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Come gestire il calendario editoriale nel blog

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In diversi commenti qualche lettore ha scritto di non saper gestire il calendario editoriale del suo blog, di trovare difficoltà a riempirlo, di aver paura che possa limitare la creatività. Secondo me è tutta questione di abitudine: una volta capito cosa è veramente questo calendario e come funziona – ma soprattutto a cosa serve – usarlo e gestirlo diventa facile.

In un blog non serve soltanto scrivere, quella anzi è lʼultima cosa da fare. Prima bisogna trovare idee valide e organizzare la produzione di contenuti.

Il calendario editoriale è un elemento fondamentale del blog, perché ci permette di avere sempre sottocchio la programmazione dei post e ci evita di avere buchi nel nostri palinsesto.

Per qualcuno saltare un giorno di pubblicazione non è un problema, per me invece lo è. Ma ognuno vede il blogging a modo suo e è giusto che sia così. Se però avete un blog professionale, se il blog vi serve per lavoro, se il vostro è un blog aziendale, allora il calendario editoriale diventa indispensabile: non potete farne a meno e non potete permettervi di saltare pubblicazioni.

Che cosa è il calendario editoriale

Forse questo nome spaventa, perché fa sembrare la cosa più grande di quanto sia. Tutti abbiamo in casa un normale calendario, no? Qualcuno ci segna la data dellʼesame, qualcun altro la visita dal medico o la tortura dal dentista, io quando devo comprare qualcosa dal giornalaio.

Un calendario editoriale è in pratica la stessa cosa: un elenco di giorni della settimana, mese per mese, in cui segnare – e ricordarsi – quando pubblicare un post.

Utilità del calendario editoriale

Ma in realtà a cosa serve avere un calendario editoriale nel blog? Se avete letto la mia retrospettiva sul blogging, avrete scoperto quanti blog ho aperto e chiuso negli ultimi nove anni. Perché? Perché mancava un calendario editoriale. In verità mancava anche un vero progetto.

Io non seguivo nessun calendario, pubblicavo quando avevo qualcosa da dire o quando mi ricordavo di farlo. La prima volta che ho usato un calendario editoriale è stato per il mio blog dedicato a Edgar Allan Poe, che prima o poi dovrò resuscitare (il blog, non Poe).

Qual è quindi la vera utilità di un calendario editoriale? Per me ne ha ben 3, non una sola.

  1. Organizzazione: un calendario ci permette di organizzare il lavoro. È una sorta di mappatura degli argomenti da trattare. Dà ordine alle pubblicazioni, giustifica anche la presenza di un post piuttosto che un altro. Come usiamo il calendario di Frate Indovino per organizzare i nostri appuntamenti, così usiamo quello editoriale per organizzare i nostri post.
  2. Produttività: a me il calendario editoriale è utile anche per aumentare la produttività del blog. Spesso consulto lʼarchivio (ne ho parlato altre volte) per vedere se posso approfondire qualche argomento o se è invece il caso che riscriva da capo un tema già trattato. Lʼarchivio dei post pubblicati (il calendario editoriale del passato, potremmo chiamarlo) mi fornisce quindi in continuazione idee per scrivere.
  3. Scadenze: è grazie al calendario che non ci perdiamo il supplizio dal dentista. Vi pare poco? O la tassa da pagare. Quanto amiamo il nostro calendario! Scherzi a parte, nel blog il calendario editoriale ci permette di rispettare le date di pubblicazione. Io so che devo riempire la settimana da lunedì a giovedì, sono queste le mie scadenze. So che devo ingegnarmi per trovare argomenti quattro giorni a settimana.

Come creare un calendario editoriale

Calendario editoriale

Online si leggono oggi tante guide su come creare un calendario editoriale per il blog, si possono perfino scaricare modelli in Excel o in pdf. La mia idea è che ognuno trovi il metodo più adatto, quello che gli permette di lavorare meglio, di organizzarsi meglio soprattutto.

