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Chiarezza nella scrittura

Chiarezza nella scrittura

Questo è un guest post scritto da Lucia Donati.

Essere chiari

Quando si scrive un articolo di qualsiasi genere bisogna essere chiari, per far capire al lettore di cosa si sta parlando ed in che termini. Sembra scontato, ma a volte si trovano articoli fumosi il cui succo non si riesce ad estrarre.

  1. Per la chiarezza, è doveroso fare il punto in una premessa, più o meno lunga.
  2. L’articolo tratterà gli argomenti in modo consequenziale, in qualsiasi senso. In altre parole, seguiranno un ordine che vorremo dargli: temi con un nesso tra loro, in ordine temporale, di importanza, ecc.

Seguite, per aiutarvi, le regole per scrivere un saggio argomentativo (vedi post dedicato nel mio blog e spiegazioni per punti più sotto): qui non dovete scrivere un intero libro ma le indicazioni per questo tipo di saggio, utilizzate nel piccolo del vostro articolo, vanno bene; sì, anche i vostri post multiargomento!

La premessa

Enunciate di cosa andrete a parlare soppesando le parole utilizzate. Usate concetti che siano chiari(a voi e a chi legge): nel dubbio, apportate spiegazioni.

  • Chiarite in quali termini ne parlate (relativamente a cosa?).
  • Spiegate il punto di vista dal quale volete portare le vostre motivazioni/argomentazioni.

Argomenti da trattare

  • Riassumete per punti, per voi stessi e per i lettori, in modo da chiarire l’ordine in cui verranno affrontati gli argomenti. Meglio essere concisi che fare digressioni inopportune. Chi legge non vuole essere portato fuori strada.
  • Attenetevi alle premesse, non divagate.
  • Siate coerenti in ciò che dite (non scrivete, più in là, qualcosa di diametralmente opposto alle affermazioni fatte o qualcosa di eccessivamente accomodante).
  • Siate sicuri delle fonti e dell’esattezza delle vostre affermazioni. Controllate le varie opinioni e/o i fatti sull’argomento.
  • Controllate le parole che scegliete. Accertatevi del loro reale significato e di quello in uso relativamente al contesto (che potrebbe essere anche il periodo storico). In altri termini: significato corretto in “quel” contesto specifico.
  • Dimostrate con esempi, citazioni e avvaletevi di fonti autorevoli e riconosciute.
  • Usate argomentazioni logiche e pratiche.

La prova

Rileggete il vostro articolo soppesando, di nuovo, ogni parola (ma senza stressarvi!) e ponetevi le domande seguenti…

  • Sono stato chiaro?
  • Quali sono i punti deboli del testo?
  • Ho usato termini esatti e concetti adatti al contesto?
  • Sono chiari quei concetti nei termini in cui li ho usati?
  • Ho rispettato le premesse?

Ricapitolando…

  • Fare delle premesse. In esse indicate l’essenziale per comprendere come collocherete quello che segue.
  • Organizzate un ragionamento secondo un ordine che stabilirete, se questo non è evidente.

Riflettete su…

Domandatevi:

  • Gli aspetti di cui si sta trattando sono chiari a chiunque?
  • Non tutti possono essere d’accordo sugli assunti. Forse bisogna controllare se gli argomenti su cui si basa il ragionamento sono condivisi (quanto lo sono?).

Non date per scontato quel che sapete perché:

  • Lo sapete veramente?
  • Lo sapete spiegare?
  • Gli altri forse non danno per scontati i vostri assunti.
  • Gli altri non sanno di cosa state parlando (qui chiedetevi a chi è destinato il testo e usate un linguaggio adatto).

Nell’argomentare, utilizzate, ad esempio, le domande retoriche, l’iperbole, la perifrasi.

Usate i connettivi per aiutarvi a spiegare: aggiungendo (anche…), dando alternative (altrimenti, oppure) e concludendo (dunque, perciò…) la vostra esposizione.

