Scrivere è comunicare

Il blog per scrittori, blogger e copywriter

Ius primae noctis

Un racconto di 300 parole

L’uomo aveva lavorato tutto il giorno per accontentare il suo signore, che “aveva potere di vita e di morte” nel villaggio. Si sarebbe sposato quella sera, con pochi festeggiamenti, ma, secondo la legge, non avrebbe potuto consumare per primo quell’unione, perché quel diritto spettava al suo padrone. L’uomo ne era consapevole. Fu per quel motivo che si era recato al cimitero, a dissotterrare la donna morta di sifilide quella mattina.

Diverse ore dopo tutto fu pronto e l’uomo si fece da parte col capo chino, accettando controvoglia la legge del suo tempo. La donna, piangendo, era entrata in casa per prepararsi a donare la sua giovinezza al proprio signore. Il padre della donna aveva chiesto al feudatario di accettare le volontà di sua figlia e prenderla al buio, tanta era la timidezza della giovane. Ed egli aveva accolto la richiesta, pregustando già quel corpo fresco e immacolato.

Quando entrò nella camera da letto, completamente avvolta nell’oscurità, sentì un profumo di fiori appena colti e altre fragranze che non seppe riconoscere. Intravide la sagoma della donna, immobile sotto le lenzuola. Le accarezzò il viso, che gli parve stranamente freddo. Quindi le strappò la veste, si tolse i pantaloni e la penetrò con forza.

La ragazza era terrorizzata, pensò l’uomo, non si muoveva né fiatava. Si augurava di averle fatto male, durante la deflorazione, anche se quel tipo di donna era talmente fiero che non l’avrebbe mai ammesso.

Durante il coito l’uomo aveva freneticamente palpato, baciato quel corpo che se ne restava inerte, senza calore, come una muta resa a quella manifestazione di autorità e potenza. Il signore terminò con un gemito, concedendosi un ultimo, rabbioso movimento nel corpo della ragazza. Un’altra donna era stata sua, rubata al legittimo marito, che impotente era rimasto ad attendere. Sorridendo, si rivestì e uscì.

3 Commenti

  1. Michela
    8 maggio 2011 alle 09:16 Rispondi

    hahahaha bastardissimo :)
    Alla faccia di “basta che respiri”…

  2. Daniele Imperi
    8 maggio 2011 alle 18:48 Rispondi

    Beh, ma era al buio, dai :P

  3. Gian_74
    9 maggio 2011 alle 09:33 Rispondi

    Eheh, e magari si è portato via anche un bel regalino… ;)

Lasciami la tua opinione

Nome e email devono essere reali. Se usi un nickname, dall'email o dal sito si deve risalire al nome. Commenti anonimi non saranno approvati.