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Intervista a Terry Brooks

Terry BrooksTerry Brooks mi ha gentilmente concesso un’interessante intervista.

Lo scrittore americano è l’autore del famoso romanzo fantasy La Spada di Shannara, da cui comincia una lunga saga.

Ha pubblicato poi Il Magico Regno di Landover, a cui sono seguiti altri quattro romanzi a chiudere il ciclo, Il Demone, con altre due storie a concludere una trilogia, ed ora è da poco uscito I Figli di Armageddon.

Daniele Imperi – Buongiorno Sig. Brooks e grazie di aver accettato la mia intervista. Qui di seguito le dieci domande che mi piacerebbe porle.

Terry Brooks – Ciao Daniele, ecco le mie risposte per la tua intervista:

DI – Lei è scrittore fin dai tempi delle superiori. Quale è stata la prima opera (racconto, romanzo, ecc.) che ha scritto?

TB – La prima cosa che ho scritto e che ancora ho è una storia breve scritta quando avevo dieci anni. Era una storia su quattro ragazzi che restarono a dormire in una casa stregata che risultò avere alieni e una nave spaziale nel seminterrato. Pressappoco come la vita reale.

DI – La Spada di Shannara ha riscosso molto successo. Quale altro suo romanzo può essere paragonato, in termini di successo, alla Spada di Shannara?

TB – E’ difficile da dire. Suppongo che Le Pietre Magiche di Shannara e La Canzone di Shannara siano i successivi romanzi di maggior successo, solo perché sono stati entrambi pubblicati dai primi anni ’80 ed hanno venduto più copie. Ma potrei suggerire che il mio metodo di misura per il successo sia quanto di buono sento del libro dopo che è finito. Ultimamente potrebbero essere Il Demone e I Figli di Armageddon.

DI – Perché ha deciso di dedicarsi alla scrittura?

TB – Amo scrivere storie. Da sempre. Scriverei anche se non fossi pubblicato né pagato. E’ una di quelle cose che mi fa sentire come una persona completa, e non posso immaginare la mia vita senza scrivere…

DI – Ha svolto altri lavori prima di diventare scrittore?

TB – Sono stato avvocato per diciassette anni, otto dei quali prima di aver pubblicato e nove dopo. Era un modo per guadagnarsi da vivere mentre provavo ad entrare negli affari e inoltre era un modo per restare concentrato. Avevo quattro libri in stampa prima di ritirarmi dalla professione e diventare uno scrittore a tempo pieno.

DI – I suoi romanzi sono tutti incentrati sulla guerra fra il Bene e il Male. Ha in mente di scrivere storie di un altro genere letterario?

TB – Probabilmente no. Quasi tutto ciò che voglio fare, posso farlo in forma fantasy. E renderlo più interessante. Mi piace il fatto che scrivere fantasy possa riflettere il nostro mondo così bene, ma con un differente punto di vista. Mi piace guardare a come siamo in un modo che lo rende nuovo e fresco. Il fantasy può contenere tutte le altre forme narrative, e questo è stato abbastanza buono per me.

DI – Allanon è un personaggio forte, misterioso, che compare in quasi ogni romanzo della saga di Shannara. I suoi lettori (me compreso) leggeranno un giorno “La vita di Allanon”?

TB – Di nuovo, probabilmente no. Allanon tornerà nella nuova storia illustrata Dark Wraith of Shannara, che uscirà negli Stati Uniti la prossima primavera. Ma un libro soltanto su di lui non è in programma. Tuttavia non si sa mai. Potrei esser preso dalla voglia di scrivere quel libro, un giorno.

DI – Può descriverci una sua giornata tipo?

TB – Di solito mi alzo e comincio a scrivere intorno alle sei la mattina e lavoro fino a mezzogiorno. Scrivo un po’ nel pomeriggio, ma di solito non molto. Sono più fresco di mattina e sembra che dia là il mio meglio. Non è sempre stato così. Quando ero ragazzo, lavoravo fino a tarda notte. Devi far combaciare la scrittura con la tua vita.

DI – Quale è il suo metodo di lavoro nella stesura di un romanzo?

TB – Lavoro al computer, così posso modificare come voglio. Non comincio un nuovo capitolo fino a quando non sono soddisfatto del precedente. Così appena la prima stesura è pronta, ho un libro che è abbastanza vicino dall’esser finito. Questo di solito richiede una singola revisione dopo la bozza. Sia mia moglie, Judine, che io leggiamo il libro e lo valutiamo. Poi faccio le modifiche e lo invio al mio revisore di New York per commenti e suggerimenti. L’intero processo prende pressappoco da dieci mesi a un anno.

DI – E’ stato difficoltoso riuscire a farsi pubblicare il suo primo romanzo?

TB – In realtà sono stato molto fortunato. Ho inviato il mio manoscritto della Spada di Shannara ad occhi chiusi ad una piccola casa editrice, che lo ha rifiutato, ma mi indirizzò ai libri della Del Rey, che lo presero e lo pubblicarono come loro prima opera di fantasy originale. Erano una nuova casa editrice presso la Ballantine Books, ed il revisore Lester Del Rey era determinato a dimostrare che un fantasy oltre Il Signore degli Anelli potesse vendere moltissimo. Lo dimostrò con il mio libro. E questa si chiama vera fortuna.

DI – Che cosa si sente di consigliare a chi volesse intraprendere l’attività di scrittore?

TB – Se vuoi essere uno scrittore, devi fare della scrittura l’attività principale della tua vita. Devi scrivere ogni giorno e lavorare su un regolare programma. Non puoi lasciare che altre cose si inseriscano in questo. Devi scrivere un mucchio di pagine che poi andrai a buttare prima di prendere confidenza col processo di scrittura. Devi scoprire ciò che realmente vuoi scrivere e lo scopri attraverso prove ed errori. Infine, devi volerlo più di ogni altra cosa ed essere disposto a fare sacrifici per questo. Pazienza e determinazione sono risorse necessarie. Fiducia in te stesso: anche quando qualcuno ti dice di lasciar stare ti aiuta.

Spero che questo ti sia di aiuto, Daniele. Fammi sapere se hai bisogno di qualcos’altro. I miei più cordiali saluti, Terry Brooks.

E’ molto interessante e soddisfacente. Mille grazie per le sue risposte e i miei più cordiali saluti a lei, Sig. Brooks.

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