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Come iniziare a scrivere un post

Come iniziare a scrivere un post

Se un blogger inizia bene il processo di scrittura dei suoi articoli, il lavoro di gestione del blog sarà più semplice. Oggi voglio parlare a fondo di ciò che sta dietro le quinte della produzione di contenuti del blog, tutte quelle operazioni che un blogger deve compiere prima di scrivere un post.

Idee

Molti blogger sono a corto di idee, si chiedono come trovarle, quali sistemi usare. È vero che ci sono degli strumenti online che consentono di trovare queste idee, offrendo al blogger una panoramica delle ricerche effettuate dagli utenti. Basti pensare a Google Trends, Google Suggestion e anche Google Alert, che mostra gli ultimi articoli pubblicati su uno specifico tema.

Ho usato poco Google Alert. Leggo le ultime novità che mi arrivano via email, ma per Penna blu non ho mai trovato alcuna idea. Ho provato una volta gli altri due strumenti, ma non li ho trovati adatti, non mi hanno fornito idee da scrivere.

È importante che un blogger riesca a trovare il suo giusto metodo di ricerca, quello che davvero gli consente di trovare in breve tempo idee da scrivere. Io l’ho trovato e più volte ne ho parlato nel blog. Ribadirò in breve come trovo le idee per scrivere post, elencate per ordine di importanza ed efficacia.

Come trovo le mie idee

  1. Conoscenza e passione per la materia: contano molto. Me ne sono accorto col passare del tempo. Per conoscenza non intendo tutto ciò che proviene dalla mia diretta esperienza, ma anche tutto ciò che non so, che vorrei sapere, su cui rifletto. E la passione ti porta a trovare idee dove altri non le vedono, ti fa vedere i tuoi articoli come fonti di altre idee.
  2. Commenti dei lettori: ho avuto molti spunti per post dai commenti dei lettori. C’è chi riesce a commentare come si deve, creando una vera discussione sull’argomento che ho trattato e da quella discussione io ho avuto modo di scrivere alcuni articoli.
  3. Ricerche degli utenti sui motori: leggendo le statistiche posso vedere come sono approdati nel mio blog gli utenti, cercando temi che io non ho ancora trattato, temi che in parte ho poi coperto con post specifici.
  4. Richieste dirette: sono arrivate da qualche commento, via email o per l’iniziativa Dimmi cosa scrivere nel blog.
  5. Ricerche degli utenti sul blog: qualcuno ha cercato degli argomenti nel mio blog, ma non li ha trovati. Ecco un altro spunto per scrivere articoli.
  6. Discussioni con amici e conoscenti: in un paio di casi parlando di qualche tema che tratto ho trovato idee su cui scrivere.

Appunti per fermare le idee

Proteggete le vostre idee, altrimenti scompariranno dalla mente. È quello che mi è successo tante volte. Barzellette, racconti, poesie, post: tutto andato perduto perché non ho pensato o potuto prendere appunti.

Tempo fa ho parlato dell’importanza di avere sempre con sé blocchetto e penna per uno scrittore. Per un blogger è lo stesso. Ora ho uno smartphone con un Memo e perfino un piccolo programma di scrittura e più volte ho fermato le mie idee per riprenderle con più tempo.

Quando sarò in viaggio porterò con me come sempre anche blocchetto e penna, perché il cellulare potrà scaricarsi. Non perderò più idee.

Prendere appunti

Come fermo le mie idee? Apro un file, se sono al computer, e scrivo subito una bozza di titolo, che poi modificherò migliorandolo. Quindi scrivo di getto alcuni pensieri, mi bastano due righe a volte, o anche un elenco di concetti da sviluppare, che mi facciano ricordare l’argomento.

Alcune volte ho pensato di scrivere solo il titolo e, come ho già detto, ho poi dovuto buttare quei file, dopo alcuni mesi, perché non bastava a farmi tornare in mente la mia idea.

Il mio consiglio è quindi di scrivere alcune note, tutte quelle necessarie a farvi capire l’argomento anche dopo parecchio tempo.

Mappe mentali

Ho usato, anzi sto usando, le mappe mentali per riprogettare un vecchio sito e blog e le sto trovando molto utili. Non uso programmi, ma le scrivo su carta, come consigliato dal loro inventore Tony Buzan.

