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Leanna

Un racconto di 300 parole

Amai Leanna più di me stesso. Era una donna dalla carnagione chiara, non molto alta, aveva capelli lunghi, lisci, biondi, che portava acconciati in diverse fogge, così da apparire ogni giorno una nuova donna e più bella ai miei occhi, che mai si stancavano di osservarla.

La ricordo sorridere per le immense sale del mio castello, quando divenne mia moglie. Ricordo il suo volto e come sapeva farsi amare da tutti. Se dapprima ero io il signore del palazzo, l’unica figura al centro dell’attenzione, circondato da servitori e ospiti che non mancavano mai di venire a farmi visita, in breve la situazione si capovolse, a mio danno e a vantaggio della splendida Leanna.

Tutti gli occhi erano per lei. Tutte le parole erano per elogiarla.

Quanto l’amai e quanto, più tardi, cominciai a odiarla per avermi sottratto il posto d’onore!

Non passò molto tempo che la sua sola presenza nella casa m’infastidì, anche se lei sembrava non accorgersene. E, in un impeto di rabbia e disperazione, una sera a cena mi ubriacai, finché la mia mente non fu annebbiata dall’alcol e m’addormentai. Allora, parecchie ore dopo, nell’oscurità della sala in cui sedevo, un servitore mi disse che Leanna non si trovava più da nessuna parte e io cominciai a cercarla.

E quando non seppi più dove andare, né quale fosse il mio nome, né cosa avessi fatto in quelle ultime ore, feci ritorno alla sala, esausto.

Guardai le mie mani e le vidi rosse, rosse di sangue. E rosso era il tavolo su cui avevo mangiato quella sera, rossa la sedia su cui sedevo e rosso il pavimento su cui i miei stivali poggiavano! Mi alzai e corsi allo specchio.

Orrore! Il mio volto era una maschera di sangue!

Leanna!

Sul tavolo gli avanzi del pasto mi rivoltarono lo stomaco.

4 Commenti

  1. Romina Tamerici
    12 agosto 2012 alle 09:59 Rispondi

    E dire che questa volt ail testo era partito come un banale racconto d’amore! Forse un po’ ci speravo, ma mi aspettavo un po’ di sangue anche qui… povera ragazza, che brutta fine! E senza nessuna colpa per giunta!

  2. Daniele Imperi
    14 agosto 2012 alle 13:33 Rispondi

    Romina Tamerici,

    No, una storia d’amore proprio no, non le digerisco :D

  3. Romina Tamerici
    14 agosto 2012 alle 14:12 Rispondi

    Per la verità, neanch’io le digerisco bene.

  4. Leanna
    1 marzo 2013 alle 21:44 Rispondi

    Ho il nome della protagonista del suo racconto. All’inizio mi ha incuriosito, poi andando avanti nella lettura devo ammettere che non mi è piaciuto affatto

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