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Identikit del lettore forte

Identikit del lettore forte

O forse sarebbe il caso di dire “identikit di me come lettore”. Diciamo allora che le seguenti sono le mie manie personali sulla lettura.

Compra l’opera omnia dell’autore preferito

Ho iniziato con Terry Brooks. Tanti anni fa, ma proprio tanti, passando con mia madre davanti a una libreria, scoprii La canzone di Shannara. Avevamo letto entrambi La spada di Shannara, così siamo entrati e mia madre lo ha comprato. Anche perché all’epoca io, liceale, non avevo soldi in tasca.

Ricordo però il desiderio di possedere quel libro, perché sapevo che mi sarebbe piaciuto, dal momento che avevo apprezzato il primo. Non sempre è così, purtroppo. È capitato che altri romanzi non mi siano piaciuti, ma per fortuna questo avviene raramente.

Ho preso tutta l’opera di Cormac McCarthy (mi manda da leggere solo Non è un paese per vecchi), ho preso quasi tutti i romanzi di Scarlett Thomas, ho una valanga di romanzi di George Simenon, ho quasi tutto di J.K. Rowling e via dicendo.

Di solito questa febbre mi prende se ho amato intensamente il primo romanzo di un autore, altrimenti scatta un rifiuto, come è successo con tanti autori, alcuni dei quali si trovano elencati fra i libri peggiori che ho letto.

Cerca il romanzo del film

Mentre scrivo questo post ho acquistato Amabili resti di Alice Sebold, che avrei dovuto inserire fra i libri da leggere dopo aver visto il film, se solo avessi saputo all’epoca che era tratto da un romanzo.

Nella mia lista su Amazon ci sono anche Stanza, letto, armadio, specchio (Room)

di Emma Donoghue, Storia di una ladra di libri di Markus Zusak e La regola del silenzio di Neil Gordon. E altri ne arriveranno.

Guarda i propri libri come fossero un panorama

Vi capita mai? Stare lì davanti alla libreria semplicemente osservando i vostri libri. Se avete un ereader non potete capire :D

Ma chi è che non ha qualche scaffale pieno di libri in casa? I libri sono fatti anche per essere osservati: guardarli mi mette di buon umore (dovrei guardarli ogni 5 minuti, allora, visto che il mio umore è sempre nero: ecco perché sulla scrivania ce ne sono almeno 10).

Compra libri in continuazione

Fra Amazon, Feltrinelli, Ebay e svariati altri siti ho perso il conto di quanti libri acquisto ogni mese. Dovrei darmi una regolata, mi dico sempre, ma poi me ne dimentico e continuo a comprare libri, a riempire spazi già pieni, a impilare volumi e creare colonne che ignoro come facciano a stare ancora in piedi.

Questa è una mania e ne sono consapevole. Ma chi è che non ha le sue manie? La mania di comprare libri su libri nasce dalla smania di possederli, altrimenti finiscono. Altrimenti non so cosa leggere e voglio avere più scelta possibile.

E così passi un po’ di minuti a osservare i tuoi libri, a scartabellare in mezzo a tutti quei chili di carta per trovare la storia che ti attira più in quel momento.

Legge più libri insieme

Non ricordo quando ho iniziato a leggere due libri insieme, ricordo però che criticavo mia sorella, tanti anni fa, quando lo faceva. So però perché ho iniziato: perché altrimenti non mi basta questa vita per leggere tutti quelli che ho.

Forse non mi basterà lo stesso: se muoio oggi, non avrò letto tutti libri che ho comprato. Fate gli scongiuri per me, allora. Fatemi almeno arrivare a completare la lettura di tutti i libri che ho: ecco perché ne compro in continuazione: per procrastinare l’arrivo della strega con la falce. Dite che funzionerà?

Impreca davanti a refusi ed errori grammaticali

Ma io impreco sul serio, non sto scherzando. E faccio una smorfia con la bocca. Insomma, un’espressione di fastidio tangibile. Un refuso su un libro è come quando compri un oggetto e lo trovi rigato, rotto o mal funzionante.

