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Dimmi cosa scrivere nel blog

Dimmi cosa scrivere nel blog

L’idea per questa iniziativa è nata per caso. Ho ricevuto una serie di richieste dal blog QuiCopy, in cui Cristiana Tumedei chiedeva il mio parere su alcuni aspetti del blogging e dei progetti web. Ragionando su quelle proposte, una più valida dell’altra, ho pensato così a una serie di guest post (6 in tutto) che ho iniziato a scrivere per il suo blog – non erano propriamente a tema con Penna blu – e ad altri 3 post per il mio.

Ho ricambiato chiedendo a lei di scrivere un articolo sulla grammatica: è una questione su cui mi scontro ogni volta che scrivo un racconto. E proporrò altri post, ovviamente.

Da qui l’idea di “Dimmi cosa scrivere nel blog”. In cosa consiste? L’iniziativa vuole migliorare l’uso del blog, sia da parte del lettore sia da quello del blogger. Vuole instaurare una più profonda collaborazione fra blogger. Vuole accentuare l’interazione blogger-lettore. Vuole rendere il blog uno strumento migliore.

Chi legge, in fondo, è il destinatario finale del lavoro del blogger e è anche giusto che sia lui, in un certo senso, ad avere un minimo di voce in capitolo sulla programmazione dei post da leggere.

Dimmi cosa scrivere nel blog

L’iniziativa è rivolta a ogni tipologia di blog, non solo a quelli come il mio e QuiCopy. Siete lettori affezionati di alcuni blog e vorreste leggere post su questioni che vi stanno a cuore? Chiedete a quel blogger di scriverli!

I vantaggi della richiesta di post

  1. Il lettore guadagna post che lo coinvolgono direttamente. E da quel post, o da quei post, si possono generare altri articoli che contribuiranno a fare chiarezza sui temi cari al lettore.
  2. Il blogger guadagna contenuti. Avrà idee dai suoi lettori, che potrà aggiungere al suo calendario editoriale.
  3. Il blog rafforza la sua nicchia. Pubblicherà articoli a tema che lo contestualizzeranno sempre più.

Se dunque avete in mente un tema da approfondire sui temi che tratto, come scrittura creativa, scrittura per il web, marketing editoriale, lettura, esponete le vostre idee nei commenti oppure in privato. Sarà data una risposta a tutti.

Questo post è gemellato con Dimmi cosa scrivere nel blog di Cristiana Tumedei.

P.S. – Se qualcuno pensa che sia un modo per racimolare post, sappia che, almeno nel mio caso, sto già scrivendo i post che usciranno a fine giugno. Senza contare un elenco di oltre 150 (centocinquanta) altre idee da valutare. Esclusi eventuali guest post. E altre idee che mi verranno.

39 Commenti

  1. Lucia Donati
    16 aprile 2013 alle 15:44 Rispondi

    Mai pensato che nel tuo caso sia un modo per racimolare post! La cosa mi lascia perplessa. Così si deve essere disposti a scrivere su argomenti che magari interessano meno e sui quali magari non ci si sente particolarmente ferrati… Certo potrebbe essere un’occasione per imparare cose nuove perché si è chiamati a scriverne… Continuo a essere perplessa…

    • Daniele Imperi
      16 aprile 2013 alle 17:26 Rispondi

      Beh, l’importante è essere chiari col lettore che ha richiesto il post. Ovvio che può capitare che venga chiesto un post che esula dalle proprie competenze. Vedremo come evolve l’iniziativa.

  2. Alessandro C.
    16 aprile 2013 alle 17:36 Rispondi

    Sono arrivato su questo blog un bel po’ di tempo fa, cercando qualche idea sulla punteggiatura nei dialoghi. Il post in questione è ancora stampato e appeso su una lavagnetta in sughero in camera mia. Beh, che dire, è proprio questo il “Pennablu” che ho amato, un blog sulla scrittura, che affronta tematiche tecniche e contenutistiche senza salire su un piedistallo da dottorone :)
    Mi piacerebbe leggere ancora post interessanti sulla scrittura (intendo di racconti/romanzi, non di web-content-marketing-2.0-ecchiseneimpippa :D ) e meno sul lato “monetizzazione”, tutto qui :)

