4 cose che amano i blogger

4 cose che amano i blogger
Che cosa amate del #blogging?

Domenica scorsa abbiamo visto le 5 cose che i blogger odiano di solito. Oggi ho voluto invece mostrare cosa, secondo me, fa piacere ai blogger, al di là, ovviamente, delle stesse 5 cose viste al positivo:

  1. tante visite al blog
  2. tanti commenti
  3. tante condivisioni
  4. tanti soldi guadagnati
  5. tanta considerazione

Soffermiamoci su questi risultati: non sono per gente comune, no? E per “tanti” io intendo centinaia, non qualche decina. Io seguo parecchi blog esteri e ho visto che i numeri sono andati calando col tempo.

Problogger ricordo che riceveva tantissimi commenti ai post, ma ora qualche articolo ne prende veramente pochi. Un calo di qualità? Secondo me sì.

Ricordate però una cosa: quei risultati non sono mai oggettivi, ma soggettivi. Dipendono, cioè, dal personaggio, dal blogger in questione e non possiamo prenderli come punto di riferimento.

Una volta Chris Brogan fece un esperimento – non disse che era tale, ma secondo me lo era eccome – e scrisse un post di una sola frase, o sarebbe meglio dire un post di sole 5 parole. Il titolo era Why I Deleted my Facebook Fan Page e quel “Because it’s not about me” ha totalizzato 127 commenti. Fatelo anche voi.

Ma ora veniamo al tema del post.

Trovare sempre idee per nuovi articoli

Un blog ha bisogno di nutrimento, è un contenitore che va riempito, una creatura viva che vuole cure e l’unica cura che conosce sono i post. Come blogger sono soddisfatto quando trovo idee nuove da scrivere, quando riesco a produrre contenuti nonostante il tempo che passa.

Certo, qui le cose sono cambiate. Ho modificato il mio piano editoriale dopo la nascita di un secondo blog e forse le cose cambieranno ancora. È in progetto un restyling, come avevo accennato, ma io parlo ancora di piano editoriale.

È così difficile trovare idee per scrivere articoli nel blog? Sì e no. Dipende da tante cose, dalla passione che avete, da quanto leggete, da quanto conoscete la materia di cui volete parlare.

Ma non pensate che, vedendo un blogger pubblicare spesso, quel blogger non abbia problemi a scrivere, perché sbagliate. Io continuo a trovare idee e a cancellarle, anche nel mio nuovo blog. Venerdì scorso in quello ho deciso di non pubblicare, anziché pubblicare un post senza senso.

Forse io sono troppo autocritico con me stesso, ma sono anche stanco di leggere contenuti che non sanno di nulla, roba fritta e rifritta ormai da anni.

Posizionarsi in prima pagina con la parola chiave principale

Ma ne esiste, poi, una? La parola chiave principale di Penna blu è scrittura e con quella parola sono in terza pagina. Ma scrittura vuol dire poco. Però con scrittura creativa ecco che sono al 3° risultato. Con marketing editoriale mi vedo perfino primo e anche con promozione editoriale.

Il mio pensiero è di non curarsi molto di parole chiave secche, precise, ma pensare piuttosto alle frasi con cui i vostri lettori potranno cercarvi. Se uno vuole diventare scrittore, che cosa cerca?

Le possibilità sono:

  • come diventare scrittore
  • diventare scrittore
  • come si diventa scrittore

Nei primi due casi, al singolare e al plurale ci sono io al primo posto. Nel terzo caso compaio sempre in prima pagina. Questo esempio non vuole essere dimostrativo, perché io ho scritto quei post per pura ispirazione e non pensando di acchiappare lettori e scalare i risultati. E alla fine i risultati li ho scalati lo stesso. Ecco, questo vi serva da esempio.

Oltre il 73% del traffico che ricevo proviene da Google: questo significa che la gente mi trova. Fatevi trovare, allora. Come? Scrivendo.

Ovvio che come blogger vogliamo essere trovati. Ma c’è solo un modo: scrivere tantissimo sulla nostra nicchia. Può anche capitare che alcuni blogger – come quel matto di Mikimoz – non ne abbiano una. Dunque, che fare? Niente, non potete arrivare in prima pagina su Google con la vostra parola chiave di riferimento perché non ne avete una.