Un libro con errori di stampa o grammaticali è un libro mal funzionante. Gli editori dovrebbero risarcire i lettori quando si accorgono di refusi ed errori vari. Ma fallirebbe l’editoria.

Paragona traduzione e testo originale

Poveri traduttori. Ce l’ho sempre coi traduttori. Quando leggi i classici latini e greci, ne controllo sempre la traduzione, accorgendomi ogni tanto di pezzi completamente inventati. Ma è capitato anche con I pilastri della Terra e con Cloud Atlas. Scendere a compromessi, in alcuni casi, è giustificabile. Ma inventare proprio no.

Qual è il vostro identikit di lettori forti?

41 Commenti

  1. Grilloz
    16 marzo 2016 alle 9:19 am Rispondi

    Io un pochino sono diverso ;)
    Leggere due libri per volta l’ho fatto per un po’ l’anno scorso, quest’anno, per ora, ho deciso di concentrarmi su un libro per volta.
    I libri li considero oggetti di culto, ma, sia per questioni geografiche, sia per questioni di spazio sono passato all’ebook (qualche cartaceo a cui tengo molto lo compro ancora, ma il resto tutto su ebook)
    Anch’io sono un compratore impulsivo di libri (poi ti assicuro che quando ti capitano le offerte a 1,99 – 2,99 è difficile resistere :P)
    Però sui refusi ci passo sopra, in genere neanche me ne accorgo, troppo preso dalla lettura.
    Sulle opere omnie sono sempre titubante, grandi autori hanno anche scritto pessimi libri a volte, ed è una delle ragioni per cui sto lontano dalle saghe.

    • Daniele Imperi
      16 marzo 2016 alle 12:26 pm Rispondi

      Gli ebook ancora mi prendono, io ho proprio il culto del libro cartaceo, invece :)
      Con gli ebook, però, hai ragione, visti certi costi non ci pensi minimamente a fare incetta.
      Io invece ho sempre notato refusi ed errori vari, tanto che sognavo di fare il correttore di bozze.

      • Grilloz
        16 marzo 2016 alle 3:43 pm Rispondi

        Infatti ne ho 80 nella cartela “da leggere” :D
        Sì, anch’io ho la cultura del libro come oggetto, però vivendo all’estero comprare ebook è più semplice ed immediato e risparmio anche un po’ (o meglio ne compro di più) e compro cartacei solo alcuni libri scelti

  2. Luciano Dal Pont
    16 marzo 2016 alle 10:05 am Rispondi

    Parto dal presupposto che mi sono dato come obiettivo quello di leggere tutti i libri di Stephen King, il mio autore prediletto, il mio sommo maestro, colui dal quale traggo i maggiori insegnamenti come scrittore, anche se non lo copio, sia chiaro, anche se mi sto costruendo un mio stile personale, esclusivo. Però King mi ispira molto. Ho letto molti dei suoi libri, finora quello che mi è piaciuto di più è stato L’ombra dello scorpione, poi viene It, anche Misery mi ha preso molto. Me ne restano tanto altri da leggere, e anch’io, come Daniele, faccio i debiti scongiuri affinché la mia aspettativa di vita possa rientrare nella media.
    Da poco ho scoperto Isabel Allende, ora sto leggendo La casa degli spiriti ma ho già diversi altri suoi libri.
    E altri autori ancora. Richard Bach, ad esempio, del quale ho letto quasi tutto, anche se alcuni romanzi li ho trovati davvero noiosi.
    Si, anche a me è capitato di leggere due libri per volta, e non è escluso che lo faccia ancora in futuro, anche se da un po’ di tempo mi concentro su uno solo.
    Leggo esclusivamente libri cartacei, mi piacciono troppo come oggetti in se stessi per cedere alla tentazione dell’e-book, che suscita il mio interesse soltanto come autore, nel senso che il mio ultimo romanzo, edito in self publishing, l’ho fatto uscire su Amazon sia in versione cartacea che e-book, ma solo per non escludere una buona fetta di mercato.
    Per me l’incipit è sacro. Spesso mi è capitato di sfogliare un libro in libreria e di scartarlo immediatamente perché l’inizio, diciamo la prima pagina, ma a volte anche solo la prima mezza pagina, non suscitava in me alcuna emozione istantanea. Forse sbaglio, ma è così, non posso farci niente.
    Poi che dire? Alterno periodi di lettura compulsiva, nei quali passo anche molte ora al giorno con un libro in mano, ad altri in cui non leggo quasi per nulla. Sono periodi che possono durare anche qualche mese e non sono riconducibili ad alcun motivo particolare, seguo l’estro, ecco tutto.
    I refusi nel senso di errori di battitura mi disturbano, ma ancora entro livelli di travaso di bile contenibili. Quelli che non riesco a sopportare sono invece gli errori grammaticali, e di punteggiatura. Una virgola messa dove non ci dovrebbe essere mi manda in bestia allo stesso modo dell’assenza della stessa virgola dove sarebbe necessaria.
    Potrei arrivare a uccidere per questo :-/

