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Che o ché?

Grammatica

Quando va usata la congiunzione che – o anche il pronome che – e quando invece ché? Le due – le tre, anzi! – hanno differenti significati e sono usate in situazioni diverse.

Il che può essere infatti congiunzione, pronome e perfino aferesi.

Il che congiunzione

Il che è una congiunzione, ossia una particella che unisce due frasi:

Sapevo che sarebbe arrivato tardi.

Il che lega la frase principale (sapevo) alla secondaria (sarebbe arrivato tardi).

Il che pronome

Il che è un pronome, che lega un sostantivo alla frase seguente:

La mamma chiamò la bambina, che venne subito.

In questo caso il che ha funzione di “la quale”, è quindi riferito alla bambina.

Il che aferesi

Dammi una mano, ché non ce la faccio.

Il ché, accentato in questo caso, è un’aferesi (è la caduta di una vocale o di una sillaba). Fa parte della congiunzione perché:

Dammi una mano, perché non ce la faccio.

Altri esempi con ché

  • Seguimi su Twitter, ché ti seguo anch’io.
  • Sposami, ché voglio vivere per sempre con te.
  • Studia, ché rischi la bocciatura.

13 Commenti

  1. Frank Spada
    29 febbraio 2012 alle 08:22 Rispondi

    Che Daniele non sapesse che a una 500 non si alzano le gonne, ché si rischia di essere accoppati, non può farmi che piacere :)

  2. Daniele Imperi
    29 febbraio 2012 alle 08:56 Rispondi

    Bravo Frank :D

  3. Che o ché? | Scrivere e leggere libri | Scoop.it
    29 febbraio 2012 alle 11:49 Rispondi

    […] background-position: 50% 0px; background-color:#222222; background-repeat : no-repeat; } pennablu.it – Today, 11:49 […]

  4. Romina
    29 febbraio 2012 alle 12:35 Rispondi

    Ottimo lavoro! Questo è un errore molto comune. Spesso però molti si stupiscono nel leggere “ché” (anche quando è usato correttamente) e quindi io preferisco usare “perché”, tanto per evitare problemi. Non sempre, solo a volte.

  5. franco zoccheddu
    29 febbraio 2012 alle 12:45 Rispondi

    A proposito di che: non dimentichiamo “il” Che.

  6. Lisa Corradini
    29 febbraio 2012 alle 19:28 Rispondi

    Che tu mi abbia aperto gli occhi!
    Sì, perché cadevo nell’errore.

    Non vorrei solo cadere nel ché della seconda frase dopo ‘sposami’!
    Quello non un errore, è una trappola.

  7. Lisa Corradini
    29 febbraio 2012 alle 19:29 Rispondi

    Ah, dimenticavo:
    grazie per la lezione

  8. Daniela Vighesso
    7 settembre 2016 alle 07:23 Rispondi

    “chè” come aferesi di perché non vorrebbe un segno grafico: ” ‘chè?” E’ una curiosità, essendo una forma che non amo e non ho mai usato ma nel caso mi servisse vorrei scriverla correttamente.

    • Daniele Imperi
      7 settembre 2016 alle 08:33 Rispondi

      Si scrive con l’altro accento: “ché” e non “chè”. Io so che in quel caso la forma va accentata.

  9. lino
    14 marzo 2017 alle 12:49 Rispondi

    Perché leggo dappertutto : ” Canta che ti passa ” o ” Ridi che Dio t’aiuta ” ? Sono convinto che si tratti di grafia errata perché il ” ché ” in questione è ovviamente aferesi di ” perché, poiché “. Può spiegarmi per favore ? Grazie, saluti Lino Musso .

    • Daniele Imperi
      14 marzo 2017 alle 13:18 Rispondi

      Ciao Lino, benvenuto nel blog. Hai ragione, sono grafie errate, si dovrebbe scrivere “Canta ché ti passa” e “Ridi ché Dio t’aiuta”, cioè “Canta poiché ti passa” e “Ridi poiché Dio t’aiuta”.

  10. fiorella
    28 giugno 2017 alle 15:47 Rispondi

    “Ché bello”…è esatto scriverlo così?Grazie.

    • Daniele Imperi
      30 giugno 2017 alle 10:38 Rispondi

      Ciao Fiorella, benvenuta nel blog. Trovi la risposta nel punto in cui si parla del “ché” accentato.

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