Scrivere è comunicare

Il blog per scrittori, blogger e copywriter

10 consuetudini nella scrittura

10 consuetudini nella scrittura

Scrivere comporta delle abitudini, che vedo come regole da rispettare per migliorare e lavorare in modo più efficiente. In questo articolo ho parlato delle mie consuetudini, dieci regole che ritengo fondamentali da quando ho deciso di scrivere per puntare a una pubblicazione.

#1 – Leggere ogni giorno

La lettura va presa come un esercizio continuo, un allenamento mentale che sviluppa la conoscenza, uno strumento in grado di farvi cambiare prospettiva, di arricchirvi dentro, non solo come scrittori, ma anche come persone.

Leggere ogni giorno significa modellare continuamente il nostro linguaggio, affinare e riconoscere un nostro stile, aggiungere informazioni, renderci padroni della lingua, delle parole, dei pensieri. Scrivere sarà così sempre più facile.

Mi ricordo di quando non leggevo e tentavo di scrivere il mio romanzo fantasy: pura spazzatura. Non posso chiamarla diversamente. Ogni tanto in un post tiro fuori questa storia, perché rappresenta uno degli errori da non commettere. E da ricordare.

Variare le letture

Leggere di tutto. Diversificare la lettura e anche la scrittura aiuta a scrivere meglio. C’è stato un periodo in cui leggevo solo fantasy e la sensazione è stata come andare sempre nello stesso posto: non c’è il gusto della novità, non c’è stimolo, viene a mancare quella curiosità che si innesca a entrare in un mondo nuovo.

La lettura è come un insieme di universi da visitare e lo scrittore deve esplorarne il più possibile per prendere qualcosa da ognuno e infonderlo poi nella sua scrittura.

#2 – Scrivere ogni giorno

La scrittura è un’arte e non potrà mai migliorare se l’esercizio non è continuo e costante. I miei primi tentativi di scrittura sono stati penosi, non avevo letto né scritto quasi nulla. Sono poi stato fermo per tanti anni finché ho deciso di riprendere e partecipare a una gara online, persa miseramente.

Ma era normale: la scrittura mia era ferma all’ultimo anno in cui avevo scritto. L’arte è come se andasse in ibernazione: al risveglio riprende da dove si era addormentata. Non ha potuto regredire, ma non ha neanche progredito.

Continuare a scrivere, senza fermarsi, continuare ogni giorno facilita il processo di scrittura, di creazione, di elaborazione di idee e pensieri. E non parlo di scrivere soltanto storie, ma qualsiasi cosa, tenere un diario, aprire un blog, descrivere i propri sogni. Scrivere.

Variare la scrittura

Scrivere di tutto. In narrativa tentare più generi letterari, non fossilizzarsi sullo stesso. La scrittura ha bisogno di sperimentare altre forme di narrazione, altri generi, storie diverse, scritte con vari stili e sotto varie prospettive.

Lo scrittore è come uno scienziato nel laboratorio: deve tentare esperimenti su esperimenti finché ha raggiunto la perfezione che non raggiungerà mai.

#3 – Documentarsi sempre

La documentazione è uno degli aspetti tecnici della scrittura. Nessuna storia può essere scritta senza essersi documentati. Magari le informazioni sono già dentro di noi perché stiamo scrivendo della nostra vita, ma anche quella è documentazione.

Scrivi sempre di ciò che conosci e se non conosci allora studia, documentati e infine conoscerai. Lo scrittore deve puntare alla credibilità e non potrà mai averla se non riesce a catturare il lettore con la competenza che dimostra di avere scrivendo.

#4 – Revisionare

Mai accontentarsi di ciò che si scrive. La revisione fa parte della scrittura. Rileggere e rivedere tutta la materia per darle una forma migliore, più stabile. La scrittura ha bisogno di correzioni, modifiche, eliminazioni, aggiunte.

Tutto deve passare al vaglio dell’autocritica dello scrittore, che dovrà essere un giudice imparziale e spietato. Non può affezionarsi a ciò che ha scritto, ma considerarlo come una bozza da definire.

Considerare l’editing

Per chi preferisce il self-publishing deve allora accettare che la sua opera non potrà essere pubblicata a pagamento senza un lavoro di editing. Lo scrittore che vuole offrire ai suoi lettori – ai suoi clienti, quindi – un ebook deve affidarsi a un editor professionista.

#5 – Farsi leggere

Occhi diversi guarderanno le nostre opere in modo distaccato, cosa che non potremmo mai fare come autori. Online esistono forum e gruppi di lettura in cui proporsi e far leggere le proprie opere.

Abbandonate la paura e buttatevi nella mischia, se volete migliorare come scrittori. Se volete essere scrittori, anzi. Non è pensabile sognare di pubblicare un libro se si ha paura di far leggere un proprio racconto.

