Scrivere è comunicare

Il blog per scrittori, blogger e copywriter

L’era dei contenuti istantanei

Contenuti istantanei

Rocket Post ha pubblicato un articolo dedicato ai trend del content marketing, in cui parlava, fra l’altro, del marketing in tempo reale, di Instagram e dei contenuti generati dagli utenti. Un’ottima analisi, senz’altro da sottoscrivere.

La lettura di quel post mi ha fatto riflettere su un altro atteggiamento che va di moda oggi, quello dell’immediatezza dei contenuti. Sono state proprio le parole “real time”, “user generated content” e “Instagram” che mi hanno dato l’idea per questo articolo: forse, quando accade, neanche ce ne rendiamo conto, ma oggi siamo dediti a creare contenuti istantanei sia nel nostro blog sia sui social media.

Una gara a chi arriva primo: cogliere l’attimo che fugge

Il rischio è quello di perdere il treno, di saltare un’occasione che non arriverà più. Il content marketing prevede una costante attenzione verso tutto ciò che accade intorno a noi, specialmente nella nostra nicchia di riferimento.

Blogger e copywriter hanno diversi strumenti a disposizione per monitorare il loro mercato:

  • newsletter
  • feed
  • Google alert
  • Liste e hashtag su Twitter
  • Cerchie e hashtag su Google Plus

Alla fine si riduce tutto in un’azione: ascoltare. Cosa? Le novità, le tendenze, i problemi e le discussioni: materiale per creare i nostri contenuti.

Il supporto clienti online è un contenuto in tempo reale

Sono già due volte che il canale della Tim su Twitter mi meraviglia: in realtà, oltre a un account ufficiale, ne esistono altri 3 di rispettivi operatori. A me, per entrambe le volte, è bastato pubblicare una lamentela su Twitter menzionando la Tim e in pochi secondi ho ricevuto supporto.

Un supporto clienti istantaneo. Ma che cosa è se non un contenuto istantaneo? Un nome, quello della Tim, che – anche se non ne apprezzo molto la qualità – circola e dà prova di aver capito come si usano i social media per fare marketing.

Perché quei tweet immediati di risposta sono da considerare content marketing a tutti gli effetti. Anche il supporto clienti è una forma di content marketing: istantaneo e di qualità.

Quante aziende l’hanno capito?

L’istantaneità di Instagram

Su questo social, che io apprezzo più di ogni altro in assoluto, possiamo pubblicare scatti istantanei. Fotografie di momenti della nostra storia colti durante la giornata e condivisi.

Fare content marketing su Instagram significa adottare il giusto atteggiamento all’immediatezza del messaggio. Basta uno smartphone, oggi alla portata di tutti, e possiamo iniziare un fotoblog sull’app che ha raggiunto, a marzo di quest’anno, 200 milioni di utenti.

La spontaneità immediata dei contenuti generati dagli utenti

Ci sono aziende che fondano la loro strategia di content marketing sugli UGC, come ci fa notare l’autore dell’articolo su Rocket Post. Ci sono tanti modi per sfruttare i contenuti generati dagli utenti a proprio vantaggio: sia nel blog aziendale sia sui social media.

Il requisito minimo è ovviamente la serietà dell’azienda:

  • un nome che ha conquistato un suo pubblico
  • contenuti che soddisfano gli utenti
  • prodotti sempre di qualità
  • supporto clienti rapido e funzionale
  • voglia di mettersi in gioco

Se un’azienda ha queste caratteristiche, i suoi clienti produrranno contenuti a suo favore. In rete possiamo trovare tantissimi esempi di contenuti generati dagli utenti.

Alan Cassinelli, in un suo articolo su Postano, ci mostra 10 grandi esempi di campagne basate sugli UGC.

Il content marketing istantaneo richiede una strategia immediata

Si possono pianificare i contenuti istantanei? No, sarebbe un ossimoro. Però si può pianificare la mentalità verso questa forma di contenuto. Si può cambiare modo di pensare e di creare contenuti. Si può – e si deve – stare all’erta per cogliere il momento giusto, ottimale, per catturare l’idea di un contenuto istantaneo.

Che sia un post o uno scatto su Instagram o un tweet non ha importanza, oggi, per fare content marketing, dobbiamo essere veloci. Dobbiamo puntare anche sull’immediatezza, oltre che sulla pianificazione di un calendario editoriale.

Che ne pensate? Come vedete questa forma di contenuto istantaneo? Può essere una delle soluzioni da adottare per emergere in rete e creare fidelizzazione?

3 Commenti

  1. Alessandro Pozzetti
    12 giugno 2014 alle 08:42 Rispondi

    Ciao Dan!
    Il content marketing “istantaneo”, per un’azienda media italiana, al giorno d’oggi, è completamente fuori portata. Per noi addetti ai lavori, però, dovrebbe essere pane quotidiano. “Dovrebbe” perché non è così, almeno non per tutti!
    Ho miei collaboratori che, addirittura, si affidano a me per la gestione dei loro profili social! Non dico altro… :)
    Detto questo, dobbiamo essere sempre sul pezzo, per qualsiasi tipo di contenuto.

    Personalmente non amo molto Instagram, infatti l’ho cancellato da almeno 2/3 anni. Non perché non abbia una funzione ben precisa anzi, lo ritengo disordinato e molto conservatore.
    Disordinato perché non ti dà la possibilità di creare album (tipo Pinterest, tanto per dirne uno) e, ogni volta, quando devi andare a cercarti una foto, diventi di gomma a forza di far scorrere le dita su e giù per il display ^^’
    Conservatore perché in diversi anni non ha mai portato alcun aggiornamento utile (a parte quello delle ultime settimane, era ora!), mantenendo sempre i suoi standard (io odio le foto quadrate, per dire).

    • Daniele
      12 giugno 2014 alle 08:51 Rispondi

      Ciao Alessandro,

      riguardo al content marketing istantaneo per le piccole e medie imprese non sono sicuro che sia fuori portata. Ma ci ragiono su e, se trovo una soluzione, la leggerai qui :)

      Instagram: il suo standard è quello, c’è poco da fare. Come Facebook: se non ti piace, te ne vai, come ho fatto io. Va preso per come ti viene servito. Ricorda che è un social istantaneo: quindi ha poco senso, secondo me, andare a cercare foto vecchie. Ma c’è una soluzione: nel mio smartphone – e credo anche in altri – le foto che pubblico su Instagram sono salvate in automatico in una cartella chiamata appunto Instagram. Le trovo lì, se voglio. Anche se io in realtà le cancello, ma puoi trasferirle sempre al pc.

      • Alessandro Pozzetti
        13 giugno 2014 alle 09:34 Rispondi

        Buongiorno Daniele :)

        Sì, anche sul mio vecchio iPhone faceva così! Poi, sì, se non ti piace, te ne vai :) …tu in Facebook ed io in Instagram.
        D’altronde è così, sono d’accordo.

        Se ti esce un post, relativamente a PMI-contenuti istantanei, sarò in prima fila a leggerlo!! :)

Lasciami la tua opinione

Nome e email devono essere reali. Se usi un nickname, dall'email o dal sito si deve risalire al nome. Commenti anonimi non saranno approvati.