Scrivere è comunicare

Il blog per scrittori, blogger e copywriter

Il mio blogging: una retrospettiva personale

Il mio bloggingPer oggi, che cade un anniversario, ho voluto ripercorrere le mie avventure nel blogging. Sì, più di una perché, facendo due conti, alla fine sono 24 i blog aperti, anche se 5 in collaborazione. In mente avevo anche l’idea di aprire un blog sul pane e uno sulle comiche di inizio ‘900, ma ho lasciato scadere i domini senza di fatto progettare nulla.

I 7 volti del mio blogging

Ho voluto suddividere questo excursus nel mio blogging in sette gruppi, perché hanno rappresentato in un certo senso le motivazioni che mi hanno spinto ad aprire quei blog.

Così sono nati blog per creare un network, altri a scopi SEO, altri per guadagnare soldi a palate, altri per passioni del momento, altri per polemizzare, altri per farsi due risate e, infine, altri ancora frutto di una buona organizzazione.

Il blogging da network

Quando sognavo di fare il vignettista a tempo pieno, avevo creato una serie di blog che orbitavano attorno al mio sito principale, quello del Ludus vignettista – ora decisamente da rifare e ristrutturare.

E così diedi vita a un blog sulle vignette umoristiche, a uno su quelle satiriche, a uno su articoli e comunicati stampa sul fumetto (dominio che ho messo in vendita), a uno dedicato a una mia striscia, The talking wall, e infine un videoblog sui vecchi cartoni animati, l’unico che è rimasto, anche se dovrò rifarlo completamente da capo.

Cosa ha funzionato

Quei blog hanno fatto innalzare il pagerank del mio sito principale, che è 5 adesso, nonostante siano quasi tutti scomparsi. Si erano anche ben piazzati con le parole chiavi relative, tutti in prima pagina.

Cosa non ha funzionato

Dal punto di vista dei contenuti non c’era nulla di nuovo, né di utile: quei contenuti potevano essere pubblicati in un blog installato dentro ludus.info (cosa che farò).

Il blogging a scopi SEO (e ha funzionato!)

Quando volevo fare il web designer, ho creato un sito di servizi – la prima versione di danieleimperi.it – e dopo qualche tempo anche un blog in cui parlare di web design, di HTML, di web e altre tematiche relative. Scrivere contenuti a tema sui miei servizi mi ha permesso di essere in prima pagina con chiavi come “web designer” e “restyling di siti” e in seconda con “web design”.

Per migliorare il posizionamento di altri miei siti ho poi creato tre blog, che ancora esistono e sono gestiti adesso da un mio amico, in cui pubblicare le recensioni dei siti – a quel tempo ci fu una specie di epidemia di siti di recensioni di siti. Be’, la cosa funzionò, perché ho visto miglioramenti.

Ho poi avuto l’idea di creare un blog per poter far salire sui risultati delle ricerche il mio sito di article marketing, che a Google, non so perché, proprio non piaceva. All’inizio non esisteva per niente nelle serp cercando “article marketing”, così ho scritto una serie di pagine tematiche, che mi hanno permesso di farlo apparire poco dopo la 70° pagina e poi poco oltre la 40°.

Ma grazie al blog, che ho installato in un sottodominio – adesso lo avrei installato in una cartella – il mio sito article-marketing.it è schizzato in breve tempo in prima pagina, posizionandosi al 3° posto – in realtà meriterebbe di stare al 1°.

Il blogging per il guadagno facile (e ha fallito!)

Per guadagnare soldi nel web bisogna lavorare. E per poter lavorare nel web bisogna avere buone idee, buoni contenuti, ottenere visibilità e tanto altro ancora. Se qualcuno vi dice di aver chiuso siti che gli facevano guadagnare 150 euro al giorno con Adsense (sono 4.500 euro al mese) e lavora ancora timbrando il cartellino, non credetegli.

Ma io provai a creare un blog sui bed and breakfast a Roma, sia in italiano sia in inglese. Settore abusato e nicchia piena fino all’orlo. Dopo pochi anni e pochi centesimi di euro guadagnati, ho messo in vendita i domini.

