quando leggo tomi come Il cardellino avere il Kobo è decisamente più comodo per la schiena.

    • Daniele Imperi
      16 settembre 2014 alle 14:06 Rispondi

      Ciao Nadia, benvenuta nel blog.

      Per i libri voluminosi è comodo, certo. Io sto leggendo il Gargantua e Pantagruele, oltre 850 pagine con cofanetto… non me lo porto certo dietro :)

  11. Gianluigi
    16 settembre 2014 alle 13:40 Rispondi

    Quando leggo adoro sentire lo spessore di un libro, ascoltare lo sfrigolio della carta e assaporare le pagine con le mani. Purtroppo tutto questo non è possibile con un eBook. Concordo con il fatto che chi ha un eReader compri soltanto di più.
    In realtà anche se leggesse effettivamnete di più sarebbe anche vero che capisce di meno: una recente scoperta scientifica ha rivelato che i lettori di eBook hanno un calo di concentrazione e una conseguente perdita di contenuti pari al 25%.
    Conviene davvero così tanto leggere eBook?

    • Daniele Imperi
      16 settembre 2014 alle 14:07 Rispondi

      Dove hai trovato questa notizia sul calo di concentrazione?

    • LiveALive
      16 settembre 2014 alle 14:10 Rispondi

      Anche a me servirebbe il link di quella ricerca…
      Comunque che la lettura su ebook riducesse la quantità di informazioni registrate l’avevo già dedotto da tempo. Non solo per esperienza personale, ma anche perché la società si è ormai abituata a leggere “a bocconi”, e con uno schermo davanti lo fa molto più a cuor leggero che con una pagina.

    • Salvatore
      16 settembre 2014 alle 16:57 Rispondi

      Questo confermerebbe le mie sensazioni!

    • Nani
      16 settembre 2014 alle 17:42 Rispondi

      Posso rispondere anch’io? :)

      Da quando ho l’e-reader ho creato un blog che parla di cio’ che leggo. Naturalmente il fatto di rivolgermi ad un pubblico mi costringe ad affrontare con piu’ attenzione le letture e devo dire che non trovo affatto difficile farlo, anche se prevalentemente (leggi: unicamente) leggo su un kindle. Ci leggo in tre lingue diverse (due lingue non mie: cio’ dovrebbe richiedere uno sforzo di concentrazione maggiore), eppure mi trovo perfettamente a mio agio, come con un qualsiasi libro cartaceo. Anzi, mi favorisce, perche’ non perdo nemmeno il tempo (e la concentrazione) di andare a cercare sul dizionario le parole sconosciute, visto che basta toccare lo schermo per far apparire la definizione.
      Scarico per lo piu’ quello che leggo. Raramente prendo qualcosa solo per il gusto di rimpinzare il mio e-reader. Diciamo che e’ una sorta di tara mentale acquisita: meno zavorra hai, piu’ sei libero di scegliere in che direzione andare, anche nelle letture. E se dovessi contare i libri che ho nel mio kindle, in un anno e tre mesi ho accumulato 61 libri letti (non contando i documenti che leggo per approfondire tematiche varie), una decina che non ho mai aperto e stanno li’ per non so bene quale eccezione alla regola accennata sopra, e un’altra decina che consulto di tanto in tanto.

      E ora mi chiedo: ma quante ore della mia vita passo a far addormentare le mie figlie, visto che e’ quello il momento in cui leggo in prevalenza?

      Credo anch’io che il libro vero sia piu’ accattivante: vuoi mettere la copertina colorata, il nome o il titolo a caratteri cubitali (a volte mi capita di scordare pure il titolo, visto che quando apro il kindle mi ritrovo alla pagina che avevo lasciato), il fatto di vedere il malloppo di pagine che ho letto e quello che mi resta; pero’, secondo me, sono gli specchietti e le lucine degli alberi di Natale: impreziosiscono l’esperienza sensoriale, ma alla fine il contenuto rimane quello.

      • Daniele Imperi
        16 settembre 2014 alle 17:46 Rispondi

        No, tu no :D

        Guarda che il blog potevi aprirlo anche se leggevi da cartaceo.

        Ma una bella tisana alle monelline, no? :)

        Il contenuto resta quello, siamo d’accordo.

        • Nani
          16 settembre 2014 alle 18:10 Rispondi

          Lo confesso: prima del kindle ero caduta sotto la soglia del lettore pessimo: meno di due libri all’anno. :D

          Te l’ho detto che leggo la notte, quando mi sdraio al fianco delle piccole arpie, con le loro manine che mi tirano da tutte le parti! Eh, senza la retro-illuminazione (che puoi pure aggiustare a tuo piacimento, cosi’ non le disturbi quando finalmente le palpebre calano) starei ancora a rosicare per il tempo perso a fare la finta addormentata. :D
          Cosi’, inceve, mi sono davvero riappropriata di un tempo morto.
          Pensa che la mia piccola, quando vuole andare a letto, cerca lei da sola il kindle, gridando: “Dindle?” :D

          • Daniele Imperi
            16 settembre 2014 alle 18:16

            Meno di 2 libri l’anno?
            Non riuscirei a leggere la notte, la mattina mi alzo presto e alle 23,30 massimo crollo.

            Ma non dormi mai, tu? :)

  12. Giuseppina
    16 settembre 2014 alle 13:54 Rispondi

    penso reperire il libro stesso :D

    io sono ancora retrò. Nel senso compro 4 libri al mese e sinceramente mi sta solleticando l’idea di aggiornarmi e passare ad un ebook.

    lo farei solo per il prezzo intendiamoci: 4€ contro i 20€ canonici mi sembrano un buon motivo.

    Ma io sono una romantica e mi dispiacerebbe non leggere più un libro cartaceo.

    Non so… devo meditare

    • Daniele Imperi
      16 settembre 2014 alle 14:09 Rispondi

      Non vedo così tanti libri a 20 euro… Poi online risparmi molto.

  13. Grazia Gironella
    16 settembre 2014 alle 14:02 Rispondi

    Io leggo anche su e-reader per motivi pratici: possibilità di trasporto, costo minore dei testi, adattabilità dei caratteri, dizionario incorporato, lettura meno stancante al sole. I venti secondi che ci metto ad accenderlo non mi disturbano, e poi la carica dura davvero tanto. Da qui a dire che leggo di più ce ne passa! La quantità delle mie letture dipende solo dal mio tempo libero, e purtroppo un e-reader che riesca ad aumentarlo non l’hanno ancora inventato.

  14. Banshee Miller
    16 settembre 2014 alle 14:33 Rispondi

    Ciao a tutti, è la prima volta che commento ma questa è proprio bella.
    Il tempo che si usa per leggere è sempre lo stesso, poche storie. Non conta nulla il mezzo su cui lo si fa.

    Come già fatto notare credo che i tuoi problemi con l’e-reader siano specifici di quel modello. Io (kindle) non ho mai avuto nessun problema e per iniziare a leggere ci vuole un secondo al massimo. Poi con la tecnologia va anche un po’ a fortuna…

    • Daniele Imperi
      16 settembre 2014 alle 14:46 Rispondi

      Ciao Banshee, benvenuta nel blog.

