Scrivere è comunicare

Il blog per scrittori, blogger e copywriter

Come scegliere i post da scrivere

Come scegliere i post da scrivere

Quando decidiamo di scrivere i nostri post ci troviamo di fronte a una scelta: quali articoli scrivere, e quindi pubblicare, per primi? A quali post dobbiamo dare la precedenza? È sempre utile pensare al lettore?

I lettori sono ovviamente il nostro pubblico, i destinatari dei nostri post, ma è sempre in base alle loro aspettative – e di conseguenza alla volontà di emergere sui motori di ricerca – che dobbiamo gestire il nostro calendario editoriale?

In questo articolo – che mi è stato richiesto da Cristiana Tumedei di QuiCopy – affronto la questione della scelta degli argomenti per i post, per chiarire quale sia il giusto mix fra i vari temi da trattare nel blog.

Scrivere post evergreen

È una regola ben conosciuta nel blogging, scrivere post che siano sempre validi, anche nel lungo periodo. I contenuti cosiddetti sempreverdi sono testi amati dai lettori.

Un contenuto sempre valido è dato dalla sua qualità, ma anche dalla sua impostazione. Guide e tutorial costituiscono un buon punto di partenza per scrivere post evergreen, come anche le recensioni di prodotti, le infografiche, i video.

Alcuni esempi di post evergreen

Scrivere post originali

Questa è una regola ferrea, invece. Un blog va gestito pensando sempre all’originalità. Trovare argomenti unici non è certo facile, dipende dalle capacità del blogger, ma anche dalla sua esperienza e dalla conoscenza che ha della materia che tratta.

Alcuni esempi di post originali

Scrivere post su temi caldi o di tendenza

Un blog è anche informazione. Scrivere post tenendo conto di ciò che succede nella propria nicchia significa dare un contributo all’informazione, perché i lettori possono conoscere l’opinione del blogger su quel tema.

Riprendere una notizia apparsa in rete, pubblicare articoli stagionali, segnalare un evento rappresentano contenuti comunque validi nel blog, anche se il loro ciclo di vita è breve.

Alcuni esempi di post su temi caldi

Scrivere post che avranno pochi consensi

Esistono anche articoli che non avranno molto seguito, ma un blog si regge in piedi anche grazie a quei post. Ci sono giorni, come i fine settimana, in cui le visite calano, anche se credo dipenda dalla tipologia di blog. Nel mio calano sabato e domenica.

In quei giorni non è quindi opportuno pubblicare articoli importanti. Ma ci sono anche altri post di cui il blog ha bisogno e che non hanno mai molto seguito, come le segnalazioni di novità nel blog, di nuove serie di post, i post-raccoglitore, ecc.

Come scegliere i post da pubblicare

Qual è dunque la giusta combinazione di post da scrivere e pubblicare nel blog? Il mio metodo è quello di produrre in massima parte post originali: è diventata la mia filosofia di blogging. Pensare e scrivere ciò che altri non hanno ancora scritto.

Do quindi la precedenza a questa tipologia di post. Ma pubblico anche post evergreen, non spesso, perché sono comunque articoli che richiedono forse più tempo degli altri: è facile cadere in banalità o scrivere testi di poca utilità. Anche in quei post la qualità è una priorità a cui non rinunciare.

Ho pubblicato pochi articoli su temi caldi, di tendenza, prettamente stagionali. Da una parte non li amo molto, dall’altra non sempre rientrano nei temi che tratto. Dal momento che il mio calendario editoriale è abbastanza avanti, circa due mesi, preferisco scrivere e pubblicare quei post appena se ne presenta l’occasione, quindi il giorno stesso o quello successivo, ma nel pomeriggio.

Per quanto riguarda i post che inevitabilmente ricevono pochi commenti, come ho accennato in genere sono lasciati nel fine settimana, come i racconti. Ma capita anche qualche post pomeridiano, se c’è una segnalazione da fare.

