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Dove proporre guest post

Guest post

Ho detto varie volte quanto sia utile scrivere articoli per altri blog. Grazie al guest blogging si possono trovare nuovi lettori. E succede veramente.

Lo vedo nei blog che seguo, nei commenti ai loro articoli: frasi come “ti ho conosciuto grazie al guest post che hai scritto per…” ci fanno capire che quella pratica ha funzionato.

Certo, non sempre possiamo accettare articoli dagli altri, perché il primo punto da considerare è la qualità dei testi, ma anche il messaggio dellʼarticolo che ci viene proposto: io non pubblicherei mai qualcosa che non è in linea con le mie idee.

È chiaro che in un blog come questo un problema del genere si può presentare raramente, ma non si sa mai. Magari domani qualcuno mi propone “10 validi motivi per pubblicare con un editore a pagamento”. Non vorrei essere nei suoi panni…

La domanda che qualcuno tempo fa mi ha fatto è: dove pubblicare guest post?

Come selezionare i blog per il guest blogging

In giro ci sono tantissimi post che vi spiegano come trovare blog a cui proporre articoli. Un poʼ si somigliano tutti e dicono di trovare blogger influenti nella loro nicchia, blogger che hanno molto seguito, anche nei social, blog che si trovano ai primi posti sui motori di ricerca per le loro parole chiave principali.

Il motivo è semplice: con il guest blogging dobbiamo ottenere traffico mirato al nostro blog. Se scriviamo un articolo per un blog che ha 30 visite al giorno, ne otterremo probabilmente un paio e poi non più.

Altri blogger consigliano di guardare alcuni aspetti tecnici: la solita questione dei link buoni. Cʼè chi inserisce lʼattributo “nofollow” nei link in firma ai post scritti dagli ospiti, quindi quei link non saranno considerati da Google come backlink.

Io non uso il “nofollow” e penso che il guest blogging debba essere una pratica volta a far conoscere il blogger e non studiata a fini SEO.

Dal blog al blogger: guest blogging etico

Non possiamo ridurre le persone a una lista della spesa. È questa lʼimpressione che ho avuto quando ho riletto i metodi per trovate blog a cui proporre articoli.

Fare un elenco di blog influenti, grandi, ha tutto un sapore egoistico: ti propongo un guest post perché tu sei grande e io avrò un bel tornaconto di visite (ma di te, sinceramente, non me ne frega nulla).

È davvero questo il modo più adatto per scrivere e pubblicare guest post?

Col tempo il mio approccio al guest blogging è cambiato. Non mi interessa proporre articoli a un blog soltanto perché si suppone abbia tantissime visite al giorno. Lo propongo se mi piace cosa pubblica, se mi sono trovato bene commentando, se sono in linea con le sue idee.

Preferisco pubblicare un guest post per un blog che “fattura” 20 visite al giorno, ma che stimo, conosco, o comunque ne apprezzo il lavoro, piuttosto che per un blog che totalizza un milione di visite al giorno, ma per me pubblica spazzatura o contenuti che non condivido.

Dove proporre guest post, allora?

Io cambierei la domanda, a questo punto, perché forse il messaggio che voglio dare è stato intuito.

A chi proporre guest post?

Alle persone che seguo. Non più blog, ma blogger, persone. Non più traffico e SEO, ma comunità piacevoli e intenti simili.

Un guest blogging etico, secondo me, darà frutti migliori di unʼaffannosa corsa al link.

E cosa scrivere in un guest post? Quali articoli proporre?

Ma questa è unʼaltra storia e si dovrà raccontare unʼaltra volta, disse un giorno qualcuno.

18 Commenti

  1. Chiara
    3 agosto 2015 alle 09:15 Rispondi

    Che dire? Chapeau.
    Secondo me hai centrato pienamente il significato del guest-blogging.
    Per questo mi sono infuriata quando ho ricevuto un guest-post già edito altrove, mentre sono stata felice quando Alessio e Mattia, i miei due ultimi ospiti, mi hanno scritto: ho redatto un articolo che penso possa andare bene per la tua pagina.
    In poche parole, conoscevano i contenuti e hanno fatto una proposta mirata. Alessio, quando mi ha spedito il post sui test di personalità per i personaggi, ha anche detto “penso sia più adatto da te che su penna blu”, ma non so se sia un complimento. :D

    • Daniele Imperi
      3 agosto 2015 alle 14:06 Rispondi

      Non so neanche io se sia un complimenti o meno ;)
      Ma credo si riferisse al tipo di articolo.