      È probabile che i problemi dipendano dal Kobo Glo in generale o dal mio apparecchio in particolare. Prima però di spendere altri soldi per un ereader aspetto un po’, sia che si abbassino i prezzi sia che nasca un ereader che mi permetta di leggere ebook in qualsiasi formato senza interventi esterni.

      • Chiara
        16 settembre 2014 alle 16:41 Rispondi

        Puoi usare il programma Calibre: imposti il tuo ebook reader, quindi usi Calibre che te lo invia automaticamente nel formato adeguato per il tuo ebook. Non so se verrà mai fuori un ebook che legga TUTTO…il kindle lo avevo scelto perché leggeva moltissimi formati, ma il fatto è che credo sia un problema a monte, costituito dalla combinazione di sistema operativo, case editrici e rivenditori.

        • Daniele Imperi
          16 settembre 2014 alle 17:16 Rispondi

          Io vorrei leggere ebook senza dover usare Calibre o altro. Ho diritto di acquistare ebook dove voglio e leggere con l’ereader che voglio.
          Strano che l’associazione consumatori non faccia alcuna battaglia in questo senso.
          No, finché non arriva un ereader serio, io non spenderò altri soldi.

  15. Giordana
    16 settembre 2014 alle 15:13 Rispondi

    Non aspettavo altro che un post del genere oggi!
    Ho acquistato un Kobo Aura sabato scorso e per ora devo dire che l’impatto è ottimo. Non ho riscontrato i problemi che segnali tu, l’accensione è immediata, l’apertura dei volumi anche, i libri che stai leggendo sono in prima pagina all’accensione (e hai la possibilità di scegliere quali tenere in prima pagina).
    Probabilmente non faccio testo visto che il mio presunto aumento di lettura è dovuto in parte al fattore ‘novità’ (insomma, come una bambina con il giocattolo nuovo), ma in effetti ho letto di più che le scorse settimane.

    • Daniele Imperi
      16 settembre 2014 alle 17:17 Rispondi

      Potrebbe dipendere, come ho detto prima, dal mio apparecchio, non so e ora poco importa.
      Non ne compro certo un altro.

      • Claudia
        16 settembre 2014 alle 18:04 Rispondi

        Infatti, non conviene. Io possiedo un Kobo Touch da 6″ e lo uso poco e niente, per me non surclasserà mai sul cartaceo.
        Adoro sul mio comodino la pila di libri che mi aspettano la sera dopo una lunga giornata di lavoro e ritmi serrati. E un lettore accanito è tale anche senza ereader.
        Proprio sabato scorso alla mia collega è stato regalato un Kindle Paperwhite 3G. Bello sì, ma non spenderei mai tutti quei soldi per un apparecchio di cui si può fare benissimo a meno. Be’, ammetto che ne capisco poco, però per quella cifra esigo che sforni anche la torta di mele e faccia il caffè. :)

  16. Noemi
    16 settembre 2014 alle 16:13 Rispondi

    Ma forse il primo passo per cominciare ad apprezzare anche la lettura in digitale è di procurarsi un lettore funzionale: io con il mio Kindle non ho mai avuto nessun problema di funzionamento. Ed il tempo per accenderlo e trovare il libro è inesistente: l’accensione è istantanea e ci si trova davanti la pagina a cui si era arrivati, o comunque si fa in fretta a trovare quello che si sta cercando visto che si possono creae cartelle contenenti i vari file. Quindi, se proprio vogliamo stare a cronometrare, il tempo che si impiega per “preparare la lettura” con un e-book è pure meno di quello che occorre per aprire un libro.
    In più le varie funzionalità di un e-reader non sono per niente delle distrazioni, ma sono degli strumenti di cui il lettore si può servire per migliorare la lettura: ad esempio aumetare le dimansioni del testo può aiutare a sforzare meno la vista.
    Da non sottovalutare è anche il vantaggio economico di poter acquistare libri a prezzi sensibilmente ridotti (almeno nella maggior parte dei casi). Giusto poco tempo fa ho aquistato un e-book a 4 euro, mentre il cartaceo me ne sarebbe costati 14…
    Detto questo credo che la “scelta” tra e-book e cartaceo sia dettata soprattutto da necessità di tipo pratico: per esempio io, facendo l’università in una città che non è la mia, viaggio spesso ed il Kindle mi permette di portarmi dietro un’infinità di libri.
    Ma va anche detto che in camera mia ci sono tre librerie stracolme di libri. Quindi, tutto sommato, non credo sia necessario fare una scelta. La lettura ha sempre lo stesso valore, cambia solo il supporto su cui si legge. :)

    • LiveALive
      16 settembre 2014 alle 16:52 Rispondi

      I libri per l’università io li ho tutti scaricati su lettore – in modo più-o-meno legale… – perché davvero, non posso spendere tutti quei soldi in libri. Per questo è molto comodo, lo riconosco.

    • Daniele Imperi
      16 settembre 2014 alle 17:19 Rispondi

      Ciao Noemi, benvenuta nel blog, anche se ci conosciamo già :)

      Il Kindle, però, non mi fa leggere gli epub, giusto?

      No, non è necessario fare una scelta, certo.

      • Noemi
        20 settembre 2014 alle 16:30 Rispondi

        Mi sembra di no (a meno che nei dispositivi più recenti non abbiano modificato qualcosa), però con Calibre (progamma gratuito) si può convertire comodamente qualsiasi file e caricarlo nel Kindle. Invece per i libri acquistati direttamente da Amazon ovviamente il problema non sussiste affatto in quanto sono già in formato mobi.
        In oltre una cosa che apprezzo molto dell’e-book store di Amazon è che ogni settimana ci sono diversi titoli scontati (1 o 2 euro, a volte anche pochi centesimi): magari non sempre si trovano dei libri che interessano, ma indubbiamente vale la pena darci un’occhiata ogni tanto! ;)

  17. Chiara
    16 settembre 2014 alle 16:35 Rispondi

    Mah, questo post mi sembra un po’ tendenzioso, perché mi pare che tu preferisca a prescindere e di netto il libro.
    Non so se è perché hai un kobo, che funziona in modo diverso da altri dispositivi, ma con il kindle non ho alcuno dei problemi da te rilevati.
    Per prima cosa lo tengo sempre a portata di mano, come in borsa (dove con la protezione che ho acquistato non temo possa rovinarsi) e non nella sua scatola. Per seconda cosa, il kindle si apre esattamente dove hai lasciato in sospeso, puoi aggiungere (ma credo lo faccia anche il kobo) segnalibri, e cercare un libro all’interno è facilissimo. Per terza cosa non è che ad ogni libro scegli la dimensione del carattere, l’interlinea e quant’altro…lo fai all’inizio, vedi come ti aggrada (per esempio mia madre col suo usa caratteri grandi così non deve mettere gli occhiali), e continui così.
    A questo punto non so se la tua avversione derivi dalle difficoltà che hai incontrato col kobo (vuoi perché hai ricevuto un pezzo difettoso, vuoi perché mancano effettivamente caratteristiche che rendono il kindle così comodo o perché -perdona la presunzione- non ti sei messo a impostarlo in modo adatto a te) più che dall’e-reader in sé.