Dunque:

se il vostro testo è completo, chiaro, ha rispettato le premesse, il punto di vista ed i termini (condizioni) del discorso, il vostro lavoro è terminato.

Cosa pensate di questi consigli per orientarsi alla chiarezza in uno scritto?

La guest blogger

Lucia Donati, di Senigallia (AN), scrive da diversi anni. Ha pubblicato un breve racconto di viaggio sul quotidiano “Corriere Adriatico” nel 2003; liriche su alcune Antologie; la silloge “Un mondo” (Albatros Editore, 2010); la raccolta “Racconti della Percezione” (Edizioni Simple, 2011); il breve saggio “Soddisfatti. Osservazioni, riflessioni e pensieri su piccoli e grandi motivi di soddisfazione della nostra vita” (Edizioni Simple, 2012). Si interessa di psicologia ma soprattutto di filosofie e di arte in generale. Si occupa di corsi, lezioni e consigli di scrittura.

Nel suo blog: Scrivere Leggere Percorsi trovate consigli e articoli di carattere pratico e “poetico-filosofico” sulla scrittura, racconti e anche battute divertenti.

8 Commenti

  1. Davide Q.
    8 gennaio 2013 alle 08:43 Rispondi

    I consigli sono ottimi.

  2. Cristiana Tumedei
    8 gennaio 2013 alle 09:08 Rispondi

    Avendo diverse esperienze come docente, ritengo che la chiarezza sia davvero importante nella comunicazione. Sia a livello scritto, che verbale.
    Un buon metodo, a mio parere, è quello di trattare l’argomento come se lo si stesse presentando a qualcuno che non possiede alcuna informazione in merito. Di solito, questo mi aiuta ad essere più chiara. Anche se non sempre mi riesce! ;)
    Articolo ben fatto, utile e chiaro. Brava Lucia! :D

  3. Animadicarta
    8 gennaio 2013 alle 10:03 Rispondi

    Ottimi consigli. La chiarezza nell’esprimerci è fondamentale e deve riflettere un pensare altrettanto organico e chiaro. Vorrei aggiungere che anche la semplicità nel linguaggio aiuta molto. A volte chi scrive pensa di rendere più interessante un testo con paroloni e frasi contorte, ma non fa altro che confondere e appesantire la lettura.

  4. franco zoccheddu
    8 gennaio 2013 alle 12:58 Rispondi

    Sei stata chiarissima!
    Se non ti dispiace una piccola divagazione, leggo che sei di Senigallia, cittadina dove diverse volte ho accompagnato miei alunni alle finali nazionali delle olimpiadi della fisica, che si tengono al liceo Medi.
    Senigallia è meravigliosa, visito ogni volta la Rocca Roveresca e passeggio in libertà per la città. Le premiazioni avvengono nella rotonda sul mare. Un salto in treno ad Ancona non me lo faccio mai mancare.
    Grazie per la pazienza.

  5. Lucia Donati
    8 gennaio 2013 alle 13:21 Rispondi

    Grazie a Daniele per avermi ospitata! Grazie a tutti (fin qui) per i commenti positivi. A Franco: la conosci bene Senigallia! Non tutti sanno che la Rotonda è quella della canzone di Fred Bongusto! Passo più tardi…

  6. franco zoccheddu
    8 gennaio 2013 alle 16:31 Rispondi

    Sai che lo scorso anno (fine aprile 2011) eravamo alla rotonda, il sindaco, il preside del Medi, proff di tutta italia, studenti genialoidi e patiti di fisica, mentre fuori diluviava in un’atmosfera da fine del mondo!
    Credo che quegli istanti, con tutti noi al riparo delle vetrate ma nel bel mezzo delle onde e della pioggia torrenziale, sia uno dei momenti più “romanzeschi” che io mi ricordi.

  7. Romina Tamerici
    10 gennaio 2013 alle 22:17 Rispondi

    Bravissima, Lucia! I tuoi post sono sempre molto interessanti ed è un piacere vederne uno anche qui!

  8. Lucia Donati
    11 gennaio 2013 alle 20:36 Rispondi

    :)

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