    • Daniele Imperi
      16 aprile 2013 alle 17:38 Rispondi

      Pensa che fra qualche settimana arriverà un altro post sulla punteggiatura e le caporali ;)
      Quindi tu sei interessato più alla scrittura creativa. Bene :)

  3. franco zoccheddu
    16 aprile 2013 alle 22:22 Rispondi

    Le metafore nella narrazione. Credo sia un tema che mi ha sempre affascinato: il nostro linguaggio comune già ne è permeato, ma è il loro uso intelligente e raffinato nei romanzi che mi attrae molto. Io personalmente le uso, talvolta sottili, talvolta chiarissime. Sarebbe interessante se tu potessi sviluppare il tema secondo il tuo personale modo di intendere scrittura e narrazione. E, ovviamente, da lettore.

    • Daniele Imperi
      17 aprile 2013 alle 08:44 Rispondi

      Argomento mica facile :)
      Ci penso su e vediamo se uscirà fuori qualcosa.

  4. KINGO
    17 aprile 2013 alle 10:56 Rispondi

    Mi piacerebbe che tu approfondissi l’argomento su cui a mio avviso sei piu’ bravo: la psicologia degli scrittori.
    Era bello quando ogni settimana pubblicavi un post “Scrivere nel 2013”, in cui in pratica ci dicevi: datevi da fare, lazzaroni!
    Sembra incredibile, ma da quando non li pubblichi piu’ ho rallentato il mio ritmo di lavoro…

    • Daniele Imperi
      17 aprile 2013 alle 11:03 Rispondi

      Ma dici sul serio? :D
      Quel programma voleva sì essere uno sprone, ma poi uno deve procedere per conto suo. Mi rileggo quei post e vedo se posso continuare, in un certo senso, il programma. ;)

  5. Elisa
    17 aprile 2013 alle 13:49 Rispondi

    Io sono arrivata da poco..sono fresca fresca..e mi sto leggendo piano piano tutto quello che hai scritto (ovviamente è molto interessante e uso i tuoi consigli per il mio piccolo blog nato da poco) Appena ho argomento che non ho ancora trovato ti faccio sapere.. :D

    • Daniele Imperi
      17 aprile 2013 alle 14:03 Rispondi

      Ciao Elisa e benvenuta allora :)
      Ok, allora poi mi farai sapere.

  6. Simo Naa
    17 aprile 2013 alle 14:36 Rispondi

    Sto spulciando il tuo blog, per farti la mia richiesta. Ogni volta che mi viene in mente una cosa… già l’hai scritta! Ma come si fa?! Prima o poi troverò qualcosa, promesso :-) Avendo appena finito di leggere il tuo e-book mi viene in mente: 1. Come agire per correggere errori/sviste nei propri post (quello che ti ho chiesto via e-mail insomma – chissà che possa essere d’aiuto ad altri blogger neonati)? Quando conviene farlo? Ha senso rivedere parti di testo dopo un po’ di tempo che il post è on-line? La domanda è un po’ banale, ma leggendo post anche negli altri blog noto a volte degli errori e mi chiedo: “perché non l’ha corretto?” Io spesso rileggo i miei articoli dopo un po’ e mi accorgo di refusi o errori. Correggerli dopo la pubblicazione è un problema? 2. Nel tuo e-book dai tantissimi suggerimenti utili, quello sulla prominenza mi ha colpito particolarmente (sarà che non ne avevo mai sentito parlare). Mi chiedo: scrivere in quel modo non toglie un po’ di naturalezza al testo? Tu spieghi chiaramente che scrivere e scrivere per il web sono due cose molto diverse, e che per far bene la seconda cosa bisogna seguire delle regole precise. Quand’è che l’utilizzo di queste regole diventa poi eccessivamente costruito e toglie fluidità al testo?
    Spero di non aver scritto stupidaggini :-)

    • Daniele Imperi
      17 aprile 2013 alle 15:03 Rispondi

      Belle domande, Simona, grazie :)
      Richieste accettate entrambe, allora. Anzi, la numero 2 dà motivo di scrivere due post. Metto in programmazione.

