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Non giudicate i personaggi

Descrivere o no i personaggi di una storia?

SpecchioDa tempo ho smesso di descrivere i miei personaggi, non so se per pigrizia narrativa o se è stato una sorta di passaggio a un gradino superiore o se inconsapevolmente ho puntato a una scrittura più sobria.

In ogni caso non parlo delle loro caratteristiche fisiche, se non strettamente necessario, se cioè la storia richiede una loro descrizione. È inutile, secondo me, scrivere che un tale avvocato è vestito in giacca e cravatta mentre si sta recando in ufficio, perché sappiamo tutti che è così.

Come ha fatto notare Björn Larsson, durante la sua conferenza di Roma, uno scrittore non può sostenere che la sua protagonista sia bella, che il suo protagonista abbia un bel viso, ecc. Sono giudizi soggettivi, come soggettiva è la bellezza.

Il compito dello scrittore è quello di presentare un personaggio, non di descriverlo. E presentarlo significa farlo recitare nella sua storia. Vestirlo è anche compito dello scrittore, ma solo quando la storia implica quella descrizione.

Non importa al lettore che un personaggio sia bello o brutto, a meno che non sia deforme e la sua deformità abbia una parte nella storia. Non importa che sia un bell’uomo, a meno che non siano i personaggi di contorno a sostenerlo.

Al giudizio dello scrittore va quindi imposto il giudizio dei personaggi comprimari. Saranno loro a descrivere, attraverso i dialoghi, i pensieri e le azioni, l’aspetto esteriore e interiore di un altro personaggio.

Ne nasce una storia più realistica, che non serve l’ambiente al lettore in un’unica portata, ma accompagna il lettore come dentro un film, offrendogli immagini genuine dei personaggi e delle scene.

Descrivere o meno protagonisti e personaggi?

Come una volta mi dilungavo in descrizioni di abiti e corporature, adesso lascio che sia la fantasia del lettore a visionare nella sua mente come è fatto un personaggio. Mi limito al minimo indispensabile, a quella nota di apertura che permette a chi legge di suonare da sé l’intera storia.

E voi come vi comportate? Descrivete o no i vostri personaggi?

6 Commenti

  1. Romina
    10 aprile 2012 alle 08:35 Rispondi

    Il tema della descrizione mi è molto caro. Anch’io sono dell’idea che le descrizioni fisiche debbano essere ridotte al minimo, mentre curo il più possibile le descrizioni psicologiche. Mi sono occupata anche sul mio blog del vasto tema della descrizione dei personaggii. Se qualcuno fosse interessato a dare un’occhiata: http://tamerici-romina.blogspot.com/2012/01/descrivere-un-personaggio.html
    P.S. Ultimamente sto piazzando collegamenti un po’ ovunque… se divento troppo stressante, scusatemi e fatemi un fischio: mi conterrò!

  2. Ape Regina
    10 aprile 2012 alle 18:06 Rispondi

    Io ho nella mia testa una descrizione minuziosa e maniacale dei miei personaggi, ma non sempre la metto su carta, pero’ ne parlo molto… Ma c’ e’ da dire che scrivo in prima persona e quindi e’ il mio protagonista a parlare, descrivere ed esprimere commenti e giudizi sugli altri personggi oltre a se stesso

  3. Lucia Donati
    19 maggio 2012 alle 21:06 Rispondi

    Vedi se ti piace questo personaggio.
    “Si dice sia un personaggio inquietante ma lo sguardo pensoso è pulito, i capelli a coprire il viso solo a metà… Lui sostiene di essere un po’ orso ma quello che dice e che fa lo rivela generoso; sostiene, anche, di essere scostante ma porta a termine le cose che ama. Un uomo che va nelle profondità delle grotte e che di profondità se ne intende, lo rivela il suo sguardo che, a volte, però, vi dà l’altolà: c’è chi non è ammesso, non avvicinatevi troppo… La matita in bocca mostra che lui comunica con quella… perché è pane per i suoi denti scrivere e disegnare”. Ti ricorda qualcuno? Spero che questa caratterizzazione ti faccia sorridere e che ti piaccia… Mi è venuta quasi spontanea e ho voluto inviartela. Chiedo perdono!

  4. Daniele Imperi
    20 maggio 2012 alle 21:15 Rispondi

    ahahah :) Diciamo che ci si avvicina la caratterizzazione :)

  5. alessandro
    14 gennaio 2016 alle 19:32 Rispondi

    Prima, quando hai detto che la bellezza è oggettiva, ti sei sbagliato vero? intendevi dire soggettiva?

    • Daniele Imperi
      15 gennaio 2016 alle 08:34 Rispondi

      Grazie per averlo fatto notare, ho corretto, intendevo soggettiva :)

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