Intervista a Lorenzo Coltellacci

Casi studio editoriali

Ciao Lorenzo, puoi dirci in breve chi sei e cosa fai nella vita?

Sono Lorenzo Coltellacci, giovane studente universitario di Lingue, a Roma3. Romano dalla nascita e nel cuore. Amo usare una citazione di Ammaniti per definirmi: “Non era uno sciocco, era semplicemente un giovane che preferiva uscire, divertirsi con gli amici, leggere fumetti e romanzi d’avventura.”

Quando hai iniziato a scrivere e perché?

Da piccolo non leggevo molto però ho sempre provato a scrivere, soprattutto poesie. Poi al liceo ho iniziato a leggere seriamente e sono diventato un lettore compulsivo, iniziando a divorare di tutto (eccetto Fantasy e Sci-fi, ma ci sto lavorando…). Il passo per iniziare a pubblicare un sacco di racconti su antologie di editori grandi e più piccoli (Delos Books, Verbavoltant, Montag…) è stato breve.

Parlaci adesso di come sei riuscito a pubblicare il tuo libro con un editore.

Il libro è nato un po’ per caso… Era un periodo di crescita della mia vita: prime esperienze, primi amori. Mi sembrava proprio, anzi, di essere il personaggio di un romanzo d’amore (o quasi). Così un po’ per scommessa, un po’ per provare mi son detto: Ma perché non provo a scrivere un romanzo?

L’editore. Avevo visto un annuncio su Facebook. Era piccolo, nuovo, sconosciuto, però sembrava serio dato che non chiedeva contributo e per un editore appena nato è un grosso segnale di serietà. L’avevo mandato a un bel po’ di case editrici il mio romanzo (forse una decina) e tutti chiedevano cifre assurde. Questo invece, la Leucotea, mi rispose prima dopo un mesetto dicendomi che “l genere rientrava nei loro interessi” e dopo qualche altro mese arrivò la conferma: voleva puntare su di me per iniziare la propria carriera di editore.

Leggere quel “sì” dopo non poche delusioni, sogni infranti, richieste assurde, è stato come un salvagente in mezzo all’oceano. Ormai era più di un anno che avevo iniziato a mandare i manoscritti in giro, non ci credevo più e quando mi dissero che invece l’avrebbero pubblicato non mi sentii subito pronto. Ho avuto qualche tentennamento, una defiance, diciamo. “Ma proprio io? Ma siamo sicuri? No io non me la sento…” e invece…

L’editing ha sistemato qualche cosa, anche se qualche refuso c’è ancora, ma è la mia opera prima, vogliate giustificarmi almeno un po’ (anche per l’editore son le prime esperienze). Col senno di poi mi accorgo che alcune cose le avrei potute cambiare, ma il libro sembra piacere così e forse ho fatto bene a non ritoccarlo troppo dato che è proprio per la semplicità e il modo in cui è scritto che colpisce. Dal sì alla stampa l’editore mi è stato vicino e soprattutto gli addetti ai lavori son sempre stati gentilissimi e disponibili.

Eccetto qualche amico che mi chiama “Scritto’” o qualche “fan” che mi aggiunge su Facebook, son sempre lo stesso. Però sono cresciuto quando ho dovuto accettare delle critiche giuste o mantenere la calma di fronte a critiche meno fondate e sgarbate. Anche la mia autostima cresce ogni giorno e inizio a credere un po’ di più all’effettiva buona riuscita del mio libro. Le mail, i messaggi delle persone che mi dicono che gli è piaciuto davvero, che lo hanno riletto per quanto gli è piaciuto (e sono persone che non conosco, quindi non avrebbero nessun motivo di mentirmi): tutto questo mi da una soddisfazione immensa. Un po’ è anche una rivincita contro chi diceva che non ce l’avrei mai fatta, che non ero capace a scrivere ecc.. Non sono un Pirandello, ma direi che i fatti parlano chiaro e di questo ne vado fiero.

Per il futuro… mi piacerebbe riuscire a pubblicare un nuovo romanzo o magari una raccolta di raccontini… Voglio continuare a far conoscere il mio nome in giro e riuscire a vendere il maggior numero di copie possibili del mio romanzo, arrivare almeno alla ristampa (quindi vendere 700 copie, che per un esordiente sconosciuto non è affatto poco).

Dove sei?

Dove sei?La genesi di una storia d’amore nata tra i banchi di scuola: due mondi diversi che si sono incontrati. Lui, impacciato, deriso dai compagni, con pochi amici, vuole a tutti i costi amare una ragazza, per uscire dalla noia della routine quotidiana. Lei, bella e popolare, sempre in giro e piena di conoscenze, con un grande segreto che cela dentro di sé. Riuscirà a smettere di fingere di essere ciò che in realtà non è? Si incontrano, quasi si scontrano, loro che non l’avrebbero mai creduto possibile. Quell’incontro che finalmente darà un senso alla vita di lui, per lei rappresenta l’occasione per rivelarsi finalmente per come è davvero.