    Passando all’argomento, io sono soddisfattissima del kindle. E’ leggero, trovo subito quello che cerco, ha una buona batteria, posso trovare in pochi istanti e scaricare libri che mi interessano invece di andare in biblioteca o in libreria (e magari non trovarli)…leggo effettivamente di più, e che lo faccia su cartaceo o su e-ink non cambia. E lo porto volentieri in borsa, sia perché i libri pesano sia perché a portarli in borsa finisco per rovinarli (non sono una persona molto ordinata).
    Detto questo, non lo porto certamente in spiaggia né mi fido a lasciarlo incustodito (anche se è una tranquillissima versione base), e mi dà comunque l’impressione di qualcosa di “volatile”, a differenza della stabilità di un tomo di carta. Sul kindle si possono salvare i propri acquisti online sul proprio profilo, perciò anche se l’oggetto in sé si rompe i libri non sono perduti, ma i libri che mi piacciono molto li voglio di carta.
    Perciò, diciamo che sul kindle leggo i libri (ma non quelli appena usciti…perché mi sembra assurdo pagare un ebook quanto un volume di carta) e me li porto dappertutto, poi quelli che mi piacciono e a cui tengo prima o poi me li compro di carta. Un po’ come in biblioteca. Anche perché altrimenti come faccio a prestare i miei preferiti?

    • Chiara
      16 settembre 2014 alle 16:46 Rispondi

      Dimenticavo…pare che leggere sul cartaceo aiuti la memoria, perché su computer o su digitale il cervello classifica l’informazione come “può sparire” e quindi non la considera importante. Ma non ricordo dove l’ho letto…in ogni caso credo sia un problema maggiore se l’argomento lo devi studiare piuttosto che godere e basta…

      • LiveALive
        16 settembre 2014 alle 16:54 Rispondi

        Oddio, dipende da cosa devi leggere. Se stai leggendo Guerra e Pace un po’ di memoria di serve, per non parlare della Recherche. Però sì, il ricordare il libro in sé non lo ritengo importante; è importante ricordare l’emozione che ti ha causato (no, non credo che le cose siano così semplicemente collegate; se una cosa mi emoziona la ricordo, ma spesso ricordo anche l’emozione del libro senza ricordare chiaramente cosa racconta).

    • Daniele Imperi
      16 settembre 2014 alle 17:24 Rispondi

      Ciao Chiara, benvenuta nel blog.

      Non è un post tendenzioso. È vero che preferisco il cartaceo, ma il post casomai è contro gli ereader, non contro gli ebook. Proprio oggi ho acquistato un ebook su Amazon, che ho iniziato a leggere con il Kindle per desktop.

      Come cerchi un libro nel Kindle?

      La mia avversione è per l’ereader in generale, che non permette di leggere tutti i formati senza interventi esterni. E anche ovviamente dai problemi avuti.

      Hai detto che leggi di più, ma non cambia se in cartaceo o digitale. Quindi non dipende dall’ebook che leggi di più.

  18. Alessandro
    16 settembre 2014 alle 17:02 Rispondi

    Secondo me chi ha un ebook reader legge di più (e, purtroppo per gli editori, compra meno).

    • Daniele Imperi
      16 settembre 2014 alle 17:25 Rispondi

      Sì, ma perché legge di più?

      • Alessandro
        16 settembre 2014 alle 18:45 Rispondi

        Per una serie di motivi, il primo dei quali è la comodità del supporto.
        Consideriamo anche:
        – il fatto che se si viaggia spesso in treno o nei mezzi pubblici si ha la comodità di portarsi in giro centinaia di titoli (magari una persona viaggia con uno o due libri tascabili ma non è nel “mood” giusto per uno dei due;
        – il fatto che si possa scegliere un libro, scaricarlo e leggerlo nel giro di pochi istanti. Nella migliore delle ipotesi, per un libro cartaceo bisogna attendere due giorni lavorativi. E magari l’entusiasmo e la curiosità sono già scemate (ho omesso il giretto in libreria, che è una cosa a parte che mantiene ancora il suo grandissimo fascino);
        – il fatto che l’ebook reader svecchia il concetto di libro. Molti storcono il naso – io resto nel mezzo in quanto sento ancora un’irresistibile attrazione per la carta stampata – ma la verità è che l’ebook accontenta quella parte “geek” insita in ognuno di noi;
        – comodità di consultazione del dizionario e di creazione note. Perché no? I dizionari cartacei sono meravigliosi, ma vogliamo metterci la comodità di evidenziare una parola e vederne immediatamente la definizione?
        – Non so se lo facciano anche le altre piattaforme, ma Amazon offre la possibilità di sbirciare quali siano state le annotazioni più frequenti di chi ha letto quel libro. Lo trovo affascinante, è una sorta di book crossing tecnologico.

        Ecco, questi a parer mio sono i motivi :)

        • LiveALive
          16 settembre 2014 alle 19:37 Rispondi

          Perché i dizionari sono meravigliosi?
          Capirei quelle enciclopedie con la carta lucida, ma a me il dizionario, in quanto oggetto libro, mi è sempre parso l’inferno XD ecco, il dizionario lo vorrei solo digitale, quello sì. Anche ora, quando leggo un libro cartaceo, il dizionari lo consulto su IPad.

        • Giordana
          17 settembre 2014 alle 00:25 Rispondi

          D’accordissimo soprattutto sul dizionario. Per non parlare del fatto che personamente mi sprona di più a leggere in lingua originale le opere inglesi e francesi.

        • Daniele Imperi
          17 settembre 2014 alle 08:57 Rispondi

          Non vedo comodità in quel senso. Se devo viaggiare, mi porto un solo libro, non mi interessa portarmene dietro 10. Se viaggio spesso, a maggior ragione porto un libro per volta. Io ne leggo almeno due insieme e porterei quello meno voluminoso in treno.

          Idem per il tempo: ho talmente tanti libri che non vedo il problema di aspettare 2 giorni. Al massimo vado in libreria e pago il libro al prezzo pieno.

          Svecchiamento del libro: altro fattore che dipende solo dal tipo di persona.

          Il dizionario è completo come lo Zingarelli che ho? O è un condensato?

          • Alessandro
            17 settembre 2014 alle 11:18

            Il dizionario è ben fatto: visualizza una definizione sintetica e il collegamento alla definizione completa.

    • LiveALive
      16 settembre 2014 alle 19:57 Rispondi

      Non so cosa pensare della frase “purtroppo per gli editori, compra meno”, nel senso che non so che senso darle… Faccio alcune ipotesi:
      1- compra meno perché legge gli autopubblicati: e non credo… Qualche bel autopubblicato c’è, ma il 99% è ciarpame. Non è una gran risposta all’editoria tradizionale.
      2- compra meno i grandi editori perché legge i piccoli meritevoli: e io non ho dati precisi relativi ai guadagni di piccoli e grandi editori, ma non credo che i grandi facciano la fame rispetto ai piccoli. Se i piccoli hanno una maggior visibilità online (rispetto alle librerie) comunque riguarda solo un fenomeno momentaneo: in un mercato maturo i grandi editori dominerebbero comunque per il semplice fatto che hanno più soldi, e possono meglio pubblicizzarsi.
      3- compra meno perché scarica libri digitali illegalmente: e credo che sia questo ciò che intendevi. È infatti sensato, e pure io scarico molti libri così. Ciò nonostante, anche qui mi chiedo se la cosa possa reggere anche al di fuori di un piccolo gruppo di lettori “digitalizzati”. Ammettiamo che domani scompaiano di colpo tutti i libri cartacei, e tutti, dai bambini ai novantenni, si comprino un ereader. Ora, di questo grande pubblico: 1- quanti cercano a prescindere i libro piratati? 2- quanti prendono il libro piratato “di prova” e se piace poi si comprano la versione “ufficiale”? 3- quanti, pur conoscendo l’esistenza dei libri piratati, non hanno voglia di andarseli a cercare e preferiscono andare direttamente al sito della casa editrice? 4- quanti semplicemente non sanno dei libri piratati, o non sanno dove trovarli, e non si informano? …in realtà credo che la maggior parte dei lettori preferirebbe andare sul sito della casa editrice e basta. Ma ovviamente questa è solo una ipotesi.

