Che cosa state scrivendo?

Che cosa state scrivendo?
A che punto è la #scrittura della vostra storia?

Seguendo il blog di una scrittrice di fantascienza, Veronica Sicoe, mi sono imbattuto in un simpatico post, intitolato “Where are you on your writing path?”, che suona un po’ come “A che punto siete con la vostra scrittura?” Ho tradotto un po’ liberamente, ma credo che il senso sia quello.

In effetti, a pensarci bene, qui parlo sempre di cosa sto scrivendo io. Anzi, se fate un salto in home page, potete vedere perfino lo stato dei lavori del mio ebook per il self-publishing. Che procede, eh, a rilento ma procede.

Ebbene, tornando a noi, Veronica ha fatto delle domande interessanti ai suoi lettori, un modo per conoscersi meglio e per far conoscere meglio la comunità di lettori. Così oggi parliamo di voi, che ne dite?

I vostri lavori

A che punto siete, allora, con la vostra scrittura? Come da titolo: che cosa state mai scrivendo?

Io il benedetto P.U., ormai lo sanno pure i muli, e a che punto sto potete vederlo nella barra di progressione in home page. Spero che funzioni anche come stimolo per scrivere di più. Non farei bella figura se restasse sempre ferma a quel punto, non trovate?

Insomma, avete appena iniziato il vostro libro? È finita la prima bozza o state già revisionando?

Se state revisionando, vi segnalo un post di Anima di carta, come revisionare un romanzo. A me è stato utile, anche se il mio non è ancora finito. È la prima parte, quindi ne seguiranno altri.

Come pubblicare

Avete già pensato a come pubblicherete la vostra storia? Un racconto per il blog? Un romanzo da spedire o da tentare col self-publishing?

Nel frattempo, io sto pensando a un nuovo racconto per il blog, La scommessa, genere horror, protagonisti dei bambini. Vediamo cosa ne verrà fuori. Per ora sono bloccato sulla filastrocca iniziale.

I famosi “beta reader”

Molti parlano dei cosiddetti lettori beta, ossia poveracci costretti a leggere la nostra sbobba letteraria. Voi che ne pensate? Una mia amica si è offerta di fare da lettrice e ne approfitterò, considerando anche quanto è esperta nella lettura e esigente.

Come promuoverete la vostra opera?

State pensando alle operazioni di marketing editoriale? Come intendete muovervi? O state già pensando a un nuovo libro da scrivere?

A voi le risposte.

Perché state scrivendo, vero?

Categoria postPublicato in Scrittura - Data post17 maggio 2014 - Commenti54 commenti

DanieleDaniele Imperi

Sono blogger e web writer e scrivo e leggo ogni giorno. Oltre a Penna blu, ho creato e gestisco i siti su Cormac McCarthy e Edgar Allan Poe. Leggi di più nella mia biografia.

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Commenti
  • Michele Scarparo 17 maggio 2014 at 07:57

    Noi (perché alla fine siamo stati in 2) stiamo per auto-pubblicare l’esperimento dell’iperlibro: un romanzo breve concepito per essere letto con un ereader. Non è una storia a scelte, ma usa l’iperlink per adeguarsi al gusto di chi legge. Domani dovrei fare il post di lancio; abbiamo già terminato la fase di editing e sto finendo anche di montarlo su epub: una bella lavorata, non c’è che dire!
    Per il resto sono fermo: dopo 2 romanzi miei ed uno a metà con Spartaco Mencaroni, tirerò un po’ il fiato con le storie su richiesta…

  • Alessandro Pozzetti | APclick 17 maggio 2014 at 09:07

    Buongiorno Dan!
    Io ho in testa un ebook, tutto mio. Vorrei parlare un po’ di me e del mio lavoro.
    I problemi sono due: poco tempo e poco coraggio :)

