Scrivere è comunicare

Il blog per scrittori, blogger e copywriter

E così si torna a scrivere

Alba

Pian piano le mani hanno ripreso a prudere, la mente a elaborare e ti ritrovi con la smania di raccontare una storia, di avventurarti in una realtà che sta al di fuori di quella pesante in cui vivi, dove non ti sei mai ritrovato, come un tassello di puzzle che non s’incastri.

Però scopri che t’incastri perfettamente nei mondi che crei, forse perché inconsciamente chi scrive riversa nella sua scrittura non solo se stesso, ma anche il suo universo personale. E perché tutto ciò che racconta è ciò che vede e che gli è rimasto impresso.

E così si torna a scrivere, a creare storie, collegamenti con altre storie scritte. E scopri che scrivere non è mai stato così bello e che forse la pausa ci voleva. Nella tua vita però non è cambiato nulla, anzi è anche peggiorato qualcosa, ma forse scrivere aiuta a non pensare, mentre prima ero convinto che fossero i pensieri a inibire la scrittura.

Riversare su carta quello che hai dentro, scrivere come fosse uno sfogo, ma sotto forma di narrazione. Imprimere pensieri, delusioni, dolori, amarezze, preoccupazioni nelle storie che scrivi.

Forse sta in questo leggere lo scrittore: immaginare che quella storia rappresenti una parte di lui, magari solo un accenno. Impossibile da rintracciare nel racconto e forse è meglio così. È importante solo che sia presente. Sta in quello, in fondo, l’eternità di uno scrittore.

Ritorno a scrivere, quindi, un racconto per il blog, Cacciatori di nuvole, e uno più lungo per il mio primo esperimento nel self-publishing, dal titolo già deciso ma non divulgato. Si torna a scrivere e chissà come andrà, non per le vendite, personalmente non me ne frega nulla, lo metto in vendita per vedere quanti saranno disposti a spendere 99 centesimi per leggermi.

Ma per quello c’è tempo. Adesso bisogna scrivere, adesso che la voglia è ritornata, anche perché non sai per quanto tempo sarai ancora qui, a rompere le tasche agli altri, quindi prima pubblichi e meglio è.

Adesso è tempo di scrivere, di scoprire quant’è vasto quel mondo che ho creato. Di conoscere chi lo abita. E di capire che parte avrò io in quel mondo.

39 Commenti

  1. Valeria
    9 novembre 2013 alle 10:15 Rispondi

    Mi sono riconosciuta pienamente in questo post! Il vuoto per giorni, settimane, mesi, e poi d’improvviso… L’impulso a scrivere!
    Buona scrittura Daniele!

  2. Vale
    9 novembre 2013 alle 10:32 Rispondi

    Le ultime tre righe del posto sono stupende. Complimenti.
    Quando scrivi vedi il mondo a colori. La mente viaggia nel tempo. Puoi anche lanciarti nel vuoto e spiccare il volo.

  3. Fabrizio Urdis
    9 novembre 2013 alle 10:39 Rispondi

    Se lo metti in prevendita il tuo libro te lo compro anche subito.
    Ricordati di guardare i piccoli progressi che fai ogni giorno.
    Buona scrittura ;-)

    • Daniele Imperi
      9 novembre 2013 alle 11:15 Rispondi

      Grazie, ci conto allora :D
      Quali piccoli progressi?

      • Fabrizio Urdis
        9 novembre 2013 alle 13:15 Rispondi

        I progressi nello scrivere il tuo libro, avevamo già parlato in un altro post ( uso avevamo perché mi riferisco a una conversazione avuta nei commenti, il post ovviamente è integralmente tuo e non cerco di apropriarmene :-) ) di quanto sia facile scoraggiarsi quando si scrive a un manoscritto perchè è un lavoro lungo e bisogna tener conto di tutti i piccoli passi che ci avvicinano a terminarlo.

  4. Alessandro C.
    9 novembre 2013 alle 11:02 Rispondi

    Daniele, se vuoi posso aiutarti a smettere.

  5. Salvatore
    9 novembre 2013 alle 11:11 Rispondi

    Esattamente quello che è stato per me, solo che la mia pausa è durata dieci anni; ma tornato alla scrittura mi sono riscoperto più preparato e “adeguato” – nel ruolo – di prima. Vai a capire…

    • Daniele Imperi
      9 novembre 2013 alle 11:16 Rispondi

      10 anni? Beh, meno male che è passata.

      • Salvatore
        9 novembre 2013 alle 17:57 Rispondi

        Se non fosse successo sarebbe andata bene comunque. Ho una vita piena lo stesso e, soprattutto, non scrivo per pubblicare, o per diventare ricco, o per diventare famoso; scrivo perché è nella mia natura farlo. ;)

  6. Glauco
    9 novembre 2013 alle 11:17 Rispondi

    Proverò a fare una metafora, perdonami.
    Noi siamo materia, atomi per la precisione. L’atomo non si crea e non si distrugge…SI RACCONTA!
    Vai Daniele!!!

  7. Nicola Nicodemo
    9 novembre 2013 alle 11:22 Rispondi

    Ciao Daniele. Anch’io da un po’ di tempo non ho potuto dedicarmi alla scrittura creativa. Però sono ancora alla ricerca di questo ‘impulso’. L’articolo mi ha riportato alle sensazioni piacevoli che la scrittura sa dare. Buona creazione!

