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Che volete leggere a Natale?

Guida semiseria alle letture natalizie

Che volete leggere a Natale

Non so perché, ma il periodo natalizio – che dura due settimane – mi è sempre sembrato adatto a letture particolari, anche se non so con precisione cosa intenda per “letture particolari”. Come se il Natale fosse il periodo giusto per affrontare alcuni libri piuttosto che altri.

Una volta, quando leggevo spesso fantasy, associavo questo genere letterario al Natale, forse perché il Natale è come una favola e il fantasy è una favola romanzata.

Il Natale, atei o meno, influenza tutti e influenza anche le nostre azioni. Eccomi qui, dunque, a scoprire come il Natale si nasconde nel blogging, nella scrittura e nella lettura.

Post natalizi

Lo scorso anno avevo suggerito qualche idea sugli articoli da pubblicare nel blog nel periodo natalizio, anche se io non amo leggere questo genere di post. Alla fine si somigliano tutti e non trovo mai niente di buono.

Quest’anno, allora, ho voluto parlare della mia idea sui libri da regalare a Natale: ossia di non regalarli per niente, a meno di non essere sicuri al 100% di trovare davvero un libro che sarà letto. E un secondo post natalizio è quello che state leggendo.

Forse i lettori del blog si aspettano articoli sul Natale, quando arriva la metà di dicembre. Devo dire che a me non interessa trovarne, forse perché non interessa più il Natale come festività, anche se sento ancora qualcosa di magico nell’aria (forse perché spariscono più soldi del solito…).

Domanda: avete scritto post natalizi quest’anno?

Racconti di Natale

Sono passati ormai 4 anni da quando ho parlato di scrivere racconti natalizi, e quell’anno ne pubblicai perfino 3: dal 23 al 25 dicembre. Mi era venuta anche l’idea di un quarto racconto conclusivo di quella sorta di saga islandese sul Natale, ma me ne ricordo sempre a ridosso della festa – tanto per cambiare – e quindi è saltato anche quest’anno.

Però vedo che qualche blogger ha pubblicato racconti di Natale nel blog, segno quindi che la festa spinge a scrivere storie a tema, basta che non siano “blog-panettoni”, se mi sono spiegato.

Domanda: avete pubblicato racconti di Natale nel blog?

Libri da leggere a Natale

Quest’anno il mio romanzo di Natale – anche se non c’entra nulla con la festa – è Il Golem di Gustav Meyrink (illustrato da Hugo Steiner-Prag). Il gotico e l’horror sono due generi letterari che mi ispirano nei giorni delle festività natalizie, non so perché. O forse perché ormai il Natale è diventato per me un incubo…

Tanti anni fa ebbi la sventura di leggere i 5 racconti di Natale di Charles Dickens:

  1. Un canto di Natale
  2. Le campane
  3. Il grillo del focolare
  4. La battaglia della vita
  5. Il patto col fantasma

Mi dispiace, caro Dickens, ma sono state letture molto sofferte e noiosissime.

Cosa leggere a Natale, allora?

  • Chi ama il fantasy può leggere La bussola d’oro di Philip Pullman: c’è tanta neve e c’è anche tanto freddo, proprio come dev’essere la notte di Natale.
  • Chi ama il mainstream può tuffarsi ne Le ceneri di Angela di Frank McCourt: toccherà con mano la povertà, che non risparmia neanche il Natale.
  • Se amate la fantascienza distopica (e la letteratura per adolescenti), ho per voi The Giver di Lois Lowry. Un pizzico di Natale c’è anche lì.
  • Per chi preferisce l’avventura consiglio Passaggio a Nord-Ovest di Kenneth Roberts, che col Natale non ha niente a che vedere, ma ci sono tantissimi alberi che somigliano all’abete natalizio.
  • Volete un classico? Natale è il momento giusto per leggere Frankenstein di Mary Wollstonecraft Shelley: gotico, fantascienza, dramma in una sola, indimenticabile storia.
  • Se invece amate gialli e polizieschi, allora ecco un buon romanzo: Uno studio in rosso di Arthur Conan Doyle. Il rosso non è il colore del Natale per eccellenza?
  • Siete più da thriller? Ho per voi L’uomo di neve di Jo Nesbø, che parla proprio di un pupazzo di neve, anche se non proprio come vi aspettate.
  • Un romanzo storico perfetto per il Natale, perché tutto incentrato nell’ambiente cristiano, è Il nome della rosa di Umberto Eco. Ma solo per amanti dell’alta letteratura.
  • Vi piace il romance? Scommetto che a Natale ne avrete fin sopra i capelli della vostra storia d’amore, con le corse all’ultimo minuto fatte per trovare il regalo per la vostra dolce metà.

