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Intervista a Delos Books

Delos Books

Qual è stato il vostro sogno all’inizio della vostra avventura editoriale e che cosa è cambiato da allora?

Silvio Sosio – Delos Books è un editore un po’ peculiare, nel senso che nasce come associazione culturale. La nostra finalità è sempre stata quella in primo luogo di promuovere un certo tipo di letteratura, quella fantastica e più in generale la narrativa di genere. Non siamo nati, insomma, con obiettivi prettamente economici. Questo ci permette anche di essere più agili e non essere schiavi del mercato. Come editore siamo distribuiti in libreria solo da sei anni: un tempo breve anche se qualche cambiamento si è visto: la crescita del mercato online, la progressiva sparizione delle piccole librerie sostituite dalle catene, l’avvento dell’ebook, e in generale la crisi del mercato librario che soprattutto nell’ultimo anno più che crisi andrebbe chiamato crollo.

Un giudizio obiettivo sull’editoria italiana: che futuro ha e come dovrà evolversi per restare attiva?

Silvio Sosio – Non posso permettermi di dare consigli del genere dalla mia posizione. Credo però che una buona strategia sia quella di proporre i libri – e soprattutto gli ebook – a prezzi molto più bassi. Oggi i libri semplicemente costano troppo. Se una persona per comprare un libro deve spendere due volte quello che gli costa il cinema, be’, probabilmente va due volte al cinema.

Come instaurate un dialogo coi vostri lettori? Lo ritenete sufficiente?

Silvio Sosio – Nasciamo come editore online e quindi il rapporto diretto coi lettori è sempre stato fortissimo. Oggi un editore non può prescinderne. Ma bisogna anche saperlo “reggere”; c’è chi lo evita perché poi si ritrova le critiche sul proprio profilo Facebook… non sempre è facile tenere un rapporto “vero”.

In Italia si legge poco: una frase che si sente troppo spesso ultimamente. Quali sono secondo voi i motivi di questa scarsa attitudine alla lettura e quali “misure” prendete – o vorreste prendere – per aumentare questi numeri?

Silvio Sosio – Io credo che in Italia (ma non solo in Italia) li legga molto più di qualche anno fa. Solo che non si leggono libri. La lettura è stata messa in crisi storicamente dalla televisione, ma ora a sua volta la tv sta venendo soppiantata da internet, in particolare dalla rete sociale, dove, appunto, soprattutto si legge. È difficile capire, in questo momento, se i libri siano destinati a essere soppiantati da nuove forme di comunicazione o di intrattenimento.

Siete in genere soddisfatti delle vostre campagne di marketing editoriale? E quanto si impegnano i vostri autori nella promozione dei loro libri?

Silvio Sosio – Non facciamo, ahimè, gran che di marketing editoriale. Dovremmo farne di più, ma le nostre risorse sono limitate e le consumiamo tutte nella produzione di libri e siti.

Avete riscontri positivi dalla vostra presenza nel web? Quanto la ritenete importante e come vorreste migliorarla?

Silvio Sosio – Credo che la risposta sia facilmente deducibile da quanto detto sopra: è importantissima e cercheremo di darci da fare per migliorarla. Siamo comunque avvantaggiati dal fatto di essere editori di una rete di siti giornalistici leader di settore. Anche se poi in realtà non sfruttiamo questa possibilità direttamente: spesso sui nostri magazine finiamo per parlare più di altri editori che di noi stessi.

Perché un lettore dovrebbe leggere i vostri libri? Che cosa rende differente il vostro catalogo dagli innumerevoli altri?

Silvio Sosio – Non vedo la lettura come una competizione. Il lettore legga i nostri libri se gli piacciono e legga anche quelli degli altri editori. Noi cerchiamo di pubblicare cose interessanti per chi ama i generi di cui ci occupiamo.

Che cosa vi sentite di consigliare agli aspiranti scrittori che vorrebbero pubblicare con voi?

Silvio Sosio – Ti dirò, noi pubblichiamo ormai quasi solo autori tradotti, almeno se parliamo di libri. Abbiamo molti spazi per i racconti, sulle nostre varie riviste (Robot, Writers Magazine, Romance Magazine, Sherlock Magazine, Delos Science Fiction). Per le opere lunghe abbiamo un premio letterario, il Premio Odissea.

Il mercato degli ebook si sta espandendo. Come accogliete questa tipologia di pubblicazione? Ritenete che possa “danneggiare” le edizioni cartacee?

Silvio Sosio – Ebook e libri cartacei non sono in competizione, sono due declinazioni dello stesso prodotto. Per un editore, l’ebook è un modo in più per vendere il libro. Sono abbastanza convinto che nel tempo l’ebook sostituirà i libro cartaceo. Questo cambierà un po’ le regole del gioco, penso, con pro e contro. Probabilmente molti più pro che contro.

Quanto ritenete valida la promozione della lettura in Italia? Fiere, eventi letterari, iniziative: sono sufficienti secondo voi? Come si potrebbe migliorare la situazione?

Silvio Sosio – Fiere, eventi letterari e iniziative sono frequentati da chi già ama i libri. Sarebbero necessari interventi di educazione alla lettura e alla cultura. Non mi pare che il governo attuale sia particolarmente sensibile a questi argomenti, prevedibile del resto visto che il suo presidente viene dal mondo della tv commerciale più anti-cultura che si sia mai vista nel mondo. E che forse, se in Italia ci fosse un po’ più di cultura, non sarebbe neanche stato eletto.

Informazioni su Delos Books

3 Commenti

  1. Salomon Xeno
    8 marzo 2012 alle 11:48 Rispondi

    Delos books è certamente una casa editrice un po’ peculiare, come hanno spiegato anche loro. Devo ammettere di non aver mai letto uno dei loro libri, ma più volte ho bazzicato i loro siti, specialmente le riviste on line, che sono una risorsa molto interessante e forse unica. Penso a Delos forse più come associazione culturale che come editore.

  2. Frank Spada
    9 marzo 2012 alle 08:40 Rispondi

    Approffitto di questo post per ringraziare Delos Books e, in particolare, Graziano Braschi, Mauro Smocovich, Igor De Amicis ed altri, per avermi inserito con un bel po’ di “cose” nell’antologia Riso Nero (ottobre 2009) e per aver pubblicato online, su Thriller Magazine, diversi miei racconti; oltre a segnalare/recensire i tre romanzi di “Marlowe” corroborati da un’intervista (davvero bella) di Graziano Braschi al loro autore.

  3. DarkAryn
    15 marzo 2012 alle 16:56 Rispondi

    ricordo questa casa editrice… hai un blog molto interessante!

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