Con un amico tentammo di guadagnare con le affiliazioni creando un blog sui viaggi, altro settore da star lontani. Dopo qualche anno e ben 20 euro guadagnati il blog è stato chiuso. Un altro amico mi chiese di partecipare a un blog su cinema e televisione, ma la mia partecipazione è stata solo iniziale. Ricordo anche, sempre con lui, l’idea di un blog contro gli sprechi, dal nome altisonante: E io pago! Dominio comprato, ma blog mai nato.

Il blogging delle passioni più o meno momentanee

Uno dei miei blog più vecchi è stato Libri da leggere, nato nel 2007, in cui pubblicavo le recensioni dei libri che leggevo. Aveva anche raggiunto, grazie alle recensioni di siti di cui sopra, un buon posizionamento e un numero di visite che si aggirava sulle 600 giornaliere, con picchi di 800 e passa nel periodo Natalizio.

Poi arrivò l’algoritmo di Google, il Panda, e dal 1° ottobre 2011 le visite hanno iniziato a calare vertiginosamente. Quell’algoritmo penalizza siti con contenuti di bassa qualità e troppa pubblicità: e infatti il mio blog era pieno di annunci Google e banner e link di affiliazioni. Pazienza. Dominio che resterà, ma con un nuovo progetto.

Altre mie passioni momentanee furono un blog sul blogging, che dopo un anno di progettazione è durato in vita solo pochi mesi, e un blog sulla SEO, tale Seo Spam, che si stava anche posizionando bene, ma che ho poi chiuso per cessata passione. Gli articoli però sono stati ceduti, ma non la loro paternità, al sito Marketing SEO Agency.

Per un po’ di tempo ho anche portato avanti uno speleoblog, in cui raccontavo le mie avventure sottoterra. Poi mi sono allontanato dalla speleologia e il blog è morto.

Sempre nel 2007 è nato anche il mio blog dedicato a Edgar Allan Poe, che mi ha dato diverse soddisfazioni – nel 2010 è stato segnalato nel numero di Storie da Altrove, intitolato La casa che urlava nel buio, della Bonelli. Ora quel blog giace semiabbandonato, nell’attesa di un pesante restyling e di un buon piano editoriale.

Il blogging da polemica

Già, perché io sono un tipo polemico. E così, stanco della situazione invivibile di Roma, ho aperto nel 2007 un blog sulla mia città, in cui contestavo tutto ciò che non funzionava, con attacchi contro il sindaco di allora, senza giri di parole, com’è mio costume.

C’era anche qualche post tranquillo, ma in genere no. È stata comunque una bella avventura, avevamo anche creato una specie di rete di blog romani, ce n’erano parecchi che denunciavano vari tipi di degrado nei loro blog. Alla fine mi sono arreso e non ho scritto più nulla.

Il blogging per ridere insieme

Stanchi dello spam che ricevevamo, io e un mio amico – in realtà siamo diventati amici dopo – abbiamo dato vita a Casa spam, un blog in cui mettiamo lo spam alla gogna. Il mio amico continua imperterrito a scriverci, io ho perso invece la voglia. Ma resta comunque un progetto simpatico.

Schifato dalle oscenità che vedevo online – leggi: siti realizzati malissimo, inguardabili – ho creato, e abbandonato dopo pochissimo tempo, un blog tutto dedicato a loro: Siti trash. Il primo post era per l’ingegnere strutturista ormai famoso in tutto il web che, pur con quella schifezza immonda, continua a essere primo su Google con la sua chiave principale. Alla faccia di tutto quello che dice Matt Cutts.

Il blogging organizzato

E finalmente arriviamo a Penna blu. Era ora. Ho già scritto che da tempo volevo creare un blog sulla scrittura, ma non mi decidevo. Alla fine mi sono deciso. L’ho progettato, per la prima volta nella mia vita, visto che tutti gli altri blog sono nati praticamente di getto, tranne per poche linee guida, e alla fine eccolo qui.

C’è stata poi la seconda versione di danieleimperi.it, che purtroppo non mi ha soddisfatto. C’è stato dietro un bel progetto, migliore anche di quello di Penna blu, ma non è mai partito per bene, sia in termini di visite sia di voglia di scriverci. Questo mese ho chiuso la sezione blog e ho importato qui tutti i post.