      • Simo Naa
        17 aprile 2013 alle 15:13 Rispondi

        Ottimo :-) Non vedo l’ora !! Poi vorrei anche approfondire il tema della prominenza ma non saprei esattamente formularti una domanda. Ci penserò con calma! Buon lavoro :-)

        • Daniele Imperi
          17 aprile 2013 alle 15:15 Rispondi

          Beh, alla prominenza mi riferivo: “L’uso della prominenza nella scrittura per il web” ;)

  7. Cristiana Tumedei
    17 aprile 2013 alle 15:01 Rispondi

    Ciao Imperi,
    so che ti ho già inviato una bella lista di richieste ma, siccome stavo riflettendo su alcuni aspetti del blogging, mi sarebbe piaciuto conoscere il tuo parere.

    Quindi, ti riporto qui le domande e tu vedi se possono essere utili in qualche modo per scriverci dei post.

    Dunque, stavo pensando al legame che unisce il blog al suo autore. È innegabile che esista, anzi è proprio il blogger a decidere le sorti sella sua creatura. Ma, allora, quanto incide la figura del blogger sulla percezione del blog da parte del lettore? In sostanza mi chiedo: come lavorare per fare in modo di definire la propria personalità (che, comunque, emerge) senza rischiare di minare il progetto?

    Lo stile di scrittura può influire in questo, ma quali sono gli altri elementi da considerare?

    Volevo scrivere un post su questo argomento, ma penso che la sua trattazione non interesserebbe i miei lettori. Almeno, non così come l’ho ipotizzata.

    Tu cosa pensi a proposito? Saresti in grado di darci qualche consiglio?

    • Daniele Imperi
      17 aprile 2013 alle 15:10 Rispondi

      Le domande sono interessanti, invece :)
      Ho segnato anche questa richiesta e la metto in programmazione. L’unico problema è trovare un titolo azzeccato.

  8. Cristiana Tumedei
    17 aprile 2013 alle 15:03 Rispondi

    Ohi Imperi,
    se le questioni che ho suggerito non fossero chiare dimmelo tranquillamente. Nemmeno io ho capito bene le dinamiche di questa riflessione… prima o poi la smetterò di pensare inutilmente, forse.

  9. Cristiana Tumedei
    17 aprile 2013 alle 15:21 Rispondi

    Eccomi… quanto le regole di scrittura per il web limitano la libertà di espressione? Come rendere appagante la scrittura per il web? Come far sì che un testo scritto per il web riesca a coinvolgere il lettore? Quanto spazio lasciare alla creatività e quanto alle regole?

    • Daniele Imperi
      17 aprile 2013 alle 15:24 Rispondi

      Tumedei, ti sei scatenata oggi? :D
      Dunque, qualcosa è contenuto nel suggerimento di Simona e infatti scriverò “Scrittura online e fluidità del testo”.

      Poi tu prima hai parlato di scaletta, quindi posso parlare dell’utilità della scaletta anche in funzione della creatività e della libertà di espressione. Soddisfano le tue richieste?

      • Cristiana Tumedei
        17 aprile 2013 alle 15:29 Rispondi

        Direi che va bene, Imperi. Grazie :)

        • Daniele Imperi
          17 aprile 2013 alle 15:34 Rispondi

          Grazie a te, fra ieri e oggi me ne hai forniti di post :D

          • Cristiana Tumedei
            17 aprile 2013 alle 15:37

            Se lo dici tu… prego!
            Magari dovrei dedicarmi solo alla pianificazione, demandando la redazione dei contenuti ad altri.

  10. Daniele Imperi
    17 aprile 2013 alle 15:40 Rispondi

    Ma che dici? :)

  11. Perché si decide di aprire un blog – Guest post
    18 aprile 2013 alle 12:01 Rispondi

    […] secondo guest post per il blog QuiCopy di Cristiana Tumedei. Articolo che aderisce all'iniziativa Dimmi cosa scrivere nel blog. Nel post parlo dei motivi che spingono professionisti, aziende e appassionati ad aprire un […]

  12. Kentral
    19 aprile 2013 alle 10:25 Rispondi

    La mia indicazione nasce da un’esigenza.

