L’impaginazione – Scrittura per il web #8

L'impaginazione

Se la presentazione grafica del testo ha un impatto non indifferente nel lettore, poiché migliora sia la lettura sia la comprensione del testo stesso – e che abbiamo chiamato tipografia – l’impaginazione di un testo ha la funzione di organizzare e strutturare il testo.

Decidere degli stili tipografici da adottare per i propri testi e come organizzarli nella pagina è uno dei compiti di chi scrive per il web. Ma questo non è propriamente corretto, poiché in alcuni casi impaginare un testo in un sito è compito del web designer. Ma per chi gestisce un proprio blog queste nozioni torneranno utili.

Organizzazione del testo

Un testo per il web non va servito al lettore come un blocco di parole fitte e monotone. Un testo va impaginato in modo che la lettura ne sia agevolata al massimo, che risulti scorrevole e veloce.

Nell’articolo sulla tipografia abbiamo analizzato una pagina web anatomicamente. Alcuni concetti vanno ripetuti in quest’articolo, anche se con un significato differente. Lo scopo è quello di far capire come organizzare il testo in una pagina web.

Una pagina deve essere composta da questi elementi:

  1. titolo
  2. sottotitoli
  3. paragrafi

elementi che costituiscono quindi la struttura della pagina web e rendono non solo comprensibile la lettura, ma anche riconoscibile ogni parte del testo. Il lettore potrà “muoversi” facilmente all’interno del testo, senza alcuno sforzo.

Attraverso gli stili tipografici, come abbiamo visto nell’articolo precedente, titolo, sottotitoli e paragrafi assumono caratteristiche diverse e appaiono evidenziati in modo opportuno.

Sul titolo c’è poco da dire, poiché se ne è parlato approfonditamente. Ricordate quindi quello che avete letto sulla tipografia e ricordate soprattutto che una pagina web deve avere un titolo. Non solo quello che appare nel browser – e che va sotto il nome di title – ma anche quello che appare nella pagina stessa, prima del testo.

I sottotitoli e la loro funzione

Molti non fanno uso dei sottotitoli, mentre invece sono importanti all’interno di un testo, perché ne spezzano la monotonia, lo suddividono in più sezioni e ne rendono la lettura più ordinata e semplice.

Quando scrivete un testo per il web, specialmente un post, imparate, quando necessario, a suddividere le parti di quell’articolo. Ho scritto quando necessario, perché non sempre un post ha bisogno di essere diviso in più sezioni.

In un articolo come questo i sottotitoli aiutano il lettore a scorrere velocemente il testo e a individuarne le varie parti, in modo da poter saltare da un’altra, se attratto da un punto particolare, o mantenere ferma la sua lettura, come se avesse una sorta di segnalibro.

I paragrafi

Un testo per il web deve essere presentato suddiviso in più paragrafi. Un paragrafo, ripetiamone il concetto, è un contenitore di testo, che comprende uno o più periodi.

Per una migliore lettura il testo deve essere ripartito in paragrafi brevi, di due, massimo tre periodi, in funzione anche della lunghezza di questi periodi. Ogni paragrafo deve essere formato da frasi brevi e da parole semplici.

Anche se non sempre è possibile soddisfare queste condizioni ideali, è però possibile avvicinarsi a esse. In questo caso la rilettura del testo, prima della sua pubblicazione, aiuta a capire se una frase può essere lasciata come è stata scritta o se può essere “sfoltita”, se una parola può essere sostituita da una più semplice o meno.

Formattazione del testo

La formattazione di un testo per il web rende il testo più efficace, non solo più leggibile. Si tratta di adottare alcuni accorgimenti che faranno assumere ai vostri testi un aspetto più professionale, anche se non si tratta di pagine scritte a scopo lavorativo.

