Che cosa scrivono i guru?

Che cosa scrivono i guru?
I guru scrivono con inchiostro antipatico: si legge subito, ma non resta nulla.

Niente di speciale. Non so se avete mai letto il blog di un guru, ma io sì. Molte volte mi diverto a leggere cosa scrivono e resto meravigliato dalle banalità e dalle ovvietà che pubblicano. Soprattutto, molti hanno la spudoratezza di creare contenuti grazie a ciò che leggono in giro.

Questo, direte voi, è prassi normale. Anche io ho fatto così. Ma quando lo fai tutte le volte che pubblichi un post, allora non mi sta più bene.

Come scrivono i guru?

Male. Non solo stilisticamente, ma anche grammaticalmente. E neanche prestano troppa attenzione agli errori di battitura. I guru non hanno tempo da perdere con voi lettori, scrivono di getto direttamente nell’editor del blog e via. Pubblicano.

Non c’è tempo di rileggere con calma. L’importante è aggiungere un’altra gocciolina di sapere e avere la consapevolezza che decine e decine di lettori pendano dalle loro labbra e condividano i loro post.

Quanto scrivono i guru?

Poco e in modo discontinuo. Tu, sconosciuto e anonimo della rete, devi creare un calendario editoriale, devi pubblicare con una certa frequenza, ma loro hanno ormai superato questo scoglio. Pubblicano senza più una periodicità, quando gli pare.

Ma a nessuno sfugge mai ciò che immettono nella rete. Arricchiscono il web con le loro perle pescate nei meandri oceanici dell’esperienza. Altrui.

Guru italiani vs. guru americani

Seguo alcuni guru americani. E sapete che vedo? Un continuo, costante, quotidiano bisogno di scrivere contenuti originali e di mettersi ancora in gioco. Non li vedo su un piedistallo. Li vedo in mezzo alla gente.

Mi è capitato di commentare in blog di guru italiani e passare inosservato e ricevere invece risposta da quelli americani che, rispetto ai nostri, hanno un pubblico leggermente più vasto e un seguito appena appena più numeroso.

Che cosa scrivono i guru?

Non lo so. Mi chiedo invece perché scrivano ancora.

Categoria postPublicato in Blogging - Data post23 novembre 2013 - Commenti28 commenti

DanieleDaniele Imperi

Sono blogger e web writer e scrivo e leggo ogni giorno. Oltre a Penna blu, ho creato e gestisco i siti su Cormac McCarthy e Edgar Allan Poe. Leggi di più nella mia biografia.

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Commenti
  • Calliope 23 novembre 2013 at 08:21

    Ogni ambiente ha i suoi guru. Basta evitarli, ignorarli. Ma, come mai hanno tanti che li seguono? Certo che la gente si accontenta di poco, forse pensa che seguirli li faccia entrare in una elite o ne fanno uno status…boh!!! La gente è strana

    • Daniele Imperi 23 novembre 2013 at 08:25

      Non so perché abbiano tanti che li seguono. Forse, come dici tu, la gente si accontenta di poco. O, meglio, credo che siano seguiti da chi poco o nulla conosce della loro materia.

      • Luca Sempre 23 novembre 2013 at 14:33

        “Non so perchè abbiano tanti che li seguono” – dici.

        Proverò a dare una mia risposta, perchè molto tempo fa ci sono cascato anch’io, eravamo agli albori dell’esplosione dei social network e della rete 2.0 (…)

        I guru in realtá non creano se stessi da soli. A crearli sono la stampa, i mezzi d’informazione, i trafiletti sull’inserto/insetto della domenica che prendono a casaccio qualche blog abbastanza seguito (magari semplicemente perchè ha iniziato da qualche anno a fare blogging e quindi ha alle spalle maggior traffico) e lo fanno diventare, appunto, un Guru.

        È un po’ come funziona il paese Italia: prendi uno che per tutta la vita si è occupato di telefonia e mettilo a fare il ministro della sanitá. Prendi un giornalista che fino al sabato prima si è occupato della cronaca rosa e mettilo a scrivere un pezzo per l’insetto/insetto culturale di RepubblicaDomani.
        Cosa fará? Semplice. Citerá alcuni blog per sentito dire o magari solo perchè ci ha sbattuto con il mouse contro et voilá – Guru Is Ready (ovvio che poi la qualitá dei contenuti passi in secondo piano).

        E così tu – lettore – magari ci caschi.