    • Daniele Imperi 17 maggio 2014 at 09:16

      Per il tempo puoi organizzarti. Per il coraggio, invece, devi solo buttarti :D

  • Sam.B 17 maggio 2014 at 11:39

    Quel dito puntato contro mi mette ansia! :D
    Come pungolo funziona quanto le occhiatacce del mio “sergente maggiore dell’inferno”: è ora di riprendere a scrivere uno dei miei due mammut, mentre continuo il brainstorming per la blog novel.
    Penso che seguirò il tuo esempio e metterò anche io nel blog un contatore per spronarmi a non abbandonare le mie storie per troppo tempo :)

  • Moonshade 17 maggio 2014 at 12:10

    Ciao!
    *^* che bella domanda che mi scatena ondate di panico per il tempo che se ne va!
    Un primo romanzo l’ho finito (deve essere revisoonato, e betaletto -mezza via tra horror e urban fantasy); ho cominciato alcuni racconti brevi, alcuni per provare a partecipare a dei concorsi e altri per testare il formato (purtroppo sono gargantuesca nella scrittura) sempre horror e/o storico. Poi vorrei correggerlo, editing, betalettori e sistemarlo di nuovo. Probabilmente poi lo autopubblicherò.
    Un altro invece sto facendo una prima stesura come romanzo e anche storyboards per invece una versione a fumetti, ma vorrei dotare ogni cosa che scrivo di disegni e illustrazioni.

    • Daniele Imperi 17 maggio 2014 at 12:26

      Anche a me piacerebbe che tutti i miei libri fossero illustrati, magari solo con qualche disegno o foto. Vedremo se riuscirò a farlo per quello in corso.

      Per il secondo che preparerò ho creato la cartina, ma è da revisionare.

      • Moonshade 17 maggio 2014 at 13:04

        Purtroppo alle cartine ho rinunciato perchè mi prendono rroppo e passo da sistemare un villaggio al sistemare fauna flora e clima di tutto un continente D: però adoro i libri che le hanno *-*

  • MikiMoz 17 maggio 2014 at 12:53

    Ho un racconto in uscita su una antologia.
    Mesi fa ho partecipato al concorso, passato la selezione e… niente, easy! XD

    Moz-

    • Daniele Imperi 17 maggio 2014 at 13:06

      E adesso ci dici che selezione è, quale casa editrice e quando esce l’antologia, ciccio :D

      • MikiMoz 17 maggio 2014 at 13:42

        In realtà non lo so bene manco io, mi hanno parlato della cosa, ho scritto il microracconto giusto in tempo (i posti possibili stavano per finire) e mi hanno preso. E’ comunque un concorso legato alla rivista Writers Magazine Italia :)

        Moz-

        • Daniele Imperi 17 maggio 2014 at 14:26

          Miii, quanto sei criptico! La conosco, come saprai.

          • MikiMoz 17 maggio 2014 at 19:12

            Non sono criptico, è che non mi andava di ricontrollare le mail XD

            Moz-

  • Gianni Morgan Usai 17 maggio 2014 at 13:41

    Organizzo con altri 7 scrittori la nuova stesura del monologo di Kurtz/Apocalypse now.. Ho chiesto il teatro Olimpico di Vicenza come momento pubblico di recitazione per 7 attori.. In caso negativo qualsiasi angiporto o capnnone o periferia industriale..

  • Ivano Landi 17 maggio 2014 at 13:52

    Credo che il mio “Shaula” sia ormai altrettanto famoso del tuo P.U. (fatte le dovute proporzioni tra i lettori dei rispettivi blog, s’intende). Dovrei (condizionale d’obbligo) essere a fine. Sto revisionando la terza e ultima parte.
    Anche il prosieguo del mio piano editoriale ormai l’ho ampiamente divulgato: lo impagino, faccio la grafica (aver fatto di lavoro in passato sia l’impaginatore sia il grafico aiuta), poi lo self-pubblico. Indi penserò a come diffonderlo… una cosa alla volta :)

