Scrivere è comunicare

Il blog per scrittori, blogger e copywriter

I punti di forza del fantasy

Retrospettiva di un lettore

Forza del fantasy

Tempo fa ho voluto parlare dei motivi per cui apprezzo il romanzo storico e in un commento è saltato fuori il suggerimento per una serie di post su questo tema. Non so se ci sarà, non lʼho pianificata e non voglio farlo. Scriverò dei punti di forza dei vari generi se e quando troverò qualcosa da dire.

Oggi tocca al fantasy, quindi. Qualcuno ricorderà che fu proprio questo genere a farmi amare la lettura e i libri, per la precisione La spada di Shannara di Terry Brooks. Ricordo perfettamente quando mi fu regalato, anche se avevo 11 anni, e conservo gelosamente quella prima edizione italiana.

Che cosa aveva di speciale quel romanzo? Fortemente ispirato allʼopera di Tolkien, per stessa ammissione dellʼautore, e copia spudorata per i fanatici di Tolkien, nella mente di un ragazzino aveva suscitato emozioni nuove.

Spesso mi divertivo a sfogliarlo, perdendomi nella mappa delle Quattro Terre, fantasticando su quei luoghi immaginari come Valle dʼOmbra, il Fiume Argento e il Lago Arcobaleno, la foresta delle Querce Nere, Tyrsis, le Foreste dellʼAnar, la Montagna del Teschio, i Denti del Drago, il Wolfsktaag, Culhaven, Paranor e così via.

Sognavo a occhi aperti, mi sembrava di poter gironzolare per quei luoghi suggestivi e vivere avventure di ogni genere. E nella mia mente le vivevo davvero.

Il fantasy fa sognare

A me faceva sognare da ragazzino e continua a farmi sognare oggi, anche se poi, crescendo e leggendo vari autori e storie fantasy, i gusti sono cambiati rispetto al passato. Ma lʼapproccio che ho alle letture fantasy è ancora quello di un tempo.

La saga di Martin mi ha appassionato molto, ma non mi ha lasciato le stesse sensazioni di Brooks e Tolkien. Da allora nessun altro romanzo fantasy me ne ha lasciate.

Pura evasione

Sarà banale quanto volete, però è così. Il fantasy è una realtà alternativa, un mondo con umani e altre razze che ha tutte le caratteristiche del nostro ai tempi del Medioevo, ma se ne discosta perché sono luoghi immaginari. Almeno parlando di un fantasy classico.

Leggere un fantasy quindi ci porta dentro una nuova realtà, dove possiamo riscontrare delle analogie con il nostro mondo, ma al tempo stesso trovarvi miti e leggende che hanno una parte attiva, reale nella storia.

Il fantasy è mito divenuto realtà.

Emozioni differenti

Perché il fantasy è differente. Offre al lettore suggestioni che non prova in altre letture. Forse è proprio la sua natura di innaturalità a creare queste suggestioni. È come entrare in un modo fiabesco, con tutti i pericoli e le bellezze che nasconde.

Ma, come ho accennato allʼinizio, col tempo i miei gusti e le mie aspettative sono cambiati. Non so se riuscirei ancora a leggere un fantasy classico – come piace definirlo a me – con lʼiconografia medievale e le tipiche creature nordiche (elfi, nani, troll, ecc.).

Adesso sto apprezzando altro. Mi piace esplorare altri tipi di storie. Dopo la lettura de La corsa selvatica e Zeferina di Coltri vorrei leggere altro su ambientazioni italiane storiche miste a leggende nostrane.

Ma quanto offre il mercato editoriale su questo? Non ne ho idea. Però è questo che a me piace leggere ora.

Il genere dei generi

Perché il fantasy li racchiude tutti, alla fine. È avventura, perché cʼè sempre qualche viaggio – non solo introspettivo ma anche e soprattutto geografico – pieno di pericoli e ostacoli, cʼè il giallo e cʼè il mistero, che ho ritrovato quasi in tutti i romanzi fantasy letti. Quelli di Martin, poi, con tutti quegli intrighi di corte, sono davvero densi di giallo e mistero.

Ci sono storie dʼamore. Forse non in tutti. Però ricordo che, leggendo i primi romanzi di Terry Brooks, mi divertivo a combinare matrimoni fra alcuni personaggi. E ci avevo visto bene, perché poi si formarono davvero quelle coppie.