Non importa se non vi stuzzica nessun libro di questo breve elenco. A Natale leggete di più. Leggete meglio. Leggete.

Buon Natale e buone letture.

61 Commenti

  1. Marco
    22 dicembre 2016 alle 07:45 Rispondi

    Io leggerò o “Christine” di Stephen King, oppure “Docherty” di William McIlvanney; o forse entrambi. Niente post natalizi :)

    • Daniele Imperi
      22 dicembre 2016 alle 12:29 Rispondi

      “Christine” mi manca, l’altro non lo conosco.

      • Marco
        22 dicembre 2016 alle 13:03 Rispondi

        È uno scrittore scozzese scomparso di recente. Anche Feltrinelli lo pubblica, ed è stato l’inventore del genere “Tartan”, insomma il poliziesco scozzese. Però “Docherty” parla di minatori…

        • Daniele Imperi
          22 dicembre 2016 alle 13:27 Rispondi

          ll poliziesco scozzese mi mancava… ha qualcosa di diverso dal poliziesco comune o solo l’ambientazione?

  2. Elena
    22 dicembre 2016 alle 08:02 Rispondi

    Ciao, si ho scritto post natalizi. Quest’anno solo uno che ho legato a un episodio particolare della mia vita (in infortunio, bloccata 2 mesi) che mi ha fatto riflettere. In genere gli auguri li faccio con una newsletter dedicata.
    Ero tentata di fare un post su quali libri leggere ma non ho fatto in tempo. Credo lo scriverò durante le feste (e la mia “reclusione”). Auguri a te Daniele e a tutti i tuoi followers!

    • Daniele Imperi
      22 dicembre 2016 alle 12:30 Rispondi

      Mmm… bella idea, forse manderò anche io una newsletter per Natale, se trovo qualcosa di buono da scriverci :)

  3. Andrea Venturo
    22 dicembre 2016 alle 08:17 Rispondi

    Come mai tanto cinismo? OK spengo il sarcasmo per un po’. Penso che leggerò l’uomo di neve. Non ho ancora smesso di ridere.
    Se avanzerà tempo dedicherò qualche giorno a IT, anche a Derry si celebra il Natale…

    • Elisa
      22 dicembre 2016 alle 12:23 Rispondi

      l’ho letto quest’estate e ho capito che il buon Nesbo non fa per me. Troppo scontato, prevedibile l’assassino (da un certo punto in poi sono riuscita ad indovinare), depistaggi da 4 soldi e personaggi poco credibili.
      Intramontabile invece Dickens.
      Io penso invece che mi darò alla saggistica, continuando un filone iniziato la scorsa primavera (ovvero psicologia e soprattutto psichiatria). Inoltre, continuerò il Deserto dei Tartari.
      Poi per capodanno si vedrà… ;)

      • Daniele Imperi
        22 dicembre 2016 alle 12:33 Rispondi

        Ho 5 romanzi di Nesbo, prima o poi ne leggerò uno. Di Dickens vorrei leggere Il circolo Pickwick, David Copperfield e Le avventure di Oliver Twist. Ce li ho da tempo.
        Saggistica un po’ pesante quella che leggi :)

        • Elisa
          22 dicembre 2016 alle 12:37 Rispondi

          per conoscere di più te stesso e le persone che ami questo e altro.
          In realtà sono temi che mi affascinano da sempre e non li trovo pesanti. Chi poi ha vissuto la sofferenza mentale cerca le risposte che non ha saputo darsi.