    • Daniele Imperi
      16 marzo 2016 alle 12:29 pm Rispondi

      Stephen King vorrei leggerlo tutto anche io. Sull’incipit mi trovi d’accordo: basta quello a farmi spesso decidere di comprare un libro.

  3. Alberto Lazzara
    16 marzo 2016 alle 10:24 am Rispondi

    In genere leggo a giorni alterni narrativa e saggistica. Quando sono in giro sui mezzi pubblici (cinque giorni su sette), le mie letture preferenziali sono i fumetti. Non credo riuscirò mai a fruire di tutti i i libri, ebook e fumetti che possiedo/possiederò. Dubito ci riuscirei anche se mi dedicassi solo alla lettura e mi lasciassi alle spalle le mie velleità e i miei trastulli. Preferisco i libri agli ebook per senso collezionistico, per piacere visivo, per l’immediata reperibilità e per ricordarmi di loro, ma mi compiaccio di me stesso le volte che mi rendo conto di avere fatto bene a scegliere il digitale nel caso delle opere che non ho poco o per nulla gradito. Anch’io talvolta leggo i libri trasposti al cinema, ma non necessariamente nell’ordine film > libro. Come capita. Preferisco i libri unici alle saghe. Quando scelgo le opere in più volumi, mi oriento più verso quelle che comprendono tre-quattro libri, ma le eccezioni non mancano (tra l’altro, vorrei un giorno leggere i cicli de La torre nera e Harry Potter).

    • Daniele Imperi
      16 marzo 2016 alle 12:31 pm Rispondi

      Leggere a giorni alterni narrativa e saggistica non mi attira, finirei per dimenticarmi spesso di quanto letto. Il ciclo della torre nera vorrei leggerlo anche io.

      • Alberto Lazzara
        16 marzo 2016 alle 12:51 pm Rispondi

        Risale a qualche giorno fa l’annuncio del film su la torre nera. C’è chi ha storto un po’ il naso apprendendo che racconterà eventi che si collocano nel mezzo della serie e il personaggio principale sarà interpretato da un attore di pelle scura, Idris Elba, quando nel libro è un caucasico. Nel cast figura anche Matthew McConaughey.

        • Daniele Imperi
          16 marzo 2016 alle 12:55 pm Rispondi

          Hanno ragione a storcere il naso, allora. Matthew McConaughey è un attore che non sopporto, quindi penso proprio di non vedere quel film :)

  4. la mori
    16 marzo 2016 alle 10:45 am Rispondi

    Anche a me piace guardarmi attorno e osservare il mio parco libri sugli scaffali. Sono così belli i libri, fanno calore. Anche se i miei sono soprattutto libri d’arte. Per la narrativa ne ho comprati diversi, soprattutto quelli degli autori preferiti, ma spesso usufruisco delle biblioteche. Sono ancora legata al cartaceo, niente e-books per me. Una cosa che però non riuscirei a fare è leggere più libri per volta. Mi ha stupito questa cosa la prima volta che l’ho letta.

