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Come scrivere un guest post – La guida definitiva #2

Come scrivere un guest post

Come scrivere un guest post

Dopo aver imparato le operazioni preliminari da portare avanti prima di scrivere un guest post, è il momento di sapere cosa scrivere e come scriverlo. Questa fase prevede l’approvazione dell’idea che avete proposto al blog ospite.

È quindi la fase più delicata, perché determinerà il successo del vostro articolo e la seconda approvazione da parte del blogger: non è detto che una volta accettata l’idea, automaticamente sarà accettato anche l’articolo. Dipende da come sarà scritto.

#1 – Che cosa scrivere nel guest post?

Un guest post è, tecnicamente, come un qualsiasi altro post presente nel vostro blog e nel blog ospite. Se avete un blog e riuscite a portarlo avanti senza problemi, scrivere un guest post non sarà affatto difficile. Sono pur sempre due i punti da considerare:

  1. Idea: trovare un’idea valida che possa interessare il blog ospite. Considerare attentamente cosa fare prima della scrittura di un guest post vi sarà d’aiuto per trovare l’idea giusta.
  2. Contenuti: una volta trovata – e approvata – l’idea per l’articolo, scrivere sarà semplice, perché è comunque materia di vostra competenza.

Come trovare un post da scrivere

  • Leggendo i post del blog ospite: capire cosa tratta e cosa non ha ancora trattato. Due menti pensano meglio – e soprattutto diversamente – da una, non sarà quindi difficile trovare un’idea da proporre.
  • Leggendo gli altri guest post: analizzare ciò che hanno proposto gli altri blogger vi farà capire in che direzione muovervi. Avrete un’idea di come hanno ragionato gli altri collaboratori.
  • Leggendo i vostri post: dovete scrivere di un argomento che conoscete, dunque il vostro guest post può essere un articolo che potete benissimo pubblicare nel vostro blog.

#2 – Scrivere un titolo efficace

Il titolo è uno degli elementi fondamentali di un articolo e di una pagina web. Il titolo determina l’azione del lettore, che in base a ciò che legge sarà portato o meno a cliccarci e a continuare la lettura.

  • Pensate a un titolo efficace, d’effetto, che incuriosisca.
  • Osservate i titoli dei post del blog ospite.
  • Siate diretti.
  • Non usate troppe parole.
  • Siate chiari.
  • Siate anche provocatori, ma nei limiti della decenza.
  • Usate le principali parole chiave attinenti al contenuto del post.

#3 – Scrivere un post che duri nel tempo

Trovate un argomento che avrà vita lunga. Inutile parlare di qualcosa che ha valore oggi e domani sarà già scaduto. I contenuti evergreen, come vengono chiamati, sono molto apprezzati, perché sempre validi, attuali.

#4 – Stile e linguaggio

Il post va scritto ovviamente col vostro stile e il vostro linguaggio: è in fondo la vostra voce. Mantenetevi però fuori dal polemizzare, per non rischiare di scatenare ire e trasformare il vostro post in un’arena.

Considerate anche che non siete in casa vostra, quindi il linguaggio e lo stile devono prevedere il massimo rispetto per chi vi ospita e vi legge.

#5 – Lunghezza del post

La lunghezza dell’articolo è determinante: testi di 150-200 parole non riescono ad emergere nel mare di informazioni presenti nel web. Non presentate quindi al blogger un post striminzito. Nelle linee guida probabilmente sarà indicata una lunghezza minima.

Un testo brevissimo non riesce neanche a coprire l’argomento che avete proposto né fa capire ai lettori quanto siete esperti in ciò che scrivete.

#6 – Formattazione del post

Scrivete e formattate il vostro articolo in modo che possa essere letto facilmente. Osservate come sono formattati i post del blog ospite e attenetevi a quelle regole, che magari troverete scritte nelle linee guida.

Come formattare un guest post?

Usando tutti gli elementi tipografici che spezzano la monotonia del testo e attirano l’attenzione del lettore.

  • Sottotitoli: i sottotitoli suddividono l’articolo in una sorta di “capitoli”, focalizzando altrettanti sottoargomenti.
  • Paragrafi brevi: rendono più scorrevole il testo e meno stancante la lettura.
  • Liste numerate e non: sono memorizzate più facilmente e velocizzano anche la lettura.
  • Grassetti, corsivi: rafforzano ed enfatizzano parole e frasi, catturando l’occhio del lettore.

#7 – Stimolare i commenti

Un guest post ha più successo se ottiene commenti. Lo scopo di chi scrive è anche quello di stimolarli. Di coinvolgere i lettori e spingerli a commentare, a continuare la discussione.