          • Daniele Imperi
            22 dicembre 2016 alle 12:48 Rispondi

            La psichiatria mi affascina. Hai provato a leggere le opere di Oliver Sacks? Tratta di casi clinici.

    • Daniele Imperi
      22 dicembre 2016 alle 12:31 Rispondi

      IT devo rimediarlo assolutamente!

  4. Mirko
    22 dicembre 2016 alle 08:24 Rispondi

    Ciao Daniele, quale che sia il genere che uno legge, penso che l’importante sia leggere. Si apre un mondo.
    Auguri di buone feste.

    • Daniele Imperi
      22 dicembre 2016 alle 12:33 Rispondi

      Hai ragione, buone feste a te :)

  5. Grilloz
    22 dicembre 2016 alle 08:24 Rispondi

    Quest’anno non ho scritto post :D
    Boh, io vado in controtendenza, Natale, come l’estate, sono i periodi in cui leggo meno. Però visto che si parla di Natale e di fantasy ti racconto una storiella.
    Quando ero bambino mia nonna passava l’inverno a Loano, in Liguria, e noi passavamo le vacanze di Natale da lei. Una cosa che mi ricordo erano le bancarelle dei libri (le amo ancora adesso) e proprio su una d queste bancarelle trovai la spada di Shannara. Quindi anche a me, in qualche modo, il Natale fa pensare al Fantasy ;)

    • Daniele Imperi
      22 dicembre 2016 alle 12:35 Rispondi

      Ecco, non era strano allora il collegamento Natale-Fantasy :D

  6. Silvia
    22 dicembre 2016 alle 08:25 Rispondi

    Più che post natalizi, ho fatto proprio una rubrica: il Calendario dell’Avvento. L’avevo già fatto l’anno scorso pubblicando estratti di romanzi “famosi”, quest’anno invece ho coinvolto amici blogger e/o scrittori che mi hanno regalato un racconto inedito e devo dire che l’iniziativa ha riscosso un gran successo.
    Non ho chiesto che il tema fosse natalizio semmai che portasse in qualche modo alla riflessione, sebbene la cosa sia già implicita nei racconti stessi.
    Pur da non credente, amo i Calendari dell’Avvento e la magia che portano con sé. Credo che sia un modo per riscoprire alcuni piccoli valori: l’attesa, la capacità di stupirsi, la riflessione. E mi piacerebbe che il filo conduttore non fosse tanto il posticcio “siamo tutti più buoni”, quanto “cerchiamo di essere un po’ più veri”.

    • Daniele Imperi
      22 dicembre 2016 alle 12:36 Rispondi

      Sai che non sono riuscito a capire che era questo Calendario dell’Avvento? :|
      Ma se si trattava di pubblicare racconti periodicamente, non avrei potuto partecipare.
      Io non sono più buono a Natale, divento anzi più cattivo del solito :D

  7. MikiMoz
    22 dicembre 2016 alle 10:07 Rispondi

    Ahah proprio ieri sera ho modificato la grafica e ho annunciato -fino al 6 gennaio- il periodo natalizio del Moz O’Clock!
    Ovviamente saranno post natalizi, a partire da quello di oggi sulla Coca-Cola e di domani su un libro Disney, ossia semplicemente le tematiche di sempre solo rapportate al Natale.
    In passato misi anche un racconto natalizio, non mi faccio mancare niente.
    Letture? Per me il Natale è rileggere cose del passato e soprattutto fumetti Disney. Ma anche recuperare ciò che ancora non leggo… Poe però per me sa essere sempre natalizio ;)

    Moz-

    • Daniele Imperi
      22 dicembre 2016 alle 12:37 Rispondi

      Be’, il tuo blog si presta a essere a tema con stagioni e festività varie :)
      Poe… ho quasi ultimato il restyling del mio sito!

      • MikiMoz
        22 dicembre 2016 alle 16:33 Rispondi

        Oh, finalmente!! :)

        Moz-

        • Daniele Imperi
          23 dicembre 2016 alle 08:17 Rispondi

          Lo aspettavi? :D
          A inizio anno dovrei riuscire a finire.

