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Il bello di scrivere nel blog

Il bello di scrivere nel blog

C’è un piacere forse nascosto nel dedicarsi al blogging, un piacere che non si rivela subito all’occhio del blogger o, almeno, non s’è rivelato subito al mio. Dopo anni di blogging ho capito soltanto adesso qual è il momento di maggior piacere, o chiamatela anche soddisfazione, nel blogging.

Non è scrivere.

È qualcosa però di strettamente legato alla scrittura. Anzi, secondo me, è scrittura anche quella.

Alla scoperta delle idee

Ecco, è proprio questo che mi piace di più quando mi dedico al mio blog. La scrittura in sé è solo un atto meccanico, in realtà, forse non c’è creazione durante quella fase. Ci avete mai pensato?

Ripeto da sempre che scrittura creativa e scrittura per il web sono differenti per molti aspetti. Lo scrittore crea davvero mentre scrive, ma il blogger fa lo stesso? No, secondo me.

Il blogger crea quando trova idee per scrivere, ma i post sono già dentro la sua mente. Perché? Perché il blog è la sua materia e la sua passione e chi, meglio di lui, può sapere che cosa scrivere? Deve solo trovare un’idea, ma quell’idea è in realtà un post già scritto.

La fase di creazione nel blogging

Non creo senza scrivere. Non trovo idee senza scrivere. Ultimamente ho eliminato dal calendario editoriale oltre 100 articoli che mi erano venuti in mente nei mesi passati. A quel tempo li ritenevo validi, ora non più. Ma non è tutto. Ho anche messo in forse decine di altri articoli che volevo scrivere e in queste ultime settimane il mio blog sta andando avanti quasi giorno per giorno.

Ho riscoperto la fase di creazione. Credo che la mente lavori meglio quando è messa con le spalle al muro. Per tanti mesi mi sono adagiato negli allori, con almeno 40 post programmati se non 80 e più come prima dell’estate. Adesso invece, nel momento in cui scrivo (domenica scorsa), non sono ancora pronti gli articoli di giovedì, venerdì e sabato.

Questo mi ha permesso di trovare idee che reputo valide, mi anche permesso di collaborare con altri blogger, perché la mente corre e approda ovunque possa trovare una spiaggia. Senza frenesia, ma con un’energia creativa maggiore.

Un blogger sazio non ha fame

Con troppi post programmati il blogger si crogiola nell’ozio creativo. Intendiamoci, però, io resto sempre dell’idea che non bisogna scrivere giorno per giorno, ma avere un certo numero di articoli già pronti, perché non sappiamo cosa ci riservi il futuro e non possiamo rischiare – almeno io non voglio rischiare – di saltare una pubblicazione perché oggi non siamo riusciti a scrivere il post di domani.

Credo però che un’eccessiva programmazione sia ugualmente nociva al blogger, perché in un certo senso inibisce la sua creatività. È proprio questo che m’era successo: vedevo il numero di articoli programmati e me ne stavo tranquillo e beato senza pensare ad altre idee, senza sforzarmi più di tanto a trovare argomenti interessanti. E una prova di questo è l’abbandono di oltre 100 post da scrivere.

Quando siete sazi non avete voglia di andare a fare la spesa e mettervi ancora a cucinare, no? Volete solo sedervi sul divano e rilassarvi. 80 post programmati saziano il blogger, spengono la sua creatività e rischiano di far morire il blog.

Questa è la mia idea. Voglio ancora avere un certo numero di articoli pronti e programmati. E li avrò, sto lavorando per questo. Ma un certo numero non dovrà significare 80 né 40. E, soprattutto, calendario editoriale elastico e non più rigido come prima.

Qual è il bello di scrivere nel blog?

Anche per voi è la ricerca delle idee? O è l’azione meccanica della scrittura? E quanto vi siete avvantaggiati nella programmazione dei post?

12 Commenti

  1. Calliope
    27 ottobre 2013 alle 06:18 Rispondi

    Non mi ero mai posta questi quesiti sul blog. Non ritengo il mio blog un qualcosa da programmare col pensiero che se rimango inattiva per tanto tempo rischio di perdere lettori. Credo sia una questione di dedizione legata al tempo, per quel che mi riguarda. Non ho mai programmato nulla, semmai ho abbozzato qualcosa ma solo perchè non avendo carta e penna rischiavo di perdere quella che al momento ritenevo un’idea ispiratrice, anche solo una parola o un concetto. Scrivere sul blog ê per me creatività allo stato puro. Ho anche una pagina Facabook ma non è la stessa cosa. Il blog è piú completo, espressivo anche nella cura della grafica o dei particolari optional. Io amo scrivere, e sto riprendendo il mio blog tra le mani perchè mi manca. Grazie per questo articolo, ti seguo da poco ma trovo interessanti i tuoi post quali consigli o spunti riflessivi. Ciao :)

  2. Ivano
    27 ottobre 2013 alle 10:20 Rispondi

    Magari c’è un atto creativo anche nella forma da dare al testo a partire dalle idee. Sicuramente, però, il culmine della creatività si ha quando l’idea ti si accende nel cervello.
    Ciao Daniele, buona domenica!

