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Il contenuto è reame

Contenuto re
Content is kingdom, dice Laura Grazioli, che al C-Come14 – il convegno su content marketing, copywriting e creatività organizzato da Pennamontata a Roma lo scorso 31 gennaio – ha presentato il suo intervento “Ideawriter: il mestiere del copy”. Content is kingdom è una di quelle frasi che avresti voluto inventare tu e ti chiedi come mai non ti sia venuta in mente prima.

Laura ha parafrasato il ben noto Content is king, inventato da Bill Gates in un saggio omonimo il 1° marzo 1996. Da allora è passato un bel po’ di tempo e i contenuti dei siti web, come pure la frase di Gates, hanno subito tante modifiche.

Ma Content is kingdom dice molte cose su come creare contenuti online. Quella frase ci apre le porte a qualcosa di nuovo, anzi a un intero reame.

Il contenuto è reame

Perché? Perché il web è fatto di contenuti. È un servizio che ci permette di navigare in un oceano di contenuti multimediali. Noi utenti siamo la popolazione di questo immenso reame e scegliamo di esserne semplici cittadini oppure costruttori.

Voi da che parte state?

Io, fin da quando ho conosciuto la rete, ho deciso di esserne uno dei costruttori. Il web è un’invenzione troppo innovativa per non farne parte. È il legame diretto fra il nostro pensiero e gli altri. È la concretizzazione del sogno di comunicare.

Sì, forse davvero il contenuto è il reame di cui avevamo bisogno. Pensateci: basta cercare un’informazione online, di qualsiasi tipo, e la troviamo. E sapete questo cosa significa? Cultura a costo zero.

Chi crea contenuti online sta ingrandendo le dimensioni di questo reame e regala sapere a chi vuole imparare.

Voi pensate che ogni azienda e professionista abbia capito l’importanza di comunicare online? No. E intanto i concorrenti vendono, perché hanno deciso di far parte del reame, anziché restare a osservarlo da lontano. Perché è questa la differenza fondamentale fra chi è online e chi no: chi crea contenuti raggiunge la clientela sua e quella della concorrenza, perché vive nello stesso posto in cui vive quella clientela. La rete.

Chi è il re di questo reame? Ce lo dice ancora Laura.

Il copywriter è re

Copy in king. Creatori di contenuti. È questo il lavoro dei copywriter, oggi. I re dei contenuti, del reame che definisce il web. Sono loro a delineare la natura e la consistenza dei contenuti. Finalmente una definizione che premia la persona, il lavoratore.

Credo che la frase Content is kingdom abbia una forza ancora più grande, perché il vero significato di copy is king va ricercato proprio nel rapporto kingdom/king: reame e re. Un re che si rispetti non vuole solo il bene del proprio reame, non opera per migliorarlo ed estenderlo?

Voi preferite essere viandanti di passaggio o restare e costruire la vostra città in questo reame digitale? Io ho fatto da tempo la mia scelta, 14 anni fa.

Il copywriting, dunque, al servizio del contenuto. Del web. Dei suoi cittadini.

Ma al copywriter manca qualcosa per creare contenuti. Cosa? La risposta è facile e ci viene sempre suggerita da Laura nel suo intervento.

L’idea è regina

Idea is queen. Scrivere non è soltanto un processo tecnico. È il frutto di un’idea che ne ha generate altre. L’idea è l’arma vincente di ogni copywriter e scrittore.

E non poteva emergere qualcosa di diverso a un convegno che trattava anche di creatività. Sappiamo tutti quanto sia difficile, a volte, trovare idee per i contenuti del nostro sito e del blog. La creatività è un processo che si può migliorare, con il giusto atteggiamento e soprattutto con un metodo di lavoro efficace. Ma su questo tornerò più in là.

Il copywriter, dunque, crea contenuti grazie alle sue idee. La formula matematica di questo successo è elementare.

Risorse

Laura ha consigliato una serie di libri, utili a chi si occupa di copywriting e contenuti. Io per ora ne ho presi due e li leggerò a breve:

  1. How to write short di R.P. Clark
  2. The idea writers di Teressa Iezzi

Content is king o content is kingdom per voi?

Condividete questa nuova definizione dei contenuti? In che altro modo riscrivereste la vecchia frase di Bill Gates?

8 Commenti

  1. laura grazioli
    12 febbraio 2014 alle 11:41 Rispondi

    Hai davvero centrato il senso del mio intervento. E ti ringrazio.
    L

    • Daniele
      12 febbraio 2014 alle 11:44 Rispondi

      Ciao Laura,

      mi fa piacere, grazie a te per le nuove visioni :)

  2. MikiMoz
    12 febbraio 2014 alle 14:14 Rispondi

    Per me l’Idea è Dio.
    Senza idee (da realizzare o meno) che gusto ci sarebbe?
    Sono l’origine di tutto.
    Quanto al resto, son d’accordo :)

    Moz-

    • Daniele
      12 febbraio 2014 alle 14:24 Rispondi

      Anche “l’idea è Dio” è buona :)

      Ma sei sicuro che le idee siano l’rorigine di tutto? La creatività usa le idee, ma le idee da cosa sono generate, se non dalla realtà?

      • Daniela
        12 febbraio 2014 alle 15:49 Rispondi

        E la realtà è generata da Dio, quindi ha ragione lui ;-)

        • Daniele
          12 febbraio 2014 alle 15:51 Rispondi

          Ciao Daniela,

          qui ci imbarchiamo in discussioni filosofico-religiose :D

          C’eri pure tu all’evento, ma mica ti ho riconosciuto! E dalla voce non potevo capirlo :)

          • Daniela
            12 febbraio 2014 alle 16:38

            Purtroppo è stata una toccata e fuga causa figlio. La prossima volta spero di esserci per tutto il convegno.

  3. MikiMoz
    12 febbraio 2014 alle 19:01 Rispondi

    Ahaha mica volevo scatenare questa discussione religiosa!^^
    Le idee sono generate dal guardare la realtà, ma guardarla oltre :)

    Moz-

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