Scrivere è comunicare

Il blog per scrittori, blogger e copywriter

Cosa scrivere in un blog aziendale

L’unico studio (che abbia trovato) effettuato in Italia riguardo l’utilizzo dei blog aziendali, risale al 2012, e conta un campione di sole 207 aziende che possiedono un blog. Gabriele Carboni in 5 motivi per NON aprire un blog aziendale

Poche, pochissime, no? Bisognerebbe anche capire cosa scrivono queste aziende nei loro blog. Gestire un blog aziendale significa pianificare tutto ciò che riguarda il blog: trovare idee per scrivere, saper scrivere, creare un dialogo vero e aperto coi lettori.

La semplicità della comunicazione online

Oggi è davvero facile comunicare, grazie al web e a tutti gli strumenti che offre. Più difficile è saper comunicare. Perché non basta aprire un blog per raggiungere i propri clienti, non basta scrivere articoli e sperare che facciano presa sui lettori e si trasformino in clienti.

La semplicità della comunicazione online va soltanto vista come un vantaggio per le aziende che vogliono iniziare la loro avventura in rete: ok, è facile pubblicare in un blog, è facile installare una piattaforma WordPress, ma scrivere?

Scrivere è un altro paio di maniche. Scrivere non è per tutti. Le aziende devono capire come affrontare il blogging, quale sia l’approccio corretto al blogging.

Sapete che il blog rafforza il sito aziendale? È un collegamento diretto. Lo stesso che collega il sito aziendale all’azienda stessa.

Il valore dei benefici indiretti

No, un blog aziendale non serve per vendere. Scordatevelo. Nessun utente vuole comprare nulla quando entra nel vostro blog.

E allora che ci entra a fare?

Per leggere e conoscervi. Ecco cosa cercano gli utenti nel blog aziendale.

Io vado in montagna nel fine settimana. Sono un cliente di varie aziende che producono articoli per trekking e attività all’aria aperta. Se un’azienda mi offre consigli tecnici sull’abbigliamento migliore da indossare su neve, sono più portato ad acquistare da quell’azienda piuttosto che da un’altra che ha un muto sito vetrina.

È questo che bisogna capire del blogging aziendale: il valore dei benefici indiretti che si possono ottenere. Un valore che non si misura in euro né in dollari, ma in credibilità e fiducia.

Perché non bisogna guardare la concorrenza

Lo so che lo dicono tutti: analizza la concorrenza. Ma qui non stiamo parlando di rivenditori, giusto? Se io ho un negozio, posso vedere come si muovono gli altri commercianti. Ma se sono produttore, io ho i miei prodotti esclusivi, che non sono gli stessi della mia concorrenza.

Perché? Perché i miei sono migliori, ovvio.

È così che ragiona il produttore medio e non credo che sbagli di tanto. Se proprio non sono migliori, di sicuro sono differenti.

Non possiamo quindi aprire un blog aziendale scrivendo articoli basati sui prodotti di altre aziende, non trovate? Noi dobbiamo scrivere per valorizzare e far conoscere i nostri prodotti.

Perché non usare gli strumenti online

Google Trends, Google Alert, Google Analytics, blog tematici, newsletter e tanti altri strumenti per cercare idee su cosa scrivere. Conoscere le parole chiave con cui ci trovano, anche se il not provided ha ridotto questa ricerca. Perché tutti questi strumenti falliscono?

Perché non conoscono il nostro prodotto. L’ho ripetuto tante volte: a me questi strumenti non sono mai stati utili. Non forniscono idee, ma idee già utilizzate.

Cosa scrivere in un blog aziendale?

Tutto ciò che sarà utile ai vostri clienti, che potrà trasformare un lettore in un cliente, che rafforzerà il vostro rapporto coi clienti già acquisiti.

La forza dell’azienda nel blog

In un blog aziendale va riversata tutta la forza dell’azienda, la sua immagine, la sua utilità per gli altri, ciò che la differenzia e la rende migliore. Perché la vostra azienda è migliore delle altre, vero? La concorrenza non regge al paragone.

Che cosa potete scrivere allora nel blog? Io ho individuato 4 metodi che faranno capire a un’azienda, e al web copywriter che dovrà scrivere per loro, come trovare idee per creare contenuti.

  1. Identificate i prodotti: e questo credo sia uno dei motivi per cui gli strumenti online sono inutili. Soltanto un’azienda può conoscere i suoi prodotti. Da un prodotto si può scrivere tantissimo, ma bisogna uscire dagli schemi. Bisogna guardarlo non più confinato nelle sue geometrie, ma come una porta d’accesso alla creatività.
  2. Passate dalle caratteristiche ai benefici: ho accennato giorni fa, riguardo alle domande che un copywriter pone ai clienti, a quanto scrisse Bob Bly. Lui non descrive un prodotto, ne illustra i benefici. Partite da questo assunto per arrivare a una serie di post da scrivere per il blog. Un prodotto si usa, no? Dunque facciamo capire ai clienti perché devono comprarlo.
  3. Rispondete alle richieste dei clienti: che cosa vi chiedono? Perché i clienti parlano, ma non solo con voi, anche fra loro e in giro. Ascoltateli sui social media, per esempio. Annotate tutto ciò che chiedono, tutti i problemi che hanno. È tutto materiale da usare per scrivere.
  4. Invitate a lasciare feedback: sulle schede prodotto, sui canali sociali, nelle newsletter, ovunque. Chiedete di parlarvi, di segnalarvi tutto ciò che va e non va. I vantaggi saranno due: migliorerete e potrete scrivere le soluzioni a quei problemi.