Credo che la combinazione giusta dipenda dagli obiettivi del blog: un blog aperto per scopi professionali deve dare la precedenza a post originali e evergreen. Un blog che tratta di argomenti futili o perfino gossip sarà incentrato su temi caldi e di moda.

Come scegliete i post da scrivere?

Quale linea editoriale seguite nella gestione del vostro blog? E quali tipi di post preferite in genere leggere, non soltanto su Penna blu, post originali, evergreen o di tendenza?

16 Commenti

  1. animadicarta
    27 maggio 2013 alle 09:53 Rispondi

    Personalmente preferisco scrivere (e leggere) post evergreen, lasciando a occasioni particolari gli altri.
    Credo però che molto dipenda dalla tipologia di blog che si è scelta, nel senso che questi post sono generalmente più “impersonali”, ma esistono blog “personali” molto seguiti che puntano più su contenuti usa e getta, come una sorta di diario più o meno quotidiano. Non è il genere che preferisco però noto che a molti piace. E’ chiaro che se si punta a un pubblico ampio di lettori proveniente dai motori di ricerca sono da preferire post validi sempre.

    • Daniele Imperi
      27 maggio 2013 alle 10:03 Rispondi

      Hai ragione sulla tipologia di blog, ma aggiungo che dipende anche da cosa vuole il lettore, o meglio da come usa il web il lettore.

      A me non interessa lo svago online, il web lo uso per informarmi e studiare. Quindi preferisco leggere blog che mi insegnino qualcosa.

  2. Alessandro Madeddu
    27 maggio 2013 alle 11:34 Rispondi

    Ci sto ragionando assai su questo problema – per un altro progetto, non per le Cronache: Cronache va avanti su tumblr spinto dalla marea gravitazionale.

    Pensavo di scrivere articoli sempreverdi usando la tecnica delle scatole cinesi per estendere l’argomento, e post “di stagione” quando si presenta l’occasione di linkare qualcosa.

    • Daniele Imperi
      27 maggio 2013 alle 11:44 Rispondi

      La tecnica delle scatole cinesi va bene. Non credo che potrebbe durare a lungo, perché alla fine un argomento si esaurisce, anche se non è detto. Insomma, si possono trovare molti modi per estendere un tema, se il blogger conosce a fondo la materia.

      • Alessandro Madeddu
        27 maggio 2013 alle 15:32 Rispondi

        Ah certo, non dura in eterno. Ma non ci sono cose che durino in eterno! :)

  3. MikiMoz
    27 maggio 2013 alle 12:15 Rispondi

    Io ho sempre preferito fare un grande mix, che abbracciasse però, sempre, lo spirito del Moz o’Clock.
    Ho anche pubblicato (spesso affilati!) dei post che sapevo avrebbero avuto pochi consensi tra i miei lettori, ma che si sono rivelati importanti per le visite a lungo raggio :)

    Moz-

    • Daniele Imperi
      27 maggio 2013 alle 13:02 Rispondi

      Il mix secondo me è sempre la scelta migliore: il blog non diventa monotono e il blogger ha più possibilità di spaziare fra tipologie di post.

      • MikiMoz
        27 maggio 2013 alle 17:38 Rispondi

        Esatto, anche se giostrarsi poi per dar risalto a tutto può essere una sfida (stimolante, per me :p).

