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Un editor per Jane Austen

Jane AustenSecondo un’esperta, la professoressa Kathryn Sutherland, insegnante di letteratura all’Università di Oxford, che ha esaminato 1100 pagine originali non pubblicate di Jane Austen, le sue opere sono state sicuramente sottoposte a editing, per correggere gli errori di ortografia e grammatica.

È invece consuetudine comune accettare ciò che il fratello della scrittrice disse nel 1818, e cioè che la Austen fosse una perfetta maestra nella scrittura, padrona di frasi ed espressioni e dalla calcolata punteggiatura. E oggi si mantiene ancora questo punto di vista. Ma leggendo i manoscritti tutta questa precisione viene meno.

Dai manoscritti sono emerse cancellature, confusioni, difetti, regole grammaticali infrante, sostiene la Sutherland. E continua dicendo che la punteggiatura pulita e il suo stile epigrammatico, caratteristici dei suoi romanzi, nei manoscritti sono assenti, segno che qualcun altro è stato coinvolto nel suo lavoro.

E sembra che queste correzioni siano state eseguite dal suo editor e talent scout William Gifford, a quanto è stato dedotto dalle lettere scritte fra Gifford e l’editore John Murray II.

Lo studio condotto dalla Sutherland fa parte di un progetto che prevede la creazione di un archivio online dei manoscritti della scrittrice. L’archivio è visitabile al sito www.janeausten.ac.uk.

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