  19. Riccardo
    16 settembre 2014 alle 17:15 Rispondi

    Ero uno di quelli che “vuoi mettere l’odore della carta…”, ma quando sull’altro piatto della bilancia ho sperimentato tutte le comodità del kindle, ho dovuto capitolare. La fragranza della carta rimane per me l’unico aspetto positivo della lettura cartacea, e quando mi manca ricorro al mio libraio di fiducia :-)

    Altro piatto della bilancia:

    – la possibilità, durante l’arco della giornata, di portarmi dietro più libri senza occupare spazio, prenderli per rileggere paragrafi, scorrere titoli, confrontare incipit e lunghezze delle opere; iniziarne uno, scoprire che non corrisponde a quello che mi attendevo e non dover attendere la sera per inziarne un altro;

    – mattoni di mille pagine: ho letto i miei bei mallopponi senza soffrire di torcicollo o ammazzarmi con chili di carta nello zaino.

    – gli e-book costano meno e quindi ne acquisto (e leggo) di più

    – posso passarli in blocco a parenti e amici. Fino a pochi mesi fa ero su IBS a fare la spulcia dei libri di Camilleri che avrei voluto leggere, ora non mi sembra vero di avere tutta la sua produzione (libreria digitale regalo dello zio) e di poterlo leggere a gogò, come sto facendo.

    – lettura da sdraiati: accendo il kindle in un secondo col pollice destro, lo reggo con una mano e con lo stesso dito della stessa mano sfoglio le pagine avanti e indietro. Ottimo per stare con la sinistra sotto la testa e leggere a pancia in su senza che vengano i crampi alle mani, braccia, collo: è leggerissimo qualsiasi cosa tu legga. L’esperienza di leggere per ore concentrati esclusivamente sull’atto della lettura senza preoccuparsi di null’altro non è purtroppo possibile coi libri cartacei: apri con due mani, sfogli con due mani, appoggi quando sei stanco, cambi posizione…

    Da quanto leggo sei stato sfortunato con il tuo e-reader. Ritenta con un modello più funzionale (o funzionante :-) ) e non potrai non notare i vantaggi.

    • Daniele Imperi
      16 settembre 2014 alle 17:30 Rispondi

      Io ho letto mattoni di oltre 1000 pagine e non ho mai avuto torcicollo né altri problemi.

      Come fai a passare gli ebook presi su Amazon, che hanno i DRM?

      Lettura da sdraiati: no, mi dispiace, ma i crampi al braccio ti vengono lo stesso, a lasciarlo per parecchi minuti nella stessa posizione :)
      E poi dipende dal libro, mica tutti pesano.

      • LiveALive
        16 settembre 2014 alle 19:35 Rispondi

        Per leggere da sdraiati esistono gli occhiali appositi, sapevi?

        • Daniele Imperi
          17 settembre 2014 alle 08:58 Rispondi

          No, ma non trovo davvero comodo leggere da sdraiati. Ci ho provato e mi si è anchilosato il braccio dopo 5 minuti.

      • Riccardo
        17 settembre 2014 alle 09:33 Rispondi

        Con il kindle non dipenderà dal libro, perché pesano tutti il peso del dispositivo, cioè pochissimi grammi.

        In ogni caso la vera comodità sta effettivamente nell’incremento della quantità di pagine e di libri letti. La velocità di lettura della singola pagina rimane ovviamente la stessa, ma l’e-book ti taglia completamente i tempi morti che avresti tra un libro e l’altro o tra una sessione di lettura e l’altra: per me personalmente fattori come scelta del libro successivo, trasporto, peso, necessità di trovare condizioni di postura minime per aprire e sfogliare un libro cartaceo, mi rallentano molto. A parità di velocità di lettura ho effettivamente raddoppiato i libri letti nel medio lungo periodo rispetto a prima.

        Ah, dimenticavo: la funzione del dizionario incorporato ti consente di posizionarti sulle parole sconosciute e senza cliccare o cambiare pagina veder comparire una breve definizione. E si risparmia altro peso (dizionario cartaceo) e tempo (ricerca sul cellulare o altro)…

        • LiveALive
          17 settembre 2014 alle 10:36 Rispondi

          Nn credo che ciò valga per me XD che sia cartaceo, che sia digitale, prima di leggere sto diversi minuti a contemplare il vuoto ricercando l’ideale condizione mentale. Calvino direbbe che è il rituale necessario a lasciare il mondo reale per entrare in quello fittizio, sostituto moderno ed extradiegetico dei vecchi incipit.

        • Daniele Imperi
          17 settembre 2014 alle 10:37 Rispondi

          Quali tempi morti fra un libro e l’altro e fra una sessione e l’altra?

          La scelta del prossimo libro da leggere non viene certo velocizzata da un ereader, ma dal tuo stato d’animo, da ciò che vuoi veramente leggere in quel momento.

          Idem per le condizioni di postura: un ereader si tiene come un libro, alla fine.

  20. Gianluigi
    16 settembre 2014 alle 17:28 Rispondi

    L’informazione l’ho sentita qualche mese fa su RDS =)

  21. Roberto
    16 settembre 2014 alle 20:46 Rispondi

    Non possiedo un e-book, lavorando in proprio non ho molto tempo per leggere ma mi piace leggere più libri saltando da uno all’altro in base alle situazioni (tranquillità, a letto, outworking etc.).
    Non ho nulla contro gli e-book, ma vuoi mettere l’emozione di ricercare un brano in un libro che non leggi da anni, trovarlo, sentire l’odore delle pagine, scorrerle con il dito…. impagabile!

    • Daniele Imperi
      17 settembre 2014 alle 08:59 Rispondi

      Sono due piacere differenti la lettura su carta e quella in digitale.

  22. Lorenzo
    16 settembre 2014 alle 22:04 Rispondi

    Ciao a tutti,
    Innanzitutto ben trovati e complimenti per il blog che ho scoperto solo da poche settimane.
    Premetto che sono un amante del libro cartaceo e dei suoi vari formati, spessori della carta e profumi (banale, lo so) e che per questi motivi sono ancora restio all’acquisto di un e-reader.
    Lancio però, visto che di questo si scrive, due provocazioni a favore dell’e-reader.

    1) risparmio economico.
    Tolta la spesa iniziale, che varia a seconda dei modelli, nel lungo periodo si risparmia visto che gli ebook costano, in media, meno dei cartacei. Il che, sopratutto per chi non ha molte disponibilità, consente l’acquisto di più libri.

