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Perché leggo libri per bambini e ragazzi

Perché leggo libri per bambini e ragazziI libri per bambini e ragazzi nascondono sempre storie interessanti, forse proprio a causa del pubblico a cui sono rivolti. Sono libri che andrebbero letti all’età giusta e magari non da adulti, ma per chi da piccolo non amava leggere l’età adulta si presta comunque bene per rimettersi in pari.

Leggere libri per bambini per me ha anche un altro significato, relativo alla scrittura. Sono pieno di idee per romanzi per bambini e ragazzi e per riuscire a scrivere per lettori così giovani bisogna necessariamente leggere cosa hanno scritto altri autori. Si tratta di una scrittura differente.

Che cosa sono i libri per bambini e ragazzi

Iniziando dai classici c’è una lista abbastanza corposa di storie da leggere, storie che vengono classificate come letture per un pubblico giovane, ma non so quanto siano leggibili, dai piccoli, libri come Cuore, per esempio.

Da un libro per bambini e ragazzi mi aspetto diversi elementi, che ho sempre riscontrato.

  • Avventura: forse è un classico, ma a pensarci bene la lettura deve tenere il bambino incollato alle pagine, altrimenti lascia perdere e va a giocare con un videogioco.
  • Chiarezza: la scrittura deve essere semplice e la comunicazione deve riuscire a raggiungere menti che non hanno ancora assorbito concetti più ampi e profondi.
  • Divertimento: da intendere come si vuole. Il bambino deve divertirsi, non possiamo dargli in pasto una storia di dolore e angoscia. C’è tempo per quelli.
  • Relazione: intesa come associazione d’idee che riescono a coinvolgere il bambino. Un titolo efficace e misterioso, un incipit che lascia sperare in una storia densa di azione, nomi di personaggi che richiamano l’essenza stessa di chi li possiede.

Credo che in un libro per bambini e ragazzi lo scrittore debba prestare attenzione a tutti gli elementi della storia, a dare un senso logico a tutto ciò che inserisce nel libro.

Il primo romanzo per bambini e ragazzi letto

È stato La collina dei conigli di Richard Adams, non proprio forse per bambini, un libro che m’è piaciuto moltissimo, così come non ho apprezzato minimamente il suo seguito, La collina dei ricordi. Ma io ai “due” non ho mai creduto.

Da allora, sono trascorsi molti anni, ho continuato a leggere ogni tanto libri per bambini. Ultimamente ho ripreso, ma in inglese. Per migliorare la lingua ho deciso di iniziare a leggere libri in versione originale e da cosa cominciare se non dalle letture più semplici?

Ho il cofanetto con tutti i romanzi di Laura Ingalls – la famosa storia apparsa nella serie TV La casa nella prateria. Ho iniziato a leggere i romanzi di un’altra grande scrittrice, Enyd Blyton, molto prolifica. Sempre in tema scrittrici, ho l’opera completa di Peter Rabbit di Beatrix Potter. E ho altri romanzi per ragazzi molto interessanti. In inglese c’è più scelta.

Perché leggete libri per bambini e ragazzi?

E voi leggete mai libri per bambini e ragazzi? Se sì, perché?

16 Commenti

  1. Cristiana Tumedei
    25 gennaio 2013 alle 10:34 Rispondi

    Leggo libri per bambini tutte le sere a mia figlia, prima di addormentarla. Anche se è ancora molto piccola, è bello vedere le emozioni che prova nel sentire narrare una storia. Scelgo sempre titoli adatti alla sua età e, devo dire la verità, spesso fatico a trovare racconti capaci di soddisfarmi.
    Oggi ho notato la sempre maggiore abitudine di scrivere libri per bambini (soprattutto per i più piccoli) di taglio educativo. Non dico che non siano efficaci o utili, ma ritengo che ci sia un altro elemento che queste storie dovrebbero contenere sempre: la magia, la capacità di stupire il bambino.
    Sono sufficienti piccoli dettagli per incuriosirli: un fiore che sboccia in pieno inverno, un segreto da tenere celato, un sorriso inaspettato. Elementi che stimolino le loro emozioni e che li stupiscano. Così credo nasca la magia che li fa appassionare alla storia che leggono. Almeno, per mia figlia è così! :)

    • Daniele Imperi
      25 gennaio 2013 alle 11:48 Rispondi

      Bella abitudine quella di leggere libri ai bambini :)
      I libri per bambini devono essere sia educativi sia di pure intrattenimento. E sì, devono stupire.

  2. Lucia Donati
    25 gennaio 2013 alle 12:01 Rispondi

    Alla fine li dovrebbero leggere quasi più gli adulti, per stupirsi ancora, per ritrovare la scoperta di una cosa bella, per ricollegarsi a quell’essere bambino che sembra per molti così lontano…Bisogna essere come bambini per fare certe scoperte e per gioirne nello stesso modo.

