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Enigma dal libro al film

EnigmaEnigma è un romanzo storico scritto da Robert Harris, autore già conosciuto per il successo di Fatherland. Sono stato spinto a comprarlo per il tema trattato, sulla Seconda Guerra Mondiale, un argomento che mi appassiona da sempre.

Il romanzo tratta di un codice segreto ideato dai tedeschi, che aveva fatto impazzire gli inglesi perché indecifrabile. È un thriller ma anche una storia di spionaggio. È una caccia all’interpretazione dei messaggi del nemico. È una storia dedicata a una delle macchine più geniali create in quel periodo: Enigma, appunto, per cifrare i messaggi.

Enigma è un film diretto da Michael Apted, uscito nel 2001, con gli attori Dougray Scott nella parte del protagonista Tom Jericho e Kate Winslet nella parte di Hester Wallace.

Enigma dal libro al film mi è parso una pellicola non troppo avvincente, anzi forse a tratti un po’ spenta, statica. Del resto il romanzo ha poca azione e grazie allo stile di Harris risulta coinvolgente e interessante. Ennesimo segno della superiorità dei libri nei confronti dei film loro parenti.

Sono state modificate diverse cose nel film, specialmente il finale, che non ricordo assolutamente in quel modo. In questo caso credo ci siano state parecchie libertà, per altro inutili, da parte del regista. Non è cambiata la storia in sé, ma solo una parte della storia personale del protagonista.

Consiglio quindi di leggere il romanzo di Harris, per tutti gli appassionati sia del thriller sia del periodo storico, ma in quanto al film a me ha deluso, o meglio non ha soddisfatto. Ho buoni ricordi del libro, ma non del film.

Conoscevate questo romanzo? Qualcuno ha visto il film su Enigma?

4 Commenti

  1. Stefano Dazzan
    9 novembre 2012 alle 08:48 Rispondi

    Ho letto il libro diversi anni fa, e devo dire che ho un ottimo ricordo. Scorrevole nella lettura, con l’inconfondibile classe di Robert Harris che riesce a rendere un argomento tutto sommato noioso, coinvolgente fino all’ultima pagina. La difficoltà nel decifrare il codice ideato dai tedeschi, non stava unicamente nel capire come decifrarlo, ma soprattutto nel fatto che il metodo di cifratura veniva cambiato tutte le settimane.
    Non ho visto il film, ma generalmente quando sono andato in sala a guardare una pellicola dopo aver letto il libro, sono sempre rimasto deluso. La difficoltà più grossa, secondo me, non sta nel riprodurre la storia in se, ma riuscire a far arrivare allo spettatore quello che ogni scrittore mette di suo nella stesura di un libro. La descrizione di un luogo, di un personaggio o di una situazione sono unici e cambiano da autore ad autore, e molto difficilmente la mente di un regista può avvicinarcisi. Inoltre credo che ognuno di noi, mentre legge, fa sue le immagini descritte nei libri, che poi, trasportate in un film, possono risultare completamente diverse per la scelta, per esempio, di un attore di un certo tipo quando noi immaginavamo il personaggio in tutt’altro modo.

    • Daniele Imperi
      9 novembre 2012 alle 10:19 Rispondi

      Ciao Stefano e benvenuto :)
      Concordo, anche io sono quasi sempre rimasto deluso. Non è possibile riprodurre alla perfezione un romanzo.

  2. franco zoccheddu
    9 novembre 2012 alle 16:28 Rispondi

    Non ho letto il romanzo, ricordo poco il film. Consiglio la lettura di “Codici e segreti” di Simon Singh, avvincente rivisitazione di tutta la storia delle macchine Enigma (e delle Bombe di Bletchley, Alan Turing, la mela avvelenata, etc etc) e del loro utilizzo, veri capolavori dell’intelletto umano. La storia di Enigma (e di tutte le tecnologie della segretezza) aiuta a capire meglio le seguenti tristi verità: a) il Male esiste; b) il Bene forse c’è, sebbene non sia chiaro dove si trovi davvero; c) certi scienziati amano più le loro materie che gli altri esseri umani.

    • Daniele Imperi
      9 novembre 2012 alle 16:37 Rispondi

      Conosco il libro che consigli e infatti vorrei prenderlo. Sulle 3 verità siamo d’accordo in pieno :)

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