Incompreso – Dal libro al film

IncompresoIncompreso è un romanzo di Florence Montgomery, pubblicato nel 1869, definito un capolavoro di psicologia infantile. Non propriamente un romanzo per ragazzi, ma una storia che può leggersi sia da piccoli sia da adulti, traendone differenti insegnamenti.

Il romanzo parla di due bambini, fratelli, Humphrey e Miles, e della loro vita nella grande casa paterna, dove la morte della madre ha lasciato un vuoto che nessuno potrà riempire. È una storia drammatica, profonda, intensa, che ha dato spessore a un piccolo eroe, trasformandolo nel personaggio più grande del romanzo.

Incompreso è un film di Luigi Comencini, del 1966, con Anthony Quayle, John Sharp, Stefano Colagrande, Simone Giannozzi, Adriana Facchetti. È considerato il capostipite dei “lacrima-movie”, ben girato.

Incompreso dal libro al film riesce a infondere il dramma e il dolore che la Montgomery ha descritto, ma non resta fedele al romanzo. Cambiata l’ambientazione storica e cambiati anche i nomi, così come introdotti pezzi che non erano presenti nell’opera.

Il film di Comencini si salva, in parte, per la buona regia e gli attori, ma sottolinea la difficoltà di trasporre l’opera scritta in celluloide. Eppure il romanzo di Montgomery non presenta alcun problema di trasposizione, narrando una storia lineare e semplice.

In più, il film ha dovuto inventare un incidente, inesistente nel romanzo, anche per via del periodo storico, per poter scatenare l’ira del padre e accentuare la solitudine di Humphrey, trucco che non è servito all’autrice per narrare il dramma di quella famiglia.

Incompreso è un romanzo da leggere, un classico che scorre e che fa pensare. A tratti poetico, struggente, avventuroso, l’opera mescola la narrativa avventurosa per bambini con il dramma che nessun bambino dovrebbe vivere.

Chi ha letto il libro e chi, invece, visto il film? Che ne pensate di entrambi?

Categoria postPublicato in Lettura - Data post11 maggio 2012 - Commenti4 commenti

DanieleDaniele Imperi

Sono blogger e web writer e scrivo e leggo ogni giorno. Oltre a Penna blu, ho creato e gestisco i siti su Cormac McCarthy e Edgar Allan Poe. Leggi di più nella mia biografia.

Ti è piaciuto questo post? Condivilo sui social media o via email!

Email
Commenti
  • marina bisogno 11 maggio 2012 at 12:42

    Ho letto il libro che ero piccina piccina.Avevo 8 anni. Erano i tempi di Piccole Donne, Jane Eyre, Pollyanna. Il libro è di una delicatezza impressionante. Coglie così bene lo stato d’animo del piccolo, che pare scritto dal protagonista in persona. Se fossi madre lo rileggerei. Ce l’ho ancora nella libreria. Credo piaccia perché siamo tutti un po’ incompresi, in fondo.

  • Luigi Leonardi 11 maggio 2012 at 21:50

    Indubbiamente è un grande libro. Anch’io come Marina l’ho letto da molto piccolo, e ho visto pure il film. Ma del film ne ho una quasi impercettibile memoria, eppure l’ho visto un po’ di tempo dopo. E’ segno che il libro ha un “diverso” spessore. Purtroppo non so dove sia finito.
    Però segnalerei anche “I ragazzi della via Paal”: è un po’ strappalacrime, ma non c’è paragone con quel minestrone di eroi di “Cuore”.

  • michela 12 maggio 2012 at 21:48

    Oddio cosa mi hai fatto ricordare…
    una sera rientro a casa e trovo mia nonna in lacrime disperata… accorro cercando di capire cos’era successo e lei mi fa: “quel povero bambino! Il padre non lo capisce!” indicando il televisore, davano appunto “incompreso”. Ma va’!!
    Da allora m’è scappata la voglia di guardarlo, se mai l’avevo avuta :P

  • Romina Tamerici 8 giugno 2012 at 00:50

    Io ho visto un’edizione più recente del film qualche anno fa… decisamente un “incompreso”!

  • Fammi conoscere la tua opinione sul post

© 2010 - 2014 Penna blu - Ideazione e web design di Daniele Imperi - Torna su