    2) questione di comodità, non di lettura, ma di acquisto. A me molte volte capita che, prima di comprare un libro ci passi del tempo. Quindi mi immagino una sera d’inverno: fuori piove, nessuna voglia di uscire e tanta di leggere quel nuovo libro. On, click, cash, e si inizia a leggere. E anche questa comodità nel lungo periodo potrebbe portare a leggere più libri.

    Buona serata a tutti
    Lorenzo

    • Daniele Imperi
      17 settembre 2014 alle 08:52 Rispondi

      Ciao Lorenzo, grazie e benvenuto nel blog.

      Per il risparmio economico siamo d’accordo.

      Vero anche per la velocità di acquisto, un ebook è un file e non necessita di tempi di attesa. Ma in questo senso dipende dalle persone, caso per caso. Io, con oltre 1000 libri da leggere che ho in casa, non ho di questi problemi.

  23. enri
    17 settembre 2014 alle 11:47 Rispondi

    Io non ho un ebook, ma un phablet. Lo trovo molto comodo a letto e per chiarire e approfondire termini e concetti direttamente online.
    Il libro ha sempre il suo fascino, ma la praticità del digitale è innegabile ed ha ampliato i concetti di lettura, studio e di scrittura, rendendoli mobili e portatili, in tasca insomma.

  24. Lorenzo
    17 settembre 2014 alle 21:37 Rispondi

    Post tendenzioso e commenti che cercano di controbattere su basi ridicole. È questo sarebbe un blog?

    • Daniele Imperi
      18 settembre 2014 alle 07:54 Rispondi

      Il post non è tendenzioso, rappresenta un’opinione e il fatto che tu non sia d’accordo non significa che io non possa esprimerla. Stesso discorso per i commenti. “E” congiunzione si scrive senza accento. E, sì, questo è un blog.

      • LiveALive
        19 settembre 2014 alle 18:48 Rispondi

        Vedi che ti capitano anche qui in troll?

    • Nani
      18 settembre 2014 alle 17:54 Rispondi

      Mi verrebbe voglia di passare a vedere il tuo, di blog, ma mi astengo.
      Non vorrei mai fare la figura dell’allocca e cadere nella trappola. ;)

  25. Andrea
    19 settembre 2014 alle 18:02 Rispondi

    Da quando ho il Kobo leggo mooolto di più, passando da 5-6 libri l’anno a 40-50. Eh sì, gli epub “costano meno”, e la cosa gioca un ruolo molto importante per me.
    Inoltre gli ereader sono più maneggevoli. Li preferisco assolutamente.

    Una cosa: il kobo tende a bloccarsi ed è alquanto lento, mentre il Kindle è tutta un’altra cosa. Una mia amica l’ha ricevuto da poco e provandolo sono rimasto sorpreso dalla sua velocità. Roba che il Kobo manco con i .txt

    • Daniele Imperi
      19 settembre 2014 alle 18:59 Rispondi

      Allora non capita solo a me il problema col Kobo. Ereader da evitare, per quanto mi riguarda. In futuro vedremo col Kindle.

  26. Ulisse Di Bartolomei
    20 settembre 2014 alle 09:42 Rispondi

    Mi arrendo anche io… al Kindle! Trascorrendo molto tempo al computer, sino adesso ho preferito non avere mezzi informatici appresso quando mi muovo in città, ma ho capito che poter avere i miei testi in un piccolo e leggero spazio può tornare utile. Peraltro la questione concerne molto nel fattore costume, Dal momento che l’oggetto esiste, la mente si dibatte se utilizzarlo o meno e tale contenzioso si esaurisce soltanto quando si è nella condizione di comprovane il giovamento in accordo alle proprie preferenze funzionali. Sto seguendo il forum fotografico di Juza ed è uscito l’argomento e a quanto pare è uscito il nuovo Kindle con lo schermo “touch” e la versione base non soltanto è molto economica ma anche affidabile in ogni aspetto. Insomma per non fare “quello che si rifiuta di uscire dalla grotta” mi compro il kindle… Buona giornata da Ulisse in mezzo al mar…

  27. Alessia Savi
    23 settembre 2014 alle 22:40 Rispondi

    Il mio lettore ebook non è un Kobo, ma un Sony. Il che mi porta via una marea di tempo a convertire i vari file per renderli leggibili anche alla sottoscritta. L’ereader, a me, rallenta la lettura da MORIRE, anche se alla fine – cronometro alla mano – la differenza di lettura è di uno scarto di un paio di pagine all’ora. Il lato positivo, e ne sono convinta, è la facilità con cui poter scaricare libri di pubblico dominio gratuitamente e mai tradotti, oppure i classici, per esempio. E poi puoi leggere autori esordienti per pochissimi euro, un investimento che conviene a chiunque se – come me – si è stanchi del piattume da libreria. E so perfettamente che tu la pensi a questo modo! =P
    Ammetto però che il mondo dei romanzi autopubblicati lo sto sondando di recente, mentre per le case editrici digitali sto sperimentando già da un po’, con somma gioia. Sono riuscita a sbloccarmi dal “blocco del lettore” proprio grazie al romanzo di un’amica, pubblicato per una casa editrice digitale (^.-)

  28. Daniele Imperi
    24 settembre 2014 alle 08:14 Rispondi

    C’è da dire che nell’ebook le pagine non sono proprio le stesse del libro. A me gli ebook danno info sulla percentuale e la posizione, non sulle pagine.

    Sugli esordienti – e prima o poi ci sarò anche io in mezzo – hai ragione. Ma per me anche sugli altri, io ora mi scarico l’anteprima dell’ebook prima di comprare il cartaceo.

  29. Giuliana
    6 ottobre 2014 alle 18:42 Rispondi

    Vuoi la verità nuda e cruda? :D
    Da quando ho acquistato l’e-reader (nel mio caso un Kindle modello base senza troppe pretese con l’aggiunta di custodia protettiva e lucina da lettura), ovvero sia da maggio-giugno di quest’anno… leggo dieci volte tanto rispetto a prima.
    Perchè? Principalmente per le ragioni che seguono.
    Perché compro i libri in offerta speciale e con il costo di un cartaceo ne acquisto anche 7-8: ad esempio, Amazon ogni giorno mette 3 libri scontati all’80/90%, io controllo e se mi interessano li prendo. A un’euro o poco più.
    Perché i grandi classici sono gratuiti o costano pochi centesimi: proprio in questi giorni sto rileggendo il libro Cuore, scaricato senza spendere un solo euro.
    Perché è comodo da portare in borsa e ovunque c’è una fila o un turno da aspettare, lo estraggo e ne faccio buon uso: è piccolo, leggero, maneggevole. In una parola: comodissimo.
    Perché con pochi click consulto le trame, leggo le recensioni, acquisto. Senza nemmeno spostarmi dalla sedia di casa.
    Perché posso restituire i libri entro quattordici giorni ed ottenerne il rimborso, ed essendo parecchio rapida nella lettura capisci che a volte usufruisco di questa possibilità, specie con i libri che non mi hanno entusiasmato e che non mi interessa conservare… ;)
    Quindi, riassumendo, è tutta una questione di risparmio e comodità, che ha letteralmente rivoluzionato la mia vita di lettrice. Ora uno-due libri a settimana li leggo, poco ma sicuro. Prima, uno al mese era tanto.
    N.B. … ed ero una degli scettici, infatti ho aspettato parecchio prima di decidermi all’acquisto.

