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Harry Potter dai libri ai film

Harry PotterLa saga di Harry Potter, scritta da J.K. Rowling, è iniziata con il romanzo Harry Potter e la Pietra Filosofale (Harry Potter and the Philosopher’s Stone, 1997) e ha proseguito coi romanzi Harry Potter e la Camera dei Segreti (Harry Potter and the Chamber of Secrets, 1998), Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (Harry Potter and the Prisoner of Azkaban, 1999), Harry Potter e il Calice di Fuoco (Harry Potter and the Goblet of Fire, 2000), Harry Potter e l’Ordine della Fenice (Harry Potter and the Order of the Phoenix, 2003), Harry Potter e il Principe Mezzosangue (Harry Potter and the Half-blood Prince, 2005), Harry Potter e i Doni della Morte (Harry Potter and the Deathly Hallows, 2007).

I sette romanzi, che hanno raggiunto un enorme successo e sono stati tutti trasposti al cinema, trattano di una scuola di magia, un romanzo per ogni anno scolastico, che vede come protagonista un alunno diverso dagli altri, destinato a divenire un grande mago e a sconfiggere il male.

I film seguiti ai romanzi, che non si sa bene per quale motivo sono diventati otto e non sette, sono stati diretti da Chris Columbus (Harry Potter e la Pietra Filosofale e Harry Potter e la Camera dei Segreti), Alfonso Cuarón (Harry Potter e il prigioniero di Azkaban), Mike Newell (Harry Potter e il Calice di Fuoco) e David Yates (Harry Potter e l’Ordine della Fenice, Harry Potter e il Principe Mezzosangue, Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 1 e 2).

Harry Potter dai libri ai film non mi ha deluso, anzi sono rimasto impressionato dai dettagli e dalle scene e sono riuscito a riconoscere i personaggi senza neanche sentirli chiamare. La riproduzione del mondo fiabesco creato dalla Rowling è stata fedele, ogni film non manca di azione, avventura, mistero, proprio come nei libri.

La cura per ricreare i personaggi è stata magistrale, in ogni scena mi sembrava di rileggere il romanzo. L’ambientazione aveva il giusto carattere misterioso e tenebroso, a volte, che avevo avvertito leggendo i sette romanzi della saga.

Purtroppo, come ho già accennato, l’ultimo romanzo è stato diviso in due nel film e questo comporta, vedendo le due parti a distanza di un anno, a dimenticare gli avvenimenti precedenti. Ho l’idea che sia solo una trovata commerciale, poiché l’ultimo romanzo non è affatto il più lungo della serie, e che si sia voluta creare quell’aspettativa che produce curiosità e induce a spendere più soldi per il prodotto.

In conclusione Harry Potter dai libri ai film si è rivelato una trasposizione degna dei romanzi, che ha saputo rendere alla perfezione il mondo magico della Rowling e ha contribuito, credo, a una maggiore vendita dei romanzi e, quindi, a un aumento dei lettori.

15 Commenti

  1. Romina Tamerici
    13 luglio 2012 alle 10:32 Rispondi

    Ormai è noto (?) che io non amo “Harry Potter”. Non ho letto i libri ma ho visto solo i primi due film e dopo venti minuti del terzo mi sono arresa! In genere però i film sono peggio dei libri, invece mi pare di capire che in questo caso i registi siano stati fedeli al testo: questa è già una bella cosa.

    Sulla divisione dell’ultimo film in due parti credo anch’io che sia stata una trovata commerciale. Io non condivido questo tipo di scelte di marketing, ma in realtà ha funzionato benissimo considerando gli incassi!

  2. Daniele Imperi
    13 luglio 2012 alle 10:59 Rispondi

    Ma non ti piace il fantasy o quella specifica categoria di fantasy?

  3. Salomon Xeno
    13 luglio 2012 alle 12:19 Rispondi

    Penso che il film più breve sia quello tratto dal romanzo più lungo, “L’Ordine della Fenice”.
    Io non sono un grande fan di HP. Ho letto tutti i libri tranne l’ultimo, perché era venuta meno l’infatuazione. Ho trovato i primi due film i più fedeli al testo, ma in generale non ci sono state molte discrepanze e quindi è andata bene!

  4. Daniele Imperi
    13 luglio 2012 alle 12:27 Rispondi

    @Salomon: anche io, in effetti, sono abbastanza soddisfatto. Non puoi arrenderti all’ultimo romanzo, però :D

  5. Recenso
    13 luglio 2012 alle 17:21 Rispondi

    Devo dire che non ho mai letto i libri e dei film vidi solo il primo perché mio nipote aveva pochi anni ed era già un accanito fan del maghetto.
    Il film mi diede una sensazione fortissima di déjà vu. Mi ricordava qualcosa che avevo visto in tv da bambina negli anni ’70, giuro, mi sembrava tale e quale, perfino il ragazzino con gli occhiali da intellettuale.
    Purtroppo non mi ricordo se fosse un film un cartone o un telefilm, né il titolo, ma sono stata per tutto il film a dire “Ma io questo l’ho già visto, tanto che quando mio nipote mi ha spiegato che il libro era uscito negli anni ’90 mi sono meravigliata. Ho chiesto in giro ma nessuno dei miei coetanei si ricorda qualcosa di simile negli anni ’70.
    Terrificante: credo che sia colpa della sua magia, ma io ogni volta che lo vedo, anche in foto, ho sempre quel déjà vu.