  8. Simona
    22 dicembre 2016 alle 10:33 Rispondi

    Ho interessi parecchio solitari: leggere, scrivere, grafica… quindi non penso che in questi giorni mi dedicherò ulteriormente alla lettura. Piuttosto ho in ballo un duello all’ultimo sangue con prototype :)
    Ciao e buone feste.

    • Daniele Imperi
      22 dicembre 2016 alle 12:43 Rispondi

      Grafica?
      I videogiochi non hanno mai avuto fortuna con me :)

      • Simona
        22 dicembre 2016 alle 13:47 Rispondi

        L’ho presa larga in effetti. Intendevo il disegno, La creazione d’immagini, ovviamente non solo a mano. Se questa era la perplessità.
        Che vuoi farci, mi divertono i videogiochi :)

        • Daniele Imperi
          22 dicembre 2016 alle 14:09 Rispondi

          Io avevo ripreso a disegnare proprio a dicembre 2015, per smettere di nuovo verso aprile :)

  9. Roberto
    22 dicembre 2016 alle 11:01 Rispondi

    Mio figlio di 5 anni, che non sa ancora leggere nè scrivere, in liberria ha preso un libro sulla cui copertina c’è un cobra (da buon amante di animali perciolosi, dinosauri, e mostri…): Il cobra dal collo rosso – di Gill Harvey. Un breve romanzo ambientato nell’anitco Egitto, e i suoi misteri… Ho cominciato a leggerglielo, e mi ha felicemente sorpreso! Ahahah…:-) Due frellelli (11 e 13 anni… dei profanatori di tombe… un pizzico di mistero e magia).

    • Daniele Imperi
      22 dicembre 2016 alle 12:43 Rispondi

      Comincia presto tuo figlio :D

  10. sandra
    22 dicembre 2016 alle 11:07 Rispondi

    •Vi piace il romance? Scommetto che a Natale ne avrete fin sopra i capelli della vostra storia d’amore, con le corse all’ultimo minuto fatte per trovare il regalo per la vostra dolce metà.

    Scrivo rosa, non solo rosa e comunque sempre con qualcosa in più, e sono felice di cercare il regalo giusto per mio marito, scommessa persa, almeno con me.

    • Daniele Imperi
      22 dicembre 2016 alle 12:44 Rispondi

      Ferma: la scommessa la vinci SE riuscirai a trovare il regalo giusto per tuo marito! :D

  11. sabizen
    22 dicembre 2016 alle 11:11 Rispondi

    spero di riuscire a finire di Harold Brodkey the runaway soul, inframmezzato dagli splendidi racconti di Lydia Davis. Non c’entrano nulla con il natale, ma me ne frego :)
    però faccio gli auguri a tutti voi!

    • Daniele Imperi
      22 dicembre 2016 alle 12:45 Rispondi

      Non conosco questi due autori!
      Io oggi inizierò Il Golem e Una città galleggiante di Jules Verne: neanche questi hanno a che fare col Natale, ma va bene lo stesso :)

  12. Andrea Torti
    22 dicembre 2016 alle 11:26 Rispondi

    Cosa vorrei leggere?

    Be’… nulla che sia minimamente legato al Natale!

    Già le Feste le subiamo nella realtà – vogliamo infliggercele anche nella Fantasia? :P

    • Daniele Imperi
      22 dicembre 2016 alle 12:46 Rispondi

      Sante parole! Almeno nella lettura di questi giorni teniamo il Natale lontano :)

  13. Rodolfo
    22 dicembre 2016 alle 12:19 Rispondi

    Io sto leggendo un libro “professionale”: Il posizionamento: la battaglia per le vostre menti di Al Ries e Jack Trout (che non è nient’altro che la traduzione italiana di “Positioning”).

    Auguri a tutti.

    • Daniele Imperi
      22 dicembre 2016 alle 12:46 Rispondi

      Grandi quei due! Devo procurarmelo.