    • Daniele Imperi
      6 ottobre 2014 alle 19:38 Rispondi

      Se non si vergogna, va bene :D

      Comprare più libri perché costano meno non significa leggerne di più. Non sono collegate le due azioni :)

      Anche molti libri sono comodi da portare in borsa. Con la differenza che se ti scippano la borsa, perdi una decina di euro o poco più di libro contro i 100 euro o più dell’ereader ;)

      Leggere trame e recensioni si può fare leggendo i cartacei. Idem come sopra: le due azioni non sono collegate.

      Puoi restituire un ebook? E in che modo?

  30. Giuliana
    6 ottobre 2014 alle 22:32 Rispondi

    Beh, nel mio caso le due azioni sono collegate in realtà: io adesso leggo di più proprio perché ho la possibilità di acquistare più libri. Magari prima ci riflettevo se dovevo spendere 15 o più euro su un libro, mentre adesso se devo spenderne 1 o 2 mica ci penso troppo. E se compro 6-7 libri con gli stessi i soldi con cui ne acquistavo uno, significa che leggerò almeno 5 libri in più rispetto a quanto avrei fatto prima. Per me funziona così. Ho anche risolto il problema dello spazio, dato che archivio migliaia di pagine in pochi grammi di dispositivo, e di tempo, dato che l’acquisto è diventato così comodo e veloce. E poi ho approfittato di una buona offerta e il lettore l’ho pagato solo 59 euro, con 7 e-book in omaggio: dato che ho aspettato tanto per acquistare, almeno ho aspettato il momento propizio ;)

    Per restituire un libro accedo al mio account Amazon, vado nella schermata del mio kindle (su pc) e a fianco al titolo che voglio rendere clicco su “Reso per rimborso”. I titolo viene tolto dal dispositivo e tempo un paio di giorni i soldi spesi vengono riaccreditati sul mio conto. Non c’è un limite ai resi né occorre dare una ragione sul perché si rende: per legge sugli acquisti online viene data questa possibilità, pertanto io a volte la sfrutto – ovviamente senza approfittarmene troppo. Come ti dicevo, lo faccio soprattutto con i libri che non mi hanno entusiasmato o con quelli che magari costavano parecchio. Tanto fidati che Amazon ci guadagna sempre, data la quantità dei milioni di acquisti che vengono effettuati ogni giorno e la minima percentuale di resi :D

    L’e-reader ha cambiato la mia vita in meglio, dico davvero, ed ero la prima a non crederci. Ora sono solo pentita di non averlo acquistato prima!

    • Daniele Imperi
      7 ottobre 2014 alle 08:16 Rispondi

      Ok, ma allora è un episodio personale, non può essere elevato a statistica.

      Che ereader hai?

      Questa cosa del restituire gli ebook a me non piace per niente. Se compro un oggetto e lo restituisco, quell’oggetto non posso usarlo, ma un ebook lo leggo e quindi, di fatto, non mi serve più. Con la restituzione ci va a rimettere l’autore.
      Per me non è una pratica corretta, almeno per gli ebook.

      Ci guadagna Amazon, ma autore e ediore no.

    • Mary
      4 febbraio 2015 alle 14:42 Rispondi

      Concordo pienamente. Per me il kobo glo è stato il miglior regalo di Natale mai ricevuto :-) fortuna che mio marito mi ha preso quello e non il tablet (era indeciso)

  31. Giuliana
    7 ottobre 2014 alle 08:46 Rispondi

    Ma infatti, ripeto, lo faccio solo con i libri che non mi sono piaciuti, anche perché quelli che ho gradito li tengo ben volentieri per rileggerli nuovamente in futuro (e sono la prima a spendere del tempo per recensirli positivamente). Chiaro, se uno se ne approfitta ci rimettono tutti, ma se ne restituisci uno ogni 15 che compri non c’è mica nulla di male…
    In fondo, dal momento che la possibilità viene data, perché dovrei tenermi un e-book che non ho gradito, che magari non ho nemmeno finito di leggere e che sono sicura non rileggerò mai in futuro? Se ci pensi, è uno dei pochi vantaggi e diritti che il lettore ha, dal momento che gli e-book che acquisti per il Kindle non sono nemmeno veramente tuoi, ma rimangono legalmente di proprietà di Amazon, che un domani potrebbe ipoteticamente perfino toglierteli dalle mani…

    Io ho il Kindle base, quello vecchio modello con i tasti. Adesso ne hanno fatto la versione touch screen (che personalmente non gradisco molto) e hanno alzato il prezzo a 79. Quando l’ho preso io era ancora a 59 con questi 7 e-book in omaggio, ci ho aggiunto una bella custodietta in finta pelle in offerta pagata 3 euro e una lucina sottile da 2 euro e mezzo che si può comodamente infilare tra Kindle e custodia per leggere quando c’è poca luce. Tra articoli e spedizione, con 70 euro o poco meno me la sono cavata ;)

  32. Marco
    7 ottobre 2014 alle 16:13 Rispondi

    Io ho un Kindle Paperwhite e da quando l’ho acquistato ho ripreso a leggere. Con l’illuminazione bassa posso leggere a letto senza disturbare mia moglie, oppure leggere qualche pagina mentre addormento mia figlia.
    Inoltre, data l’estrema comodità del dizionario integrato, ora leggo solo in inglese così miglioro anche la lingua.
    Confermo che si riprende dallo standby in un secondo ed è già sulla pagina a cui eri rimasto.

    • Daniele Imperi
      7 ottobre 2014 alle 18:59 Rispondi

      Ciao Marco e benvenuto.
      Da quanto vedo dai commenti, alla fine è solo una questione personale.

  33. Daniele Imperi
    7 ottobre 2014 alle 18:58 Rispondi

    Giuliana
    Se ci pensi, è uno dei pochi vantaggi e diritti che il lettore ha, dal momento che gli e-book che acquisti per il Kindle non sono nemmeno veramente tuoi, ma rimangono legalmente di proprietà di Amazon, che un domani potrebbe ipoteticamente perfino toglierteli dalle mani…

    Ecco perché compro pochissimi ebook ;)
    Un libro, invece, è mio per sempre.

  34. Carlo
    30 ottobre 2014 alle 10:13 Rispondi

    Chiedo scusa se intervengo un po’ tardi.

    Concordo con chi ha detto che se il tuo lettore funzionasse meglio non lo troveresti tanto scomodo. Io uso un Kindle che tengo sempre rigorosamente scollegato da ogni rete, aggiornamenti disattivati (ma io sono anche un po’ fissato, non ammetto che i computer si facciano i fatti propri mentre devo lavorarci), e confermo che per riprendere la lettura ci vuole veramente un istante, solo il tempo materiale di prendere il lettore e aprire la cover come si farebbe con una copertina qualunque. Sicuramente sarà per mia mancanza, ma non sarei mai tanto veloce con un libro cartaceo -)

    Non sono affatto un estimatore del DRM, ma proprio per niente, però dato che il lettore è stato un regalo ringrazio di averlo, e come diceva Noemi pazienza se non supporta nativamente gli epub, una passata per Calibre e ci posso mettere di tutto.