Attestati di stima qui e là

Questa è la parte del blogging che preferisco, nonostante mi imbarazzi molto. Ma le email private che ricevo con complimenti spontanei da perfetti sconosciuti sono andate aumentando col tempo e questo dà soddisfazioni.

Sono attestati invisibili, voi penserete. Non sono numeri che si possono mettere in mostra come si fa coi bottoni di condivisione. Quegli attestati sono vostri, privati, ma secondo me hanno più valore.

Pensateci un attimo, perché io lo faccio: uno che non mi conosce – dovrei parlare al femminile, però, perché sono molte più le donne che mi hanno scritto, una presenza schiacciante, anzi – una che non mi conosce, allora, legge il mio blog e poi prende e mi scrive dalla pagina dei contatti, solo per farmi i complimenti. È grandioso, non trovate? Ci ha speso qualche minuto.

Conquistare sempre nuovi lettori

A inizio 2013, ricordo, gli iscritti alla newsletter di Penna blu erano circa 90. Oggi superano i 600. Per me è un numero enorme e ogni tanto mi chiedo: dove sta tutta questa gente? Come si chiama? Se tutti commentassero, il blog esploderebbe. Però sarebbe un bel botto.

Avere sempre più lettori fa piacere, perché qualcuno apprezza quello che scrivi. Certo, io ho un occhio di riguardo verso quelli che arrivano a commentare – quant’è difficile farlo, oggi! – ma per me sono comunque tutti uguali.

Diciamo che chi commenta e condivide è sicuro che abbia letto il post, chi invece è iscritto alla newsletter potrebbe anche non leggere mai il blog. Ma come si conquistano nuovi lettori? Io me lo chiedo ancora, perché su Penna blu arrivano, nel secondo blog faticano ad arrivare. Di certo, posso dire con sicurezza, ci vuole tempo.

E adesso ditemi: cosa amate di più nel blogging? Passione e scrittura a parte, ovvio.

Categoria postPublicato in Blogging - Data post11 maggio 2014 - Commenti28 commenti

DanieleDaniele Imperi

Sono blogger e web writer e scrivo e leggo ogni giorno. Oltre a Penna blu, ho creato e gestisco i siti su Cormac McCarthy e Edgar Allan Poe. Leggi di più nella mia biografia.

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Commenti
  • Ivano Landi 11 maggio 2014 at 09:17

    Ho risposto ieri alla stessa identica domanda, che mi è stata posta dal blogger itinerante Marco Lazzara in una sua particolare rivisitazione del Liebster Award.
    Ecco la risposta, copia-incollata dal mio blog:

    La cosa che mi piace di più è il senso della comunità. Non mi riferisco però alle community organizzate, ma a quel tipo particolare di community che si crea spontaneamente tra blogger che trattano tematiche affini.

    • Daniele Imperi 11 maggio 2014 at 19:01

      Pensiero interessante e condivisibile.

      Le cose sono 4… se ti riferisci all’introduzione del post, non l’ho calcolata come una delle cose.

      • Ivano Landi 11 maggio 2014 at 19:35

        Hai ragione, scusa. Si vede che stamattina presto ero un po’ fuori…

  • Ivano Landi 11 maggio 2014 at 09:21

    P.S. Perché il titolo dice “4 cose” quando poi nel post ne elenchi 5?

  • claudia 11 maggio 2014 at 11:35

    Di tutto ciò che hai elencato, la cosa che più amo in assoluto è l’affiatamento che si crea tra il blogger e il suo lettore, quindi, i loro commenti. Ho iniziato da poco a curare seriamente blog miei, prima ero molto più lanciata nel settore forum, ma la differenza non è poi così enorme a mio avviso. Avevo un forum con più di 300 utenti attivi nonostante fosse un settore di “super nicchia” e mi piaceva molto lo scambio di opinioni, il fatto che le persone non si soffermassero a leggere ma commentassero, instaurassero a volte discussioni costruttive tra loro. Non era un community ampia come si vedono oggi a giro, ma ero felice perché quasi tutti partecipavano e credo nel motto “meglio pochi ma buoni”.

