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Come evitare refusi

Come evitare refusiGli errori di stampa si leggono spesso, a dire il vero troppo spesso. Quando leggo un libro ne noto a volontà, sembra quasi che abbia una predisposizione particolare a notarli, tanto che qualche anno fa frequentai un corso per correttore di bozze. Scoprii così di non avere tutta questa predisposizione.

Cerco di stare sempre attento a non commettere di questi errori, perché un testo con refusi mi sembra poco curato. È chiaro che uno o due errori – parliamo di errori di battitura, non di grammatica – possono sempre verificarsi, ma se capita spesso significa che il problema è a monte.

L’inaffidabilità dei programmi di scrittura e dei CMS

Scrivo i miei articoli usando Writer di OpenOffice, come un tempo usavo Word. Il programma non dà un valido aiuto al riconoscimento degli errori, perché se accanto a un sostantivo plurale scrivo un aggettivo al singolare, per il programma non è considerato errore: sono due parole esistenti.

Anche scrivere direttamente con un CMS (Content Management System), ossia con una piattaforma per blog o per qualsiasi altra tipologia di sito, non è di aiuto, perché non tutti gli errori vengono rilevati. I programmi sono inaffidabili. Per scovare tutti gli errori occorre l’uomo. L’insostituibile uomo.

Rileggere prima di pubblicare

Prima di pubblicare un post lo rileggo. La rilettura in realtà andrebbe fatta a freddo, dopo diverse ore dalla scrittura del testo, quando la mente è libera e fresca e più facilmente potrà notare refusi o anche lacune e dimenticanze.

Rileggere un post subito dopo la scrittura non è utile secondo me. La mente ricorda ciò che ha scritto e potrebbe non rilevare alcuni errori. La mente è anche stanca, quindi non è nel pieno della sua efficienza. Scrivete il post oggi e rileggetelo domani. Dovrebbe essere questa una regola da seguire.

Leggere l’articolo in anteprima

Rileggo ancora i miei post dopo averli impaginati nel blog, con tanto di immagine di corredo. In questo modo ho una visione chiara e completa di come sarà l’articolo. Magari mi accorgo che un paragrafo è troppo lungo e va spezzato.

Questa nuova rilettura mi permette sempre di trovare qualche refuso e spero di averli trovati tutti, finora. Scrivendo su un programma di scrittura abbiamo inoltre righe più lunghe, mentre nel blog sono più corte e forse per questo motivo gli errori si notano meglio.

Quanti refusi scrivete?

Quanti errori di battitura trovate nei vostri post? Non dite nessuno perché altrimenti ve li segnalo io. Come evitate di fare refusi quando scrivete?

26 Commenti

  1. Come evitare refusi | Copywriter Freelance | Scoop.it
    5 febbraio 2013 alle 06:29 Rispondi

    […] Gli errori di stampa si leggono spesso, a dire il vero troppo spesso. Quando leggo un libro ne noto a volontà, sembra quasi che abbia una predisposizione particolare a notarli.  […]

  2. temistocle
    5 febbraio 2013 alle 08:40 Rispondi

    molto interessante il suggerimento di rileggere a distanza di un giorno. Questo però è possibile quando programmi i post e perciò li scrivi in precedenza. Io che pubblico solo quando ho qualcosa da dire (altrimenti preferisco non intasare l’etere bloggesco con due scemate tanto per restare nella media quotidiana) normalmente dedico una mattinata, o un pomeriggio, alla scrittura e alla publicazione e cerco di ovviare al problema dei refusi leggendo e rileggendo anche a voce alta. Poi mi accorgo che qualcosa di sbagliato c’è quasi sempre e correggo a tumul… ops a pubblicazione già avvenuta.

    • Daniele Imperi
      5 febbraio 2013 alle 08:55 Rispondi

      Rileggi anche vedendo il post in anteprima? Nel blog intendo.

      • temistocle
        5 febbraio 2013 alle 09:08 Rispondi

        Si. Una volta terminato di scrivere e revisionare il post, indivuata la copertina e messe le etichette, vado nell’anteprima e rileggo. Trovo sempre qualcosa che non va, a volte solo un’evidenziazione o mi rendo conto di dover aggiungere un link. Quello che mi aiuta di più, come dicevo, è rileggere a voce alta.

  3. Silvia
    5 febbraio 2013 alle 09:26 Rispondi

    Ciao,
    di solito chiedo l’aiuto del mio compagno per una rilettura prima di pubblicare. Se posso rileggo sempre dopo mezza giornata.
    Ho anche preso l’abitudine di rileggere ‘vecchi’ post e, devo ammetterlo, molto spesso trovo qualche refuso… che correggio, ovviamente, meglio tardi che mai!