    • Daniele Imperi
      16 marzo 2016 alle 12:32 pm Rispondi

      Ecco, parco libro penso sia l’espressione corretta :)
      Leggere più libri per volta aveva stupito anche me. Poi ho iniziato e non ci rinuncerei.

  5. Salvatore
    16 marzo 2016 alle 11:05 am Rispondi

    Ce l’ho, ce l’ho, ce l’ho, manca… Non mi sono mai considerato un lettore forte. In media, con i tempi che ho a disposizione, riesco a leggere giusto una ventina di romanzi e più o meno cinque saggi all’anno: venticinque libri. Quest’anno pare andare un po’ meglio: ho già letto nove romanzi finora, ma nessun saggio. Compro sicuramente più libri di quanti ne riesca a leggere, più libri di quanti ne dovrei comprare, più libri di quanti ormai ce ne stiano nella mia libreria stracolma. Giusto questa mattina me ne sono arrivati altri tre… Non impreco davanti ai refusi, ma mi piace scovarli. Non paragono la traduzione al testo originale, non ne sarei in grado. Ma leggo più libri assieme (anche se sto cercando di smettere) e guardo la mia distesa di libri come fosse un panorama. Sono un lettore forte? :)

    • Daniele Imperi
      16 marzo 2016 alle 12:36 pm Rispondi

      Che ti manca? :)
      25 libri non sono male, la media di 2 al mese.
      Io quest’anno sono arrivato a 13 romanzi e 2 poemi. Nessun saggio ancora nemmeno per me.
      Mentre ti rispondo sono in attesa di 4 libri e 1 fumetto comprati a inizio settimana :)
      Sì, possiamo dire che sei un lettore forte, anche se non proprio un Ercole della lettura :D

  6. Tenar
    16 marzo 2016 alle 11:51 am Rispondi

    Compro libri e ne leggo di più insieme! Per il resto no, ci sono autori che stimo, anche che amo, ma alcuni dei loro libri non mi ispirano. Se capita guardo il film tratto da… ma in generale cinema e letteratura le considero arti diverse da giudicare con parametri diversi. Non mi accorgo dei refusi e leggo solo in italiano, francese e (poco) in spagnolo. Mi è capitato di leggere in francese libri in inglese non editi in Italia…

    • Daniele Imperi
      16 marzo 2016 alle 12:37 pm Rispondi

      Preciso che non compro l’opera omnia di tutti. Però, per esempio, m’è piaciuto moltissimo Il cucciolo della Rawlings e così ho preso La luna nascosta, che m’è piaciuto molto. E ora ho preso altri 2 suoi romanzi. Poi, ovvio, capita che non apprezzi tutto ciò che ha scritto un autore che stimi.

  7. Lorenzo
    16 marzo 2016 alle 12:17 pm Rispondi

    Io aggiungerei anche “Smania compulsivamente nell’attesa che il proprio autore preferito si decida a pubblicare il suo ultimo romanzo” (ogni riferimento a George R.R. Martin è puramente casuale :D). Per il resto anche io tendo a comprare più libri di quanto riesca a leggerne e preferisco il cartaceo all’e-book. Di solito, se già l’ho letto prima, tendo a preferire il libro rispetto al film (o serie tv) da cui è tratto perché tendo inevitabilmente a fare paragoni e storco sempre il naso quando gli sceneggiatori si prendono libertà più o meno ampie. Forse uno dei pochi film a rimanere sullo stesso eccellente livello del libro è “Il miglio verde”. Non mi capita quasi mai di leggere due libri contemporaneamente e, se inizio un libro, lo porto sempre a termine, a meno che non è una raccolta di racconti, che spesso e volentieri tendo a interrompere e poi a riprendere.

    • Daniele Imperi
      16 marzo 2016 alle 12:39 pm Rispondi

      Quella smania io ce l’ho con McCarthy, che da anni si vocifera stia scrivendo The Passenger, ma ancora non si nulla. Martin, con la sua lentezza, alla fine mi ha stufato e ho smesso di seguirlo.