Per Penna blu io uso soltanto il solito elenco creato agli inizi, non lʼho mai cambiato e non credo che lo farò. Ormai mi trovo bene con questo calendario, semplicissimo e ridotto allʼosso.

Il mio secondo blog, ormai chiuso, aveva invece un calendario dettagliato, in cui segnavo anche le condivisioni ricevute dai post nei vari social e il numero di commenti. Un lavoro maniacale, insomma.

Ma quali informazioni inserire nel calendario editoriale?

Secondo me sono sufficienti le principali, come avete visto nellʼimmagine:

  • data di pubblicazione: importante, perché è parte integrante del calendario
  • titolo del post
  • eventuale sottotitolo (qui uso un plugin)
  • categoria del post
  • description (che andrebbe scritta sempre)
  • url (che io semplifico)

Alternare gli argomenti nel blog

Ecco unʼaltra delle funzioni del calendario editoriale. Grazie al mio elenco ho sottocchio le idee che inserisco nei vari giorni e mi accorgo subito se ho due post di seguito sulla promozione editoriale o sul blogging, per esempio.

Nel mio secondo blog allʼinizio avevo un calendario molto rigido: alternavo sempre ciclicamente le categorie, in modo che ogni giorno ci fosse una categoria diversa. Ma una rigidità del genere non poteva durare e lʼabbandonai in breve.

Qui mi capita di scrivere due o tre post di seguito sulla scrittura, ma se uno verte sulla grammatica, uno sulla trama del romanzo e un altro sulla scrittura in generale, alla fine sono tre argomenti differenti.

Il calendario editoriale, quindi, evita la monotonia nelle pubblicazioni. Nelle scorse settimane, dopo aver programmato otto articoli, ho fatto una serie di spostamenti, proprio per avere una giusta alternanza di argomenti.

Rivitalizzare le categorie

Capita che qualche categoria resti un poʼ abbandonata. In alcuni casi non vale la pena continuare a “riempirla”, come ho fatto io con quella sui concorsi letterari.

Qui, se non avessi importato tutti i post pubblicati nel secondo blog, lʼultimo articolo sul copywriting risalirebbe al novembre 2013. Ma anche con quelli importati lʼultimo post di quella categoria è dellʼagosto 2014.

Anche la categoria Racconti non viene riempita spesso, ma quella, lo sappiamo bene, è una categoria che non si può curare ogni giorno.

Uno sguardo al calendario editoriale ci fa capire subito quali sono le categorie in cui scriviamo più spesso e ci permette così di scrivere articoli in quelle meno popolate.

Stabilire le priorità di pubblicazione

Non dovete vedere il calendario editoriale come una gabbia. Non è nato per quello. Né può limitare la vostra creatività: non vedo proprio come sia possibile.

Il mio calendario editoriale è elastico: anche se ho già scritto e programmato una decina di post, finché non escono sono soggetti a trasferimenti. Il calendario editoriale è una macchina del tempo, di cui noi abbiamo i comandi: possiamo cambiare il futuro come ci pare.

Quali sono le priorità di pubblicazione? Ogni blogger ha le sue. Nel mio sono essenzialmente 3.

  1. Guest post: quando ne arriva uno, lo programmo subito per i primi due o tre giorni della settimana. Non importa se ho già programmato un articolo: lo sposto senza problemi.
  2. Post ispirati ad altri: se un articolo mi viene in mente dalla lettura di un post altrui, non posso certo scriverlo dopo due mesi. Non ha senso per me. Nel giro di pochi giorni va scritto e programmato.
  3. Notizie: qui capita raramente, ma se dovessi leggere una notizia su cui devo assolutamente dire la mia, il tempo di reazione deve essere brevissimo, altrimenti quella notizia perde forza.

Come gestire il calendario editoriale?

Lʼunica risposta valida è questa: come gestite il calendario di casa, quello appeso in cucina o in camera. Il calendario editoriale è solo un lavoro di organizzazione e, come abbiamo visto, per nulla difficile. Non richiede competenze specifiche, ma solo metodo, voglia e anche un pizzico di ordine.