  • Grassetti: il grassetto evidenzia una parola all’interno della frase. Dà spessore – anche fisico – a quella parola. In genere si rendono in grassetto le parole chiave, ma non solo per questioni “seo”, per migliorare, cioè, l’ottimizzazione della pagina per i motori di ricerca. Il grassetto permette di catturare l’attenzione del lettore su un termine preciso, un termine che ha una certa importanza nel testo. Non bisogna ovviamente abbondare di grassetti, altrimenti l’effetto che si ottiene è contrario. La lettura ne risente.
  • Corsivi: i corsivi, invece, enfatizzano una parola e vanno usati con moderazione, perché in quel caso la parola assume un’inclinazione verso destra, risulta di un carattere più simile alla scrittura a mano e presenta uno spessore minore. In narrativa si usano corsivi per i termini stranieri, e che non siano ancora entrati nella lingua corrente, per esprimere un pensiero, sottolineare la funzione di una parola, per esprimere nomi di navi, titoli di libri, ecc. Nella scrittura per il web il discorso non è poi tanto diverso e vanno usati con una moderazione maggiore rispetto al grassetto.
  • Rientri: il rientro del testo della prima riga di un paragrafo contribuisce a renderlo più visibile, anche se ogni paragrafo è comunque separato dall’altro da uno spazio maggiore di quello presente fra riga e riga.

Gli elenchi

Quando si vogliono creare degli elenchi nel testo, numerati o meno secondo i casi, e che avete già visto in quest’articolo, bisogna usare la struttura appropriata e non andare semplicemente a capo punto per punto.

Ogni editor di testo, sia di programmi di scrittura come Writer e Word, sia di piattaforme per blog, vi permette di creare elenchi in modo idoneo, rappresentati cioè in linguaggio HTML. In questo modo un elenco, una lista di punti, sarà più leggibile, più identificabile nel testo.

Un elenco ha diverse funzioni. Rappresenta innanzitutto brani di testo che sviluppano particolari concetti, come abbiamo visto per la formattazione del teso.

  • Memorizzazione maggiore: un elenco risulta facilmente memorizzabile per il lettore, poiché siamo abituati a leggere e a memorizzare elenchi di qualsiasi tipo.
  • Lettura più facile: un elenco si legge con facilità, è una semplice lista di concetti brevi che l’occhio riesce a percepire senza sforzo. Anche se può contenere molto testo, risulta comunque evidenziato.
  • Individuazione più veloce: un elenco, all’interno della pagina, è individuato velocemente, perché ha una struttura differente. Presenta un rientro maggiore del paragrafo e i punti (le voci dell’elenco) mostrano un’immagine o un simbolo (cerchio, rombo o quadrato) che li evidenzia.
  • Sintesi: un elenco è un testo sintetico e nel web la sintesi è importante, perché un lettore tende a non leggere per intero tutto il testo di una pagina web, ma si sofferma sui punti che più lo hanno colpito.

Avete visto finora come è stato impaginato quest’articolo. Guardate l’immagine di seguito, in cui ho inserito la prima parte del testo senza alcuna regola di impaginazione.

Testo senza formattazione

Le citazioni

Una citazione è un brano tratto da un’altra opera, racconto, romanzo, articolo, ecc. Si tratta quindi di una fonte diversa. Una citazione deve essere ben evidenziata nel testo, poiché rappresenta una sorta di richiamo o di introduzione, che non ha una funzione determinante nella pagina.

Gli editor di testo delle piattaforme blog hanno un comando per ottenere la citazione nel modo appropriato. Graficamente appaiono con un rientro maggiore e tipograficamente possono presentare uno sfondo e magari anche delle virgolette a inizio del testo.

Le immagini

Inserire un’immagine a corredo di un testo completa una pagina, specialmente un articolo. A inizio del testo l’immagine richiama l’argomento che si sta trattando. In questo modo il lettore può memorizzare più facilmente il tema della pagina.

Un’immagine può essere inserita nella pagina in due modi:

  1. a inizio del testo: in questo caso l’immagine è di piccole dimensioni, ha un allineamento a sinistra, generalmente, ma anche a destra e il testo scorre attorno all’immagine, ma deve apparire distanziato da essa, per non compromettere la lettura;
  2. fra un paragrafo e l’altro: l’immagine è di dimensioni maggiori e l’ideale è di assegnarle la stessa larghezza dei paragrafi; in caso di necessità, l’immagine può essere linkata a una di grandezza maggiore.