    In questo periodo mi domando su di un argomento poco discusso in rete.
    Lo scrittore ed il regista cinematografico.

    I legami tra scrittore e film sono evidenti. Tutti i grandi registi o meno, spesso traggono i loro film da Romanzi. Li elaborano e trasmettono la propria visione sulla storia.

    Ma il mio interrogativo che mi pongo è perché non sono mai esistiti grandi scrittori che nel contempo erano anche grandi registi. So che il primo esempio da citare sarebbe Pasolini. Ma io considero Pasolini come uno scrittore che è diventato un regista. E non entrambe le cose contemporaneamente.

    E’ invece molto contiguo lo spazio tra scrittore e sceneggiatore. Anzi molti autori spesso partecipano alla stesura per film del proprio scritto.

    Certo qualche scrittore ci ha provato, Stephen King ha diretto Brivido, tratto da un suo racconto.

    Ma nessuno penso possa affermare che oltre ad essere un grande scrittore è anche un regista.
    La mia domanda è, se vorrai farci un post, perché lo scrittore non è e non può essere regista. Cos’è che tiene così lontani i due mondi. In fondo un romanzo è fatto di scene, dialoghi, tagli, inquadrature. Quando si scrive si è registi del proprio romanzo.

    • Daniele Imperi
      19 aprile 2013 alle 10:42 Rispondi

      Kentral, ti ringrazio, ma la cinematografia non è un tema che conosco. So appena vagamente che cosa sia un regista, quindi non so proprio cosa scrivere in un post del genere. Però, se c’è qualche esperto, posso accettare un guest post su questo tema, perché è interessante.

  13. Romina Tamerici
    8 maggio 2013 alle 00:01 Rispondi

    Molto interessante. Se mi viene in mente qualcosa, non esiterò!

    • franco battaglia
      13 aprile 2014 alle 11:47 Rispondi

      Io ammucchio idee in bozza e lì lievitano mano a mano prendendo forma fino alla pubblicazione, perché ci sono periodi nei quali scriveresti tutti i giorni ed altri di relativa calma piatta. Sul web non puoi sottoporre i lettori a tour de force estenuanti. la gente non vive di blog e non sta sempre al pc. Devi darle tempo. ;)

  14. Creare un blog di nicchia
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    […] tratta di come definire la nicchia del proprio blog. Questo articolo aderisce all’iniziativa Dimmi cosa scrivere nel blog, che avevo lanciato pochi giorni fa e mi è quindi stato espressamente chiesto da Cristiana […]

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    […] questo articolo – suggeritomi da Simona Nurcato per l’iniziativa Dimmi cosa scrivere nel blog – parlo degli aspetti della scrittura online, introducendo concetti come gli obiettivi del blog e […]

  19. 150+ idee per scrivere post
    18 settembre 2013 alle 05:03 Rispondi

    […] Scrivi un post gemellato: contatta un altro blogger e scrivete insieme un post da far uscire lo stesso giorno e alla stessa ora, linkandovi a vicenda.  Dimmi cosa scrivere nel blog. […]

  20. Dimmi che storia scrivere
    15 maggio 2014 alle 05:02 Rispondi

    […] blogger, perché mi piacerebbe, come ho già fatto nel blogging tempo fa con quella chiamata “Dimmi cosa scrivere nel blog”, coinvolgere i lettori, anziché vederli sempre passivi a cibarsi i nostri […]

  21. LorisWave
    13 agosto 2014 alle 17:18 Rispondi

    Ti propongo un post in base a una cosa che mi è successa.
    Ho scritto un e-book, non di narrativa ma tecnico sul uso di un software, l’ho messo in vendita su uno store online e dopo meno di tre giorni era stato comprato da un utente, uno solo, e caricato su un sito di sharing illegale.

    • Daniele Imperi
      14 agosto 2014 alle 11:48 Rispondi

      Ciao Loris,

      non essendo la mia esperienza non saprei cosa dire e non sono informato sugli aspetti legali della questione, mi dispiace.

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