    Il bello del web è il poter scambiare le opinioni. Motivo per cui preferisco blog e forum ai semplici siti che non c’è modo di far sapere l’opinione se non contattando il web master che guarda caso, nella maggior parte dei casi nemmeno risponde!

    Divago un attimo (SCUSA!) e dico invece cosa proprio non sopporto come lettrice di blog. Tu ad esempio rispondi sempre ai tuoi lettori ed è bellissimo. Invece mi capita a volte di fare una domanda a qualche blogger, spesso ci perdo anche tantissimo tempo a scriverla perché risulti chiara e poi… vedo pubblicare il mio commento ma non ricevo una risposta nemmeno dopo mesi! Ok se scrivo un semplice “bel post” non mi aspetto considerazione, ma se mi informo e creo per così dire una conversazione?? Non dovrebbe essere questa una delle aspirazioni di un blogger, vedere utenti che chiedono e interagiscono?

    Ok, ho finito! Comunque… bel post :-)

    • Daniele Imperi 11 maggio 2014 at 19:06

      Grazie Claudia :)

      Direi che la pensiamo alla stessa maniera. Mi sarebbe piaciuto aprire un forum, ma non riuscirei a stargli dietro: mi renderebbe troppo prigioniero.

      Capita anche a me che alcuni blogger non rispondano ai miei commenti e io smetto di seguirli, poi.

      Pensa: su Wired è stato pubblicato un articolo che parlava della morte dei commenti nei blog – cosa peraltro non vera. Io ho commentato e nessuno ha risposto…

      • claudia 12 maggio 2014 at 09:34

        Un bel paradosso :-D Era proprio questo che intendevo ;-)

        Ciao buon inizio settimana!

  • franco battaglia 11 maggio 2014 at 11:40

    A me fa particolarmente piacere quando un blogger risponde ad un mio commento su un suo post.

  • MikiMoz 11 maggio 2014 at 13:04

    Scusa, non ho capito se quei 127 commenti sono tanti o troppo pochi, per l’esperimento.
    Comunque, secondo me alle donne colpisce il tuo lato selvaggio da Sandokan della Nomentana :p
    A parte scherzi, meriti questi e altri cento certificati di stima, il tuo blog è davvero figo e ultimamente mi piace ancora di più perché lo trovo meno ingessato, più “piazza” dove si può anche cazzeggiare un poco. O forse ero io che prima ci andavo cauto? Boh^^

    Ah, grazie per la citazione e per il “matto” :)
    Ma comunque io punto al brand, presto troverete scritto Moz, o Moz O’ Clock, ovunque. Miro a prendere il posto di Padre Pio, che tanto siamo compaesani e ci si aiuta :p

    A parte gli scherzi, cosa amo del blogging?
    Diverse cose:
    1) scrivo un articolo sul mio vissuto o sul mio modo di vedere una cosa: la gente lo legge! Non è fantastico? Chi sono io? Nessuno! Eppure qualche decina di persone legge quelle cose!
    2) la comunità implicita che si crea: è bello vedere come i bloggers alla fine siano quelli. Si collabora, ci si contatta anche fuori da questo mondo… e il mio contributo a ciò lo sto dando, nel mio piccolo, con le MozInterviste :)

    Moz-

    • Daniele Imperi 11 maggio 2014 at 19:10

      Miki, 127 commenti su un post fatto di 5 parole a me sembrano tantissimi :D

      E comunque non abito sulla Nomentana. Sulla piazza, non saprei, forse eri che ci andavi cauto o forse hai trasformato tu il mio blog in una piazza…

      La numero 1 piace anche a me. Uno non ci pensa mai a queste cose, ma in fondo siamo perfetti sconosciuti e la gente ci legge e ci commenta.

      La 2 anche è forte.

      • MikiMoz 11 maggio 2014 at 20:32

        Quella dei 127 commenti con 5 parole potrei prenderla come una sfida: quanto si riuscirebbe a fare con un post simile??

