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I contenuti – Scrittura per il web #4

I contenuti

I contenuti sono l’elemento fondamentale di un sito. Nella scrittura per il web i contenuti sono l’obiettivo principale, sono l’informazione che viene creata e pubblicata, resa disponibile per i lettori.

Sono lo sviluppo del tema prefissato. Costituiscono la parte utile del web, senza la quale il web non avrebbe ragione di esistere. Sono i contenuti, ossia i testi scritti, che rendono tale una pagina web, un post, una notizia.

Caratteristiche dei contenuti

  1. Unicità: per emergere nel web, dove coesistono miliardi di pagine, i contenuti devono essere unici. Per ottenere traffico verso un sito, in una rete che offre praticamente di tutto, i contenuti devono essere unici. Non ha senso trattare argomenti già letti, a meno che non si abbia qualcosa di nuovo e di più approfondito da dire. Soltanto in quel modo i nostri contenuti potranno fregiarsi dell’unicità che li rende differenti dagli altri e migliori sul livello qualitativo.
  2. Originalità: non basta essere unici, bisogna essere anche originali. Scrivere, quindi, qualcosa che non c’è, scrivere testi che offrano un’informazione più completa e personale. Scrivere da un punto di vista diverso, che tratta l’argomento sotto aspetti prima tralasciati. È l’originalità che premia i contenuti e, di conseguenza, un sito o un blog. Riuscire a scrivere contenuti originali rende in termini di prestigio e di traffico.
  3. Informazione: il web è informazione, nulla più. Informazione a vari livelli e per gli scopi più disparati. Un contenuto deve dare agli utenti di un sito nulla più dell’informazione. Una pagina web o un articolo possono trattare qualsiasi tema, ma stanno dando informazioni. È questo il traguardo della scrittura di contenuti: quello di fornire ai lettori un’informazione chiara, unica e originale.
  4. Completezza: un testo per il web deve essere quanto più completo possibile. Questo non significa che si debba produrre pagine o post di migliaia di parole, perché anche la lunghezza gioca un ruolo fondamentale nell’attenzione del lettore virtuale. Anche se un testo viene suddiviso in più parti, deve risultare completo, deve soddisfare il lettore. Un testo troppo breve non ha senso, perché non potrà risultare completo, sarà solo una sorta di riassunto del tema che doveva sviluppare.
  5. Periodicità: non certo la caratteristica meno importante dei contenuti. In una rete che produce una quantità quasi inimmaginabile di informazioni ogni giorno, immettere contenuti in un sito, o in un blog, periodicamente significa non essere sorpassati dai concorrenti. Significa mantenere vivo l’interesse di chi segue quel sito. Significa diventare gradualmente sempre più autorevoli in quel campo, emergere, quindi, nel maelström di testi che intasano il web.
  6. Chiarezza: evitare un linguaggio fin troppo forbito o burocratico. I contenuti devono essere chiari, quindi comprensibili al maggior numero possibile di utenti. Scrivere in modo chiaro, senza l’uso di giri di parole o di frasi lunghissime e contorte, significa raggiungere più lettori. Va anche detto che il tempo di lettura di una pagina web è di una manciata di secondi. Più un testo risulta chiaro, più sarà letto in un tempo brevissimo.
  7. Pertinenza: concetto già espresso. I contenuti devono essere pertinenti con il tema del sito, del blog, della sezione del portale. Bisogna mantenersi fedeli all’argomento. Contenuti pertinenti rafforzano la tematica del sito, migliorano la sua ottimizzazione e rendono un sito una sorta di autorità nel campo che lo contraddistingue. Torneremo a parlare di questa caratteristica più approfonditamente.

Priorità dei contenuti

Sono molte le aziende che lasciano i contenuti nella fase finale del progetto del loro sito, sbagliando clamorosamente. A queste aziende, purtroppo, mancano le basi del web.

Più di una volta mi è stato chiesto il preventivo di un sito, quando ancora non erano stati scritti i contenuti, quando ancora non c’era alcun testo a guidare lo sviluppo del sito. «Li scriveremo poi» dicevano tutti.

Poi quando?

I contenuti rappresentano la priorità assoluta all’interno della progettazione di un sito e di un blog. Prima va stabilito cosa scrivere, poi si penserà alla grafica. La grafica dipende dalla struttura del sito e questa, a sua volta, dipende dai contenuti.

Come minimo, bisogna sapere cosa scrivere, quali pagine andranno a costituire il sito, altrimenti è inutile avere un sito, che dovrà svilupparsi attorno ai contenuti e non il contrario. È il sito che deve adattarsi ai contenuti e non viceversa.

