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George R.R. Martin: dal Medioevo al fantasy

George R.R. MartinHo conosciuto le opere di George R.R. Martin per caso, ovviamente in uno dei miei giri in libreria. Ero nel settore fantasy e trovo una bellissima copertina. Il romanzo incriminato era Il trono di spade.

Non so perché ma mi attirò quel titolo. Così, senza starci a pensare troppo su, lo comprai. A casa lessi qualche brano, come faccio sempre quando acquisto un libro. E lo stile mi piacque.

Non lo lessi subito, di solito lascio i libri che compro a vegetare un po’. Qualche tempo dopo vedo in libreria un altro romanzo dell’autore, Il grande inverno. E lo prendo al volo. Inizialmente restai confuso dal titolo originale, A Game of Thrones, identico per i due romanzi.

Da allora è cominciata l’odissea delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, con la Mondadori che si divertiva a spezzare i romanzi di Martin in due o più parti. E io per leggere un’intera storia aspettavo che l’edizione italiana completasse quella originale.

Ho apprezzato molto la scrittura di Martin. È piena di dettagli, che dimostrano con quanta cura e documentazione scrive i suoi romanzi. E con quanta lentezza, anche, visto che dopo cinque anni non termina ancora l’ultimo.

Il suo fantasy è differente dagli altri che ho letto. Secondo me, anzi, è migliore. Perché la magia, le creature fantastiche e tutto ciò che fa rientrare un romanzo nel genere fantasy non viene presentato al lettore dalla prima pagina, come se fosse una cosa normale. No, ci si arriva pian piano, lentamente, senza fretta.

E della magia, delle creature fantastiche e di tutto ciò che fa rientrare un romanzo nel genere fantasy si parla quasi a mezza voce. Non proprio sussurrando, ma esattamente, secondo me, come si dovrebbe parlare di queste cose nella realtà odierna, affinché qualcuno ci creda.

È questa una grande caratteristica che ho notato in George R.R. Martin: rappresenta la coreografia medievale in tutti i suoi drammatici e caleidoscopici dettagli, rendendola così viva e credibile che il lettore è portato a credere che i draghi in fondo esistono, che qualcuno può cambiare faccia davvero, che oltre la Barriera vivono creature che è meglio non incontrare.

Nei romanzi di George R.R. Martin il passaggio dal Medioevo al fantasy è quasi invisibile. Gli intrighi di corte, i tradimenti, le guerre interne e i desideri del trono sono in fondo cose che “abbiamo già vissuto” nei secoli passati.

Martin ha soltanto cambiato i nomi dei luoghi e dei personaggi. Ci sta raccontando di nuovo la storia medievale, con qualche licenza poetica per renderla più ricca e avvincente.

Esiste anche un Martin precedente alle Cronache. Potete leggerlo nei due volumi di racconti editi- e spezzati- sempre da Mondadori. È però consigliabile leggerli in originale, GRRM: A Rretrospective, un bel volume di 1279 pagine.

6 Commenti

  1. Michela
    17 gennaio 2011 alle 20:03 Rispondi

    Non so perché, non ho mai provato grande attrazione per Martin.
    Devo dire che gli elementi che hai descritto sono quelli che in genere mi fanno apprezzare molto certe storie, l’ambientazione medievale curata, il fantasy che non è troppo fantasy e resta credibile… quasi quasi gli do una possibilità.

    In fondo, con “I ragni zingari” devo dire che finora hai avuto ragione :)

  2. Daniele Imperi
    17 gennaio 2011 alle 20:30 Rispondi

    Il problema è che se vuoi dare un’occhiata a Martin ti devi comprare ben 9 libri… oppure ti prendi solo i primi due, in realtà un unico romanzo, in edizione economica e vedi se intriga la storia.

    Dunque I ragni zingari ti è piaciuto? :)

  3. Michela
    17 gennaio 2011 alle 22:00 Rispondi

    L’ho appena iniziato, avevo quel mattone dei tappeti di capelli da finire :P
    Conto di finirlo stasera e recensirlo domani, è un libro piccolo…
    Per Martin, sì faccio così, prendo i primi due e vediamo che succede :)

  4. George R.R. Martin: dal Medioevo al fantasy
    20 gennaio 2011 alle 22:37 Rispondi

    […] Guarda Originale: George R.R. Martin: dal Medioevo al fantasy […]

  5. A Dance with Dragons uscirà il 12 luglio
    3 marzo 2011 alle 19:20 Rispondi

    […] è stata rilasciata la data di pubblicazione dell’ultimo romanzo di George R.R. Martin, A Dance with Dragons, che si sta facendo attendere da oltre cinque […]

  6. Libri da leggere | Chi è dentro è dentro
    13 maggio 2011 alle 21:14 Rispondi

    […] molti dei quali mollati e nessuno piaciuto: ho letto "Il trono di spade" di Martin, perché Daniele ne parlava bene, e anche altri amici. Ne avrei potuto fare a meno, l'unico pregio che gli ho […]

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