  8. Simona
    16 marzo 2016 alle 2:04 pm Rispondi

    quelli nell’ereader non li devi spolverare.
    A parte questo ormai le mie letture sono per il 90% di eBook, magari perché faccio più acquisti in rete. Boh, sarò diventata pigra.

    • Daniele Imperi
      16 marzo 2016 alle 2:23 pm Rispondi

      Io non spolvero neanche quelli di carta :D

  9. Cristina
    16 marzo 2016 alle 2:16 pm Rispondi

    Anche a me piace comprare e leggere l’opera omnia di un autore, anzi, lo “cannibalizzo”… come ho scritto in un post dello scorso anno. Sulla quantità di libri da leggere, non mi pronuncio, anzi sì. A parte l’armadietto dove metto le mie letture future, che sta di nuovo esplodendo, dopo un’operazione di spolvero e riordino ho fatto un censimento dei libri nelle mie librerie (ricevuti in regalo o eredità) che ancora mi rimangono da leggere. A momenti mi veniva un colpo: potrei leggere ininterrottamente un libro alla settimana e andare avanti per tre anni e mezzo senza acquistare nulla. Ma chi resiste?

    Di solito leggo al massimo due libri alla volta, e di due generi diversi: saggio + romanzo (come in questo momento). Oppure di due grossezze diverse: romanzo grosso + racconto smilzo. Mi sembra funzioni, così non mi confondo troppo…

    Mi piace avere il libro di carta, ho il kobo ma l’ho abbandonato.

    • Daniele Imperi
      16 marzo 2016 alle 2:51 pm Rispondi

      Posso andare avanti anche io per qualche anno a leggere senza comprare più nulla, ma ecco che ho appena comprato in blocco su Ebay 2 romanzi di King :)
      Leggo anche io 2 libri di grossezze diverse. Io ho abbandonato quasi del tutto il Kobo per via che funziona male.

  10. monia74
    16 marzo 2016 alle 2:46 pm Rispondi

    “Paragona traduzione e testo originale”: forse per questo non ti basta la vita per leggerli tutti! :D Sul serio, ma dove trovi il tempo? Io mi accontento di una versione, e poi passo oltre. Il libro serve a distrarmi, non a dare fuoco al mio lato puntiglioso.

    • Daniele Imperi
      16 marzo 2016 alle 2:52 pm Rispondi

      Paragonare non significa che leggo ogni libro due volte, una in originale :D
      Però se qualcosa non mi quadra, allora vado a controllare.

  11. Darius Tred
    16 marzo 2016 alle 4:43 pm Rispondi

    A proposito di refusi, ti sconsiglio vivamente IL PROTOCOLLO OMBRA. Al di là del genere (che può piacerti o meno, non saprei…), è pieno zeppo di errori grammaticali. Niente male per una casa editrice come Garzanti… :-D

    • Daniele Imperi
      16 marzo 2016 alle 4:57 pm Rispondi

      Che errori grammaticali hai trovato?

      • Darius Tred
        16 marzo 2016 alle 7:24 pm Rispondi

        Mi correggo: non esattamente errori grammaticali ma refusi. Errori di battitura del tipo “Un volta superati gli esami”, “Suo padre voleva che lui trovasse un sostanza” e così via. Una decina di questi errori: e non sono ancora arrivato a un terzo del romanzo. Più almeno tre contraddizioni… In tutti i libri che ho letto non ho mai trovato così tanti errori. Edizione Garzanti, copertina rigida, 18 euro. Ci sono i presupposti per chiedere un risarcimento o siamo già ai danni morali ? :-)

        • Lidia Capone
          17 marzo 2016 alle 10:37 am Rispondi

          Passi per un libro indie, che va online spesso ‘senza rete’, ma Garzanti? E il revisore che faceva, dormiva?

          • Daniele Imperi
            17 marzo 2016 alle 10:57 am

            E Mondadori? :)
            Finora raramente ho trovato libri senza refusi.