    Ma ci tenevo a condividere un punto di vista: vivo in Danimarca, e qui piove. Piove spesso e senza preavviso. Un attimo di disattenzione e ci si può infracidare dalla testa ai piedi. Per questo anche se faccio sempre incetta di libri ai mercatini non mi fido mai a portameli appresso. Inoltre qui gli occhi li tengo comunque aperti per abitudine, ma nessuno si sognerebbe mai di scipparsi il lettore, che sia in sala d’attesa, in treno o anche in mezzo alla strada aspettando l’autobus.

    • Daniele Imperi
      30 ottobre 2014 alle 12:21 Rispondi

      Ciao Carlo e benvenuto.
      Ho deciso di portare in assistenza il mio Kobo, visto che la garanzia non era ancora scaduta. Vediamo che succederà. Per riprendere la lettura di un cartaceo a me basta prenderlo e aprirlo grazie al segnalibro: faccio decisamente prima che ad accendere il Kobo, attendere che si attivi, aprire l’ebook :)

      • Carlo
        30 ottobre 2014 alle 14:12 Rispondi

        Grazie mille!

        Io ho preso una cover col magnete che fa accendere e spegnere lo schermo semplicemente aprendo e chiudendo, per questo ci metto niente. Ma questo comunque è solo per la questione della velocità, se proprio ami il cartaceo c’è poco da fare -)

        • Daniele Imperi
          30 ottobre 2014 alle 14:24 Rispondi

          Parli della custodia dell’ereader? Nel Kobo non credo funzionerebbe… si accende sul lato superiore, muovendo un pulsante.

          • Carlo
            30 ottobre 2014 alle 14:48

            Sì, la custodia, con questa funzione ne esistono anche per il Kobo. Del resto anche il Kindle si accende e spegne (per così dire, dato che in pratica resta sempre acceso) tramite pulsante da premere o tenere premuto a seconda della funzione.
            Anch’io vado pazzo per i libri cartacei, soprattutto i tascabili, ma oltre ad essere poco pratico portarli in giro qui ancora di più lo sarebbe portarmeli dall’Italia…

  35. Mary
    4 febbraio 2015 alle 14:40 Rispondi

    Io da quando ho l’ebook reader leggo di più. E’ leggero, piacevole durante la lettura, ho scaricato moltissimi ebook di cui alcuni gratuitamente, quindi per me i prezzi bassi o la gratuità di alcuni testi incentivano molto alla lettura. Salviamo qualche albero in più, la carta non si può riciclare in eterno :-)

    • Daniele Imperi
      4 febbraio 2015 alle 15:38 Rispondi

      Ciao Mary e benvenuta.
      Vero, la carta non si ricicla per sempre, ma si può anche creare senza alberi :)

  36. Stefano
    24 marzo 2015 alle 14:09 Rispondi

    Non sono un lettore “accanito”: non ho mai amato leggere; almeno fino a poco tempo fa! Solitamente, ero solito comprare il cartaceo per una questione di comodità; dopotutto leggevo, se diceva grassa, 5-6 libri l’anno, per cui potevo permettermi di spendere quei 15 euro al mese per prendermi la copia fisica; molto comoda poi da portare in giro! Ma dall’inizio dell’università le cose sono cambiate e adesso, trovandomi affascinato dal “mondo dei libri”, mi sono comprato un Kobo in modo tale da poter così risparmiare sia tempo ( mi basta collegarmi allo store e scaricarmi il libro che più mi piace; dopo aver anche letto gratuitamente l’anteprima) che soldi. Io non ho riscontrato, almeno per ora, i problemi che hai avuto tu. L’unico cavillo a cui mi potrei attaccare è la totale mancanza del contatto con il cartaceo! Per me il rapporto con i libri è sempre cominciato dallo sfogliare le pagine, l’odore di nuovo che ne viene fuori appena aperto: un’altro mondo!
    Per il resto un’e-reader è davvero molto comodo!

    • Daniele Imperi
      24 marzo 2015 alle 16:34 Rispondi

      Ciao Stefano, benvenuto nel blog.
      Dopo che mi hanno sostituito il Kobo non ho più avuto problemi. Ho sbagliato io a comprare un prodotto nuovo non testato dal pubblico.

  37. Francesca
    23 agosto 2015 alle 01:56 Rispondi

    Sono cresciuta negli anni ottanta e diventata adulta negli anni 90: la carta per me resterà sempre insostituibile. Mi conforta guardare i volumi che riempiono un paio di pareti nel salotto di casa, saltare con gli occhi da una lucente copertina rigida ad un’edizione paperback completamente usurata, osservare un libro di Milan Kundera riposare senza vergogna tra Io Speriamo che Me la Cavo e un legal thriller di John Grisham.
    Non è una questione di prezzo, per questo ogni mattina prima di andare al bar a fare colazione preferisco fare un salto in edicola anziché spendere la metà per leggere sul mio tablet la versione online dello stesso quotidiano.
    Eppure, visto che qui si parla di quantità e non di qualità, è innegabile che da quando possiedo un kindle il numero delle mie letture sia decisamente aumentato. Nel mio caso è semplicemente per motivi pratici: se alle dieci di sera, terminati i miei mille lavori e compiti quotidiani, mi viene voglia di leggere un libro, il kindle store o chi per lui è sempre pronto a soddisfare i miei bisogni. Se trovo offerte interessanti magari compro due libri anziché uno. O magari tre, o quattro. Non ho il tempo né l’occasione di fare ogni giorno un salto in libreria, ma visito quasi quotidianamente il sito di Amazon per controllare quale sia l’offerta del giorno. Tra i titoli proposti, quasi sempre ne trovo uno che mi sembra meritevole dei 99 centesimi richiesti per l’acquisto. La libreria del mio kindle oggi conta 200 titoli, e più della metà valeva l’acquisto.
    Di regola mi comporto come faccio per la musica, compro in negozio ciò a cui sono fortemente interessata (il brano o il volume dell’autore di cui possiedo fisicamente l’opera omnia), e scarico le cose che mi incuriosiscono superficialmente.

    PS: perché dici che legalmente i libri che acquisti su Amazon non sono tuoi? Non mi sono mai presa la briga di leggere gli obblighi contrattuali, e quindi non so nulla al riguardo. Nella pratica però che scarichi fisicamente i volumi sul dispositivo credo che Amazon non possa fare nulla per riprenderseli…

    • Daniele Imperi
      31 agosto 2015 alle 19:04 Rispondi

      Ciao Francesca, benvenuta nel blog.
      Dico che non sono miei perché ho un numero limitato di dispositivi in cui leggerli e perché non posso né prestarli né regalarli.

  38. Daniela Caneschi
    28 novembre 2015 alle 16:51 Rispondi

    Scopro solo adesso questa interessante discussione e vorrei aggiungere la mia esperienza. Fin da ragazzina sono stata una lettrice accanita ed onnivora, poi con il passare degli anni, gli impegni lavorativi e famigliari, riducendo il tempo a disposizione, mi hanno fatto diventare giocoforza più selettiva. L’amore per la letteratura, in particolare ottocentesca, non si è però affievolito e così, con il tempo, mi sono fatta una discreta libreria, composta soprattutto da classici. Non ho mai usato occhiali, ma passato il mezzo secolo (sic!) per leggere da vicino sono diventati indispensabili… e qui è nato il problema, dato che, nonostante la buona volontà, non sono riuscita ad abituarmici. Il primo ebook, acquistato anni fa, mi ha ridato il piacere di leggere, potendo aumentare le dimensioni del carattere fino a renderlo leggibile senza ausilio di lenti. Certo, continuo ad amare i libri della mia biblioteca e comprendo anche chi preferisce la sensazione della pagina sfogliata, ma – salvo casi particolari – penso siamo tutti d’accordo nel ritenere che l’importante è il contenuto, non il contenitore.