    Per il resto: ritornando a quel discorso della discriminazione verso le scrittrici che, oddio, usano protagonisti maschili. Ho letto – mi sembra su Ciak – che quando la Rowling pubblicò il libro la sua casa editrice le consigliò di puntarsi il nome in modo da non far capire che era una donna; altrimenti, dicevano, siccome si prevedeva tra il pubblico una maggioranza di maschietti, il fatto che l’autore di una storia fantasy su un bambino fosse nientemeno che una donna avrebbe potuto allontanarli. Sono rimasta basita…

  6. franco zoccheddu
    13 luglio 2012 alle 17:26 Rispondi

    Mio figlio e mia moglia hanno letto l’intero ciclo di HP, e tutti insieme a me abbiamo visto i film. Non parliamo di “Quarto Potere”, d’accordo. E con ciò? Mi piace molto l’atmosfera dei film, trovo interessanti le sceneggiature, fotografia e colonna sonora. Il terzo episodio è reso benissimo dal meraviglioso Alfonso Cuaron (di cui vado matto per il suo coinvolgente “I figli degli uomini”): una sottile ironia pervade l’atmosfera fantastico-barocca di tutto il film, il mio preferito. Voglio assolutamente leggere i romanzi, appena potrò. Harry Potter ha una leggerezza che in mezzo a tanta “pesantezza” è secondo me un piccolo gioiello. Brava J.K.!

  7. Daniele Imperi
    13 luglio 2012 alle 17:44 Rispondi

    Recenso,

    Devi assolutamente ricordarti di quel film o quel cartone :)

    Sul nome puntato è inutile commentare… beato XX secolo (ai tempi della pubblicazione).

  8. Daniele Imperi
    13 luglio 2012 alle 17:45 Rispondi

    franco zoccheddu,

    Anche a me è piaciuta molto l’atmosfera dei film e anche dei libri, secondo me scritti davvero bene.

  9. Romina Tamerici
    14 luglio 2012 alle 09:10 Rispondi

    @Daniele: Non ho nessun problema con il fantasy e nemmeno con le storie di magia e simili. La saga de “Il signore degli anelli” è tra i miei film preferiti (li conosco tutti e tre quasi a memoria) e ho letto “Lo Hobbit” che mi è piaciuto. Semplicemente non mi piace “Harry Potter”. Non so spiegartene il motivo. Forse dovrei provare a vedere uno dei film che mi mancano (quasi tutti!) per vedere se, a distanza di qualche anno, la mia “repulsione” iniziale è mutata. So che tantissimi sono fan del maghetto e si vede anche dai commenti qui, boh… sarò la solita mosca bianca.

  10. Daniele Imperi
    15 luglio 2012 alle 18:29 Rispondi

    @Romina: non deve piacerti per forza, solo perché a mezzo mondo, o fosse anche al mondo intero, piace Harry Potter :)

  11. stefania
    17 luglio 2012 alle 09:07 Rispondi

    buongiorno…condivido l’opinione da Daniele… un mondo intero lo ha adorato… io in primis… e badate bene… ho superato gli anta… e ancora lo adoro e lo vedo e rivedo… contesto unicamente la previta del film l’ordine della fenice… perché nel taglio di tante parte… si rende difficoltosa la comprensione a chi non ha letto i libri. Contesto a pieno titolo l’ultimo film… troppo diverso rispetto al libro. Non rende giustizia a determinati personaggi e non è presente quello scontro verbale tra Voldemort e harry che nel libro è… “Divino”.

  12. stefania
    17 luglio 2012 alle 09:38 Rispondi

    PS….scusate gli errori/orrori di scrittura ma scrivo da un cellulare…

  13. Daniele Imperi
    17 luglio 2012 alle 09:40 Rispondi

    @Stefania: li ho corretti io :)

  14. Giuliana
    21 gennaio 2013 alle 00:51 Rispondi

    Premetto che adoro la saga di Harry Potter, pur non essendo un’adolescente, e che amo la fantasia e il modo di scrivere della Rowling, autrice in grado di creare un mondo immaginario quasi palpabile, e di intrecciare la trama dei sette libri dell’opera fino all’inverosimile. Rimandi sottili, simbolismi nascosti, similitudini deliziose, colpi di scena ad ogni angolo e personaggi incredibili sono solo alcune delle sorprese che riserva a chi decide di immergersi nella lettura.

    I film non mi sono dispiaciuti, anzi, ma in questo caso fatico a fare un paragone con i libri, perché li vedo su due piani troppo diversi e lontani tra loro. Posso dire che i film sono carini e godibili, ma i libri davvero splendidi, ecco :)

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