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Il mio primo libro steampunk

SteampunkHo cominciato ad apprezzare questo genere narrativo- o sottogenere, come volete chiamarlo- quando ancora non sapevo cosa fosse. Non ho mai amato affibbiare nomi ai generi narrativi, così come alle correnti artistiche o ai pensieri filosofici e politici. Per me questi nomi sono sempre stati difficili da memorizzare.

Ricordo però che mi piacque il film La leggenda degli uomini straordinari e che avevo già visto qualcosa su quel genere, anche se non ricordo più cosa. Quello che mi attirava era l’anacronismo che caratterizza lo steampunk.

Lo vedevo come una sorta di anticipazione dei tempi, e questo è, in fondo. Quindi, in breve, una sorta di fantascienza presente nel passato. Semplicemente fantastico e geniale.

Ultimamente ho voluto approfondire questo genere, ho idea di partecipare anche al concorso letterario Ucronie impure, dove il tema principale è la storia alternativa o ucronia, in cui è anche inserito lo steampunk. Ho anche acquistato la miniserie a fumetti della Bonelli Greystorm.

Così, facendo qualche ricerca nel web, sono approdato a un volume interessante di racconti steampunk. Il titolo della raccolta, a scanso di qualsivoglia equivoco, è Steampunk ed è presentata da Ann e Jeff Vandermeer.

Come si legge in quarta di copertina, steampunk è l’eleganza vittoriana e la moderna tecnologia. Sono robot mossi dal vapore (steam significa vapore, NdA), diligenze truccate, dirigibili che vanno nello spazio, scienziati pazzi e gilè molto ordinati. Insomma un quadro ben chiaro di come potrebbe presentarsi l’ambientazione delle storie.

La raccolta contiene una prefazione scritta da Ann e Jeff Vandermeer, intitolata “Steampunk: It’s a Clockwork Universe, Victoria” e un’interessante introduzione, “The 19-th Century Roots of Steampunk” di Jeff Nevins.

Nel libro sono presenti due estratti di altrettanti romanzi che aprono e chiudono la raccolta. Al termine due articoli sullo steampunk e in tutto 11 racconti, fra cui anche uno di Joe R. Lansdale, The Steam Man of the Prairie and The Dark Rider Get Down: A Dime Novel.

Insomma si rivela una raccolta veramente interessante, a cui ha fatto seguito quest’anno la seconda, intitolata Steampunk II: Steampunk Reloaded.

  • Steampunk
  • Tachyon Publications
  • 1 maggio 2008
  • 372 pagine

2 Commenti

  1. Michela
    24 novembre 2010 alle 14:28 Rispondi

    Ho sempre provato attrazione per questo genere letterario e cinematografico, e sono costantemente rimasta delusa: non ho mai trovato niente che avesse l’atmosfera che speravo… tranne forse la trilogia di “Queste oscure materie”, per intenderci quella della “Bussola d’oro”, che non rientra esattamente nel genere ma che ho amato tantissimo :)
    Farò un nuovo tentativo col film che hai menzionato (che non ho visto) e soprattutto con il libro, e speriamo che sia la volta buona! :)

  2. Daniele Imperi
    24 novembre 2010 alle 14:50 Rispondi

    Io ho letto di storia alternativa, ma non di steampunk. Proverò con questo libro e scriverò poi i miei pareri.

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