      • Rodolfo
        22 dicembre 2016 alle 13:50 Rispondi

        Te lo consiglio :)

        • Daniele Imperi
          22 dicembre 2016 alle 14:10 Rispondi

          Io conoscevo anche La guerra del marketing, lo hai letto?

          • Rodolfo
            22 dicembre 2016 alle 14:34 Rispondi

            Sì forse è stato uno dei primi che ho letto quando ho iniziato questo lavoro (un secolo fa… l’età avanza :D) insieme a “Focus”.

    • Miché Miché
      27 dicembre 2016 alle 10:52 Rispondi

      Di Al Ries e Jack Trout ho letto La Guerra del Marketing, Le 22 Immutabili Leggi del Marketing, Focus e Marketing alla rovescia.
      Il posizionamento ce l’ho nella libreria, ma dopo aver letto Essere originali. Come gli anticonformisti cambiano il mondo(Originals: How Non-Conformists Move the World) di Adam Grant, non ho più la voglia di leggerlo come l’avevo per i precedenti.

      Faccio un esempio concreto: ne Le 22 Immutabili Leggi del Marketing(e in altri loro testi, e anche in quelli di molti altri autori) si continua a consolidare la credenza comune che arrivare per primi è un vantaggio competitivo. Mentre in realtà è vero il contrario.

      L’autore di Originals, dati alla mano, ha dimostrato che i pionieri hanno probabilità di fallire sei volte maggiori rispetto i coloni: 48% vs 8%. I primi devono accollarsi tutti i costi degli errori che l’esplorazione dell’ignoto comporta, mentre i secondi, imparano gratis degli errori dei primi, raccolgono i frutti e godono di ottima salute per decenni e decenni.

      Questo per dire che li consideravo dei grandi anch’io, ma un solo libro mi è bastato per metterli in discussione. E non solo loro, ma anche Philip Kotler, Clayton M. Christensen, etc. xD

      Ah, loro li sto mettendo in discussione, chi invece si fa paladino contro la procrastinazione ho tanta voglia di macellarlo. Questa è un vizio che mina la produttività, mentre è un rinvigorente per chiunque si definisca un creativo. è____é

      • Rodolfo
        27 dicembre 2016 alle 18:51 Rispondi

        Mah… allora… Al Ries e Jack Trout più che “primi” dicono che è difficile, se non impossibile a meno di alcune specifiche strategie, scalzare i “leader” che è una cosa abbastanza diversa.
        In altre parole, loro dicono (e io sono d’accordo con loro) che è difficile scalzare chi viene percepito come primo, il leader di quel segmento di mercato, non il primo in assoluto (e se leggi il libro lo scoprirai :D ).
        Un esempio: se domani un negozio di quartiere esce con l’invenzione del secolo, sarà molto facile scalzarlo anche se è arrivato per primo; un po’ più difficile farlo invece con Amazon o la Coca Cola :)

        Ciao e tanti auguri.

  14. Maria
    22 dicembre 2016 alle 13:10 Rispondi

    Io quest’anno per le vacanze di Natale leggerò sicuramente Ghames of Thrones, per lungo tempo ho rimandato ma adesso, finalmente ho deciso di iniziare!
    Dopo aver terminato Guerra e Pace, ho vissuto mesi in un limbo terribile. Non riuscivo a scegliere un nuovo libro, ne ho iniziato tre e mi sembravano tutti tre troppo “scialbi”.
    Per questo alla fine, ho optato per il mio genere preferito, il fantasy.
    Potrei pensare di leggere però, la bussola d’oro anche, mi sembra un ottimo consiglio.
    Per quanto riguarda invece i post di Natale, alla fine ho scelto di scrivere qualcosa sull’atmosfera del natale, e lo “spirito del Natale” :)
    Complimenti Daniele, sempre ottimi spunti

    • Daniele Imperi
      22 dicembre 2016 alle 13:30 Rispondi

      Guerra e pace l’ho preso da poco, un’edizione in 4 volumi. Immagino la sensazione, quando leggi qualcosa di insuperabile.
      Non sapevo avessi un blog. Perché non lo linki mai al tuo nome? ;)