    • Daniele Imperi
      28 novembre 2015 alle 17:25 Rispondi

      Ciao Daniela, benvenuta nel blog.
      Quello che dici è vero, però io non riesco ad abituarmi all’ereader. E non credo che mi abituerò mai. Quando esce un nuovo libro, io cerco il cartaceo. In casi rari prendo un ebook, magari per provare un nuovo autore.
      Io leggo di più senz’altro con il cartaceco.

  39. Lucia
    28 dicembre 2015 alle 15:25 Rispondi

    Leggo di più perché c’è la retroilluminazione e leggo spesso in penombra (allatto figlio). Sul mio è già tutto impostato (grandezza caratteri) e solitamente non leggo più di due libri contemporaneamente quindi al massimo c’è il tempo si scelta tra i due che sono sempre in prima pagina. Lo tolgo dallo stand-by in un secondo (non è spento) e comincio a leggere. Posso prendere annotazioni e sottolineare (vs cerca una matita, sporca il libro, ecc..). Io sono stata sempre una lettrice vorace, ultimamente leggevo meno per vari motivi. Da quando ho il kobo leggo davvero molto di più.

    • Daniele Imperi
      28 dicembre 2015 alle 18:13 Rispondi

      Ciao Lucia, benvenuta nel blog. In alcune situazioni, come la tua (bimbo piccolo), il lettore di ebook è senz’altro comodo. Le annotazioni io le prendo tranquillamente perché ho semrpe penna, matite e foglio a portata di mano :D

  40. lilli
    13 ottobre 2016 alle 15:21 Rispondi

    ciao mi piace molto il tuo blog, ecco la mia esperienza con l’ereader
    Da adolescente…e anche qualche anno dopo…leggevo molto, poi…complice il lavoro, mettiamoci la non voglia, e tante altre cose…ho abbandonato
    Dopo molti anni di “mancata lettura”, 3 anni fa mi sono regalata un kobo proprio per vedere…visto il costo del device, il kobo aura costa 130€….se riuscivo a tornare a leggere
    Miracolo avvenuto, per me il mio kobo vale molto piu’ della tv e dello smarthphone, i pregi li hanno gia’ elencati gli utenti prima di me
    L’unica nota dolente che mi sembra non sia stata detta. e’ che prima o poi la batteria di questi ereader va a esaurirsi e quindi diventeranno inservibili, i libri cartacei incece rimangono
    Qualcuno conosce ereader con batterie ricambiabili, o case madri che facciano assistenza e ricambi di batterie?
    Anche perche’ un conto e’ spendere 60 o 70 euro e comprare il modello base, altro spenderne piu’ di 200 (vedi kobo one o kindle oasis) e poi doverli buttare (i libri digitali invece si possono trasferire su un altro device)

    • Daniele Imperi
      13 ottobre 2016 alle 15:51 Rispondi

      Ciao Lilli, grazie e benvenuta nel blog. In che senso la batteria si esaurisce? Non potranno più essere ricaricati?

      • lilli
        13 ottobre 2016 alle 17:15 Rispondi

        guarda in questo non c’e’ molta chiarezza, nel senso che una volta avevo chiesto a un rivenditore della comet che mi disse che una volta esaurita la batteria non si poteva cambiare e che quindi si doveva comprarne un altro (le batterie non durano in eterno, hanno un loro ciclo vitale)
        In un forum feci la domanda e nessuno mi diede la risposta, credo, ma non voglio dire inesattezze, che una volta esaurita le case produttrici non le ricambino, kobo amazon etc
        Mi auguro che ci sia qualche utente competente che possa fare chiarezza e smentimi
        Certo che se e’ cosi’ e’ per me la vera parte limitante, nei cellulari le batterie le cambiano senza alcun problema

        • Daniele Imperi
          13 ottobre 2016 alle 17:22 Rispondi

          Ora chiedo a una mia amica, che ha il Kindle. Ti faccio sapere.
          Spero, comunque, che la batteria abbia un ciclo abbastanza lungo. Se devi cambiarla dopo 10 anni, ci può stare.

  41. lilli
    14 ottobre 2016 alle 11:27 Rispondi

    ciao, sono andata di nuovo alla comet (volevo vedere il kobo aura one) e ho posto di nuovo la domanda
    Il commesso, onesto, mi ha confermato che non esiste assistenza per questi device, dopo i soliti 2 anni di garanzia, quindi non ci sono batterie di ricambio e se ne compra uno nuovo
    Sono andata alla mondadori dove invece sono stati evasivi (quindi per me equivale a una conferma). A sto punto non conviene comprare i modelli di punta, tanto ogni 2 o 3 anni esce una tecnologia all’avanguardia e si e’ comunque obbligati a cambiarlo
    Rileggendo velocemente il blog ho visto che hai avuto dei problemi col kobo, non sei stato l’unico! idem una mia amica e anch’io quando circa 3 anni fa l’ho preso andava male, poi fortunatamente con l’aggiornamento ha iniziato a ingranare; sul web all’epoca trovai pareri negativi sulla mancata assistenza kobo, adesso non so quale sia il loro livello
    Io personalmente sono strafelice comunque del mio acquisto, piu’ che altro per la dimensione, i classici 6 pollici mi sembrano troppo piccoli (devi sempre cambiare pagina) e l’one che sono andata a vedere ha una grandezza che non mi interessa (sono 8 pollici), mi trovo molto bene coi 7 pollici
    Un consiglio che mi sento di dare a chi li compra per la prima volta, e’ di capire quali sono i momenti in cui si legge di piu’, se la sera (e quindi fa piacere 7 o 8 pollici) o in quando si e’ fuori casa, pausa pranzo, viaggi in treno, (e quindi un 6 pollici ci sta meglio nella borsetta)
    Per la batteria, parlando col commesso (a cui ho dovuto letteralmente estrarre le parole come se fossi un dentista) piu’ ricariche si fanno piu’ vecchia diventa, quindi avendo l’aura hd un batteria di 1500 mah mi consente di caricarlo con meno frequenza, inoltre essendo lo schermo grande volto meno spesso le pagine (anche questo influisce), disgraziatamente uso molto l’illuminazione incorporata ma perlomeno tengo il wifi sempre disattivo
    Scusami se sono stata prolissa, ma non ho il dono della sinteticita’ e ho scritto di getto

    • Daniele Imperi
      14 ottobre 2016 alle 11:57 Rispondi

      Io ho chiesto alla mia amica, lei ha un kindle da due anni e la batteria ha perso pochissimo. Un altro suo ereader ha perso la metà della carica almeno, ma dopo svariati anni.
      Questo, secondo me, è un grosso difetto per la lettura di ebook. Dovrebbero fare modelli in cui è possibile sostituire la batteria, ma a costi accessibili, altrimenti per me non c’è nessuna convenienza a leggere ebook.

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