I miei prossimi blog

Ne avevo accennato tempo fa, ma sono ancora solo nella mente. Un foodblog e un ecoblog. Più sicuro il primo del secondo, con un taglio spiritoso e contenuti diversi dal solito.

Che cosa ho imparato in 9 anni di blogging?

Una sola cosa: che il blog funziona solo se ci credi veramente. Allora ti appassionerà e resisterà al tempo.

Buon blogging a tutti.

44 Commenti

  1. Salvatore
    6 novembre 2014 alle 06:17 Rispondi

    Una vacanza ogni tanto? Sembrerebbe che tu non abbia fatto altro, ragazzo mio. ;)

  2. Franco Battaglia
    6 novembre 2014 alle 07:12 Rispondi

    Io ho imparato che devi dedicarci un sacco di tempo. Ma se ti appassiona è uno splendido hobby, che crea magiche interazioni.. :)

  3. Fabio Amadei
    6 novembre 2014 alle 07:36 Rispondi

    Complimenti, Daniele Imperi, sei un uomo dalle mille risorse e dai mille interessi.
    Si percepisce molto la voglia che hai dai di fare che forse ti porta anche a disfare. In ogni caso penna blu è un bel gioiello e un faro luminoso e dai commenti che leggo, è apprezzato da tutti.
    Ti auguro tante soddisfazioni che meriti e vita lunga a penna blu…

  4. MikiMoz
    6 novembre 2014 alle 07:58 Rispondi

    Lamadonna Dani!! Ne hai avute di idee! Persino sul fumetto… quindi mi stupisco ancora di più del fatto che citi sempre poco questo medium parlando di scrittura… io lo metterei al primo posto, oltre i romanzi! :D

    Moz-

    • Daniele Imperi
      6 novembre 2014 alle 13:31 Rispondi

      Le idee non sono mai mancate :)

      Sul fumetto hai ragione, ma vedrò di inserirlo ancora. Tu, piuttosto, non volevi scrivere qualcosa qui al riguardo?

  5. Claudia
    6 novembre 2014 alle 08:10 Rispondi

    Bello, bello! Mi piacciono moltissimo questi post, ci hai mostrato una buona fetta della tua vita :-D

    Quello di Poe comunque dovresti proprio rimetterlo in piedi, a me piaceva tantissimo :-D. Per quanto riguarda il mercato saturo, vorrei farti una domanda. Non credi che anche l’ecoblog e il foodblog lo siano?

    • Daniele Imperi
      6 novembre 2014 alle 13:34 Rispondi

      Ben 9 anni della mia vita! :)

      Sì, quello di Poe va sistemato al più presto, appena trovo un tema responsive che mi gusta.

      Dell’ecoblog non saprei, del foodblog sì, lo è senz’altro. Ma il blog che ho in mente (anche il dominio, libero ma difficile che venga preso) è particolare e molto “settoriale”, se vogliamo dire così.

      • Claudia
        6 novembre 2014 alle 13:55 Rispondi

        Bene!! Non vedo l’ora di leggerti anche nel foodblog, sono curiosa di capire l’idea che hai in mente :-D!!

  6. Francesco Magnani
    6 novembre 2014 alle 08:42 Rispondi

    Non sapevo di questo tuo passato così attivo, le idee di certo non ti mancano, complimenti ;) Sono curioso di vedere
    questo foodblog, cosa aspetti? :)

    • Daniele Imperi
      6 novembre 2014 alle 13:35 Rispondi

      Per il foodblog ci vuole ancora tanto tempo, non prima di un anno: frase che mi sentirai dire finché non inizio a lavorare al progetto :)

  7. Luca Sempre
    6 novembre 2014 alle 09:04 Rispondi

    Sì, forse hai portato avanti troppi progetti.
    Non potevi avere la benzina per seguirli tutti!
    E di benzina, nel blogging, ce ne vuole tanta…

  8. LiveALive
    6 novembre 2014 alle 09:15 Rispondi

    Ma tra le varie passioni, qual è la principale?