        Ah, ti ricordo che da stasera dopo la mezzanotte potrai leggere la prima intervista, e vedere quindi ciò che aspetta anche te XD

        Inoltre, mi sembra di aver capito che promuovi molto il guest-blogging: se posso, mi candido! :)

        Moz-

        • Daniele Imperi
          28 maggio 2013 alle 07:52 Rispondi

          Poi andrò a leggere l’intervista :)
          Sui guest post, non occorre candidarsi, fai un salto sulle linee guida e proponi la tua idea ;)

          • MikiMoz
            28 maggio 2013 alle 12:41

            Vado subito a vedere cosa posso… inventarmi! XD

            Moz-

  4. Cristiana Tumedei
    27 maggio 2013 alle 17:08 Rispondi

    Grazie per aver risposto alla mia domanda :)
    Solitamente credo di pubblicare contenuti evergreen che, a parer mio, sono validi soprattutto nelle fasi iniziali di vita di un blog perché consentono di costruire una solida base da cui partire. Il rischio, come dici tu, è quello di offrire articoli privi di originalità o di qualità. Si tratta di informazioni già note e trattarle in maniera differente è tutt’altro che semplice. Non saprei. Più analizzo la mia nicchia di riferimento e più noto che si va come a creare una forbice: da un lato ci sono blog interamente dedicati a temi attualissimi, mentre altri non si occupano mai di questo genere di contenuti.

    Al momento ho parecchi dubbi sul taglio editoriale del mio progetto, ma forse anche per me il segreto sarà mixare le tipologie di contenuti.

    Ora, se posso, vorrei conoscere la tua opinione anche su un altro punto che ci porta a modificare il calendario editoriale. Quando ci sono richieste da parte dei lettori, oppure idee che nascono dai loro commenti come è meglio integrarle?

    Mi spiego: se un lettore mi fa una richiesta, devo darle priorità di pubblicazione o posso metterla in coda? Spesso anticipare una pubblicazione significa stravolgere l’intera programmazione. Questo mi crea sempre delle perplessità. Tu cosa ne pensi?

    Io, per esempio, cerco di dare precedenza ai guest post e di garantire continuità alle serie di post. Questo si traduce nell’assenza di elasticità del mio calendario editoriale che, come sai, è suddiviso in rubriche quotidiane. Grazie ancora ;)

    • Daniele Imperi
      28 maggio 2013 alle 07:51 Rispondi

      Anche io do la precedenza ai guest post e alle serie di articoli. Riguardo alle richieste dei lettori nei commenti, ne tengo conto se riesco a scriverci un post, ma le metto in coda. Anche le idee che nascono dai commenti.

      In alcuni casi neanche a me va di stravolgere il calendario editoriale. Credo ci si possa regolare in base anche all’importanza dell’idea e della richiesta.

  5. KINGO
    27 maggio 2013 alle 18:14 Rispondi

    Ho il vago presentimento che quando si lavora sul web non abbia assolutamente importanza quel che si scrive, ma solo il modo in cui lo si fa.
    In fin dei conti, la maggior parte dei blog sono una serie di scemenze messe una dietro l’altra che non hanno alcuna utilita’ e non dicono niente di nuovo. Quel che attira i consensi e’ il modo con cui si tratta l’argomento, che deve essere unico e originale.

    • Daniele Imperi
      28 maggio 2013 alle 07:54 Rispondi

      Non sono molto d’accordo: è vero che molti blog non dicono nulla di nuovo, così come molti non fanno che tradurre ciò che leggono altrove, e che ovviamente è anche importante come scrivi.

      Ma se scrivi scemenze e hai seguito, significa che hai attirato gente che si accontenta di scemenze e non vuole crescere.

      • Lucia Donati
        29 maggio 2013 alle 15:50 Rispondi

        Purtroppo c’è gente che ama le scemenze perché ci si ritrova in pieno…
        E non sarebbe all’altezza di commentare articoli di una certa levatura. Chi non ha niente da dire deve dirlo con il linguaggio che esprime “il niente”.

  6. Lucia Donati
    29 maggio 2013 alle 15:32 Rispondi

    Io preferisco scrivere post su argomenti che piacciono a me e che contemporaneamente possono interessare. Come lettrice cerco sempre l’aspetto originale in ogni post.

Lasciami la tua opinione

Nome e email devono essere reali. Se usi un nickname, dall'email o dal sito si deve risalire al nome. Commenti anonimi non saranno approvati.