#6 – Accettare le critiche

Quanti scrittori sono disposti a questo? Sono convinto ben pochi. Se hanno ottenuto un certo seguito, hanno raggiunto un certo grado di supponenza, un’aura di onnipotenza e invincibilità che non gli permette di vedere al lettore come all’unico giudice.

Prima di pubblicare qualsiasi cosa, anche se gratuitamente, dovete considerare che quella storia sarà letta. Anche voi siete lettori, anche voi criticate. E se potete permettervi il lusso di criticare autori come Tolkien o Martin o perfino Manzoni, beh, sentitevi dunque onorati di far parte del gruppo dei criticati.

#7 – Non essere saccenti

È un atteggiamento che ho visto a più di uno scrittore emergente. Come se chi scrivesse dovesse esser visto come una sorta di dio in terra, ma non c’è nessun dio al mondo, siamo tutti esseri umani e chi scrive è solo uno che ha qualcosa da raccontare.

Siate quindi questo: gente che vuole raccontare storie. Raccontate e fermatevi lì. Aspettate che le vostre storie vengano lette. Leggete i commenti. Ringraziate della lettura. Formatevi come scrittori e non come divi snob che camminano a due metri da terra.

#8 – Organizzare il lavoro

Un romanzo è un’opera che richiede tempo, ma soprattutto organizzazione, pianificazione. È necessario curare ogni dettaglio. Un tempo prendevo e iniziavo a scrivere il mio romanzo fantasy senza neanche pensare ai personaggi, a una trama, a un’ambientazione. E i risultati si sono visti subito.

Ora il mio romanzo K. procede per gradi. Porto avanti trama, schede dei personaggi, ambientazione, studio dei nomi di persone e luoghi, creazione delle culture e della lingua, definizione della società, flora e fauna del mio mondo immaginario.

#9 – Definire un obiettivo

Quando scriviamo, quando decidiamo di voler pubblicare la nostra opera dobbiamo chiederci: che cosa voglio ottenere? Chi deve leggerla? Cosa mi aspetto da quest’opera?

Prossimamente inizierò a lavorare a racconti lunghi da vendere come ebook, dopo averli sottoposti a editing e so già quali sono i miei obiettivi: è un esperimento per valutare il self-publishing e quanto potrò essere gradito.

Per K. invece, quando in futuro vedrà la luce come manoscritto terminato, voglio una casa editrice, un libro cartaceo da vedere in libreria.

In funzione degli obiettivi lo scrittore saprà quali mosse compiere prima e dopo aver scritto la sua opera.

#10 – Riposare la mente

Lo dicono in molti e credo sia vero. Quando finivo di scrivere un racconto, non ne iniziavo subito un secondo. Specialmente se si trattava di un racconto complesso, lungo, sentivo il bisogno di staccare, di allontanarmi dalla scrittura creativa per rigenerarmi.

Lo diceva anche Guido Morselli, quando parlava della pausa dello scrittore: bisogna vivere di nuovo per acquisire altro materiale di cui scrivere.

Le vostre consuetudini

Sono le stesse che ho elencato io? Quali considerate più importanti? In quali vi riconoscete maggiormente?

9 Commenti

  1. Enzo
    4 settembre 2013 alle 11:28 Rispondi

    Ineccepibile!
    L’abecedario delllo scrittore. :)
    Ciao

    • Daniele Imperi
      4 settembre 2013 alle 11:36 Rispondi

      Ciao Enzo, grazie :)

      • Enzo
        4 settembre 2013 alle 11:52 Rispondi

        Danie’ non sono chiacchiere vuote le mie!
        Non mi piace l’ipocrisia dei complimenti facili.
        Ma se c’è da riconoscere si fa; “a Cesare quel che è di Cesare,…”.

        • Daniele Imperi
          4 settembre 2013 alle 11:53 Rispondi

          Ahah, mai pensato che fossero chiacchiere vuote :D
          Ma si ringrazia, no? ;)

  2. MikiMoz
    4 settembre 2013 alle 19:10 Rispondi

    Sono d’accordissimo con te. Certo, organizzare il lavoro ognuno lo fa come meglio crede, però sono 10 regole importantissime!!

    Moz-

  3. Tenar
    5 settembre 2013 alle 09:10 Rispondi

    D’accordissimo!!! Un post da stampare e appendere sopra alla scrivania.

  4. Kinsy
    14 settembre 2013 alle 15:53 Rispondi

    Farsi leggere? La cosa più difficile al mondo! Anche perché se ci si riesce si raggiunge il primo obiettivo di uno scrittore!

Lasciami la tua opinione

Nome e email devono essere reali. Se usi un nickname, dall'email o dal sito si deve risalire al nome. Commenti anonimi non saranno approvati.