    Come sai, anche io ho molti progetti in sospeso. Più che un blog mi piacerebbe un sito… Ne ho già parlato, te lo ricorderai: un sito dove mettere:
    – analisi linguistiche e filologiche di libri
    – analisi critiche approfondite come quella che ho scritto sul deserto dei tartari
    – una “guida Michelin” con le recensioni dei soli libri eccellenti
    – un prontuario di critica “accademica”, piuttosto ironico, composto dai riassunti che ho fatto studiando critica ed estetica
    – più in generale, un “convivio” in cui espongo, con non poca ironia, tutto ciò che si può imparare all’università studiando scienze del testo letterario
    – i miei lavori divisi in tre cantiche: l’inferno per tutti i libri che ho scritto e che ripudio, il limbo per quelli per cui ancora devo decidere, il paradiso per quelli che metterò nell’edizione nazionale delle mie opere
    – una sezione per lavori autopubblicati, ma senza titolo, e senza il nome dell’autore (dove ci saranno anche opere mie, escluse dalle cantiche)
    …si tratta di un progetto basato su una filosofia coerente. C’è l’idea che si possa parlare di critica accademica anche online, a tutti. C’è l’idea che conti solo l’opera e non l’autore e neppure il titolo. C’è l’idea che ci sia troppo poco tempo per perderlo a leggere e scrivere critiche negative troppo facili (anche se, come dice Ego, quello di Ratatouille, sono le più divertenti).
    …ma non ho la forza e il tempo per realizzarlo. Ma chissà, forse, un giorno, con la collaborazione del Daniele…

    • Daniele Imperi
      6 novembre 2014 alle 14:09 Rispondi

      Non c’è una principale: scrittura, lettura, montagna.

      Il tempo lo trovi pian piano, la forza anche. :)

  9. Andre
    6 novembre 2014 alle 09:28 Rispondi

    Dani sei il mio mito. Con tutte queste cose dovresti essere il re della rete!

  10. franco zoccheddu
    6 novembre 2014 alle 10:03 Rispondi

    Vorrei definirti un “meta-blogger”, uno che fa bene il “meta-blogging”: hai acquisito esperienza sul fare questa attività, puoi dare consigli agli altri su come fare. L’esperienza è una delle poche cose che non hanno prezzo (o non dovrebbero averlo, nel senso che dovrebbero essere valutate tantissimo).
    Io, pur avendo mollato l’Università da tanto, ed essermi “contentato” (contentato un cavolo: di questi tempi sono un super privilegiato!!) dell’insegnamento, mi sento una specie di “meta-fisico”: non frequento mega laboratori tipo Cern, non partecipo a mega conferenze, non pubblico articoli sulle riviste internazionali, ma ho un interesse talmente profondo, sincero e durato nel tempo, che una parte di me si sente un Fisico a tutti gli effetti.
    Non voglio dire che la professione possa sostituire la passione: voglio dire che la passione è il motore di tutte le esperienze positive, come la tua nel blogging. Ed è una cosa rara di questi tempi .

    • Daniele Imperi
      6 novembre 2014 alle 14:10 Rispondi

      “meta-blogger” non è male :)

      Sulla passione hai ragione, non serve che diventi professione.

  11. Grazia Gironella
    6 novembre 2014 alle 12:29 Rispondi

    Bello sentirti ripercorrere le tappe della tua vita di blogger. Di sicuro sei intraprendente e pieno di idee, caratteristiche più che utili anche per scrivere narrativa. Ti auguro un futuro di soddisfazioni. :)

  12. Ferruccio
    6 novembre 2014 alle 13:24 Rispondi

    Insomma ti dai da fare

  13. Tiziano
    6 novembre 2014 alle 13:33 Rispondi

    Ci passi il link del blog su Poe?
    Come al solito bell’articolo, grazie!

  14. Eli Sunday Siyabi
    6 novembre 2014 alle 15:53 Rispondi

    Chapeau, Daniele! Un uomo dalle mille idee, che ha provato anche a realizzarle: perché finchè queste rimangono nella testa (ne so qualcosa), non si avanza di un solo passo.

