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Gli strumenti per scrivere

Macchina per scrivereC’era il tempo in cui amanuensi d’infinita pazienza si armavano di pergamena, penna d’oca e inchiostro e, curvi sullo scrittoio, creavano vere e proprie opere d’arte. Poi fu inventata la biro, la pergamena fu sostituita da carta sbiancata e più leggera e scrivere, almeno come azione, divenne più facile.

Dalla biro si passò alla macchina da scrivere, strumento meccanico dapprima pesantissimo, poi più leggero. E lo scrivere si fece più veloce, anche se rumoroso. Il tic tic dei tasti che colpivano la carta attorno al rullo accompagnava lo scrittore di gialli, il giornalista, la dattilografa. Il secco schianto del rullo, poi, che veniva riportato alla sua posizione originaria, imponeva una pausa nell’azione, quasi a scandire i tempi della creazione.

Il progresso tecnologico portò alla realizzazione di calcolatori elettronici, meglio conosciuti come personal computer. E pian piano la macchina da scrivere andò in pensione. Il ticchettio dei tasti fu sostituito da un suono simile, più ovattato, col rumore della ventola di raffreddamento come sottofondo. Le pause sono ora scandite dal salvataggio del documento. Il foglio di carta ha mantenuto soltanto il suo colore, il bianco, ma adesso è un foglio elettronico, non sgualcisce, non si deteriora. Gli errori possono essere cancellati senza che nel foglio ne resti traccia, senza il rischio di bucarlo come un tempo con la gomma.

Quale strumento scegliere per scrivere?

Quello più adatto, ovviamente. Quello che più vi soddisfa, che più vi rimane comodo, che vi facilita il lavoro. Se preferite scrivere a mano e poi riportare “in bella” il testo col vostro computer in un documento, non fatevi problemi a prendere una biro. Se siete nostalgici della macchina da scrivere e ne avete ancora una in casa… forse è il caso di rinunciarvi, a meno che riusciate a trovare ancora i nastri dell’inchiostro…

Ho riempito quantità enormi di carta (da riciclo), perché, inizialmente, trovavo comodo fare così. Scrivevo più velocemente, non potevo stare sempre davanti a un pc e carta e penna erano i miei strumenti preferiti. Poi ricopiavo tutto con un programma di scrittura.

Adesso, dopo tantissime ore passate davanti al computer a scrivere, sono diventato più spedito della penna, le mie dita si muovono velocemente sulla tastiera, senza più guardare i tasti. Adesso mi diventa più comodo scrivere direttamente al computer. Se viviamo nell’era digitale ci sarà un motivo. Ogni testo è destinato a divenire un file, è una realtà a cui non si sfugge. Tanto vale velocizzare i tempi.

E la carta? Andrà in pensione?

La carta è custode dei miei mille appunti, delle idee che devo fermare su un supporto per evitare che svaniscano. Riprendo quegli appunti davanti al mio portatile, li sviluppo e li amplio, li trasformo in un testo di senso compiuto. La carta accoglie le mie ispirazioni, soltanto vederla mi suggerisce mille cose da scrivervi.

Se decidete di scrivere elettronicamente, fatelo offline. L’era digitale ci ha fatto entrare nel mondo del blogging, la rete è piena di strutture che ci consentono di creare contenuti dinamicamente. Grazie a esse possiamo urlare al mondo intero che ci siamo anche noi, che abbiamo qualcosa da dire, che reclamiamo i nostri spazi virtuali. Spesso, però, chi scrive lo fa direttamente sul blog, senza pensare, purtroppo, che un blog potrebbe sparire. Un guasto al server che lo ospita, per esempio. Ed ecco che, se nessun backup del database è stato effettuato, il vostro articolo è perduto per sempre.

Meglio scrivere offline e poi copiare e incollare il vostro scritto nell’editor di testo del blog. I vostri testi saranno salvi da eventuali incidenti di percorso. Una sorta di brutta e bella copia, come un tempo. Ma entrambe elettroniche, ora.

E voi quali strumenti utilizzate per scrivere?

3 Commenti

  1. Il meglio di Penna Blu – Novembre 2010
    1 dicembre 2010 alle 06:53 Rispondi

    […] Continua a leggere l’articolo Gli strumenti per scrivere. […]

  2. Marco
    28 gennaio 2011 alle 09:12 Rispondi

    Da anni mi sono abituato a effettuare backup: su un disco rigido esterno, e su un server (tramite un servizio a pagamento). In questo modo sono certo che in caso di furto del computer, o guasto, tutto quello che mi serve (dalla corrispondenza, ai post), sarà salvo.

    • Daniele Imperi
      31 gennaio 2011 alle 09:44 Rispondi

      Sto facendo anche io i backup su un disco esterno, almeno delle cose più importanti, come tutto ciò che scrivo e le foto che scatto.

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