  3. Alessandro C.
    25 gennaio 2013 alle 15:05 Rispondi

    Ci sono libri per bambini molto più complessi (e meno banali) di tante pacchianate per adulti :)

    • Daniele Imperi
      25 gennaio 2013 alle 19:35 Rispondi

      Concordo, alcuni libri per bambini sono geniali. Prendi quelli scritti da Gianni Rodari.

  4. Michel Pelucchi
    25 gennaio 2013 alle 16:34 Rispondi

    Ci sono, e’ vero, molti bambini piu’ complessi e interessanti di tanti (troppi) adulti pacchiani. C’e’ piu’ forza in un piccolo genio che cresce, che nella perduta infanzia di molti uomini.

  5. Romina Tamerici
    25 gennaio 2013 alle 21:47 Rispondi

    “La collina dei conigli” è piaciuto molto anche a me. I libri di Beatrix Potter sono favolosi, soprattutto per le illustrazioni!

    Non è mai troppo tardi per leggere un buon libro, anzi, a volte anche i libri per bambini e/o ragazzi si gustano di più se letti o riletti in età adulta!

  6. Giuliana
    25 gennaio 2013 alle 23:59 Rispondi

    Io da piccola leggevo moltissimo, perché così mi hanno insegnato i miei genitori. Non invidio per nulla i ragazzini di oggi che preferiscono i videogiochi alla lettura, perché quello dei libri è un mondo che ti arrichisce, ti aiuta a sognare, ti insegna ad usare l’immaginazione e la fantasia. Io ho iniziato a leggere a 5 anni con il fumetto Topolino, e ho proseguito poi con libri di tutti i generi. Non ricordo quale sia stato il primo, ma quello che ricordo con certezza è che nella mia libreria non mancavano i classici (Cuore, I viaggi di Gulliver, l’Odissea, Piccole donne, Pippi Calzelunghe, L’isola del tesoro, La storia infinita, tutte le favole di Esopo e i racconti alla Walt Disney…) ma neppure libri particolari che tutt’ora mi sono rimasti impressi, come ad esempio un grosso volume di fiabe della Siberia, uno di racconti mitologici e una collana che raccontava la storia di sette sorelle – ne ricordo ancora i nomi! – con un simpatico episodio per ciascuna. Mia madre ha conservato tutti questi splendidi libri, e quando vado a trovarla mi capita ancora di sedermi a sfogliarli con nostalgia. A volte mi chiedo che mondo arido sarebbe questo se non avessimo la possibilità di immergerci nei libri per vivere mirabolanti avventure, al di fuori della nostra realtà…

    • Daniele Imperi
      26 gennaio 2013 alle 08:49 Rispondi

      Hai ragione… neanche io capisco come si possa perdere tempo coi videogiochi anziché occuparlo meglio coi libri.. Ma dipende dall’educazione che ricevi da piccolo.

  7. Riccardo Carli
    26 gennaio 2013 alle 10:05 Rispondi

    Questo post ha fatto riaffiorare alla memoria una lettura di tanti anni fa che avevo dimenticato. Il pianeta dei bruchi, di Ken Follet, forse il mio primo incontro con il genere fantasy. Lo rileggerò in questo fine settimana con i miei occhi da adulto. Vedremo.

  8. Sara Durantini
    26 gennaio 2013 alle 14:46 Rispondi

    Come dicevo settimana scorsa, aspettavo questo post perché, nel mio piccolo, di libri per bambini me ne intendo. Un pochino, però me ne intendo. Insegnando leggo spesso storie ai bambini, ho anche dedicato un laboratorio proprio alla lettura di favole e fiabe. Dalla prossima settimana faremo il salotto dei libri: una giornata dedicata allo scambio di libri fra bambini, un’occasione per imparare la condivisione delle passioni, per creare nuove amicizie e anche per scoprirsi sotto altri punti di vista. Da mamma leggevo cose a mio figlio già dai primi mesi di vita, mentre era in culla, leggevo anche cose che scrivevo io, mi piaceva l’idea di condividere con lui le stesse emozioni.
    Da un libro per bambini mi aspetto, oltre a ciò che hai scritto tu, anche la magia, vorrei storie che facciano (e mi facciano) sognare. Di tempo per tenere i piedi per terra i bambini ne avranno fin troppo… :)

    • Daniele Imperi
      26 gennaio 2013 alle 14:50 Rispondi

      Hai ragione sul tenere i piedi per terra :D
      E poi si può stare fisicamente coi piedi per terra e mentalmente con la testa fra le nuvole :)

  9. Sara Durantini
    26 gennaio 2013 alle 18:18 Rispondi

    In questo io sono un’esperta :)

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