Storytelling aziendale

Se pensiamo che una storia riesce a emozionare e ad arrivare là dove nessuna pubblicità potrà giungere, ecco che lo storytelling diventa una tecnica da introdurre nel blog aziendale. Ma come creare una storia per coinvolgere gli utenti?

Gianni Rodari ci ha insegnato che il binomio fantastico nell’arte di narrare storie si rivela decisivo e fondamentale. Una storia ha bisogno innanzitutto di protagonisti e io ve ne offro di due tipi.

  1. I clienti come protagonisti: diffondere storie reali, come abbiamo visto nel video di Google, in cui il pubblico possa identificarsi, rivivere quelle storie, parteciparvi.
  2. I dipendenti come protagonisti: l’azienda che scende in campo, anzi scende fra le persone, si racconta attraverso la voce di chi la porta avanti. Io credo che questo sia un modo utile di fare blogging aziendale, perché contribuirà a far conoscere l’azienda al suo pubblico.

C’è posto per la promozione

Non sottovalutate la potenza che potrà avere un post, se ben scritto, per annunciare un nuovo prodotto o servizio che avete introdotto. Il blog aziendale è il vostro principale canale di comunicazione, è una linea diretta fra voi e i clienti, come i social media.

Nessuna pubblicità, ma informazione: raccontate la storia di quel nuovo prodotto. Fate percepire al vostro pubblico le motivazioni che vi hanno spinto a crearlo, offrite sconti ai vostri lettori e chiedete feedback.

Ecco che la promozione assume un aspetto diverso, trasformandosi in un post interattivo e in un confronto coi clienti.

Come gestite il blog aziendale?

Ora la parola a voi: cosa scrivete nei post? Come comunicate coi clienti e in che modo trovate idee per scrivere?

6 Commenti

  1. Alessandro Pozzetti | APclick
    17 marzo 2014 alle 09:51 Rispondi

    Buongiorno Daniele!

    L’errore più grosso, per un’azienda o professionista che sia, è proprio quello di sfruttare il blog per vendere i propri articoli. Idem sugli altri canali social media: è una grossa c******.

    Come ho ribadito più volte anche io, nel mio piccolo, il blog è la nostra vetrina (l’ho scritto recentemente anche qui http://bit.ly/1huuHWp) e se non sappiamo proporre all’utente ciò che possiamo offrirgli, allora è meglio passare ad altro mestiere.

    Le idee per scrivere le trovo leggendo quotidianamente (blog di settore, altri siti d’informazione, giornali, social..) oppure le recupero sul campo, durante il lavoro per i miei clienti, mentre elaboro contenuti, mentre faccio content marketing o comment marketing.

    • Daniele
      17 marzo 2014 alle 11:34 Rispondi

      Ciao Alessandro.

      Hai ragione, ma purtroppo chissà quante aziende fanno blogging a quel modo. Le idee sono intorno a noi, dobbiamo solo saperle vedere e sfruttare.

  2. Ivano
    17 marzo 2014 alle 11:22 Rispondi

    Ottimo, come sempre.
    Concordo su tutta la linea. Più che altro, non so quando si riuscirà a capire chiaramente l’importanza di un blog aziendale. Ci vuole lungimiranza, perché il blog ti dà risultati sul lungo periodo. E poi, vai a far capire che i contenuti del blog non servono a vendere direttamente il prodotto, ma a fidelizzare il cliente!
    Ma ci arriveremo. Col tempo, ci arriveremo.

    • Daniele
      17 marzo 2014 alle 11:35 Rispondi

      Grazie Ivano :)

      In effetti credo che molti abbiano fretta di ottenere risultati, ma col blog non devi averne.

      Vediamo se davvero ci arriveremo a far capire quanto dici.

  3. Roberto Gerosa
    18 marzo 2014 alle 09:59 Rispondi

    Ciao Daniele, da qualche settimana scrivo per due blog aziendali, ti dico che è molto facile a livello teorico ma la realtà è un’altra. Se l’azienda tratta articoli molto tecnici, scrivere per il blog significa perdere molto tempo ed energie nel capire e conoscere il prodotto stesso.

    Il dialogo con i colleghi che lavorano in azienda spesso è difficile, perchè per loro alcune attività e conoscenze specifiche sono scontate, tu invece devi imparare dall’inizio qualcosa di nuovo. E’ un lavoro stimolante da una parte, snervante dall’altro. Potrei aggiungere altre cose, ma ti scriverei un commento lungo un post…a proposito, grazie per l’idea, scriverò un articolo raccontando la mia esperienza del “blog aziendale” ;-)

    A presto e complimenti per l’articolo!

    • Daniele
      19 marzo 2014 alle 11:31 Rispondi

      Ciao Roberto,

      sì, su questo hai ragione, non dico certo che sia facile. Il dialogo con l’azienda è fondamentale, perché appunto tu che scrivi devi conoscere la materia e solo l’azienda può farti capire alcuni concetti.

      Aspetto di leggere il tuo post, allora :)

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