Per i post non le ho mai usate, ma intendo provarci. Magari qualcuno di voi invece se ne serve. Forse sono utili per post particolari, che richiedono uno studio approfondito del tema.

Calendario editoriale

Lo tengo sempre sott’occhio: non inizio a scrivere un post se non so quando dovrà essere pubblicato. Il mio calendario editoriale è abbastanza elastico, nel senso che se arriva un guest post, per esempio, questo avrà la precedenza, quindi cambierò la programmazione senza problemi.

Però è importante avere davanti la situazione delle pubblicazioni, per scrivere prima i post più urgenti.

Citazioni e risorse

In alcuni casi – specialmente se il post mi è stato ispirato da articoli di altri blogger – segno il titolo, l’autore e il link del post che mi ha fatto da ispirazione. O anche il nome del lettore, come è successo spesso, che mi ha suggerito o richiesto un post nei commenti.

Sono informazioni che inserisco sempre prima di scrivere, perché potrei dimenticarle o perdere troppo tempo per una ricerca.

Scaletta

Queste annotazioni rappresentano per me la bozza di una scaletta. Uso sempre una scaletta per scrivere più rapidamente un post. La scaletta vi permette di avere una panoramica dell’articolo, di capire cosa manca, cosa aggiungere, quale sottoargomento inserire prima.

È una sorta di ossatura dell’artico. Rappresenta la sua struttura, in fondo, perché i punti che segno nella scaletta diventeranno tutti sottotitoli che suddividono il mio post.

Come iniziate a scrivere i vostri articoli?

Scrivete di getto i vostri post? Come trovate le idee e come iniziate la scrittura degli articoli?

22 Commenti

  1. Massimo Vaj
    12 settembre 2013 alle 07:46 Rispondi

    Alcuni pescano le loro idee nello sgabuzzino dove trema l’ispirazione, altri le prendono in una stanza dove stanno ordinate per colore, come fossero in un negozio che vende camice e cravatte, e qualcuno le estrae dall’enorme biblioteca che ha ereditato dal proprio aver vissuto a occhi spalancati. Io, invece, dalle idee devo difendermi; mi assillano senza darmi tregua, affollandomi la mente di cose prive di interesse, e allo stesso modo in cui una tempesta di sabbia deposita il nulla del deserto sulla sabbia… queste idee stratificano una sull’altra come ere geologiche dalle quali si può dedurre, carotaggio alla mano, quanto uno è stato fesso. Dunque il mio impegno creativo non sta nel pescare idee dal mistero dell’ispirazione ma, piuttosto, nello scavare il pattume geologico alla ricerca della pietruzza colorata che luccichi. Quando ne ho trovata una la lucido per bene con lo straccetto del sentimento, inumidito dalle lacrime di commozione per averla scovata, e la ripongo con cura nella mia adorata collezione di vetrini sacri, incollati tra loro col piombo del sacrificio, per potere, in un lontano giorno, chiudere l’alta finestra della mia chiesa personale, che si lascia infiltrare dal gelido soffiare del dubbio.

    • Daniele Imperi
      12 settembre 2013 alle 08:04 Rispondi

      La tua definizione metaforica di idee mi ha fatto venire in mente una frase di Chris Brogan: “Scrivere è estrarre arte dalla spazzatura”. :)

      Che dici, calza a pennello?

  2. Massimo Vaj
    12 settembre 2013 alle 09:16 Rispondi

    Considerando che ho scritto “camice” al posto di “camicie” direi di sì :D Aggiungo che colui che conosce la Verità vera deve rinunciare ad avere idee e a coltivarle, perché ogni idea costituisce il modo individuale di sopprimere il Vero che ha dato la possibilità a quella stessa idea di essere. Nella rara eventualità che un’idea sia sovrapponibile alla centratura tipica della verità allora cessa di essere la proprietà di colui che l’ha espressa, diventando così la Verità stessa che è di tutti e di nessuno. ;)

    • Lucia Donati
      12 settembre 2013 alle 11:55 Rispondi

      Massimo, mi domando quanti capiranno il tuo ragionare… :)
      Comunque mi trovi d’accordo sul concetto dell’idea che, quando si sovrappone al vero “è di tutti e di nessuno”.

      • Lucia Donati
        12 settembre 2013 alle 11:57 Rispondi

        Volevo dire che sono ragionamenti non comuni che presuppongono certe conoscenze (o certa coscienza)… :)

        • Lucia Donati
          12 settembre 2013 alle 12:29 Rispondi

          …Volevo dire “consapevolezza”.