Leggendo storie fantasy siamo immersi in diversi generi letterari, lo sappiamo fin dallʼinizio. Forse il fantasy è un genere al di sopra dei generi, come i classici. O forse sono soltanto storie che avvengono in mondi alternativi e immaginari.

Nuove realtà

Credo che il punto di forza per eccellenza del fantasy sia quello di far vivere al lettore realtà diverse, non solo per il senso di evasione che abbiamo visto prima – quando si legge di solito vogliamo provare qualcosa di nuovo, di non visto né conosciuto – ma anche perché ci porta a esplorare nuovi mondi e nuove possibilità di esistenza.

È forse lʼunico genere che incuriosisce più di altri – non certo quei lettori che non lo sopportano – perché quando ne inizi la lettura, non puoi fare a meno di chiederti: “E adesso dove mi porterà lʼautore?”.

Tutto questo è per me leggere fantasy. Questi sono i suoi punti di forza. Per voi quali sono? Per quale motivo leggete il fantasy? E per quale invece non vi attira?

40 Commenti

  1. barbara
    29 ottobre 2015 alle 07:03 Rispondi

    Anche io amo il fantasy per gli stessi motivi e a questo proposito volevo chiederti: hai mai letto la saga di Hyperversum? È fantastica! Anche se si avvicina più al romanzo storico!

    • Daniele Imperi
      29 ottobre 2015 alle 10:17 Rispondi

      A dire la verità… non l’ho mai sentita :D
      Ora vado a cercare qualche info.

  2. Simona C.
    29 ottobre 2015 alle 10:27 Rispondi

    Il fantasy mi piace, ma non quello classico. Mi piace quando sconfina sconfina nella nostra realtà perché mi fa credere che quei mondi fantastici non siano poi così lontani e qualcosa di incredibile potrebbe accadere a chiunque. Come in Nessundove di Neil Gaiman (tu dovresti leggere American Gods) o in Harry Potter.

    • Daniele Imperi
      29 ottobre 2015 alle 10:54 Rispondi

      Quello classico l’ho letto parecchio negli anni passati, ma mi è piaciuto molto anche Harry Potter, un fantasy diverso che sconfina nel nostro mondo, come dici tu.
      American Gods? Lo metto nei “forse da leggere”, perché un libro di racconti di Gaiman letto non mi ha entusiasmato. Se però nel libro intervengono degli dei, allora no, non riesco proprio a digerire storie con divinità presenti.

      • Grilloz
        29 ottobre 2015 alle 13:16 Rispondi

        Leggilo, gli dei ci sono, ma sono molto originali ;)

        • Daniele Imperi
          29 ottobre 2015 alle 13:20 Rispondi

          Vedo di trovare un’anteprima, allora :)

          • Simona C.
            29 ottobre 2015 alle 17:08

            Fidati, potrebbe sorprenderti.

  3. Silvia
    29 ottobre 2015 alle 10:36 Rispondi

    Ho iniziato a leggere fantasy da ragazzina. Anzi, dirò che il Signore degli Anelli è certamente una delle opere che ha stimolato e, per così dire, educato la mia voglia di leggere.
    Oggi il fantasy non lo leggo più, non mi attira. Perché? Sinceramente non lo so. La stessa cosa mi è successa con Stephen King, mio idolo fino ai 20/25 anni.
    Interessante chiedersi il perché di questo mio cambio di gusti. Ci penserò su.

    • Daniele Imperi
      29 ottobre 2015 alle 10:56 Rispondi

      Forse non ti attira più quel tipo di fantasy, quello che hai sempre letto. King non mi ha stancato, anche perché ho letto solo il suo saggio On Writing, 2 romanzi e un’antologia di racconti.