        • Daniele Imperi
          17 marzo 2016 alle 10:50 am Rispondi

          Se vedessi quanti se ne trovano nel romanzo “L’estate di Montebuio” di Danilo Arona, horror pubblicato da Gargoyle…

        • Darius Tred
          17 marzo 2016 alle 6:15 pm Rispondi

          Non ho idea di cosa facesse il revisore. Ma considerando che non ho trovato solo errori di battitura ma anche altro, presumo che un intero staff (o quasi) abbia lavorato con molto pressapochismo… E se penso che, lato marketing, l’autore è stato presentato niente meno come il nuovo Crichton… Vabbé. Comunque confermo: edizione Garzanti, copertina rigida da 16 euro, de “Il protocollo ombra”.

  12. Federica
    16 marzo 2016 alle 11:09 pm Rispondi

    «compro [libri] in continuazione per procrastinare l’arrivo della strega con la falce. Dite che funzionerà?». Beh, se inizi a prestarglieli in modo da distrarla e tenerla occupata con altre faccende, si potrebbe scordare perché era di passaggio nei paraggi e la tua idea potrebbe funzionare…
    Paragonare i libri a un panorama, guardare alla libreria da un lato meramente “estetico”, è una cosa a cui non avrei mai pensato…

  13. Elena Petrassi
    17 marzo 2016 alle 9:15 am Rispondi

    Ciao Daniele, il tuo post mi ha fatto venire voglia di scrivere ecco quello che ho pubblicato sul mio blog in merito al tema lettore forte. Buonissima giornata|