Conclusione

Impaginare un testo significa permetterne una lettura e una presentazione migliori. Significa strutturare la pagina in modo che il lettore ne possa riconoscere con facilità i punti che la caratterizzano.

L’impaginazione è fondamentale quanto la scrittura stessa, perché la comprensione di un testo non dipende soltanto dalla sua forma e dalla correttezza e dalla semplicità del linguaggio, ma anche dalla sua presentazione strutturale.

Categoria postPublicato in Web copywriting - Data post8 novembre 2011 - Commenti12 commenti

DanieleDaniele Imperi

Sono blogger e web writer e scrivo e leggo ogni giorno. Oltre a Penna blu, ho creato e gestisco i siti su Cormac McCarthy e Edgar Allan Poe. Leggi di più nella mia biografia.

Ti è piaciuto questo post? Condivilo sui social media o via email!

Email
Commenti
  • Romina 8 novembre 2011 at 08:47

    Più sottotitoli, meno paragrafi lunghi, meno parole complesse? Mi sento un po’ chiamata in causa… temo di avere la coda di paglia! Dopotutto sono al corso per imparare!

  • Daniele Imperi 8 novembre 2011 at 17:56

    Studia, ché poi controllo :)

  • Romina 8 novembre 2011 at 20:22

    Non bastavano gli esami universitari! Ora pure tu… ovviamente scherzo! Controlla pure: vedrai il mio blog migliorare ogni giorno seguendo i tuoi consigli!

  • Lisa Corradini 8 novembre 2011 at 23:09

    Ciao Daniele,

    è da tempo che volevo porti una domanda sulle immagini, colgo l’occasione per farlo.
    Per le immagini che inserisco nel mio blog non faccio altro che cercare tra quelle proposte da google immagini.
    Mi sono sempre chiesta se posso farlo tranquillamente come raccogliere dei fiorellini nel campo o prima o poi mi vengo colta con il mazzo di fiori in mano da un vigile perché magari le immagini devi pagarle o sono coperte da copywright (o come cavolo si scrive).

    • Daniele Imperi 9 novembre 2011 at 09:05

      @Lisa: copyright volevi dire :) Hai unito il copyright col copywriting :D

      Per le immagini io di solito cerco icone gratuite in siti come questi:

      Alcune volte su Google immagini, ma controllo in che sito sono e se c’è riportato un copyright. Se non c’è, non è una garanzia che non esista, comunque.

  • Lisa Corradini 8 novembre 2011 at 23:13

    mhhhhh è tardi. Ho commesso due errori di battitura…
    tranquillo ho già dato due testate al muro per questo.
    L’altra domanda è meglio che te la faccia domani.

  • Lisa Corradini 9 novembre 2011 at 12:17

    Grazie Daniele,

    allora vado con la seconda domanda:
    come vedi il fatto di interrompere un articolo in bacheca con il “continua a leggere” anziché lasciare l’articolo per intero?
    Vedo che ci sono due scuole di pensiero tra i blog e generalmente la maggior parte usa diciamo l’incipit dell’articolo.

  • Daniele Imperi 9 novembre 2011 at 12:24

    Anche io preferisco lasciare un estratto in home page, anziché l’articolo per intero, per due motivi:

    • eviti una home page molto lunga
    • eviti di avere due pagine che hanno contenuti identici
  • Lisa Corradini 9 novembre 2011 at 14:18

    Infatti la mia home page è lunga quanto un rotolo di scottex.

    Grazie di nuovo

  • gianna 10 novembre 2011 at 18:16

    Molto interessante, grazie.

  • Enrico 15 novembre 2011 at 12:35

    ottimi consigli…come al solito!

  • [...] L’impaginazione di un testo è la sua organizzazione in elementi ben differenziati fra loro, ognuno con la propria funzione, che permettono una struttura più comprensibile, che non si avrà con un testo offerto in un monoblocco senza la minima distinzione fra titoli, paragrafi, sottotitoli e liste. [...]

  • Fammi conoscere la tua opinione sul post

© 2010 - 2014 Penna blu - Ideazione e web design di Daniele Imperi - Torna su