Scrivere è comunicare

Il blog per scrittori, blogger e copywriter

Scrivere pensando al genere narrativo?

ArchivioÈ una domanda, perché spesso me lo chiedo. Lasciando da una parte le richieste esplicite per racconti di un preciso genere narrativo, come ne leggiamo nei vari concorsi letterari, quando vi viene in mente una storia pensate al genere in cui catalogarla?

Io no. A me viene in mente la storia e basta. Viene in mente l’idea, la situazione da sviluppare. Se dentro c’è un fantasma o un morto che esce dalla sua tomba, allora è un horror, se invece si tratta di un idraulico rimasto solo in un’astronave, allora è fantascienza.

Ma non inizio la mia storia pensando al genere letterario che le appartiene. Preferisco essere libero di farla crescere come vuole la mia fantasia. Non mi piace la gabbia del genere. Non voglio sentirmi prigioniero di un’etichetta.

Allo stesso tempo non ho problemi a scrivere identificando subito la storia nel suo genere. Sto partecipando al Grand Prix e alla Royal Rumble del forum La Tela Nera, dove il genere narrativo è d’obbligo. Nessun problema.

Ma quelle sono storie in un certo senso comandate. Se ti piace scrivere, le scrivi e basta. Se invece scrivi una tua storia, che parte da dentro te stesso, che è tua e non suggerita da qualcun altro, allora per me la faccenda è diversa.

Allora la storia è una storia e basta. Ci posso vedere dentro più generi mescolati fra loro. Può essere un horror fantastico, un dramma che si svolge nel futuro, una favola di tempi moderni. Per me la storia è più importante del genere letterario. Quest’ultimo è solo un’invenzione nata per archiviare le storie. Non per condurle.

Quando scrivete pensate subito al genere narrativo? O pensate soltanto alla storia?

7 Commenti

  1. Dalailaps
    8 marzo 2011 alle 08:45 Rispondi

    Anche io, come te, mi lascio trasportare dall’idea curandomi poco a dove dovrei collocarla. Per lo stesso motivo faccio molta difficoltà, anche imponendomelo, a scrivere di un tema preciso. :_(

  2. Daniele Imperi
    8 marzo 2011 alle 09:41 Rispondi

    Ciao Dalailaps :)

    Il tema preciso è sempre una prova difficile da affrontare, perché appunto incanala lo scrittore in una direzione definita a priori, non lasciandogli molta libertà di azione.

    Però è un’ottima palestra :)

  3. Michela
    8 marzo 2011 alle 14:05 Rispondi

    Io coi generi ho proprio un problema… me ne sono accorta col blog, a malapena riesco a catalogare i libri che leggo, figurarsi quel che scrivo… non credo che sarei in grado di scrivere a “genere” :)

  4. Daniele Imperi
    8 marzo 2011 alle 15:30 Rispondi

    @Michela: le gare letterarie servono anche a quello ;)

  5. Marco
    8 marzo 2011 alle 16:59 Rispondi

    Non riesco a scrivere qualcosa imposto, che sia un tema preciso, o un genere. Probabilmente è la prova che non sono granché, ma la sola idea di “dover” scrivere seguendo una traccia, mi mette di cattivo umore. Mi ricorda la scuola, e io sono stato un mediocre studente.

  6. Annarita
    8 marzo 2011 alle 17:09 Rispondi

    I generi letterari sono solo direttive editoriali.
    Non è che una persona scriva in base al genere, altrimenti l’ispirazione, la vena poetica, l’arte, che fine fanno? Servono solo come linee guida per l’autore, ma soprattutto per il lettore, in modo che possa scegliere un libro a colpo d’occhio in base alle proprie esigenze. I concorsi sono fatti non per insegnare all’autore a scrivere in un genere letterario definito, ma semplicemente per cercare autori in un ambito dove c’è richiesta. In una parola, puro commercio.

  7. Daniele Imperi
    8 marzo 2011 alle 17:33 Rispondi

    @Marco: siamo simili. Io sto provando da tempo le gare letterarie e i concorsi, perché li vedo come palestre, come modi per essere spronato a scrivere.

    @Annarita: condivisibile il tuo giudizio. Ispirazione, arte e vena poetica non possono essere guidate da altri, ma devo provenire dallo scrittore.

Lasciami la tua opinione

Nome e email devono essere reali. Se usi un nickname, dall'email o dal sito si deve risalire al nome. Commenti anonimi non saranno approvati.