        Poi la veritá è che spesso molti utenti seguono i loro Guru non perchè siano realmente interessati ai GuruContenuti ma perchè sperano che un giorno – chissà perchè o chissá per come – il loro Guru di fiducia prenda spunto da un loro commento per scrivere un post (ma non accadrá mai) o retweeterá un loro pensiero 140k (ma anche questo, purtroppo, non accadrá mai).

        È il desiderio di essere visibili, di apparire, di seguire i Guru con la speranza che un giorno il Guru si accorga di te. È ESATTAMENTE quel bisogno di essere “considerati” che ormai è diventato un valore sociale, uno stile di vita, un marchio di fabbrica.

        Guru. Curu.
        Ecco, alcuni Guru andrebbero Curati.
        E pure molti giornalisti. Troppi.

        ;-)

  • Roberto Gerosa 23 novembre 2013 at 09:36

    Tranquillo Daniele, non sei un guru, sei “solo” autorevole” nel tuo campo, e non solo nel tuo campo.

    I guru non si pongono nemmeno domande come le tue che hanno dato vita al post.

    E poi i guru, anche nei social media, e soprattutto italiani, non si degnano di ringraziarti per un ritweet, o per un commento sul proprio sito. Capisco che è difficile ringraziare a 300 commenti, ma i guru li riconosci perchè non ringraziano nemmeno se ne ricevono solo uno (mi è capitato con diversi famosi blogger social media “expert” italiani).

    • Daniele Imperi 23 novembre 2013 at 09:42

      Grazie Roberto :)

      È vero, i guru nonn si pongono domande. E non ringraziano mai per i RT. Io cerco di farlo sempre, mi sembra normale. E è capitato anche a me con blogger famosi sia sui loro blog sia su Twitter.

  • ferruccio 23 novembre 2013 at 10:18

    I Guru sono una creazione per la gente media credo, almeno coloro che si considerano come guru per le banalità che diffondono e ne è pieno il web. Poi ci sono dei guru (delle autorità di un determinato settore) che invece val la pena seguire.

    • Daniele Imperi 23 novembre 2013 at 11:10

      La gente media, è vero. Vale la pena seguire certi personaggi autorevoli se si mettono al livello degli altri.

  • MikiMoz 23 novembre 2013 at 11:16

    Come si diventa guru?
    Hai mai pensato di decifrare la formula di questo tipo di successo?

    In ogni caso non posso twittare quella frase perché dovrei modificarla in “smettete di seguirmi, ma cominciate ad adorarmi!” :)

    Moz-

    • Daniele Imperi 23 novembre 2013 at 13:31

      No, non ci ho mai pensato. Si dice che li crei la gente, ma è anche vero che si autocreano dopo il successo.

      Quel tweet puoi benissimo crearlo per un tuo post ;)

      • MikiMoz 23 novembre 2013 at 16:14

        Me la sono tirata già troppo nel post di oggi (anche se con autoironia e parlando di bloggers che se la tirano…) se mettessi quel tweet mi sparerebbero XD

        Moz-

  • Gioia 23 novembre 2013 at 11:44

    E’ la necessità di avere qualcuno che li guidi, viviamo in un’era in cui ci si sente persi, seguirli da sicurezza, non importa quanto siano bravo e SE SONO BRAVI, l’importaante è avere la senszione di essere presi per mano e non sentirsi soli.

    • Luciano Dal Pont 23 novembre 2013 at 12:45

      Gioia, sono d’accordo con te solo in parte, nel senso che quello che dici tu può essere valido per le persone mediocri, deboli, prive di personalità e di autostima, personalmente non mi sento affatto perso, non sono e non mi sento solo, non ho bisogno di essere preso per mano da nessuno e la sicurezza la trovo dentro di me, nel profondo della mia anima, e questo non significa essere presuntuosi ma semplicemente credere in sè stessi e in quello che si fa. E i “guru” semplicemente li evito, li emargino, non li considero, li ignoro.

      • Daniele Imperi 23 novembre 2013 at 13:32

        Infatti, Luciano, vale proprio per quelle persone, non per tutti.

        Il guru: se lo conosci, lo eviti.

      • Gioia 24 novembre 2013 at 09:35

        Certo, ma devi tener in considerazione le percentuali di utenti! La maggior pare sono persone che, chi più chi meno, sono disperate, cercno un lavoro, cercano un modo per guadagnre, cercano un modo per cambiar vita. Dal momento che sei disperato, perché, magari,non sai come dar da mangiare ai tuoi figli, a poco serve l’intelligenza! Dici solo “E se magari è vero?” E ci provi, leggi ciò che scrivono e ti lasci ttrascinare in un vortice falso, senza sapere ne come ne perché.