Io sono ordinato di natura, quindi per me gestire il calendario editoriale per il blog non dà problemi. Mi diverte, anzi. Ma per voi? Che difficoltà trovate nella gestione del calendario del vostro blog?

19 Commenti

  1. Chiara
    13 aprile 2015 alle 09:42 Rispondi

    Ciao Daniele, come sai non ho un calendario editoriale rigido, per motivi di diversa natura, ma ti dirò che la cosa al momento non mi crea grandi problemi.
    Al contrario, ho notevoli vantaggi.
    Forse ciò dipende dalla natura stessa del mio blog, e dal taglio che ha avuto fin dall’inizio. Nonostante la mia flessibilità, un progetto esiste, e ti dirò di più: l’ho elaborato, ormai quasi un anno fa, proprio seguendo i suggerimenti di un tuo post (mi sembra si intitolasse “come creare un blog” o qualcosa del genere).
    Ho fatto della naturalezza la mia strategia, creando “Appunti a Margine” a mia immagine e somiglianza, e tutto sommato sono felice del lavoro fatto.
    In futuro magari ci saranno altri blog, con esigenze diverse e un’organizzazione più rigida. Ma al momento va bene così! :)

    • Daniele Imperi
      13 aprile 2015 alle 14:02 Rispondi

      Ciao,
      non ricordo ora quel post. Il calendario non deve essere per forza rigido. Ma che intendi tu? Che non pianifichi nulla?

      • Chiara
        14 aprile 2015 alle 10:57 Rispondi

        Ogni volta che ho un’idea ne prendo nota in una bozza vuota riportante solo il titolo. Al momento di aggiornare decido quale tema trattare sulla base di fattori diversi: il tempo a mia disposizione (credimi, con lo stile di vita che ho é quasi un miracolo riuscire a mantenere il blog e ad aggiornarlo due volte a settima con articoli complessi che NON si scrivono in 10 minuti), gli ultimi argomenti trattati perché voglio garantire alternanza, le necessità di documentazione e così via.
        Non brancolo nel buio ma nemmeno so adesso cosa pubblicherò fra un mese… non so nemmeno cosa pubblicherò giovedì. ;)
        Non sarà così per sempre e io spero che prima o poi arriverà il momento in cui avrò la possibilità e il tempo di curare i miei contenuti in modo più strutturato, perché vorrà dire che non sarò più invischiata in situazioni quotidiane che mi tolgono il respiro. Faccio quello che posso perché pretendere da me stessa una dedizione che va oltre le mie possibilità mi farebbe perdere la salute….

  2. LiveALive
    13 aprile 2015 alle 09:52 Rispondi

    Uh, io adoro i calendari! Conservo tutti quelli coi cani degli anni passati, e ci scrivevo di tutto, tutto ciò che era accaduto di importante, o che dovevo comprare, eccetera.
    ***
    Mh, così vuoi far resuscitare Edgar Allan Poe. Chissà cosa penserebbero gli autori passati se vedessero la letteratura attuale… Ci scriverò un dialogo dei “grotteschi della letteratura”.
    ***
    Oh! È anche un post ben scritto questo! Credevo fosse pesante, invece è stato piuttosto ironico. Voglio più post con questo tono! XD
    ***
    Ma che calendario del blog! Io ho bisogno di un calendario per gli esami! Quattro esami in una settimana, e devo ancora iniziare a studiare!
    ***
    Io non riuscirei mai a gestire bene un calendario, perché sono troppo pigro: a meno che non mi ritrovi le natiche pruriginose (infatti io per gli esami mi metto a studiare 3 giorni prima XD), non riesco mai a mettermi là a lavorare: devo scrivere qualcosa perché mi va e basta. Anche per questo non riesco più a terminare romanzi… E anche per questo questo mio post è così frammentario e destrutturato come un’opera vociana: ho scritto le cose quando mi andavano, senza riflessione XD però in effetti, a me che piace più di tutto creare strutture, la gestione del calendario potrebbe divertire ed emozionare: avere tutto sotto controllo, immaginare il futuro, la soddisfazione di aver disposto tutto bene e sentire tutti gli ingranaggi che lavorano…

    • Daniele Imperi
      13 aprile 2015 alle 14:03 Rispondi

      Non mi pareva ironica, ma va bene lo stesso :)
      Io preferisco avere tutto sotto controllo, ecco perché pianifico i post.