Categoria postPublicato in Interviste - Data post4 marzo 2013 - Commenti9 commenti

DanieleDaniele Imperi

Sono blogger e web writer e scrivo e leggo ogni giorno. Oltre a Penna blu, ho creato e gestisco i siti su Cormac McCarthy e Edgar Allan Poe. Leggi di più nella mia biografia.

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Commenti
  • Cristiana Tumedei 4 marzo 2013 at 11:15

    Sono sempre molto interessanti le interviste agli autori perché ci permettono di conoscere meglio la persona che sta dietro a un’opera, rendendola più vicina e tangibile.
    Ho molto apprezzato che Lorenzo abbia parlato della sua titubanza di fronte alla proposta dell’editore, un lato umano che appare vero e sincero. Complimenti! :)

  • Lucia Donati 4 marzo 2013 at 11:36

    Prima di ristampare riguarda tutti gli errori: sappi che gli altri non ti perdonano nulla. Scrivi tanto, pensa trame originali. Ti faccio tanti auguri, Lorenzo. Io capisco lo stato d’animo conseguente ad un “sì” dopo tanti “no” ma scrivi ancora tanto, non ti fermare a quello che hai fatto fino ad ora.

  • KINGO 4 marzo 2013 at 12:49

    Aiutoooo!!!
    Pensavo che con tvukdb si fosse toccato il fondo, e invece ecco un altro editore che pubblica le cosiddette “storie dei bimbiminchia”!!!
    Non pubblicherò mai con un editore, mai, mai, mai…
    L’unica possibilità per distinguersi da questa marmaglia resta l’autopubblicazione…
    Speriamo che Grillo distrugga l’attuale editoria come ha promesso, perché anche qui c’è bisogno di una vera rivoluzione!!

    Scusate, mi viene da piangere perché leggendo questa roba, la gente pensa che gli esordienti siano tutti penosi e a rimetterci sono anche quelli che invece impostano un lavoro SERIO, scrivono storie originali e NON STEREOTIPATE, e che prima di pubblicare ricorreggono 100 volte il testo, AZZERANO I REFUSI e passano mezz’ora davanti a un periodo perché non gli piace la disposizione delle parole, per quanto sia comunque corretta…

    Va beh, come si dice, stiamoci buoni, che è meglio.

    • Daniele Imperi 4 marzo 2013 at 17:39

      Beh, Kingo, non sappiamo com’è la storia di Lorenzo, in fondo. Neanche a me piacciono le storie d’amore, ma non è detto che una storia d’amore non possa essere originale.

      • KINGO 5 marzo 2013 at 12:07

        No, no, a me piacciono moltissimo le storie d’amore; Jane Eyre e Orgoglio e Pregiudizio sono tra i miei libri preferiti in assoluto.
        Diciamo pero’ che, qualche mese fa, il capolavoro di Lorenzo e’ stato presentato nella mia citta’ e ho avuto modo di averne un assaggino…
        Tra l’altro distribuivano pure ciondoli omaggio, e sentendo le parole dei vari intervistati era quasi impossibile non mettersi a ridere/piangere.

        Comunque mi scuso per i toni del commento di ieri, ammetto che erano eccessivi. E poi, come al solito, me lo dico da solo: ma chi mi credo di essere?

        • Lorenzo 5 marzo 2013 at 12:34

          I ciondolini omaggio li avevo preparati io come piccolo dono ai miei (modesti) lettori.. Un pensiero! :D

          Beh, son contento allora che tu abbia potuto vedermi anche dal vivo. Avresti potuto presentarti, ne sarei stato felice :)

          Qui nessuno dice che il mio libro sia un capolavoro (io per primo, come dico nell’intervista) ma per giudicarlo dovresti anche provare a leggerlo oltre che ad averne avuto qualche “assaggino”, dico sul serio. Potresti scoprire che non è banale e magari potrà addirittura piacerti! :D
          A fare l’intervista io mi sono divertito un sacco, sia questa che quella a Pisa, dove mi sono messo a nudo, sincero e umile :)

          Tutto sommato il mio libro un bel po’ di giri li sta facendo.. son felice! :D

  • Lorenzo 4 marzo 2013 at 17:51

    Grazie a Daniele per avermi ospitato e grazie a tutti quanti per i complimenti e per i suggerimenti. Continuerò sicuramente a scrivere cercando di migliorarmi sempre di più!
    E invece dico a Kingo di non partire prevenuto. Hai letto soltanto 4 righe della sinossi ma non sai il libro come è scritto e di cosa parla esattamente.. e soprattutto non conosci il finale, che non è per niente banale!
    Mai giudicare un libro dalla copertina!
    E per quanto riguarda il “non pubblicherò mai con un editore”.. beh, ti consiglio di provarci, almeno, e ti auguro di trovarne uno serio e disponibile come il mio! :D

  • Lorenzo 4 marzo 2013 at 21:23

    Per chi volesse, qui la pagina dedicata su Facebook: https://www.facebook.com/pages/DOVE-SEI-Romanzo-damore-di-Lorenzo-Coltellacci/174210932657973

  • Il meglio di Penna Blu – Marzo 2013 2 aprile 2013 at 16:01

    [...] Continua a leggere Intervista a Lorenzo Coltellacci. [...]

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