  4. Cristiana Tumedei
    5 febbraio 2013 alle 11:36 Rispondi

    Evitare i refusi credo sia impossibile. Per limitare i danni rileggo sempre più volte i post a mente lucida (e ad alta voce), anche visualizzandoli in anteprima. Una volta messi in programmazione li lascio riposare, poi la sera precedente la pubblicazione li rileggo per essere certa che non mi sia sfuggito nulla. Anche se, spesso, qualche refuso spunta comunque! :)

  5. KINGO
    5 febbraio 2013 alle 11:50 Rispondi

    Ciao a tutti, vorrei darvi alcuni suggerimenti basati sull’esperienza mia e dei miei conoscenti, ma mi rendo conto che un fattore come la correzione degli errori non e’ molto oggettivo e varia da persona a persona.
    In ogni caso, generalmente gli errori di battitura piu’ comuni derivano da uno scorretto utilizzo della tastiera, quasi sempre perche’ la nostra tendenza e’ quella di scrivere piu’ velocemente di quanto possiamo permetterci.
    Gli errori di grammatica derivano invece dal modo in cui parliamo e dal modo in cui si esprimono gli amici che frequentiamo, ma ovviamente ha un peso anche la nostra cultura letteraria.
    Infine, gli errori di sintassi derivano quasi sempre dal fatto che, mentre scriviamo una frase, alla nostra mente viene spontaneo pensare gia’ alla frase successiva, e questo puo’ comportare scambi di soggetto, ripetizioni e omissioni di intere parole.
    Per quel che riguarda gli errori lessicali, morfologici e di stile, a mio avviso non si tratta di veri e propri errori. Dipendono dall’autore e spesso e’ sbagliato andarli a correggere. Sono del parere che le modifiche a opera ultimata debbano essere il meno possibile; l’editing e’ una pratica che ho sempre odiato.
    Le prime tre categorie di refusi, pero’, vanno ovviamente corrette.
    Gli errori di battitura sono molto semplici da sistemare, e se riguardano parole corte, come ad esempio “che” scritto “ceh” oppure “proprio” scritto “prorpio”, tanto per citare i piu’ comuni, e’ possibile correggerli anche a caldo. Se riguardano parole lunghe otto o piu’ caratteri, invece, e’ molto probabile che a caldo sfuggano e quindi vanno corretti in seguito. In ogni caso, un ottimo modo per ridurre gli errori di battitura e’ scrivere piu’ lentamente.
    Per quel che riguarda gli errori di grammatica, il modo migliore per ridurli e’ leggere tanto, soprattutto libri di autori italiani e non quelli tradotti dall’estero. La correzione di questi errori si puo’ comunque fare anche a caldo; sproloqui grammaticali come
    “un altra” oppure “a me mi piace” di solito non sfuggono alla nostra vista.
    Infine, per quel che riguarda gli errori di sintassi, anche qui il modo migliore per evitarli, come per gli errori di battitura, e’ scrivere piano e fare spesso delle pause. La correzione di questi errori si puo’ fare in gran parte anche a caldo, perche’ i cambi di soggetto o di predicato, cosi’ come le omissioni di intere parole, di solito cascano subito agli occhi. Le ripetizioni pero’ sono piu’ difficili da vedere; spesso anche a freddo si fa fatica a trovarle e l’unico modo per essere certi di averle sistemate tutte e farsi correggere il testo da qualcun altro, possibilmente non dagli editor delle case editrici perche’ si tratta di persone con i paraocchi e molto spesso non si rendono conto se la vostra ripetizione e’ voluta oppure se e’ effettivamente un errore.
    Credo di aver detto tutto, scusate per il lungo commento, spero di essere stato d’aiuto.
    KINGO

    • Daniele Imperi
      5 febbraio 2013 alle 12:00 Rispondi

      Ciao Kingo,
      grazie per i suggerimenti.
      L’editing è necessario, se fatto bene, da professionisti intendo, perché all’autore sfuggono cose che un editor vede. Riguardo alle ripetizioni volute, un editor dovrebbe riuscire a capirle o, almeno, segnalarle all’autore e discuterne.
      Ci sono altri errori, però, che vanno corretti. Per esempio, nel tuo commento ne ho contati oltre 20. Quali? :)

  6. KINGO
    5 febbraio 2013 alle 12:08 Rispondi

    Non mi sembra di aver fatto errori, a meno che non tu non ti riferisca agli accenti. La tastiera da cui scrivo adesso non ha le lettere accentate e nemmeno il tastierino numerico per utilizzare il prompt

    • Daniele Imperi
      5 febbraio 2013 alle 12:10 Rispondi

      Immaginavo :D
      Sì, mi riferivo agli accenti, avevo capito che usavi una tastiera non italiana ;)
      Però molti scrivono così anche con la tastiera giusta…

  7. Alessandro C.
    5 febbraio 2013 alle 12:29 Rispondi

    Per “refusi” si intendono esclusivamente gli errori che consistono nello scambio di posizione di due lettere (con le macchine da scrivere accadeva spesso), e quelli possono essere tranquillamente individuati e corretti con gli strumenti per la revisione degli editor di testo.
    Tutti gli altri errori possono capitare (tipo un “qual’è”) ma bisogna capire se son dovuti a distrazione o a semianalfabetismo. In quest’ultimo caso, un ottimo rimedio è costituito dal cappio, meglio se fatto con una corda robusta e assicurato a un appiglio solido (da evitare, per esempio, i lampadari).