  3. Salvatore
    13 aprile 2015 alle 11:26 Rispondi

    Secondo me ognuno deve trovare il proprio metodo. Io, ad esempio, non uso un calendario editoriale, però pubblico tre volte a settimana in giorni fissi e programmo i post la settimana prima per quella successiva. Inoltre, benché scriva gli articoli di getto, ho un piccolissimo elenco di post da “scrivere assolutamente prima o poi”… come l’ultimo, quello sui “dialoghi che funzionano”. Con me questo metodo funziona benissimo, da un anno a questa parte. Mai saltato un appuntamento con la pubblicazione, mai avuto blocchi su cosa scrivere. Per me è una buona via di mezzo tra l’improvvisazione totale e l’iper-strutturalismo di chi programma anche quando andare al cesso! ;)

    • Daniele Imperi
      13 aprile 2015 alle 14:20 Rispondi

      Sì, anche secondo ognuno ha bisogno di un metodo di lavoro suo. Beh, anche tu usi un calendario, alla fine, anche se lo riempi una settimana per volta :)

  4. Roberto Gerosa
    13 aprile 2015 alle 11:34 Rispondi

    Ciao Daniele, io uso Google Calendar come calendario editoriale. Ma il vero problema non è tanto realizzarlo, bensì…rispettarlo ;-) In passato lo riempivo di tanti articoli da pubblicare, per poi accorgermi che non avevo il tempo per crearli.

    Ora che ho “popolato” il calendario editoriale con pochi articoli (uno alla settimana, a volte ogni dieci giorni) va meglio…molto meglio!

    Buona giornata e complimenti per l’articolo
    Roberto -SocialDaily.it-

    • Daniele Imperi
      13 aprile 2015 alle 14:44 Rispondi

      Ciao,
      sì, rispettare il calendario è uno dei problemi di tutti :)
      Devi trovare la soluzione migliore per te, capire quanto puoi riuscire a scrivere a settimana.

  5. Marina
    13 aprile 2015 alle 12:40 Rispondi

    Arriverò anche a quello, perché ne riconosco una certa validità, tuttavia, per adesso, vado ad istinto; ho solo un file nel mio computer dove elenco gli argomenti che voglio trattare, senza priorità e non divisi per categoria: quando uno mi ispira più degli altri lo approfondisco. Non essendo ancora ben strutturata, procedo per gradi: ho già raggiunto un obiettivo importante, che è il riuscire a mantenere costanti le pubblicazioni in due giorni della settimana, martedì e giovedì, che qualche volta slittano, ma vabbè, pazienza! Alla fine penso che un calendario editoriale vero e proprio sia indispensabile per i blog aziendali o quelli aperti per lavoro; il tuo blog deve averlo, perché Penna blu rappresenta un’utile guida e tu hai una responsabilità verso il numeroso pubblico di lettori che ti segue, ma altri blog, soprattutto il mio, sono concepiti per dare voce ad opinioni, emozioni, qualunque cosa richieda flessibilità nella gestione. Scrivere di questo o di quell’argomento, approfondire cose già dette o verificare di avere coperto ogni categoria trattata, saltare un appuntamento settimanale, credo che non sia così importante, perlomeno non nel mio caso; se penso ad un calendario è per dare ordine alle idee e per creare un’abitudine, come dici tu.

    • Daniele Imperi
      13 aprile 2015 alle 14:52 Rispondi

      Da una parte è vero che un calendario serve più a chi apre un blog a scopo lavorativo, ma alla fine dipende anche dai tuoi obiettivi. Se mantieni costanti 2 pubblicazioni a settimana, quello è il tuo calendario.