  3. Gioia
    12 settembre 2013 alle 11:28 Rispondi

    Se uno vuole trova spunto da tutto, l’universo ne è ricco! Qualsiasi immagine, qualsiasi scritto o qualsiasi parola, anche quella detta da un bambino ti può illuminare. Tutto dipende da quanto sei recettivo in quel momento. Se riesci s cogliere quel momento lo scrivi, io adoro carta e penna, sono ancora vecchio stampo, nonostante adori la tecnologia!
    Quando? Scrivo subito e programmo la pubblicazione, mi facilita la vita!

    • Daniele Imperi
      12 settembre 2013 alle 11:33 Rispondi

      Vero, dipende da quanto sei in grado di cogliere l’attimo, di recepire messaggi, che però non sono messaggi, ma connessioni. Carta e penna piacciono anche a me.

      E forse mi hai ispirato un post pomeridiano, vediamo se riesco ;)

  4. Lucia Donati
    12 settembre 2013 alle 12:03 Rispondi

    Le idee le prendo dappertutto. Gli appunti sono la scaletta, che poi sviluppo al pc. Rileggo, correggo, affino. Rileggo ancora in fase di pubblicazione. A volte, invece, scrivo su carta e spesso vengono di getto (se non sono necessarie ricerche specifiche) e vengono affinati e corretti in fase di ricopiatura. Quando ho l’idea iniziale, nella testa il post c’è già per intero.

    • Daniele Imperi
      12 settembre 2013 alle 12:57 Rispondi

      Io non so se quando ho un’idea il post sia già nella mia testa o meno. Forse c’è solo l’embrione, che poi si sviluppa mentre scrivo.

  5. MikiMoz
    12 settembre 2013 alle 12:15 Rispondi

    Ciao Sandokan!
    Dunque… io non controllo trend e cose varie… gli argomenti del mio blog sono molto pop… da strada, o finanche personali, quindi diciamo che me la vedo io :)
    E’ capitato spesso che l’idea per alcuni post, o “implementi” a post in programma, mi fossero forniti proprio da situazioni di vita vissuta, da discorsi affrontati e/o fatti al bar, al pub davanti una birra, in auto a cazzeggiare per le strade notturne.

    Il post lo scrivo di getto. Perché è in quel momento che mi parte il “flusso”, mi viene tutto lì: giochi di parole, agganci, battute, intro e conclusione…
    …però, come ti dissi, ho un taccuino dove segno -etichetta per etichetta- tutti i miei futuri post. Con le “parole chiave”.

    Questa “parole chiave” sono i sottoargomenti, le voci o i nomi che intendo citare o sviluppare all’interno di quel blog. Sono una linea guida che mi serve, più che altro, per la memoria: ho così tanti post in programma che alcuni segnati sul taccuino oggi li dovrò scrivere… tra due anni e più! :)

    Appunto… sono sempre fuori trend… :)

    Moz-

    • Daniele Imperi
      12 settembre 2013 alle 13:02 Rispondi

      Ciao Miki,

      tu pubblichi due volte a settimana, quindi magari scrivere di getto e pubblicare può essere una soluzione, specialmente se hai un’agenda di idee piena come quella :D

      Ma pianifichi i post? Decidi “oggi pubblico questo, domani quello”? O secondo il tuo estro del momento?

      • MikiMoz
        12 settembre 2013 alle 13:30 Rispondi

        Bhe… li pianifico… a metà! :)
        Mi spiego meglio: i mesi dove ho pianificato maggiormente, con una vera e propria scaletta (che ho seguito al 99%) sono stati proprio questi estivi.
        Ho deciso, ad esempio, che i post con il concorso a premi dovevano essere sette, e andare nello slot del sabato. Così li ho “distribuiti” in quel modo, uno a giugno, due a luglio, due ad agosto e due a settembre. Li ho messi in modo che intercorra un certo tempo tra uno e l’altro, così da permettere ai giocatori di risolvere con calma il gioco e dall’altro lato di avere -parlo per me- materiale sufficiente per un post dove parlo delle mie giornate.

        Stessa cosa per i racconti di Masquerax, stabiliti in 5 episodi (da maggio a settembre), uno al mese nello slot del mercoledì.
        Le MozInterviste idem: vanno al mercoledì e sono due ogni mese.