  4. Grilloz
    29 ottobre 2015 alle 13:27 Rispondi

    Visto che i punti di forza li hai elencati tu, e visto che li condivido tutti (anche io ho iniziato ad amare la letteratura dal fantasy, in particolare proprio dalla spada di Shannara) provo ad elencare quelli che secondo me (secondo me sottolineato) sono i punti deboli.
    Le saghe
    Una storia secondo me deve avere un inizio e una fine, con le saghe non si sa quando arriverà la fine, se arriverà, e anche l’inizio si perde tra vari prequel, in questo modo diventa una narrazione senza fine. Poi ammettetelo, è difficile superare il terzo libro mantenendo la freschezza e l’originalità del primo.
    Il fantasy è manicheo
    non tutto, ma sicuramente tutto quello che ho letto fin’ora. Nel fantasy, per lo meno quello classico, il bene sta da una parte, il male dall’altra, in eterna lotta fra loro, senza sfumature.
    Il fantasy è per lettori giovani
    Anche qui mi riferisco alla mia esperienza, ma vedo che dai commenti sopra anche altri la condividono, da adolescente non avrei letto altro, bastava che ci fossero elfi e troll in una storia perchè mi appassionassi alla storia. Poi ho iniziato ad essere un lettore più critico, a notare incongruenze e debolezze nelle trame. Ho provato di recente a leggere il primo della Troisi, a 16anni sono sicuro che mi avrebbe preso, ma a 40 fa un effetto un po’ diverso.
    Il fantasy manca di grandi autori
    almeno quello che ho leto io, escludendo tolkien. Ho letto tante storie avvincenti e coinvolgenti, avventure emozionanti, ma alla fine nessuna mi ha lasciato qualcosa, intendo al di la della trama.

    Poi se qualcuno ha da suggerirmi qualche titolo che non risponda ai punti sopra io sono sempre felice di scoprire qualcosa di nuovo da leggere :D

    • Daniele Imperi
      29 ottobre 2015 alle 13:44 Rispondi

      D’accordo sulle saghe, cominciano a infastidirmi sul serio. Ci sono dei romanzi che mi incuriosiscono, ma poi scopro che fanno parte di una saga e allora lascio perdere.
      L’eterna lotta fra il Bene e il Male, dai, non può essere un punto debole :D
      Alcuni fantasy sono proprio per ragazzi, è vero. Comunque ho intenzione di rileggere Il signore degli anelli e a seguire La spada di Shannara.
      Non so darti nomi titoli di buoni fantasy.

      • Grilloz
        29 ottobre 2015 alle 14:01 Rispondi

        La lotta fra il bene e il male no, ma il fatto che i personaggi siano in genere 100% buoni o 100% cattivi è un po’ un limite, dai ;)

        Sono spesso tentato di riprendere tutta la saga di Shannara (all’epoca lessi solo i primi tre) ma sono spaventato dalla mole :D

        • Daniele Imperi
          29 ottobre 2015 alle 14:19 Rispondi

          Sì, un limite bello grosso.
          Io invece non ci penso nemmeno a rileggerla tutta la saga di Shannara, anche perché ormai ho perso il conto :D
          Ho preso anni fa “Bearers of the Black Staff” in lingua originale, ancora non letto, ma dopo Brooks ne ha scritti un’altra caterva…

          • Grilloz
            29 ottobre 2015 alle 14:34

            Sai cosa ancora mi attira? nel primo libro accenna a una tecnologia antica e perduta, ecco, quel richiamo ad un passato tecnologico mi ha lasciato una curiosità fino ad ora :D

        • Daniele Imperi
          29 ottobre 2015 alle 14:54 Rispondi

          Fino a dove hai letto la saga? Perché nella trilogia sulla genesi di Shannara puoi soddisfare in parte questa curiosità.

          • Grilloz
            29 ottobre 2015 alle 14:56

            Ho letto i primi tre pubblicati: la spada, le pietre magiche, la canzone.

        • Daniele Imperi
          29 ottobre 2015 alle 14:59 Rispondi

          (Devo sistemare questa storia dei commenti prima o poi…).
          Allora hai letto ben poco della saga :D
          Sono usciti 23 romanzi e ne usciranno a breve altri 2…
          Tanti auguri :D

          • Grilloz
            29 ottobre 2015 alle 15:05

            Infatti la cosa mi spaventa :D

  5. Andrea Torti
    29 ottobre 2015 alle 13:47 Rispondi

    Per quanto mi riguarda, uno dei principali limiti del fantasy è la maggiore difficoltà di identificazione/immedesimazione da parte dei lettori: è vero, spesso i grandi temi della vita vengono affrontati, ma credo che la cornice non realistica tenda a mettere questo aspetto in secondo piano.

    • Daniele Imperi
      29 ottobre 2015 alle 13:55 Rispondi

      Forse dipende dalla storia. Io ricordo di essermi immedesimato in Shea de La spada di Shannara, ma non mi sono immedesimato in nessun personaggio de Il signore degli anelli, per esempio.
      Se fosse davvero così, allora la fantascienza avrebbe questo limite. E l’horror. E altri generi che non appartengano alla mera realtà quotidiana.