    • Daniele Imperi 17 maggio 2014 at 14:28

      Bene, anche tu hai un’opera famosa prima della pubblicazione :D
      Ma almeno stai per finire…

  • animadicarta 17 maggio 2014 at 15:26

    Grazie per il link, Daniele!
    Anche a me quel dito puntato mette ansia… Invece il contatore è un’idea davvero carina :) Pure quello però è un po’ ansiogeno, no?
    Io sono in corso di revisione, ma già so che appena avrò finito mi prenderà la solita crisi da fine romanzo. Questa volta però ho deciso che prima di buttarmi subito su un nuovo progetto, prenderò qualche decisione sulla sorte degli altri due “figlioletti”…

    • Daniele Imperi 17 maggio 2014 at 16:14

      Stai dicendo che il mio blog mette ansia? :D

      Quale sarebbe la crisi di fine romanzo?

      • animadicarta 17 maggio 2014 at 20:09

        ahahhahaha!! No no assolutamente :)
        Più che altro pensavo a te che avevi quella barra a ricordarti i progressi ancora da fare per arrivare alla fine dell’ebook!
        La crisi di fine romanzo è quando non scrivo e divento irrequieta…

  • Tenar 17 maggio 2014 at 17:19

    Che domanda complicata!
    Sto scrivendo “una storia piena di streghe”, un giallo, seguito di “una storia piena di struzzi” e sto cercando di farli adottare entrambi allo stesso editore, con la promessa di altri fratellini futuri. Credo a questo punto di aver scritto una cosa come 7 sinossi a diverso grado di dettaglio e la gran paura di trovarmi, dopo tutto questo lavoro, al punto di partenza…
    La promozione, ovviamente, dipenderà tantissimo da questa eventuale adozione.
    I lettori beta sono stati indispensabili per arrivare fin qui. Sono un gruppetto attento, combattivo e spesso più ottimista di me sulle possibilità dei “pargoletti”. Sono molto diversi tra loro, con competenze diverse, l’unica caratteristica comune è quella di essere lettori forti, cosa indispensabile. Davvero consiglio a tutti di chiedere questo tipo di aiuto agli amici. Innanzi tutti ho scoperto che lo fanno piacere e col tempo non si fanno più scrupoli a “bastonarmi”. Per il mio bene, ovviamente…

    • Daniele Imperi 17 maggio 2014 at 17:44

      Perché 7 sinossi?

      Ma questi lettori come li cerchi?

      • Tenar 17 maggio 2014 at 18:59

        Le sinossi sono state fatte per agente e editore. Corta e lunga per ciascun romanzo e due per il proseguo della serie (in effetti sono sei, non sette). I lettori invece sono tutti miei amici, ad eccezione di un ragazzo che ho conosciuto tramite il blog, ma che ho comunque conosciuto di persona, al momento lo zoccolo duro del gruppo di lettura è composto da 6/7 persone. Alcuni scrivono anche, ma tutti leggono un sacco, che è ciò che conta.

  • ferruccio 17 maggio 2014 at 17:57

    Un bel po’ di roba lì pronta e c’è sempre qualcosa di nuovo in ballo. Devo solo decidermi quando darmi da fare in un modo o nell’altro con la pubblicazione

  • Elisa 17 maggio 2014 at 19:22

    Forse ho troppe cose per la testa e faccio tutto a spizzichi e bocconi. Il primo racconto lungo che volevo autopubblicare è quasi finito e volevo usarlo come esperimento per un editing professionale però… io sono in ansia. Non voglio pubblicarlo con il mio vero nome ma non ho nemmeno voglia di fare la famosa autopromozione ripartendo da zero. Se ci penso mi prende male. Mi sono quasi autoconvinta a non farla e a linkare sul futuro ebook un url al sito con newsletter, disegni e altri gadtegt e stop. :-( la fase del post-produzione già mi manda in crisi.