        Diciamo che i mesi estivi sono quelli dove ho improvvisato di meno… forse anche per non starmi a impazzire tra vacanzette che sorgono all’improvviso e impegni vari…
        …ho sacrificato però molta spontaneità, spero di non averlo fatto notare troppo.

        Ma da ottobre tutto torna alla normalità, e le uniche cose che scandiranno una certa pianificazione saranno le MozInterviste (ho l’agenda piena fino ad agosto 2015!): il resto lo metterò come viene, seguendo però sempre una certa logica, sia per “permanenza” (usare lo slot del mercoledì o quello del sabato?), sia perché intendo equilibrare un po’ tutte le mie rubriche, dando spazio, a turno, a tutte le etichette.
        In più, mi riserverò un paio di spazi mensili per le “pills” che saranno sempre più “cotto e mangiato”, ossia le userò sempre più per cose spontanee, immediate, che mi succedono.

        Queste le uniche “regole” che ho… regole che possono variare, anche perché mi lascio grande spazio all’estro del momento!

        E per la stagione 8 che è in dirittura d’arrivo (novembre) ho in mente di usare un altro slot settimanale… Poi vedrai^^

        Moz-

        • Daniele Imperi
          12 settembre 2013 alle 13:48 Rispondi

          Beh, non c’era bisogno di scrivere un post di getto come commento per sottolineare che preferisci scrivere post di getto, ci credevo LOL

          Per l’estate hai fatto bene, altrrimenti non sarebbero state vacanze.

          Starò a vedere il nuovo slot ;)

          • MikiMoz
            12 settembre 2013 alle 13:56

            Ahaha, vedi?
            Ti ho dimostrato che scrivo post di getto, quando ne ho l’occasione… e queste occasioni saranno più frequenti, sul Moz o’ Clock! :)

            Ti farò sapere per il nuovo slot, sarà un esperimento, lo sto studiando un poco^^

            Moz-

  6. La scrittura è connessione
    12 settembre 2013 alle 14:01 Rispondi

    […] Gioia è proprio questo post, scritto senza programmazione, senza regole descritte nel mio iter su come iniziare a scrivere un post. Quel commento mi ha fatto venire in mente una parola, che da tempo […]

  7. Lauau
    12 settembre 2013 alle 15:13 Rispondi

    Ecco, io invece non pianifico niente. Non ce la faccio. Sarà anche per questo che spesso e volentieri sono a corto di idee (come in questo periodo)? :(
    Invidio chi riesce a pianificare i propri post: io non ne ho il tempo, ma ultimamente sto pensando che questa cosa la sto usando un po’ come scusa. Sono un po’ in crisi!

    • Daniele Imperi
      12 settembre 2013 alle 16:12 Rispondi

      Ciao Laura,

      sì, penso anche io che sia una scusa :D

      Devi capire se non riesci a pianificare per mancanza di idee o meno. Se hai un elenco di post che vuoi scrivere, invece, si tratta solo di organizzarsi.

      • Lauau
        12 settembre 2013 alle 16:19 Rispondi

        Ora come ora mi mancano le idee. Sai cos’è? E’ che vedo tantissimi blog che dicono tutti le stesse cose. Ne trovo davvero pochi di validi, capaci di fare la differenza. Come emergere da tutto questo overload di informazioni? Io piuttosto di scrivere cose che hanno già scritto un po’ tutti non scrivo. Forse ho un blocco ma non peggiore dei casi mi manca l’originalità. Ci sto pensando da un po’.

        • Daniele Imperi
          12 settembre 2013 alle 16:35 Rispondi

          Capisco. Il 18 ti offro… qualche idea, una manciata che ti potrà servire magari ;)

          Sullo scrivere il già scritto mi trovi d’accordo. Alla fine nei risultati trovi parecchie pagine che dicono più o meno tutte la stessa cosa.

        • Lucia Donati
          12 settembre 2013 alle 16:40 Rispondi

          In effetti ci sono pochi blog capaci di fare la differenza… La gente trova più facile (ma è assai meno gratificante) dire le stesse cose nello stesso modo, tanto per non cambiare di una virgola questo mondo noioso. Ma siamo ottimisti: cercando la qualità, la si può anche trovare!

  8. Come iniziare a scrivere un post | Curation, Co...
    15 settembre 2013 alle 11:06 Rispondi

    […]   […]

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