      • Andrea Torti
        29 ottobre 2015 alle 22:04 Rispondi

        E in effetti tendo a ritrovarmi nella stessa situazione anche con questi generi; si tratta comunque di percezioni davvero molto soggettive :)

  6. Giulio F.
    29 ottobre 2015 alle 14:38 Rispondi

    Ho letto parecchi libri fantasy, ma come genere non è assolutamente tra i miei preferiti. In particolare del fantasy non mi piace quando diventa complicato. Ho letto tutto Il Signore degli Anelli: ma quanti personaggi ci sono? E per di più hanno nomi dannatamente simili! Verso la fine del secondo libro, arrivi a non capirci più nulla. Io sono dell’idea che la semplicità sia la massima raffinatezza, e una storia interessante come quella di LOTR finisce per essere ostacolata dalle complicazioni, che in alcuni punti hanno finito per impedire la lettura a tantissime persone. Poi, è ovvio che i fan più appassionati la comprendano in ogni dettaglio, ma per me è stato difficile. Lo Hobbit invece mi è piaciuto un sacco, è molto più semplice :)

    • Daniele Imperi
      29 ottobre 2015 alle 14:57 Rispondi

      Non mi sono sembrati simili i nomi de Il signore degli anelli. Però ci sono tanti personaggi, è vero. Comunque ben gestiti, non ho avuto difficoltà.
      Non capisco dove siano le complicazioni in quel romanzo, sinceramente.
      Lo Hobbit è più semplice, senz’altro, ma è anche una storia più lineare e con pochi personaggi. Se leggi Il Silmarillion, allora, ti spaventi. :)

  7. SimonB
    29 ottobre 2015 alle 18:30 Rispondi

    Ciao Daniele,
    mi è piaciuta molto la tua apologia sul Fantasy. Io adoro questo genere anche se non ho mai trovato il romanzo “perfetto”, forse per gli stessi motivi che ha sopra elencato Grilloz. Ed è per questo motivo che ho deciso di scriverne uno io. ROSE D’AUTUNNO non è come gli altri fantasy: è una saga ma potrebbe anche non esserlo; è ambientato in un mondo fantastico ma molto realistico; parla di guerre ma anche di amore e di sentimenti forti; ci sono personaggi che non sono per forza cattivi ma neanche per forza buoni; il bene talvolta è male e viceversa. Insomma è un fantasy che parla di realtà.
    So che non è questa la sede per vendere, ma se ti ha incuriosito, leggilo e poi ne riparliamo.
    SimonB

    • Daniele Imperi
      30 ottobre 2015 alle 08:30 Rispondi

      Ciao, il romanzo perfetto non esiste, o almeno ognuno di noi trova perfetto un romanzo che lo ha colpito. Gli elementi del tuo sono comuni anche ad altri fantasy, come per esempio quelli di Martin.

  8. Ulisse Di Bartolomei
    30 ottobre 2015 alle 18:54 Rispondi

    Salve Daniele

    Ieri sera ho rivisto Il ritorno del re, era la parte finale, e mi sono ricordato che qualcuno qui ha menzionato che il fantasy è per ragazzi. In verità io conosco questi film in quanto i miei figli li hanno voluti vedere e giocoforza sono capitati alla mia attenzione. Li ho comunque seguiti poiché sono indubbiamente delle opere estetiche notevoli e poi due ore a sognare, in questi tempi complicati, non si buttano! Come facciamo però con la questione congruità tecnica! Nella parte finale del Il ritorno del re mi è venuto in mente che quando si tratta di fantasia, chi la spara più grossa senza vergognarsi, la vince! Per distruggere l’anello i protagonisti entrano in una caverna piena di lava incandescente. Trattandosi di un ambiente chiuso, la temperatura sarebbe di parecchie centinaia di gradi e i nostri eroi sarebbero andati arrosto prima ancora di poter entrare, invece quasi neppure ci sudano se non fosse per la lotta con il cattivo… Lo stesso dicasi quando stremati, attendono sulla roccia con la lava che gli scorre attorno. Sono situazioni “inesistibili” (rimanendo vivi), ma è indubbio che l’effetto scenico è efficace. Mi chiedo però se l’autore o gli autori del film, l’abbiano fatto apposta e ci abbia glissato tanto è un fantasy… Magari è uno spunto per un prossimo articolo.

    • Daniele Imperi
      1 novembre 2015 alle 09:42 Rispondi

      Ciao Ulisse,
      non ricordo come fosse nel romanzo la storia della caverna piena di lava. Ma nel film hanno esagerato parecchio con vari aspetti del romanzo.