  8. Giuliana
    9 novembre 2013 alle 11:39 Rispondi

    Anch’io sono in una meravigliosa fase produttiva, per questo ultimamente commento poco nei blog e bazzico meno sui social. Carpe diem :)
    Il tuo racconto lo acquisterò senza ombra di dubbio: mi piace molto come scrivi, perciò ti do piena fiducia – certa che sia ben riposta ;)

    • Daniele Imperi
      9 novembre 2013 alle 12:45 Rispondi

      Grazie Giuliana, la fiducia è reciproca :)
      Auguri per la tua storia.

  9. concetta
    9 novembre 2013 alle 11:58 Rispondi

    Ciao Danilele,
    io personalmente trovo interssante cià che scrivi,premetto,che non leggevo cosi tanto dai tempi della scuola,da quando ho conosciuto te ed il resto della compagnia leggo.Mi ritaglio sempre un piccolo spazio,anche di notte pur di leggere.Se pubblichi un libro io lo compro.
    Concetta.

    • Daniele Imperi
      9 novembre 2013 alle 12:46 Rispondi

      Grazie Concetta, mi fa piacere che ti abbiamo fatto tornare la voglia di leggere :)

  10. MikiMoz
    9 novembre 2013 alle 12:06 Rispondi

    Buon lavoro, Sandokan!
    E’ bello leggere questo entusiasmo :)

    Moz-

  11. Laura Tentolini
    9 novembre 2013 alle 12:38 Rispondi

    Bentornato.

  12. Seagal93
    9 novembre 2013 alle 14:16 Rispondi

    Bel post!! :)
    Immaginare storie mi porta ad estraniarmi dal mondo circostante. Spesso ricevo dal mio subconscio una serie di flash improvvisi come dialoghi, scene d’azione o drammatiche, un epico finale per un eventuale romanzo ma, data la mia giovane età, riconosco i miei limiti. Devo imparare a razionalizzare quei frammenti di storie e per farlo ho bisogno di capire cosa voglio realmente scrivere. Mi guardo intorno e cerco risposte. Spero di trovarle :).

    • Daniele Imperi
      9 novembre 2013 alle 14:22 Rispondi

      Grazie Seagal :)
      Intanto puoi appuntare tutti quei frammenti, magari ti torneranno utili in futuro.

  13. Seagal93
    9 novembre 2013 alle 14:43 Rispondi

    Grazie del consiglio :).
    In effetti, da un anno a questa parte, prendo appunti su alcuni block notes, acquistati per catturare quei pensieri.
    A volte, quando sono libero da impegni universitari, scrivo una scena d’azione o un dialogo per esercitare il mio stile anche se, per il momento sto cercando di concentrarmi maggiormente sulla lettura di libri completamenti diversi tra loro. Voglio trovare la mia dimensione.

  14. Lucia Donati
    9 novembre 2013 alle 15:54 Rispondi

    Mi fa piacere! Io non ho mai smesso; solo sul blog ho (avevo?) rallentato la pubblicazione di post, perché mi dedico ad altri progetti, di scrittura e non: la giornata ha 24 ore, purtroppo. Fai bene a fare l’esperimento di self-publishing. :)

    • Daniele Imperi
      9 novembre 2013 alle 16:29 Rispondi

      Grazie, per l’esperimento c’è ancora tempo, sto definendo bene la storia. :)

  15. Tenar
    9 novembre 2013 alle 16:10 Rispondi

    Bellissimo post!
    Condivido in pieno!

  16. Kentral
    9 novembre 2013 alle 19:32 Rispondi

    Io ho avuto fasi di blocco nella mia vita. Alla fine della mia autoanalisi, a posteriori, dopo anni, ho compreso che non ero ancora maturo, pronto, per riuscire così come avrei voluto. Da qui il blocco.

    In bocca al lupo. E riguardo all’ebook ne hai venduto un altro. :)

    • Daniele Imperi
      9 novembre 2013 alle 20:26 Rispondi

      Sei sicuro che il blocco era per quel motivo?
      Grazie della copia del mio inesistente ebook che hai comprato :D

      • Kentral
        9 novembre 2013 alle 23:45 Rispondi

        Una delle cause si. Il romanzo che devo scrivere è molto complicato e richiede una maturità umana molto profonda. E’ ambientato tra presente e futuro e mette in discussione quello che siamo, quello che facciamo e ciò che ci aspetta negli anni a venire. Grandi possibilità fra grandi pericoli. Il tutto visto da un punto di vista non estetico o tecnologico, ma di consapevolezza della vita e la morte in ciascun uomo.
        Per questo ho deciso di scrivere subito un primo romanzo più semplice, anche se mucca viola, dal mio punto di vista. Mi serve un po’ di gavetta. Per fortuna imparo alla svelta. Almeno spero.

  17. Kinsy
    10 novembre 2013 alle 19:09 Rispondi

    “E scopri che scrivere non è mai stato così bello e che forse la pausa ci voleva”
    A volte le pause servono per ritrovarsi; questa tua frase dice tutto!

  18. Mila Orlando
    11 novembre 2013 alle 13:34 Rispondi

    mi sono immedesimata in ogni singola parola di questo post!
    bello davvero. grazie per avermi fatto tornare la voglia di scrivere nuovamente. mi sono un po’ arenata ultimamente :)

  19. La coscienza della scrittura: Daniele Imperi
    17 novembre 2013 alle 16:58 Rispondi

    […] Lo stile di Daniele è purista, privo di compromessi e di censure. Leggi per esempio il post “E così si torna a scrivere”.  […]

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