È quindi importante la chiusura del post: una domanda diretta ai lettori invoglierà a rispondere.

#8 – Revisione, revisione, revisione

Dopo la fase di scrittura lasciate riposare il vostro testo. Riprendetelo magari il giorno successivo e rileggetelo, più di una volta. La revisione va fatta a freddo, quando la mente è libera e gli errori, le lacune saltano meglio all’occhio.

#9 – Scrivere una mini biografia

Alla fine del vostro guest post sarà in genere presente una vostra presentazione: scrivete una mini biografia che illustri, nella lunghezza massima richiesta, la vostra attività, puntando quindi l’attenzione su ciò che fate e sul vostro blog.

È questa parte del post che vi permetterà di essere autoreferenziali, di autopromuovervi.

#10 – Convogliare i nuovi lettori in una landing page

Si tende a inserire il link della home page del proprio blog nella presentazione finale, ma è davvero utile portare i lettori in una pagina che contiene un semplice elenco degli ultimi post pubblicati?

Considerate di creare una landing page in cui convogliare i lettori quando leggeranno il vostro guest post. Una landing page (o pagina d’atterraggio) è una pagina studiata appositamente per attrarre i lettori e fargli compiere un’azione.

La vostra landing page dovrà:

  • presentare un testo veramente utile a chi sta leggendo
  • spiegare di cosa tratta quell’argomento
  • contenere una o più call to action (iscrizione alla newsletter, download di un ebook, ecc.)
  • avere un aspetto differente dalle altre pagine del blog
  • avere solo elementi essenziali a tenere l’attenzione del lettore fissa su ciò che sta leggendo.

12 Commenti

  1. Davide Quetti
    21 gennaio 2013 alle 09:17 Rispondi

    Molto utile.

  2. Cristiana Tumedei
    21 gennaio 2013 alle 10:08 Rispondi

    Mi sembra che questa guida al guest blogging stia venendo proprio bene! Credo sia sufficientemente chiara ed approfondita. Interessante il punto 10!

    • Daniele Imperi
      21 gennaio 2013 alle 10:23 Rispondi

      Grazie :)
      Il punto 10 può essere un esperimento da fare.
      Alla fine credo di creare un piccolo ebook di questa guida.

      • Alessandro Madeddu
        21 gennaio 2013 alle 13:04 Rispondi

        Il punto conclusivo è interessante, però avrei un’obiezione: chi seguirà il link vorrà sapere chi è l’autore del post e di cosa si occupa – gradirà di trovarsi catapultato su una pagina che gli dice “scarica il mio ebook, leggi questo, iscriviti qui”?

        • Daniele Imperi
          21 gennaio 2013 alle 13:52 Rispondi

          Saggia considerazione. Non è detto che la landing page non possa contenere una breve descrizione del blogger.

          • Alessandro Madeddu
            21 gennaio 2013 alle 23:10

            In tal caso la pagina di atterraggio sarebbe una sorta di sunto del “chi sono, cosa diamine faccio” più un’altra serie di elementi. In effetti così sarebbe meno rischiosa.

  3. Romina Tamerici
    21 gennaio 2013 alle 15:06 Rispondi

    Molto interessante il concetto di landing page, ci devo riflettere su, ma mi sembra un’ottima idea.

  4. Michel Pelucchi
    22 gennaio 2013 alle 18:32 Rispondi

    È tutto realmente interessante ed utile. A volte la comunicazione si spezza perché non si arriva a quella sufficiente chiarezza, che è il rispetto per il proprio interlocutore.
    Imparo da queste guide, redatte con chiarezza; imparo che scrivere è sempre comunicare. Intanto grazie ;-)

  5. Lucia Donati
    22 gennaio 2013 alle 23:11 Rispondi

    Tutto abbastanza giusto. Un’osservazione, qualcosa che ho notato sulla scelta del “titolo giusto”in giro per il web (e che non riguarda te!): alcuni, per cercare di farsi leggere, abusano dei doppi sensi e altri sfiorano la volgarità. Beh, per me questo modo di fare allontana i lettori, o, come minimo, li stanca, li infastidisce e li disaffeziona. Io quando vedo un titolo di questo tipo, fatto apposta per cercare di attirare, quel titolo può anche nascondere un post capolavoro (si fa per dire…) ma io sono tentata di non leggerlo piuttosto che di leggerlo: per me si presenta male! Certe tecniche sono un deterrente.

    • Daniele Imperi
      23 gennaio 2013 alle 08:50 Rispondi

      Ho capito che intendi: un po’ come i titoli giornalistici. No, convengo che non è così che vanno scritti i titoli dei post.

  6. Resoconto di un anno di blogging
    31 dicembre 2013 alle 05:01 Rispondi

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