  9. emiliapepa
    31 ottobre 2015 alle 07:07 Rispondi

    Buongiorno e buon halloween a lei Daniele e a tutti voi. Sono nuova, anche se da un pezzo leggo i suoi post. xD

    • Daniele Imperi
      2 novembre 2015 alle 08:08 Rispondi

      Ciao Emilia, benvenuta :)

  10. Nuccio
    31 ottobre 2015 alle 20:00 Rispondi

    Non mi ci sono mai provato seriamente. Si avvicinano al fantasy, ma alla lontana, i racconti :”No-fly zone” , “Anno doimini 1265” e “Una favola breve”. Figurano tutti e tre nel mio blog, ma possono rappresentare solo uno spunto per un fantasy che andrebbe comunque continuato ed elaborato diversamente anche nelle conclusioni.

    • Daniele Imperi
      1 novembre 2015 alle 09:43 Rispondi

      Se ci sono elementi fantastici, come creature mitologiche, magia, ecc., allora sono fantasy.

  11. Giorgia
    1 novembre 2015 alle 23:41 Rispondi

    Sono d’accordo con te! Quando leggo un fantasy mi sembra di essere chiusa in una bolla dove non esiste più niente se non quel mondo fantastico.
    Spero solo di non perdere la passione per questo genere con il passare del tempo (ho letto i commenti precedenti e ho 23 anni). Anzi, spero di scriverne uno tutto mio!
    Se ti piacciono Tolkien e Brooks mi sento di consigliarti David Eddings. Io ho letto “I Mallorean”, una serie da cinque libri semplicemente magica! Credo di averli letti cinque o sei volte nel tempo e ogni volta mi ritrovavo nella solita bolla senza stancarmi mai!

    • Daniele Imperi
      2 novembre 2015 alle 08:10 Rispondi

      Ciao Giorgia, benvenuta nel blog.
      Conosco Eddings, ho letto I guardiani della luce e Il re dei Murgos tanti anni fa, ma poi ho smesso perché erano sempre saghe e non riuscivo a stargli dietro.

  12. Gabriele Monzani
    5 novembre 2015 alle 03:54 Rispondi

    Io amo i fantasy-storici, quelli cioè attinenti con la mitologia e la storia: il primo fantasy che ho letto e amato, su tutti, è stato Le Nebbie di Avalon, di Marion Zimmer Bradley, della quale ne ho letti altri della serie; ma la magia del primo, in cui mi ci tuffavo dentro, non l’ho più trovata. Da adulto ora sono rimasto affascinato dai romanzi di Tolkien, per vari motivi, non ultimo quello delle lingue inventate…

    • Daniele Imperi
      5 novembre 2015 alle 10:05 Rispondi

      Ciao Gabriele, benvenuto nel blog. Ho letto di recente Le nebbie di Avalon e ho rimediato gli altri romanzi della serie. Il fantasy storico piace anche a me, l’opera di Tolkien ha un grande valore anche per questo, secondo me.

  13. Gabriele Monzani
    6 novembre 2015 alle 01:55 Rispondi

    Grazie del benvenuto, Daniele. I romanzi di Tolkien racchiudono un Mondo straordinario, ove perdervisi. :-D

  14. sofia
    5 dicembre 2015 alle 12:26 Rispondi

    Ciao Daniele, sono una ragazzina appassionata di fantasy che in futuro vorrebbe publicarne uno. La storia é molto intensa c’è l’amore il viaggio gli elfi e i nani… Insomma un fantasy classico.Quali libri mi consigli di leggere per imparare qualche cosa di più su questo genere??

    • Daniele Imperi
      8 dicembre 2015 alle 17:11 Rispondi

      Ciao Sofia, benvenuta nel blog. Hai già letto Il Signore degli Anelli e La spada di Shannara?
      Ti consiglio poi di leggere alcuni saggi sulla mitologia nordica.

  15. sofia
    8 dicembre 2015 alle 17:58 Rispondi

    Ho letto il Signore degli anelli,lo hobbit e il Silmarillion… ( sono una grande fun di Tolkien) la spada di Shannara non l’ho mai sentito! Lo leggerò sicuramente!

    • Daniele Imperi
      8 dicembre 2015 alle 19:24 Rispondi

      La spada di Shannara è ispirato a Il Signore degli Anelli, ma a me è piaciuto.

Lasciami la tua opinione

Nome e email devono essere reali. Se usi un nickname, dall'email o dal sito si deve risalire al nome. Commenti anonimi non saranno approvati.