  6. Grazia Gironella
    13 aprile 2015 alle 21:29 Rispondi

    Il calendario editoriale lo preparo mese per mese, ma anche a me capita spesso di modificarlo per la via. Questo non toglie che sia uno strumento utile, sia per tenere d’occhio la distribuzione degli argomenti, sia per iniziare a pensare all’argomento a venire con qualche giorno di anticipo.

    • Daniele Imperi
      14 aprile 2015 alle 07:34 Rispondi

      Mese per mese? Quindi programmi in anticipo di un mese i post da scrivere?
      Ora io sono arrivato ad aver scritto e programmato i post con 3 settimane di anticipo e sto preparando due nuovi articoli, ma poi devo ragionare su cosa pubblicare dopo.

      • Grazia Gironella
        14 aprile 2015 alle 11:01 Rispondi

        Pubblicando un articolo a settimana (più la citazione, che però non programmo in anticipo) definire il calendario per il mese significa mettere in scaletta solo quattro argomenti. Gli articoli poi li scrivo uno-due giorni prima che escano. Comunque non mi è mai capitato di rispettare il calendario per un mese intero; c’è sempre qualche idea extra che mi acchiappa prima.

  7. Tiziana D'Andrea
    14 aprile 2015 alle 07:19 Rispondi

    ciao Daniele, questo post giunge a proposito perché anche io sto preparando un articolo del genere ed anche stavolta, come quando ho parlato di Piano Editoriale, ti menzionerò tra i miei ispiratori :)
    Anche io come qualcuno che ha commentato non ho un vero calendario, uso Evernote per appuntare categorie e bozze di titoli degli argomenti che voglio trattare, spunti, appunti, poi comincio a costruire gli articol.
    La mia difficoltà e’ mantenere una periodicità perché sto seguendo molte cose insieme e faccio fatica a ricavare tempo per i miei articoli, do la precedenza al lavoro che faccio per gli altri ed alla fine per me resta poco, cerco di continuare a studiare e poi comunque occorre del tempo anche per la famiglia, il concetto del multitasking serve relativamente perché le ore non si possono raddoppiare. Ma leggere i tuoi articoli come quelli degli altri blogger ed autori che seguo mi aiuta a non mollare!!!
    Bravo

    • Daniele Imperi
      14 aprile 2015 alle 07:39 Rispondi

      Ciao Tiziana, grazie per la futura citazione, allora :)
      Ecco, io Evernote provai a usarlo tempo fa, ma proprio non mi ritrovo con questi strumenti automatici.
      La difficoltà maggiore del blogging è proprio mantenere la periodicità. Devi trovare quella che fa per te.

  8. Sara
    22 agosto 2015 alle 17:06 Rispondi

    Ciao Daniele!
    Seguivo già da tempo il tuo blog per i consigli sulla scrittura, ma adesso che ho aperto un blog sto esplorando anche la parte dedicata al blogging, nella quale non mi ero mai addentrata. Dato che sono agli inizi non ho ancora un metodo preciso per organizzare gli articoli futuri; ho provato a programmare i post, ma finisco sempre per spostarli perché me ne vengono in mente altri quando meno ma lo aspetto. Il calendario dev’essere elastico, ma così non lo è forse un po’ troppo? Sono ancora inesperta; sicuramente sto sbagliando qualcosa :)

    • Daniele Imperi
      31 agosto 2015 alle 19:02 Rispondi

      Ciao Sara, benvenuta nel blog.
      Elastico va bene, ma senza esagerare :)
      Io sposto i post programmati soltanto se ci sono urgenze di pubblicazione, altrimenti è inutile.

      • Sara
        1 settembre 2015 alle 21:19 Rispondi

        Sì, infatti, non ha senso… Alla fine ho fatto un nuovo calendario seguendo i consigli della guida, ma stavolta mi sono ripromessa di non rivoluzionare la scaletta ogni volta che mi viene una nuova idea.
        Grazie per il benvenuto e la riposta! :)

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