    Una vita da lettore forte e la felicità fatta di carta e parole che un libro è

    Leggere libri crea dipendenza, comprare libri crea dipendenza. Niente di meglio da annusare di un bel libro di carta, niente di meglio che guardare i libri nella libreria e nelle incerte torri accanto al letto. È vero i libri compongono un paesaggio che non sta solo nei nostri occhi ma che ogni giorno ci aiuta a ricordare e definire chi siamo, da dove veniamo e dove vorremmo andare. A Milano ci sono molte belle librerie, ne hanno aperte di nuove che non ho ancora visto, ma la Feltrinelli di via Manzoni. la libreria Utopia e il Libraccio di Via Corsico in particolare, potrebbero darmi la carta di platino come miglior cliente! E dall’anno scorso ho iniziato a comprare libri su Amazon – Italia, Gran Bretagna, Francia, Spagna e Stati Uniti perché a volte non resisto all’urgenza di avere tra le mani una novità e non voglio aspettare l’occasione di andare in libreria e perché i libri nelle altre lingue che leggo – inglese, francese e spagnolo – arrivano nel giro di pochi giorni o settimane e mi sembra inutile passare da una libreria fisica visto che a Milano, chiusa la Feltrinelli di piazza Cavour e fatto salvo per la Hoepli, proprio non saprei dove andare a procurarmeli i libri stranieri. Grande soddisfazione mi dà comprare libri su Maremagnum che è una libreria virtuale che aggrega centinaia di librerie non solo italiane. Ho comprato decine di libri anche da loro perché il gusto di un libro di seconda mano non somiglia a null’altro al mondo. A volte, quando sono molto fortunata, ci sono foglietti e annotazioni, dediche e riflessioni dei proprietari precedenti e questo rende per me quel libro ancora più prezioso. Il momento che amo più di tutti è quando mi arrivano i pacchetti e ogni volta è come se fosse la mattina di Natale quando avevo sei anni. Ho letto 13 ebook negli ultimi sei mesi, ho amato le storie che ho letto – tra gli altri 2 romanzi di Ian McEwan (perché io a un certo punto della mia vita abbia smesso di leggere McEwan è una domanda che ancora non ha risposte perché è uno scrittore che adoro e Sabato e Espiazione sono due capolavori assoluti) e uno di Clara Sanchez – ma da quando li ho letti penso che dovrei averli anche di carta. Mi sono mancati la sensazione tattile della carta, il peso nella mano, la copertina, poterli sottolineare e segnare e scrivere sui margini come faccio sempre quando leggo un libro che mi piace e scelgo citazioni per il mio blog. Mi è mancato il non poterli annusare e sfogliare e poi decidere se è un libro che vorrei rileggere, se non rileggerò mai ma voglio comunque tenere o se è un libro che potrei decidere di vendere al Libraccio o regalare alla biblioteca vicino a casa. Mi sono mancate le copertine, quelle bianche di Einaudi, quelle colorate di Adelphi, quelle eleganti dei libri di poesia di Crocetti e Atì. Gli ebook non hanno copertine e così quando i pochi lettori che incrocio in metrò ogni mattina leggono Kindle o Kobo, il non sapere cosa stanno leggendo un po’ mi scoccia. Giusto ieri c’erano due uomini coi capelli grigi che leggevano libri di carta: il primo, molto più alto di me, leggeva Anna Karenina di Tolstoj e non leggeva nella mente, ma compitava con le labbra e sussurrava parola dopo parola. L’altro, più basso di me, stava leggendo i racconti di Gianrico Carofiglio Non esiste saggezza e si è un po’ seccato perché ho continuato a girargli intorno finché non sono riuscita a vedere la copertina del libro. Sono contenta quando incontro gente che legge in metropolitana anziché sfogliare compulsivamente facebook o fare qualche giochino. Qualche settimana fa ho addirittura incrociato una signora che leggeva Proust in francese e un ragazzo che leggeva il Don Chisciotte. Anche io, come quasi tutti i lettori forti, quando scopro uno scrittore che mi piace divento un temibile lettore seriale. Devo leggere tutto quello che è stato pubblicato e se ci sono in circolazione biografie, autobiografie, epistolari, carteggi, saggi critici devo leggere pure questi e sono in preda alla frenesia più assoluta fino a che non ho finito. Mi era accaduto con Simone de Beauvoir e Grazia Livi, con Colette, con Sylvia Plath, con Rimbaud e Baudelaire, Proust e Marie Cardinal, con Alberto Moravia e Eugenio Montale, con Katherine Mansfield, Virginia Woolf e Marina Cvetaeva, tra gli altri, quando ero ragazza e via via negli anni con Irène Némirovsky, Gianrico Carofiglio, Alicia Gimenez Bartlett, Agota Kristof e Paul Auster (e qui chiudo la lista perchè forse mi converrebbe allegare la Garzantina della Letteratura).
    Leggere è una delle cose che più amo al mondo, i libri sono tra i miei oggetti preferiti. E credo che il segreto di ogni lettore forte stia nella felicità fatta di carta e parole che un libro è. È una felicità fatta dalla consapevolezza di appartenere a una vasta comunità di lettori e scrittori che conversano e crescono, maturano, amano, imparano, pensano e si divertono attraverso il tempo e lo spazio. Se il tempo è la quarta dimensione i libri sono la quinta, ogni libro è un mondo da scoprire e condividere. Ogni libro scritto è un dono al mondo, ogni libro letto è la felicità della condivisione. I primi due libri da “grandi” di cui sono diventata proprietaria sono stati il libro de poemas
    di Federico Garcia Lorca e un vocabolario Zingarelli. Le poesie le leggevo senza capire le metafore, avevo sette anni, e il vocabolario lo leggevo in ordine alfabetico. Mi piace pensare che questi due libri abbiano fatto scoccare la scintilla che mi ha spinto non solo a diventare un lettore forte ma anche a scrivere e non solo poesie – ho pubblicato tre libri sinora – ma anche romanzi, di cui uno solo edito per il momento, e scrivere i profili delle scrittrici che amo per l’Enciclopedia delle donne e recensioni per varie riviste, blog e siti.
    Ha ragione Umberto Eco quando scrive che leggere è un’immortalità all’indietro e George R. R. Martin quando dice che leggere è vivere mille vite. Non so se riuscirò a leggere tutti i libri che ho comprato e che mi hanno regalato prima di morire. Ma non ci penso, sono troppo impegnata a leggere.