        Se sei disperato perché non si come raggiungere i tuoi obiettivi, sei solo, con te stesso, non vuol dire che sei stupido.

        Se guardi le statistiche dei motori di ricerca, ti rendi conto che “come guadagnare” batte tutte le ricerche. Su cosa si basa il discorso dei guru? “Raggiungere la felicità, il potere, la ricchezza”.

    • Daniele Imperi 23 novembre 2013 at 13:31

      Mi trovi d’accordo: può essere una giusta spiegazione.

  • Alessandro Madeddu 23 novembre 2013 at 13:41

    Abbiamo i “guru” che ci meritiamo: specchio di un paese di egocentrici e vanitosi senza un chiaro senso delle misure.

  • Salvatore 23 novembre 2013 at 18:08

    Post carino, divertente, molto simpatico; mi è piaciuto molto leggerlo, l’unica cosa che non ho capito è: cos’è un guru? Parlavi di guru della letteratura immagino, perché non ti ci vedo sette anni in Tibet, senza internet. Ma potrebbe anche essere un’idea per il futuro. Non mi è mai capitato di leggere il blog – se di blog stavi parlando – di un guru, ma a questo punto sono curioso! Link, please? :) (visto? Anch’io uso l’inglese!!! :P)

  • Carola 23 novembre 2013 at 18:45

    Leggere questo tuo post mi fa piacere,mi sento meno “pretenziosa”, già in un mio commento a un tuo post feci notare quanto hai scritto ora,sebbene io usai il termine più generico di nicchie, perchè non solo i “guru” ti calcolano poco ma sei trasparente anche per i loro “adepti”.Mi è capitato di scrivere due righe in un blog di una certa signora, dopo di me hanno commentato due sue conoscenti alle quali ha risposto con molto calore e partecipazione a me nemmno -grazie,per la visita al mio blog-., sono certa che se avessi avuto un curriculum di tutto punto come scrittrice eccome se avrebbe risposto.

  • marcostizioli 28 novembre 2013 at 10:12

    Dai, anche tu sei un guru!
    Certo, i tuoi post non hanno errori grammaticali e pubblichi con continuità, ma anche troppa!

    Un post al giorno non è un piano editoriale, è un attentato alla mia pazienza ché nei miei RSS ho qualcosa come 80 fonti.
    Immagina se tutti pubblicassero tutti i giorni…

    Ok, non ho una vita né amici, ma non posso certo passare tutta la giornata a leggere, non trovi?!
    Anche perché della maggior parte delle cose che scrivi, a me non resta proprio nulla: sembra l’ennesimo approfondimento dell’ennesimo post sulla scrittura.
    Sai che novità…

    Insomma, per me il blogger figo non è quello che pubblica sempre, ma che, quando pubblica, mi dà contenuti che mi sono davvero utili.
    In tal senso trovo che il tuo “Come realizzare un ebook” sia un post fighissimo :)

    Dal modo in cui i lettori commentano il tuo blog mi pare chiaro che per loro, soprattutto per i newbie, tu sia un guru.

    Certo, rispondi a tutti i commenti ma questo fa parte della tua strategia di comunicazione che suona tipo “Ehi, io mica sono come le “star” di Twitter che non ti cagano. Io sono figo ché ti rispondo sempre. Segui me, segui me”.
    E in questa sua strategia del “ehi, sono come voi, io” non c’è niente di male.

    Fossi io in grado di creare il buzz che riesci a creare tu con argomenti che, secondo il mio modesto quanto inutile parere, sono la solita roba, il solito post su come scrivere i post, la sua polemicuccia sterile, la solita lista puntata.

    Però, che senso ha criticare i guru senza farne nomi? :D
    Che fifone :D

    ps: poi vabbè (o vabbe’? Oppure va beh?), se vogliamo buttarla tutta in caciara, sono un rosicone :D

    Amen <3

    • Daniele Imperi 28 novembre 2013 at 10:59

      Ciao,
      no, non sono un guru.

      Il mio piano editoriale prevede un post al giorno e non chiedo a nessuno di leggermi. Hai appena detto che non ti sono utili i miei post, dunque mi chiedo: perché lasci i miei feed?

      Rispondere ai commenti per me non è una strategia di comunicazione, ma semplice educazione. E fifone lo vai a dire a qualcun altro :)

      Non ho fatto nomi perché non lo ritenevo necessario. Punto. Non è così difficile individuare i guru: hanno migliaia e migliaia di persone che li seguono e sono sulla bocca di tutti.