      • LiveALive
        3 agosto 2015 alle 15:58 Rispondi

        Intendevo dire che su pennablu non si vedono articoli di psicologia, mentre chiara dice di occuparsi anche di quel genere di articoli (e anche di quelle cose esoreriche-yoga-jar jar binks…).

        • Daniele Imperi
          3 agosto 2015 alle 16:24 Rispondi

          Come pensavo ;)

        • Chiara
          4 agosto 2015 alle 08:51 Rispondi

          Sì lo sapevo, volevo scherzare un po’! :D
          Il tuo articolo è stato interessante e utile, è piaciuto anche ai lettori. :)

  2. LiveALive
    3 agosto 2015 alle 11:06 Rispondi

    Seguo blog in cui mi trovo bene, e lì propongo guest post, o li scrivo per chi me li chiede. Non ho interesse a questuare clic non solo perché non ho un blog, ma perché, pur avendo un sito, non sono così interessato al suo successo: meno persone sanno che esisto meglio è XD

    • Daniele Imperi
      3 agosto 2015 alle 14:07 Rispondi

      E il motivo per cui li scrivi qual è? Semplice interesse?

      • Chiara
        3 agosto 2015 alle 14:47 Rispondi

        Quando volete venire/tornare a scrivere da me siete i benvenuti tutti e due, anche se non so quante visite in più possa avere Daniele postando su AAM! :)

        • Daniele Imperi
          3 agosto 2015 alle 15:41 Rispondi

          Ma ho appena scritto che non guardo al numero di visite! :D

      • LiveALive
        3 agosto 2015 alle 15:59 Rispondi

        Scrivo perché ho un istinto naturale allo spiegare, mi piace esporre argomenti. Poi, visto che ho scritto, dovrò pur farci qualcosa XD non ho mai seguito la linea di un blogger, faccio il contrario: prima scrivo a modo mio, poi cerco un blogger adatto.

  3. massimiliano riccardi
    3 agosto 2015 alle 17:14 Rispondi

    Bellissimo articolo, mi piacerebbe interagire come dici tu con altri blogger. Nei blog che seguo maggiormente mi limito a commentare i singoli post, non è detto che non possa nascere il desiderio di propormi come ospite. Però, come giustamente sottolinei, solo a blogger con cui c’è un rapporto, a prescindere dalle visualizzazioni.

    • Daniele Imperi
      3 agosto 2015 alle 17:19 Rispondi

      Grazie.
      Beh, si inizia commentando, per come la vedo io :)
      Non ha senso, secondo me, contattare un blogger con cui non hai mai interagito. Ecco perché ho modificato tempo fa le linee guida.

  4. Mauro Ronci
    4 agosto 2015 alle 07:15 Rispondi

    Daniele non solo condivido, ma ti dirò, per esperienza diretta, che l’affannosa corsa al guest blogging a fini seo, se innaturale, non porta concreti vantaggi. E non li porterà nel lungo periodo dato che Google diventerà sempre più orientato alla qualità dei contenuti e dei link.
    Ciao e a presto

    • Daniele Imperi
      4 agosto 2015 alle 07:25 Rispondi

      Neanche secondo me porta buoni vantaggi, sia per Google sia perché chi scrive sarà solo orientato al link e al posizionamento del suo blog, perdendo di vista il vero senso del guest blogging.

  5. Laura Tonus
    4 agosto 2015 alle 18:42 Rispondi

    concordo e come sempre è la qualità e l’aspetto umano che fa la differenze in tutto. Dietro un blog c’è una persona che spesso lavora duro e proporre un guest post deve dare un valore aggiunto al blog o interagirsi con questo.

    • Daniele Imperi
      4 agosto 2015 alle 18:57 Rispondi

      Molti purtroppo non si ricordano di questo aspetto importante del blog: dietro c’è una persona e persone sono quelle che lo leggono :)

  6. Maurizio
    27 gennaio 2016 alle 20:04 Rispondi

    Credo che i contenuti nei vari articoli di un blog siano importanti per avere un buon posizionamento,
    a priscindere tu come la pensi Daniele?

    • Daniele Imperi
      28 gennaio 2016 alle 08:53 Rispondi

      Ciao Maurizio, benvenuto nel blog. Non ho capito bene cosa intendi. Dipende dai contenuti.

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