    E. P.

  14. Federico
    18 marzo 2016 alle 4:46 pm Rispondi

    Non so se sono un forte lettore (14 libri quest’anno), non riesco però a leggere più libri contemporaneamente. Inoltre mi sforzo di non comprare troppi libri che poi resterebbero non letti per chissà quanto tempo. Non che sia semplice trattenersi…
    Per me niente ebook, sono legato al piacere della carta e non so se e quando leggerò un libro in formato elettronico.

    • Daniele Imperi
      18 marzo 2016 alle 4:52 pm Rispondi

      Quest’anno 2016? Be’, allora lo sei :)

  15. Chiara
    21 marzo 2016 alle 10:56 am Rispondi

    Mi vedo in molte di queste voci. Anche io compro l’opera omnia degli autori preferiti (più d’uno!) e impreco per refusi ed errori di grammatica: le mie recensioni su Amazon sono spietate. Inoltre compro tantissimi libri, specialmente da quando ho il kindle. Venerdì sera ho voluto sfoltire la wish-list e ne ho comprati 7.Non ci sarebbe nulla di male se non avessi da leggere 8 romanzi e 5 manualetti di scrittura, e se non avessi partecipato a un giochino che mi farà ottenere una trentina di libri…
    Non leggo più libri contemporaneamente, specialmente se si tratta di romanzi. Con un saggio e un romanzo, si può anche fare. Piuttosto finisco un libro in un giorno (mi è successo giovedì che ero a casa con la febbre: ho divorato un romanzo da 250 pag.) o lo smaltisco in un paio di sere. Quando un romanzo mi prende può crollarmi il mondo in testa e non mi muovo di un millimetro. :)

    • Daniele Imperi
      21 marzo 2016 alle 11:52 am Rispondi

      Il giochino che ti farà avere una trentina di libri è quello della Robin? :)

  16. Chiara
    21 marzo 2016 alle 3:04 pm Rispondi

    Non credo: mi è arrivato su facebook e ho aderito, ma non mi risulta che ci sia una casa editrice dietro. Ho già ricevuto un romanzo. :)

  17. Valentina
    26 maggio 2016 alle 9:21 am Rispondi

    Ciao Daniele, mi è arrivato un messaggio che mi dice che sto commentando troppo velocemente e mi chiede di rallentare, mamma mia, anche il blog si sta ribellando ai miei commenti (ma ero rimasta un po’ indietro con le letture… :D)
    Mi piace tanto il punto “guarda i propri libri come se fossero un panorama”. Io ogni tanto fotografo pure il paesaggio e poi me lo riguardo (ma questa è malattia :) )
    Anche si irrita quando trova i refusi e vorrebbe essere rimborsato. D’accordo anche (e questo lo saprai) sulla questione dell’opera omnia e del comprare libri in continuazione.
    Leggere più libri insieme, al di là che non ci riesco, se è una questione di tempo non mi torna: se impieghi una settimana per leggere un libro di 500 pagine, non è che se ne affianchi un altro di 500 pagine in una settimana ne leggi due… in una settimana leggerai 250 pagine di uno e 250 pagine dell’altro… Quindi diciamo che leggere più libri insieme non aiuta a leggerne di più ma a cominciarne di più, no?
    A tutti questi punti aggiungerei:
    -Trova sempre il tempo per leggere (e per sempre intendo pausa pranzo, treno, autobus, fila dal medico, alle poste, e secondo e come pure alla cassa del supermercato ;) )
    -E’ geloso dei suoi libri e non li presta
    -Odia gli angoli sulle pagine :D

    • Daniele Imperi
      26 maggio 2016 alle 9:35 am Rispondi

      Ciao Valentina, ma che chiacchierona che sei, ti sei fatta riprendere anche dal blog! :D
      Leggo 2 libri insieme per spezzare un po’, non so se ne leggerei lo stesso numero se ne leggessi uno per volta.
      Concordo sugli 3 punti che hai messo ;)

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