      Ora, visto che ritieni i miei post roba inutile e polemicuccia sterile, mi sai fare un esempio di post che ti soddisfano?

      • marcostizioli 28 novembre 2013 at 11:19

        Come ho specificato nel primo commento, il tuo post “Come realizzare un ebook” è molto utile ché grazie te io ho scoperto Sigil. E per questo ti ringrazio <3

        L'utilità, ovviamente, è relativa.
        Per me è stato utile, per altro magari non lo è stato!

        Non dire i nomi è da fifoni. Punto.
        Se fai una filippica contro i guru, sarebbe carino (e utile) regalarci degli esempi.

        Per me molti che "hanno migliaia e migliaia di persone che li seguono e sono sulla bocca di tutti" sono esperti molto in gamba, altri sono degli sfigati.
        Come in tutte le categorie professionali.

        Ma se tu non porti degli esempi, fai di tutta l'erba un fascio.
        E di 'sto fascio che ce ne facciamo?
        Ce lo fumiamo?
        Troppo facile generalizzare, sparare nel mucchio e ricevere – guarda caso – tutti commenti che lodano ciò che hai scritto in un coro di pecore che fa: "buu, i guri buuu".

        Sì, polemizzare me piace tanto.

        Io, su di te, mica voglio sparare solo merda.
        Ad esempio: il tuo ebook Scrittura per il web lo trovai molto figo.

        ps: dai feed ti ho tolto millemila mesi fa

        ps2: la mail che mi ha notificato il tuo commento era finita nella spam. Cosa avrà voluto dire? <3

        • Daniele Imperi 28 novembre 2013 at 11:41

          Non fare i nomi non è da fifoni. Punto. Non mi interessa farli e nel post ho parlato di tutti i guru, quindi puoi benissimo prenderne uno a caso.

          E sì, ho voluto fare di tutta l’erba un fascio, perché tutti quelli che vedo agiscono così.

          Se dai feed mi hai tolto da mesi, allora perché hai scritto “Un post al giorno non è un piano editoriale, è un attentato alla mia pazienza ché nei miei RSS ho qualcosa come 80 fonti”? Se mi hai tolto, non puoi crearti problemi che pubblico ogni giorno.

          I lettori non sono un coro di pecore, sono persone che hanno espresso la loro opinione e tu faresti bene a portare rispetto per gli altri quando commenti.

          Se l’email è finita nello spam, vuol dire che hai un programma farlocco. Quello è stato un caso, tu però se continui così ci finisci per mano mia nello spam ;)

          • marcostizioli 28 novembre 2013 at 11:51

            “puoi benissimo prenderne uno a caso”
            allora prendo te :D

            “perché tutti quelli che vedo agiscono così”
            le generalizzazioni, le tristezza.
            La gente che ragiona così è quella che dà fuoco ai campi rom perché in vita sua ha visto 3 rom che rubavano e allora “sono tutti ladri”

            “se mi hai tolto, non puoi crearti problemi che pubblico ogni giorno”
            mi riferivo al passato.

            “tu però se continui così ci finisci per mano mia nello spam ;) ” Così mi ecciti <3

            Per me può pure finire qua.
            Ho passato una piacevole mattina a scriverti.
            Certo, continuo a non capire perché tu non faccia i nomi ma evidentemente sono stupido :)
            Mi sono tolto lo svizio di scriverti ciò che pensavo.

  • Daniele Imperi 28 novembre 2013 at 12:03

    marcostizioli

    “puoi benissimo prenderne uno a caso”
    allora prendo te :D

    “perché tutti quelli che vedo agiscono così”
    le generalizzazioni, le tristezza.
    La gente che ragiona così è quella che dà fuoco ai campi rom perché in vita sua ha visto 3 rom che rubavano e allora “sono tutti ladri”

    “se mi hai tolto, non puoi crearti problemi che pubblico ogni giorno”
    mi riferivo al passato.

    “tu però se continui così ci finisci per mano mia nello spam ;) ” Così mi ecciti <3

    Per me può pure finire qua.
    Ho passato una piacevole mattina a scriverti.
    Certo, continuo a non capire perché tu non faccia i nomi ma evidentemente sono stupido :)
    Mi sono tolto lo svizio di scriverti ciò che pensavo.

    Non puoi prendere me perché io non sono un guru.

    Ti ho scritto perché non faccio nomi, ma posso anche ripeterlo, per l’ultima volta: non è necessario in primo luogo, secondo tutti i guru che ho visto agiscono così. Non è difficile da capire. E, sì., finisce qua :)

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