        Lo so che non abiti sulla Nomentana, ma era per rimarcare la tua italianità romanesca :p

        Moz-

    • Nani 12 maggio 2014 at 02:38

      “Comunque, secondo me alle donne colpisce il tuo lato selvaggio da Sandokan della Nomentana :p”

      Stavo rispondendo la stessa cosa, anche se meno “papale papale” , mi hai fregata sul tempo. : D

  • Giuliana 11 maggio 2014 at 13:46

    MikiMoz, le donne amano Daniele perchè si definisce tenebroso e selvatico e perché al contempo è dotato di un gran bel cervello: binomio affascinante ;) I lettori (e le lettrici) amano Penna Blu perché è un blog ricco di contenuti interessanti, esposti in maniera chiara e piacevole, e perché si percepisce la passione che li ha fatti nascere.

    Cosa amo del blogging?
    La generosità. Quella di chi commenta, condivide, interagisce. E quella del blogger che si impegna e spende del tempo per produrre degli articoli di ottima qualità.

    Inoltre, amo che il blog sia una casa in cui il padrone ha piena libertà espressiva e decisionale: può cambiare rotta, inventare nuovi progetti, introdurci una parte di sé, eliminare, tagliare, ricucire. Insomma, quello è il suo piccolo regno, il suo libro virtuale e, a differenza della carta stampata, si tratta di un mondo in continua evoluzione, senza regole, senza confini…

    • Daniele Imperi 11 maggio 2014 at 19:12

      A parte che non è vero che le donne mi amano, comunque grazie per i complimenti :D

      Concordo sulle cose che ti piacciono, specialmente la seconda: il blog che si reinventa, nei limiti, ovvio.

  • Lisa Agosti 11 maggio 2014 at 17:31

    Per curiosità ho inserito le stesse parole chiave su Google (dal Canada dove mi trovo) e questi sono i risultati:
    scrittura – Penna Blu compare all’ ottava pagina
    scrittura creativa – quarta pagina
    marketing editoriale – quinto posto
    promozione editoriale – primo posto
    come diventare scrittori – terzo posto
    diventare scrittore – quarto posto
    come si diventa scrittore – seconda pagina
    Ho pensato che potrebbe esserti utile saperlo… ma non so come, non ci capisco molto di come funzionano i motori di ricerca!

  • violaliena 12 maggio 2014 at 17:24

    Penso che scrittura e passione siano sempre le prime cose a colpire. Subito dopo metterei una certa originalità e personalizzazione che rende unico “quel” blog tra i tanti faxsimili.
    Su un argomento come la scrittura magari ce ne sono tanti, ma alcuni (come questo) appaiono subito come luoghi accoglienti e interessanti . Invece in altri non ci si torna più. Magari sono solo “ripetitori” che riorganizzano materiale e pensieri di altri.
    Mi piace l’originalità, il lavoro proprio, le conoscenze pensate e distillate nella mente e nel cuore prima di regalarle agli altri.
    Di questo blog amo anche la competenza e sopratutto il tono: colloquiale, diretto e essenziale. L’andamento dettagliato, ma mai pedante.
    E siccome le persone simili si aggregano bene, mi piace anche la comunità che lo popola, e il conseguente effetto “relazione a catena” che ti fa poi scoprire altri blog interessanti

    • Daniele Imperi 13 maggio 2014 at 07:32

      Grazie violaliena :)

      Conosco diversi blog che riorganizzano materiale di altri: per me non è il modo adatto, e corretto, di fare blogging quello. Non c’è appunto originalità.

  • Grazia Gironella 12 maggio 2014 at 21:49

    Del blog mi piace soprattutto il senso della comunità, come dice Ivano. Mi piace cercare argomenti nuovi per intrattenere chi legge. Mi piace che il blog sia una casa in cui vengono a trovarti solo le persone interessate, e non qualche migliaio di sconosciuti di passaggio che mettono un “like” solo perché hanno l’indice ballerino.

    • Daniele Imperi 13 maggio 2014 at 07:34

      Il senso di comunità credo sia un ottimo risultato, perché significa che sei riuscito a creare un gruppo solido e fedele di lettori.

  • Daniele Imperi 13 maggio 2014 at 07:31

    MikiMoz

    Più commenti possibili con un post di sole 5 parole!!

    Moz-

    E allora fai quest’esperimento! ;)

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