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Come scrivere un guest post – La guida definitiva #3

Come scrivere un guest post

Buone pratiche di guest blogging

Scrivere un guest post, come abbiamo visto finora, comporta principalmente due fasi: una iniziale, prima della scrittura, che permette di capire a quali blog proporre il post, cosa scrivere, come scrivere, e una seconda fase puramente tecnica sulla scrittura dell’articolo.

L’attività del guest blogger non finisce qui. Dopo la scrittura e la pubblicazione del guest post, il blogger dovrà continuare a “presenziare” nel blog in cui è stato ospitato. In quest’ultimo articolo della guida al guest blogging ci sono anche altri consigli utili per un guest post veramente efficace.

#1 – Rispondere ai commenti

È il primo passo da compiere dopo l’apparizione del proprio post. Rispondere a ognuno dei commentatori è un gesto di educazione sia verso chi ha letto il post sia verso il blogger ospite.

Quest’azione è anche un modo per migliorare la propria immagine poiché, rispondendo a eventuali domande, potrà aumentare l’autorevolezza – e la disponibilità – del guest blogger.

#2 – Il guest blogging è web marketing, non SEO

Bisogna ricordare che non va scritto e proposto un guest post a puri fini SEO, ossia per piazzare il solito link con parola chiave. Questa è una pratica errata di guest blogging e già Google ha lasciato intendere di apprezzare guest post di utilità e validità.

Un link nella presentazione finale è comunque un collegamento fra il post e il vostro blog. Le visite arrivano ugualmente.

#3 – Un guest post rappresenta chi lo scrive

Ricordate che state pubblicando in casa altrui, dove nessuno probabilmente vi conosce. Non proponete e non scrivete articoli di cui si può benissimo fare a meno nel web.

Anche se non saranno approvati, avrete comunque fatto una brutta impressione con il blogger a cui avete inviato l’articolo. Dimostrate di aver letto il suo blog e soprattutto di saper scrivere con competenza.

#4 – Proporre un secondo guest post

Perché fermarsi a un solo guest post? Una buona strategia di guest blogging prevede la scrittura di più guest post per lo stesso blog. I vantaggi sono vari.

  • Il blogger ospite sa che non avete scritto un guest post solo per ottenere un link.
  • I lettori del blog si ricorderanno di voi e torneranno a visitare il vostro blog.
  • Il vostro nome sarà conosciuto a più persone: ogni blog ha ogni giorno lettori nuovi.

Nel vostro piano di guest blogging prevedete la scrittura di più articoli. Come trovate più idee per lo stesso blog?

  • Continuando a seguire quel blog: dai nuovi post possono nascere idee.
  • Annotando le reazioni di chi ha commentato: potreste approfondire l’argomento con un altro post.
  • Leggendo nuovi commenti ad altri post del blog: potreste trovare idee sulle lacune dei lettori.

#5 – Tornare a frequentare il blog

Continuare a seguire il blog non è solo parte della strategia per trovare nuove proposte di articoli, ma anche una forma di cortesia verso chi vi ha ospitato – in realtà, se avete proposto un post a quel blog è perché lo apprezzate e quindi lo leggete.

È anche utile per altri tre motivi:

  1. potete trovate idee per scrivere post nel vostro blog;
  2. potete crescere professionalmente;
  3. potete ottenere voi una proposta di guest post dal blogger.

#6 – Tenere in ordine il proprio blog

È inutile scrivere guest post per ottenere traffico al proprio blog e convogliare lettori in un blog mal tenuto. Prima di pensare a un programma di guest blogging, bisogna analizzare il proprio blog.

  • Pubblicate regolarmente?
  • Funziona tutto?
  • C’è una pagina “Chi sono”?
  • Il visitatore sa subito di cosa trattate?
  • È semplice commentare?
  • Rispondete sempre ai commenti?

Queste e altre domande devono ottenere risposte affermative, altrimenti non riuscirete a trattenere i nuovi visitatori nel blog: non riuscirete a ottenere nuovi lettori.

Conclusione

Il guest blogging è un’ottima tecnica di blog marketing, ma è importante considerare e ricordare sempre che non si tratta soltanto di scrivere un articoletto tanto per avere un link da qualche parte. Un buon guest blogger è un collaboratore e un professionista, non solo un ospite casuale.

Il guest posting aiuta il blogger a costruire la sua autorevolezza e a far crescere il proprio blog. Ma col tempo e col lavoro.

6 Commenti

  1. Valentino
    28 gennaio 2013 alle 13:36 Rispondi

    Daniele, come sempre scrivi dei post da leggere tutto d’un fiato. E che post! :-) Approfitto dell’argomento per lanciare un annuncio dato che sto cercando dei guest post per il nostro blog. Chi vorrà farsi avanti è il benvenuto. Buon lavoro.

  2. Lucia Donati
    28 gennaio 2013 alle 14:39 Rispondi

    Secondo me tu i post su questi argomenti ormai li scrivi ad occhi chiusi…

  3. Cristiana Tumedei
    28 gennaio 2013 alle 14:45 Rispondi

    Mi pare una degna conclusione per questa utile guida al guest blogging. Il consiglio più interessante, a mio avviso, è il numero sei. Tenere in ordine il proprio blog non è affatto semplice, ma diventa una necessità se si vuole ospitare guest post e rendere il progetto maggiormente comprensibile per gli utenti.
    Una guida davvero ben riuscita, bravo!

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