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Scegliere un content marketing sostenibile

Contenuti sostenibili

Nelle scienze ambientali ed economiche, condizione di uno sviluppo in grado di assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri. Sostenibilità, dall’Enciclopedia Treccani.

Quando ho letto questa definizione, ho voluto subito rapportarla al content marketing. Mi è piaciuta l’idea di creare contenuti sostenibili, pur non immaginando, all’inizio, che cosa potesse significare questo concetto.

Content marketing è rispondere ai bisogni delle persone

Marcus Sheridan, nella sua prefazione al libro Youtility di Jay Baer, ha risposto alle esigenze dei suoi potenziali clienti. Per ognuna di quelle domande, per ogni dubbio, Sheridan ha creato un articolo, una nuova pagina nel suo sito.

Ha affiancato un blog al sito aziendale.

Com’è finita la storia? Che l’azienda di Sheridan, piscine interrate, è diventata un punto fermo per i suoi clienti. All’inizio del 2009 la River Pools & Spas era sull’orlo del fallimento. Poi Sheridan ha deciso di agire come un cliente e non come un venditore. Adesso sono i migliori esperti di piscine in fibra di vetro.

Questo non è content marketing sostenibile?

Pensare come un potenziale cliente

Da questa storia si può capire benissimo come una delle tante leggi che regolano il web sia sempre valida: pensare con la mente del lettore per capire i suoi bisogni. È così che ogni giorno dovremmo creare contenuti.

Perché molte aziende falliscono la prova del web? Perché pensano come aziende e non come clienti. E la prova del web è più difficile da superare di una sciocca prova costume.

Il content marketing sostenibile è possibile se vestiamo i panni dei nostri potenziali lettori: che cosa cercano, che cosa vogliono, che cosa pretendono da noi? Come possiamo soddisfare le loro domande inespresse?

Uno sguardo sulla situazione attuale dei contenuti online

Numero pagine web

Fonte: worldwidewebsize.com

Il diagramma mostra il numero delle pagine web indicizzate al 10 luglio 2014. Questo significa che sono di più. Il web indicizzato contiene almeno 3,32 bilioni di pagine.

Numero siti web

Fonte: Internet Live Stats – Clicca per ingrandire

Quest’altro diagramma invece illustra il numero di siti presenti nella rete, che nel 2013 ha sfiorato i 700 milioni.

Che cosa possiamo dedurre? Intanto bisogna dire che questa è la situazione generale del web, ma comunque va presa in considerazione, specialmente se la nostra nicchia contiene termini in inglese, che quindi devono competere con tutto il pianeta.

Facciamo un esempio: qui parlo di content marketing, copywriting, blogging, storytelling. Neanche una parola in italiano. Nei risultati delle ricerche, anche su Google.it, trovo siti in inglese. E quelli sono miei concorrenti. Lo stesso discorso vale per chi si occupa di SEO, web design, web marketing, social media, ecc.

Quanto diventa sostenibile, ora, la creazione di contenuti?

Il content marketing del futuro

Nella definizione di sostenibilità leggiamo che lo sviluppo odierno non deve impedire alle generazioni future di realizzare i propri bisogni. Nel web che cosa significa questo? La rete si sta saturando di contenuti? Ci sarà posto per altre informazioni, per altri testi, altre risposte?

I contenuti non sono tutti uguali. Ci sono contenuti validi e altri no e ce ne saranno sempre. Ma è davvero possibile un content marketing sostenibile? Possiamo creare contenuti oggi e fare in modo che le generazioni future possano creare i propri e emergere nei risultati?

Più ci penso e più non riesco a capire come sia possibile. Ma è naturale, perché la mente umana è limitata dal presente e non può immaginare o capire cosa potrà accadere in un domani. Qualche anno fa non esistevano i social media, per esempio, e fra dieci anni potrà nascere una nuova forma di comunicazione online.

E intanto come creare contenuti? Come unire sostenibilità a content marketing?

  • Specializzazione: creare una nicchia e diventarne leader.
  • Approfondimento: trovare ciò che nessuno ha ancora coperto e rispondere a questioni irrisolte.
  • Internazionalizzazione: è possibile raggiungere una fetta di mercato all’estero?
  • UGC: integrare i contenuti generati dagli utenti nella propria strategia.
  • Innovazione: stupire con contenuti mai visti.

I veri contenuti sostenibili possono davvero cambiare l’esperienza dell’utente e portarlo a un livello culturale e sociale più elevato. Perché sono pensati per lui.

Che ne pensi del content marketing sostenibile?

È possibile, secondo te? Stai creando contenuti per soddisfare le esigenze dei tuoi clienti o soltanto per riempire il blog?

2 Commenti

  1. Gloria Vanni
    22 luglio 2014 alle 15:41 Rispondi

    ciao Daniele, come sai l’argomento è per me molto, molto interessante e… grazie per questo tuo post perché evidenzia ancora una volta il lavoro impegnativo che ho scelto di fare dal 2013.

    Creo contenuti per soddisfare le esigenze di chi legge? Sì, ci provo e cerco anche di portare la sostenibilità fuori dal ghetto dell’ambiente: non è semplice, tanto più in italiano, ma non demordo. Credo che il content marketing sostenibile sia possibile e sia già oggi una necessità. #StayTuned

    • Daniele
      22 luglio 2014 alle 15:52 Rispondi

      Immaginavo avessi apprezzato questo post :D

      E l’impegno che metti nella sostenibilità si vede bene.

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