    • Daniele Imperi 17 maggio 2014 at 19:26

      Perché non vuoi pubblicare col tuo nome?
      E la promozione è fondamentale, come vuoi venderlo, altrimenti?

  • fabio amadei 17 maggio 2014 at 20:08

    mi sono appena scritto ad un corso di editing. c’è sempre da imparare.

  • fabio amadei 17 maggio 2014 at 20:11

    volevo dire iscritto..eh eh. mi domando come si fa a modificare le parole sui commenti. non è possinile farlo, giusto?

  • Grazia Gironella 17 maggio 2014 at 20:55

    Sto terminando la revisione del mio YA, ma per il resto sono in stand-by. Qualche gentile beta-reader mi ha dato una mano, cosa impagabile. Quanto alla promozione mi sono fermata quasi del tutto, perché non c’è proporzione tra fatica/tempo spesi e riscontri; almeno questa è la mia esperienza. A meno che non consideriamo il blog una forma di autopromozione, e sì, in parte lo è.

    • Daniele Imperi 19 maggio 2014 at 07:54

      Sì, il blog in parte lo è, di certo lo usi per presentare e segnalare i tuoi lavori. Per la promozione, dovresti fare un programma, considerando appunto il tempo da spenderci su.

  • Luciano Dal Pont 17 maggio 2014 at 21:39

    Il mio primo romanzo è uscito a marzo, “Il comandante e la bambina” edito da Edizioni La Gru; è una storia fantastica e surreale, una metafora onirica sulla forza dei sogni e sulla capacità e la volontà di non arrendersi di fronte alle difficoltà della vita. Ora lo sto promuovendo a vari livelli e a breve organizzerò personalmente la prima presentazione pubblica, in attesa di quella ufficiale organizzata dall’editore. Nel frattempo sto scrivendo un altro romanzo, una vicenda a sfondo psicologico/introspettivo nella quale il protagonista principale si trova a fare i conti con la propria esistenza, che, come scoprirà, non è esattamente quella che vorrebbe vivere anche se fino a un certo punto non se ne è mai reso conto, almeno non a livello conscio e… e poi ho diverse altre idee da sviluppare, ci sono un paio di racconti noir che non ho ancora deciso se saranno davvero racconti oppure evolveranno fino a diventare romanzi, c’è la bozza per un thriller e diversa altra roba. Come per “Il comandante e la bambina” anche per gli altri lavori continuerò a puntare sull’editoria tradizionale.

  • Elisa 17 maggio 2014 at 22:11

    Daniele Imperi
    Perché non vuoi pubblicare col tuo nome?
    E la promozione è fondamentale, come vuoi venderlo, altrimenti?

    Per essere più libera e perché ho un cognome orrido :-D stupido eh? So che hai ragione sulla promozione. È che ho un po’ il rifiuto dei social. Forse potrebbe bastare qualche intervento con adwords?

    • Daniele Imperi 19 maggio 2014 at 07:57

      Non mi sembra così orrido il tuo cognome, è anche breve :)

      Non conosco adwords e non so quanto possa essere utile per un romanzo. Qui nel blog ho scritto diversi post sulla promozione dei libri, non tutti riguardavano i social.

  • franco zoccheddu 18 maggio 2014 at 16:36

    Ormai la rivoluzione è a un millisecondo dall’esplosione: il mondo cambierà, ma… devo scrivere la parte finale. I miei diciassette fisici sono congelati nel loro tempo letterario, li tengo in vità ibernati nella mia fantasia in attesa che un saggio e pietoso defibrillatore risvegli i loro cuori immersi nella tenebra (a proposito di Kurtz…) della mia straordinaria pigrizia.

    • Daniele Imperi 19 maggio 2014 at 07:58

      Forza, allora, ché è un bel po’ che ci stai lavorando su quella storia, no?