    • Daniele Imperi
      28 ottobre 2013 alle 13:53 Rispondi

      Sì, la creatività c’è sempre secondo me. Grazie del buona domenica, in ritardo :)

  3. Gioia
    27 ottobre 2013 alle 10:49 Rispondi

    Hola, io credo che bisognerebbe fare due distinzioni.
    Esiste il blog aziendale che per esigenza professionale va aggiornato, curato, in maniera sistetamitica nei minimi particolari.

    Il blog di chi scrive per passione, per voglia di comunicare, non deve avere molte regole, non sarebbe più spontaneo. Certo, deve esserci una certa periodicità (è deleterio dimenticarsi del blog per una settimana), ma è anche vero che il blogger trova maggior espressività quando è libero di postare ciò che desidera, quando lo desidera.

    Purtroppo, negli anni, noi blogger abbiamo fatto molta confusione. Non ci siamo resi conto che i nostri blog non avevano niente a che fare con i blog professionali e remunarati stranieri.

    Detto ciò, credo che maggior spontaneità e libertà nel pubblicare renda il blog più fresco, più reale e più vicino a ciò che è in realtà il blog in Italia.

    • Daniele Imperi
      28 ottobre 2013 alle 13:54 Rispondi

      Hai ragione, però preferisco trattare i miei blog come se fossero tutti blog aziendali :)

  4. MikiMoz
    27 ottobre 2013 alle 12:24 Rispondi

    La penso esattamente come te.
    Il blog mi ha aiutato tanto (e continua ad aiutarmi…) sotto diversi aspetti: le idee sono uno dei punti principali.
    Io ho un taccuino, che chiamo proprio il Taccuino del Moz o’Clock, dove mi appunto tutto. La notte è sul comodino (perché le idee migliori, si sa, vengon di notte con le scarpe tutte rotte); il giorno è qui dietro il computer.
    Le idee poi si trasformano, mutano, ma l’importante è che ci siano.

    La programmazione… mi ha aiutato in estate (dopotutto si ha meno tempo materiale, in quei mesi…) mentre adesso solo le MozInterviste sono già tutte programmate, e il resto ruota a seconda dell’etichetta. Ecco, l’unica cosa a cui bado è cercare di mettere in rotazione le varie rubriche… ma lascio sempre che i post possano nascere da un giorno all’altro (come quello che metterò mercoledì, scaturito da una cosa che ho fatto ieri…).
    Ah, sì, ho i giorni fissi di pubblicazione… è una sorta di unica regola nell’anarchia più totale del MoC :p

    Moz-

    • Daniele Imperi
      28 ottobre 2013 alle 13:56 Rispondi

      Ho anche io un “taccuino”, che è poi un insieme di fogli da riciclo su cui appunto tutto, per poi rivedere le idee e scegliere le migliori.

  5. Mila orlando
    27 ottobre 2013 alle 18:34 Rispondi

    Le cose più belle che ho scritto sono state quelle venute dall’ispirazione e da idee capitate per caso. Assolutamente d’accordo con le tue parole, troppa pianificazione uccide la creatività

    • Daniele Imperi
      28 ottobre 2013 alle 13:56 Rispondi

      In qualche caso anche per me è stato così: i post più belli sono nati per caso.

  6. Lucia
    10 novembre 2013 alle 11:43 Rispondi

    Personalmente sono troppo disorganizzata…lo so e me ne dispiaccio, ma non sono stata in grado finora di trovare rimedi.
    Preparo 8 argomenti una volta al mese e cerco di creare un post su ognuno di essi, senza alcun anticipo.
    Il blog è un’attività collaterale alle gestione del mio sito, delle risposte a e-mail di clienti, alla necessaria attività di vendita in negozio e, pur appassionandomi, è marginale e da fare nei ritagli di tempo, cioè niente tempo=niente post.
    Sarebbe impossibile per me pubblicare un post al giorno!
    Ma chiedo: c’è una soglia minima di post mensili sotto la quale si passa all’oblio?
    Meglio prefissarsi 8 post/mese (come ho fatto io) oppure se non si scrive ogni 2-3 giorni è meglio lasciar perdere?
    Grazie per ogni commento.

    • Daniele Imperi
      10 novembre 2013 alle 14:32 Rispondi

      Ciao Lucia e benvenuta nel blog.

      Non è necessario pubblicare un post al giorno, dipende anche dalla tipologia di blog che hai. Tu ti occupi di mobili e secondo me non è necessario.

      Nel tuo caso anche io pubblicherei un paio di post a settimana. L’importante è mantenere una certa frequenza, altrimenti il blog sembra abbandonato. E un blog aziendale influisce sull’immagine dell’azienda.

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