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Card sorting

Card sorting

Nella scrittura dei contenuti bisogna innanzitutto pianificare i testi da scrivere, analizzare la concorrenza, avere bene chiari gli obiettivi del sito. Progettare i contenuti e cercare idee da scrivere è un passo importante, ma i contenuti devono anche essere ben organizzati, avvalendosi di una buona architettura delle informazioni.

Oggi parliamo di una tecnica chiamata card sorting: un metodo per studiare l’organizzazione dei contenuti grazie alla partecipazione di utenti reali. Lo scopo è quello di comprendere le aspettative dell’utente e di conseguenza capire come strutturare il proprio sito, cosa inserire nella home page, come creare un menu di navigazione.

Definizione di card sorting

Si tratta di un metodo basato sull’utente, che aiuta a capire e migliorare la trovabilità delle informazioni all’interno di un sito. È chiamato così perché consiste nel creare delle vere e proprie carte, ognuna delle quali corrispondente a un contenuto. L’utente dovrà prendere queste carte e raggrupparle secondo la sua esperienza.

2 tipologie di card sorting

Esistono due tipologie di card sorting

  1. card sorting aperto
  2. card sorting chiuso.

Card sorting aperto

In un card sorting aperto i partecipanti dovranno raggruppare i contenuti del sito in categorie e sezioni secondo una loro logica. È interessante in questo caso notare come gli utenti definiranno le varie sezioni del sito.

Questo metodo mostra quale terminologia useranno i partecipanti per categorizzare i contenuti e in che relazione li inseriranno.

Card sorting chiuso

Nel card sorting chiuso, invece, i partecipanti si serviranno di categorie preimpostate e assegneranno a queste categorie i vari contenuti del sito.

È un metodo che può avvalorare l’esistente organizzazione dei contenuti o migliorarla.

Come impostare un card sorting

Per lanciare un card sorting occorre innanzitutto selezionare i contenuti da organizzare, selezionare i partecipanti che saranno coinvolti nel progetto e infine preparare le carte. In un sito aziendale i partecipanti possono essere i vari dipendenti, in un blog amatoriale possono essere amici e conoscenti, e così via.

Le carte sono create a mano, si possono usare dei post-it oppure tagliare in 8 parti un foglio A4 e scrivere in chiaro il nome dei contenuti.

Un esempio di card sorting

Per chiarire meglio il concetto ho creato graficamente delle carte per i contenuti statici di Penna blu, non considerando le categorie del blog e i post. Sono pagine statiche che io ho organizzato in diversi menu secondo la mia logica.

Card sorting

Nel card sorting sarebbe stato interessante scoprire come un gruppo di utenti avrebbe raggruppato quelle pagine.

Analisi dei risultati

L’ultimo passo consiste nell’analizzare i dati emersi dal card sorting, quindi registrare come i vari utenti hanno classificato i contenuti e che nomi hanno scelto per le varie categorie. Ne nasceranno varie mappe del sito che andranno studiate, considerando quali carte sono più frequenti in una data categoria, quanto spesso alcune carte appaiono insieme, quali nomi sono più frequenti.

In base a questi dati è possibile lavorare su una buona architettura dell’informazione e creare un efficiente menu di navigazione del sito.

5 Commenti

  1. Cristiana Tumedei
    22 gennaio 2013 alle 11:33 Rispondi

    Non conoscevo questa tecnica, ma mi sembra piuttosto interessante. Potrebbe rivelarsi davvero utile per organizzare al meglio i contenuti di un sito, bisognerebbe provare! :)

    • Daniele Imperi
      22 gennaio 2013 alle 15:21 Rispondi

      Sì, magari è un po’ lunga come tecnica. Io, senza saperlo, l’ho applicata una volta, ma non ho creato le carte, ho solo scritto l’elenco delle pagine su un foglio.

  2. Salomon Xeno
    22 gennaio 2013 alle 12:32 Rispondi

    Credo di aver fatto un po’ di card sorting aperto per capire in che direzione stavo andando con il blog. Magari la prossima volta lo userò con consapevolezza!

  3. Romina Tamerici
    25 gennaio 2013 alle 23:29 Rispondi

    Non conoscevo il card sorting, però mi sembra un interessante modo per ipotizzare come organizzare i contenuti.

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