      • Maria
        22 dicembre 2016 alle 14:30 Rispondi

        Guerra e pace è stato veramente IL LIBRO.
        Ancora non lo metto perché è in fase di costruzione e online per amici.
        Appena avrò una versione “semidefinitiva” lo farò con molto piacere.
        A presto :)

  15. Lorenzo
    22 dicembre 2016 alle 14:16 Rispondi

    Però dai, “Un canto di Natale” è bellissimo :D
    Comunque anche a me in questo periodo di solito viene voglia di leggere storie a tema, anche se questo Natale lo passerò in compagnia del signor Dostojevskij e del suo “Delitto e castigo”.

    • Daniele Imperi
      22 dicembre 2016 alle 14:21 Rispondi

      Non m’è piaciuto per niente, mi dispiace. Ho letto quei 5 racconti velocemente perché volevo finirli al più presto :)
      Dostoevskij va bene in ogni periodo dell’anno.

  16. Marina
    22 dicembre 2016 alle 16:00 Rispondi

    Mi aspetta Jonathan Coe, ma anche Pamuk e Yehoshua. Non arriverò a leggerli tutti nel periodo natalizio, ma non vedo l’ora di avere più tempo da dedicare alla lettura.
    Buone letture anche a te e buone feste. :)

    • Daniele Imperi
      23 dicembre 2016 alle 08:17 Rispondi

      Ancora autori che non ho letto :)
      Buone letture, allora.

  17. agata robles
    22 dicembre 2016 alle 17:12 Rispondi

    ciao Daniele approfitto per farti gli auguri ma a parte questo devo dire che a Natale preferisco vedere guerre stellari in televisione, tutta la saga e i blus brothers che immancabilmente riesco a beccare su qualche rete. Ci sono film di cui non mi stancherò mai. Intouchables e per qualche dollaro in più? La tua lista della spesa non è male: sostituirei passaggio a nord ovest con la scoperta della lentezza e il nome della rosa con le gesta di re artù e dei suoi cavalieri. Anche per il thriller ti darei l’alternativa scandinava: il senso di smille per la neve. Ho gradito molto di più il romanzo del film. Un romanzo d’amore: il gioco favorito di Cohen, so che troverai difficile trovarlo un romanzo d’amore, ma se ci conoscessimo meglio capiresti…poi ho detto romanzo d’amore e non “rosa”. Cosa manca? Due autori che ho scoperto da poco: Sacha Naspini con le nostre assenze e Zàfon con il volo dell’angelo.
    Se questo Natale dovessi leggere io, invece, sceglierei di rileggere Shackespeare, amleto forse o macbeth e certamente qualcosa dalla russia di fine ‘800: mi serve un po’ di ironica freddezza. E a proposito di ironia mi viene in mente il sorriso dell’ignoto marinaio, vincenzo consolo con cui ti saluto*

    • Daniele Imperi
      23 dicembre 2016 alle 08:19 Rispondi

      Ciao Agata, Zàfon mi piace, anche se ho letto un solo romanzo finora. Le storie d’amore però non fanno per me :)

  18. Miraxh
    23 dicembre 2016 alle 11:18 Rispondi

    Ancora prima di leggere questo articolo, avevo iniziato a leggere “Uno studio in rosso di Arthur Conan Doyle”, che coincidenza.

    • Daniele Imperi
      23 dicembre 2016 alle 11:39 Rispondi

      Ciao Miraxh, benvenuto (o benvenuta?) nel blog. Ti sta piacendo il romanzo?