I contenuti come forma di promozione

Può un testo promuovere un sito? La risposta è sì, perché ottimi contenuti produrranno lettori fedeli, che torneranno a visitare il sito o il blog. Ottimi contenuti porteranno il sito a ricevere link da altri siti, aumentando così il suo traffico e il suo prestigio.

Scrivendo buoni contenuti si otterranno parecchi vantaggi. Non solo in termini di link e visitatori, ma anche in termini di collaborazioni con altri siti, magari anche in ambito lavorativo.

Curare i contenuti del proprio sito significa porsi a un livello più alto della media. Significa sapersi vendere in un mondo di mediocrità. Significa dare sempre il meglio ai propri lettori.

Come scrivere buoni contenuti

Studiando. Pensando. Scrivendo. Leggendo. Non ci sono altre regole, se di regole vogliamo parlare. I contenuti sono dentro di noi, sono la nostra esperienza trasformata in parole. I contenuti siamo noi.

Chi scrive, sa. Conosce una materia o più di una. Rende in forma scritta ciò che ha imparato. Chi scrive, legge. Legge di tutto, ma soprattutto delle materie che lo interessano. Le studia, anche, perché leggere di un argomento in maniera sempre più approfondita significa in fondo studiare.

E per scrivere contenuti, contenuti veramente validi, bisogna pensare. Mai disdegnare questa attività pseudo-statica. Sarà statica per il corpo, ma non certo per la mente. Pensare, a fondo, a cosa scrivere, perché scriverlo, come scriverlo, quando scriverlo.

Conclusione

I contenuti sono la parte più difficile da produrre. Rappresentano il risultato – e il fine, anche – della scrittura per il web. Non si scrive tanto per scrivere, ma per dare informazioni valide.

Curate quindi al meglio i contenuti dei vostri blog, siti, riviste online, e-commerce, portali e qualsiasi altra forma di struttura ricettiva che possa esistere. Struttura ricettiva, ho scritto: un contenitore, di fatto, che riceve i contenuti.

7 Commenti

  1. Romina
    11 ottobre 2011 alle 09:06 Rispondi

    Ottima lezione, come al solito. Questa volta credo di aver capito proprio tutto, perché il tema era meno tecnico… ora si tratta solo di passare dalla teoria alla pratica!

  2. Enrico
    11 ottobre 2011 alle 12:00 Rispondi

    Ottime indicazioni come sempre!

  3. Anna
    11 ottobre 2011 alle 14:00 Rispondi

    Ottimo, Daniele, sei riuscito a fondere teoria e pratica in un unico testo. Cosa hai scritto e come lo hai scritto raggiunge l’obiettivo della tua “lezione” (tra virgolette perchè considero questo tuo corso un servizio eccellente per chi vuole scrivere bene).

  4. Daniele Imperi
    11 ottobre 2011 alle 14:07 Rispondi

    @Romina: grazie, buon lavoro, allora :)

    @Enrico: grazie :)

    @Anna: grazie mille per il bel complimento :D

  5. La pertinenza e la rilevanza – Scrittura per il web #6
    25 ottobre 2011 alle 09:15 Rispondi

    […] quindi i contenuti di cui ho già parlato nel quarto articolo, le informazioni che riempiono un sito e che offrono al […]

  6. Miki
    29 ottobre 2011 alle 13:32 Rispondi

    Purtroppo è vero, spesso si pensa ai contenuti solo all’ultimo momento. Il processo di creazione di un sito dovrebbe invece iniziare con una reale comprensione del target di riferimento e con l’organizzazione dei contenuti.

    È vero anche che il web è pieno di informazioni che si ripetono ma penso che offrire contenuti davvero “unici” sia sempre più difficile. Inoltre, un contenuto può non essere particolarmente originale ma risultare utilissimo ad un determinato pubblico di riferimento (ad esempio, un post su un argomento di cui si scrive molto all’estero ma poco in Italia). Penso ci sia sempre posto per una voce in più, nel web. Molto probabilmente non sarà unica ma forse davvero originale per suo pubblico di riferimento.

  7. Daniele Imperi
    29 ottobre 2011 alle 20:19 Rispondi

    @Miki: bisognerebbe farlo capire ai clienti, che i siti si fanno a partire dai contenuti e non viceversa.
    Per i blog vale senz’altro la questione dell’originalità dei contenuti, ma nei siti aziendali il discorso è diverso. Non importa che esistano altre aziende come la tua, nel sito aziendale i testi ci vanno e anche scritti bene.

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