    • Daniele Imperi
      5 febbraio 2013 alle 12:49 Rispondi

      Sì, è vero i refusi sono quelli che dici. Mi riferivo a quelli, soprattutto, ma anche a errori tipo “bisogna pretenderle” anziché “bisogna pretendere”: anche questo si definisce refuso?

  8. KINGO
    5 febbraio 2013 alle 12:46 Rispondi

    Anche gli analfabeti possono imparare…
    ma non quelli che scrivono con la k dappertutto, per loro il cappio andrebbe benissimo!

  9. Neri Fondi
    5 febbraio 2013 alle 20:32 Rispondi

    Io ho molti problemi nella stesura dei romanzi. Ho sempre la necessità di rivolgermi ad amici e parenti per cercare i refusi, anche perché ho notato che dopo la quarta rilettura di un mio scritto comincia a prendermi la nausea oltre allo sconforto per la sensazione di non arrivare mai alla versione finale.
    L’ideale sarebbe poter avere un programma in grado di “contestualizzare” ciò che viene scritto e di segnalare le incongruenze, che già sarebbe un grandissimo aiuto.
    Mannaggia a me che non sono un programmatore!

  10. Tenar
    5 febbraio 2013 alle 21:13 Rispondi

    Sono un raro caso di scrittrice dislessica. Di fatto ho iniziato a scrivere per piacere sono dopo aver ricevuto in regalo un computer con annesso programma con correttore automatico. Anche così a volte il correttore si arrende, io guardo la parola, lei guarda me, sappiamo entrambi che c’è un errore, ma ci metto una vita a scovarlo.
    C’è sempre mio marito e spesso qualcun altro che rilegge ciò che ho scritto e mi segnala gli errori.
    I lettori abituali del blog sono abituati ormai a segnalarmi quello che sfugge anche a questo controllo e io correggo.
    Il refuso, comunque, è sempre un passo più avanti.

    • Daniele Imperi
      9 febbraio 2013 alle 11:53 Rispondi

      Ecco, se hai un marito o una moglie che si prestano sei avvantaggiato :)

  11. Salomon Xeno
    5 febbraio 2013 alle 21:48 Rispondi

    I post che rileggo a freddo sono nettamente migliori, dal punto di vista dei refusi. Ho notato che anche l’anteprima mi aiuta a ritoccare qualche errore. A volte me ne accorgo dopo che l’articolo è pubblicato! :S

  12. Enrico
    8 febbraio 2013 alle 15:39 Rispondi

    Vi segnalo la revisione “a strati” come grandissimo aiuto:
    http://www.mestierediscrivere.com/articolo/revisione
    Chiaramente è pensata per documenti organici, ma può essere usata anche per i post dei blog. Da quando ho scoperto questo sistema ho migliorato di molto l’accuratezza dei miei scritti.

  13. Romina Tamerici
    10 febbraio 2013 alle 22:31 Rispondi

    Io noto spesso i refusi. Anche mentre studio a volte mi metto a correggerli nei testi. Purtroppo è più difficile che li noti nei miei testi proprio perché leggo quello che sono convinta di aver scritto e non quello che ho scritto. Serve dunque tempo tra una revisione e l’altra e servono tante revisioni e non sempre questo consente di eliminarli tutti.

    Se trovo refusi in giro li segnalo, perché spero sempre che anche gli altri lo facciano con me. Se possibile lo faccio in privato.

    Ottimo post (per tema si ricollega un po’ a uno dei miei prossimi post, metterò un link!).

  14. Copywriting sicuro: consigli per scrivere senza incidenti
    9 aprile 2013 alle 06:52 Rispondi

    […] più volte: i refusi sono sempre in agguato e l’unico modo per sconfiggerli è rileggere più volte. Se avete scritto un testo lungo non […]

  15. Gli errori nei libri
    15 marzo 2014 alle 05:01 Rispondi

    […] mi sono accorto di avere una buona capacità nello scovare errori di ogni tipo: grammaticali, refusi, errori di stampa di qualsiasi genere. Mi saltano agli occhi subito, eccetto i miei, ovvio, tanto […]

  16. Giovanni Capotorto
    16 marzo 2014 alle 17:31 Rispondi

    Spesso gli errori di battitura sono sempre gli stessi, magari a causa di un’errata gestione della tastiera; in questo caso può essere utile individuare quelli che commettiamo più spesso e impostare delle regole di correzione automatica personalizzate.
    Un’altra grande fonte di refusi sono i copia/incolla frettolosi; una frase può essere perfetta in un certo contesto e del tutto fuori posto solo poche righe più giù.
    Il metodo migliore resta sempre una rilettura a mente fredda (purtroppo non sempre possibile) o far rileggere il testo a qualcun altro. Magari accordarsi con altri scrittori per un “controllo incrociato” visto che in genere siamo più bravi a individuare i refusi degli altri che i nostri.

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