      • Miraxh
        23 dicembre 2016 alle 12:54 Rispondi

        Si molto, sono in un periodo dove sto leggendo solo gialli e quindi ho pensato che non potevo non leggere i libri di Conan Doyle. BenvenutO comunque e a dire la verità ti seguo da molto soltanto che fino ad ora non avevo mai commentato

  19. Grazia Gironella
    24 dicembre 2016 alle 17:34 Rispondi

    Adotterei volentieri Frankenstein, chissà… per ora ho in lettura Dance, Dance, Dance di Murakami, la biografia di Einstein e un paio di libri sui druidi e i celti. Non posto racconti sul blog, perciò niente racconti di Natale. In cambio ne sto leggendo qualcuno altrui, e per me non è poco. Buon Natale (lo dico piano, così non ci fai caso). :)

    • Daniele Imperi
      25 dicembre 2016 alle 09:38 Rispondi

      Buone letture, allora, e buone feste :)

  20. luisa
    24 dicembre 2016 alle 18:56 Rispondi

    Ciao Daniele buone festività e grazie per questo spazio.
    Il Natale? Se esiste un Natale lo sento nell’animo, tranquilla interiormente nonostantetutto… uso fare piccoli gesti a chi non conosco,questa “usanza” che pratico da 10 anni mi rende felice. Ho smesso la corsa al compro-compro da anni, (sono anche in questo controcorrente).
    Facendo selezione degli oggetti ho trovato – L’arte dell’ozio- di Hermann Hesse e -Il gioco delle passioni – di Aldo Carotenuto l’ho aperti a caso e mi hanno incuriosito entrambi .

    A tutti i pennuti blu auguro buone festività ma ..soprattutto tanti …progetti
    Luisa

    • Daniele Imperi
      25 dicembre 2016 alle 09:41 Rispondi

      Ciao Luisa, buone feste anche a te. Hesse mi piace molto ;)

  21. Barbara
    27 dicembre 2016 alle 18:42 Rispondi

    Quest’anno è stato un po’ particolare. Sono partita con le carte in regola al 7 dicembre con l’albero di natale, faticaccia solo mia in genere. Al 9 dicembre c’era un mio breve raccontino da Silvia Algerino (il calendario dell’avvento nei commenti qui sopra ;) ) e stavo scrivendo il racconto lungo per il mio blog, una storia in gestazione da mesi. Ma poi al lavoro è stato un corri corri in trasferta, a casa altro corri corri, sono arrivata a chiudere il racconto il 24 alle 18, senza nessun beta disponibile, ovviamente. Pubblicato il 25 mattina. Ho ricevuto la lavata di capo del seo, che tanto al 24-25-26 nessuno legge niente e qualsiasi articolo è sprecato. E vabbuò. Io mi sono divertita a scriverlo, fuori linea mi arrivano complimenti (c’è veramente la fobia del commento!!) e pace. Comunque quest’anno mi sono sentita molto Grinch. E oltre a quello di film, mi sono rivista anche Babbo Bastardo (il 2 non c’è ancora in dvd) e non so perchè Dark Shadows (devo aver fatto l’associazione Tim Burton -> Nightmare Before Christmas… :P )

    • Daniele Imperi
      28 dicembre 2016 alle 08:19 Rispondi

      Non credo affatto che i post pubblicati dal 24 al 26 dicembre siano sprecati. Io ovviamente ho avuto un grande calato di visite a ridosso del Natale, che penso durerà fino al 6 gennaio, ma i post sono là e c’è sempre chi li legge.

  22. von Moltke
    19 maggio 2017 alle 11:55 Rispondi

    Come non rispondere, anche se è un articolo un po’ datato?
    Io Dickens iniziai a leggerlo in un periodo in cui mi stavo facendo un’overdose di classici della letteratura vittoriana. Fu una delusione pazzesca. Dopo Tackeray, Wilde, George Eliot, Hardy, e anche Melville (pure se non era britannico, scriveva in inglese), caddi in una raccolta di racconti identica alla tua: un mattone illeggibile, noioso e pedante. Non arrivai alla fine delle “Campane”.
    Invece mi hai messo la pulce nell’orecchio per Pullman e Lowry. Oltre al Golem, che ho da tempo, ma che non ho mai trovato il momento adatto ad iniziare. Ora so che sarà fra sei-sette mesi.

    • Daniele Imperi
      19 maggio 2017 alle 12:00 Rispondi

      Sto affrontando la lettura di David Copperfield, bello, ma lento.

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