  • franco zoccheddu 18 maggio 2014 at 16:37

    si, vita senza accento

  • franco zoccheddu 18 maggio 2014 at 16:37

    e sì con l’accento

  • Salomon Xeno 18 maggio 2014 at 18:15

    Sto valutando se è nelle mie corde proporre una blog novel…

    • Daniele Imperi 19 maggio 2014 at 07:58

      Ma come funzionano queste blog novel?

      • Salomon Xeno 19 maggio 2014 at 11:03

        Funzionano come i romanzi d’appendice, pubblicati regolarmente e a puntate. Cambia il supporto (un sito web anziché un giornale) ma il formato è in realtà molto vecchio. Nella pratica esistono alcune varianti più o meno collaborative, per esempio le round robin o le strutture a bivi che coinvolgono il pubblico nelle decisioni dei personaggi, ma il succo è lo stesso.

        • Daniele Imperi 19 maggio 2014 at 11:15

          Ah, giusto, volevo fare anche io una cosa del genere, lo avevo annunciato tempo fa. Vedremo.

  • Andrea 19 maggio 2014 at 01:39

    Ancora in alto mare… ho un romanzo d’avventura in cantiere, ma sono ancora in fase di ricerca e bozze.
    Oltretutto continuano a venirmi idee ed è difficile doverne scartare e trovare tra esse la più valida. Questo processo potrebbe durare in eterno, perchè non sono mai contento :P

    • Daniele Imperi 19 maggio 2014 at 07:59

      Ciao Andrea, benvenuto nel blog.

      Le idee che vengono mettile da parte e poi un giorno ci tornerai e farai una selezione.

  • Veronica Sicoe 19 maggio 2014 at 08:14

    Thanks for picking up the post idea, Daniele. It’s a great way to know your readers better, and tighten the “community”. :)

  • Chiara 19 maggio 2014 at 13:47

    In questo momento sto redigendo un romanzo (ho appena concluso la fase di preparazione e iniziato da poco a buttare giù qualche scena) che credo mi occuperà molto tempo, nei prossimi mesi, ma l’entusiasmo è alle stelle.
    Non ho ancora deciso come pubblicarlo, però mi sto documentando. Mi piacerebbe tentare la strada della pubblicazione tradizionale, ma staremo a vedere.
    Mi piacerebbe moltissimo trovare un beta-reader. Mio marito ha tanta buona volontà, però due difetti fondamentali: 1) è spudoratamente di parte 2) non è italiano. Può sembrare una problematica da nulla (anche perchè è praticamente cresciuto nel nostro paese e conosce perfettamente la nostra lingua) ma spesso non interviene sulla scelta delle parole… le considera azzeccate anche quando non lo sono.
    Sto inoltre preparando un racconto per un concorso. Deve essere un testo molto breve (1500 battute) e sono ancora in una fase di ideazione. La tematica non è libera: deve essere ambientato in un centro commerciale.
    Infine, ho da poco aperto un blog dedicato alla scrittura creativa, come anticipato in un mio precedente commento. Dal momento che sono una grande fan di penna blu, mi farebbe davvero piacere se decidessi di passare a trovarmi. http://appuntiamargine.blogspot.it
    Magari, in futuro, potremmo scambiarci qualche guest-post ;)
    A presto

    • Daniele Imperi 19 maggio 2014 at 15:20

      Non è una problematica da nulla, anzi. Se è di parte, non è obiettivo. Se non è italiano, potrebbe non conoscere perfettamente la nostra lingua. Quindi come lettore-critico non può esserti utile.

      Hai detto bene, poi: anche se conosce bene l’italiano, potrebbe non capire se una parola è giusta.

      Visiterò il tuo blog, certamente, e ok per i guest post :)

  • Chiara 19 maggio 2014 at 16:09

    Appena faccio mente locale ci accordiamo per i guest-post. Ora sono ancora alle prese con questa nuova avventura, che sta partendo pian pianino. Ho visto il tuo commento, dopo rispondo con calma perchè ho una cosa da chiederti.. grazie per essere passato :D

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