    • Daniele Imperi
      6 novembre 2014 alle 16:36 Rispondi

      Vero, vale sempre la pena i realizzarle, così testi anche i tuoi limiti :)

  15. MikiMoz
    6 novembre 2014 alle 16:17 Rispondi

    Le idee non sono mai mancate :)

    Sul fumetto hai ragione, ma vedrò di inserirlo ancora. Tu, piuttosto, non volevi scrivere qualcosa qui al riguardo?

    Era sul fumetto? Io mi ero appuntato tutt’altro XD

    Moz-

    • Daniele Imperi
      6 novembre 2014 alle 16:36 Rispondi

      Hai ragione, allora prendilo come un secondo suggerimento :D

  16. Lisa Agosti
    6 novembre 2014 alle 18:44 Rispondi

    Non male! Hai fatto tanta gavetta ma con Penna Blu è arrivato il momento di gloria. In bocca al lupo per i nuovi progetti, spero che non ti portino via troppo tempo perché sarebbe un peccato se smettessi di scrivere Penna Blu, mi manca nei giorni in cui non esce! Una curiosità: il tuo pubblico ti ha seguito da un blog all’altro, anche se l’argomento era diverso? Di certo la persona che scrive ha il suo peso nel creare audience, io per esempio non seguo alcun foodblog ma se ne apri uno tu andrò di sicuro a visitarlo!

    • Daniele Imperi
      6 novembre 2014 alle 19:06 Rispondi

      Per i nuovi progetti c’è ancora tanto tempo da attendere :)

      Il pubblico dei vari blog era sempre diverso, forse qualcuno in comune c’è stato, non ricordo. Ti tengo confermata come lettrice per il mio foodblog, allora, ma non so quanto potrà piacere a una donna, non sarà un blog salutista, anzi :D

  17. MikiMoz
    6 novembre 2014 alle 21:09 Rispondi

    Hai ragione, allora prendilo come un secondo suggerimento :D

    Va bene :p
    Significa che verrò qui a romperti le scatole per due volte XD

    Moz-

  18. animadicarta
    7 novembre 2014 alle 11:51 Rispondi

    Che curriculum, complimenti, ne hai fatta di esperienza!
    Non vedo l’ora di leggere il foodblog e non mi aspetto che sia salutista :)
    Peccato che non scrivi più sullo schifo di Roma, ce ne sarebbe da dire!
    Invece, un esperto speleologo potrebbe farmi comodo…

    • Daniele Imperi
      7 novembre 2014 alle 12:01 Rispondi

      Su Roma ci sarebbe da dire ogni giorno, è vero, ma non ne era valsa la pena.

      Per la speleologia, chiedi pure :)

      • animadicarta
        7 novembre 2014 alle 12:11 Rispondi

        Allora prima o poi ti chiederò una piccola consulenza, grazie :)

  19. Miché Miché
    8 novembre 2014 alle 12:51 Rispondi

    Ciao Daniele xD
    Ti sembra un po’ troppo azzardato, no sense, idiota, combinare il blog food a cui pensi con Penna Blu?
    Trovando dei punti congiunturali tra i due, il connubio potrebbe rivelarsi originale e interessante. Qualcosa di mai visto. ;)

    • Daniele Imperi
      8 novembre 2014 alle 12:54 Rispondi

      Ciao,
      no, mi dispiace, non vedo nessuna connessione fra scrittura e cibo :)
      Non mi piace mescolare argomenti totalmente diversi fra loro.

      • Miché Miché
        8 novembre 2014 alle 20:50 Rispondi

        Daniele, solo perché al momento non vedi nessuna connessione fra scrittura e cibo, non significa che non ci sia. Questo almeno è quello che ti direbbe Edward De Bono! xD
        Ciao.

  20. enri
    8 novembre 2014 alle 13:39 Rispondi

    Congratulazioni Daniele. E grazie per quello che fai!
    A differenza di altri blog e Blogger, mi sembra quasi di conoscerti. Ti metti a nudo, pregi e difetti, idee e percorsi e rispondi spesso ai commenti,alimentando così interessanti discussioni. E quindi mi e ti auguro un futuro con grandi e piccoli successi quotidiani.

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