Scrivere è comunicare

Il blog per scrittori, blogger e copywriter

Cosa leggere nei blog sulla scrittura?

Cosa leggere nei blog sulla scrittura?
Perché uno scrittore apre un blog e come sarà utile ai lettori?

Io inizierei con un’altra domanda: perché aprire un blog sulla scrittura? E con un’altra ancora: chi apre un blog sulla scrittura?

Quando ho deciso di aprire Penna blu, il 1° settembre 2010, era un po’ di tempo che volevo creare un blog che parlasse di questo tema. La prima idea per il suo nome era una banale “Scrivere meglio”. Poi ho scelto un più generico Penna blu, più corto, ma sempre attinente alla scrittura.

La mia idea di allora era – come ho già raccontato – abbastanza semplice: ero stanco di leggere testi scritti male, pieni di errori, sia nei libri sia, soprattutto, nel web. Da quel giorno il blog si è trasformato gradualmente in quello che è ora e non credo che la trasformazione sia finita. Quella non finisce mai.

Chi apre un blog sulla scrittura

Iniziamo a rispondere alla seconda domanda che ho posto. A me piaceva scrivere a quel tempo come piace farlo ora. Ma all’inizio non avevo idee chiare su dove andare e su cosa scrivere. Sono partito alla cieca per definire lentamente – e anche inconsapevolmente – un obiettivo.

Chi apre un blog sulla scrittura è uno scrittore. Qualcuno, almeno, che prova a esserlo. Forse è meglio dire così, almeno nel mio caso. Chi apre un blog che parla di scrittura ama scrivere. E di solito si ama scrivere narrativa.

Qui ho pubblicato articoli sulla grammatica – è più forte di me, quando leggo certi strafalcioni non posso restare insensibile, sono una provocazione cui cedo volentieri – ma anche articoli tecnici – i soliti “Come fare questo e quello” – e articoli riflessivi su problemi incontrati.

Alla fine mi sono messo in testa di far diventare Penna blu una risorsa per scrittori e blogger. È sempre bene pensare in grande per non essere un moscerino insignificante.

Chi apre un blog sulla scrittura?

Chi ama scrivere. Chi vuole imporsi come scrittore. Perché se vuoi fare lo scrittore, oggi, non puoi più proporti, ma devi importi come scrittore. Sono troppi là fuori. Si fa a gomitate. Qualcuno dice che ci sono più scrittori che lettori. Non credo sia così, ma poco ci manca.

Ho seguito e seguo diversi blog sulla scrittura e sono tutti di gente che vuol diventare o è scrittore.

Perché aprire un blog sulla scrittura

Senti questa voglia di scrivere addosso come una guaina che ti avvolge, anzi è una pelle che indossi, che hai forse dalla nascita. Alla fine cedi alla tentazione e devi far sapere al mondo che esisti.

[…] quando arriva il momento in cui uno decide di scrivere per qualcuno? C’è una molla che deve scattare perché questo avvenga? Meua su Lo scrittore nel castello, oppure…? di Grazia Gironella

Alla lettrice risponderò a breve con un post. Però ha sollevato una bella questione: perché, come ho detto varie volte, se apri un blog, uno qualsiasi, è perché vuoi farti leggere, non ci sono scuse che tengono. Altrimenti ciò che scrivi può restare benissimo confinato nel tuo quaderno.

È un problema di confini: un blog non ne ha. Ciò che scrivi arriva al mondo intero o, almeno, a tutti quelli che parlano italiano.

Perché aprire un blog sulla scrittura?

Io l’ho fatto perché amo la buona scrittura, quella senza errori di alcun tipo, quella scorrevole, quella umana, quella che comunica, che avvicina il lettore, che entusiasma, colpisce, spinge a riflettere. Quella che dà altri punti di vista, altre idee, altre opinioni. Quella che ti cambia, ma in meglio.

Perché ho continuato ad avere un blog sulla scrittura?

Una domanda differente per obiettivi differenti. L’ho detto prima: voglio che Penna blu diventi una risorsa per scrittori. L’ho detto anche in un post tempo fa, quando ho annunciato un primo cambiamento nel blog: voglio che sia una sorta di vetrina per me e da quel giorno sono tornati i racconti e pubblicizzerò i miei ebook in self-publishing – ma senza martellare i “cosiddetti”:

  • un post per annunciarli, un box per promuoverli,
  • un link per riunirli e nel web divulgarli.

Cosa leggere nei blog sulla scrittura?

Torniamo alla prima domanda. Quella del titolo del post. Perché io so cosa scrivere nel mio blog, ma non so cosa vogliono leggere i lettori. Lo deduco dai commenti, spesso ho scritto articoli suggeriti o richiesti nei commenti o in privato.

Cosa leggo nei blog sulla scrittura? Articoli che migliorano la mia scrittura e che mi ispirano post da scrivere. E questo voglio leggere.

Ma voi cosa vorreste leggere nel blog di uno scrittore?

In un mio prossimo articolo vorrei parlare di come realizzare un blog per uno scrittore. Non ho le idee chiare, perché ogni scrittore ragiona a modo suo. Però da lettori avete senz’altro le idee chiare. E non sto parlando di cosa vorreste leggere nel blog di Stephen King, ma di quello di un autore sconosciuto.

A voi, dunque, la parola.

36 Commenti

  1. Michele Scarparo
    22 febbraio 2014 alle 08:44 Rispondi

    Dipende. ;)
    Come lettore vorrei leggere altre storie: se mi piace King vorrei andare sul suo blog e ritrovare l’atmosfera che c’è nei suoi libri. In attesa che esca il prossimo.
    Come scrittore invece vorrei andare sul suo blog e poter scoprire come si organizza e quali “trucchi” usa. Ammesso che sia disposto a dirli tutti :)

  2. LaLeggivendola
    22 febbraio 2014 alle 11:05 Rispondi

    Mmh.
    Credo che vorrei leggere di scrittura. Di come avviene, di cosa prova, di come gli vengono in mente le cose. Di com’era prima che arrivassero le storie, di tutto il processo bastardo che c’è dietro. L’impalcatura dietro i libri, ecco.
    Che poi negli ultimi giorni sto chiacchierando un sacco di scrittura con mia sorella e mi sta venendo voglia di scribacchiare qualche post a tema ò_ò Solo che non so quanto sarei banale. Uhm.

  3. Luca.Sempre
    22 febbraio 2014 alle 11:40 Rispondi

    Non so se ne hai già parlato, ma potrebbe essere utile anche presentare alcuni strumenti che aiutano ad organizzare il processo creativo, tipo Evernote (che trovo fantastico) ma anche altri (tipo Scrivener).
    ;-)

  4. Grazia Gironella
    22 febbraio 2014 alle 12:01 Rispondi

    Ho varato il mio blog ScriverÈVivere per il doppio motivo di supportare chi scrive e farmi conoscere, come scrittrice e come persona. Quello che cerco in un blog di scrittura – e tento di offrire nel mio – è un cocktail di approfondimenti tecnici e articoli di “sostegno psicologico”, se si può chiamare così. Secondo me fa bene sapere come gli altri vivono le tue stesse difficoltà e cercano modi per farvi fronte; dà un senso di appartenenza alla grande famiglia degli scrittori e fa risorgere l’entusiasmo abbacchiato dalle delusioni e dalla stanchezza che colpiscono un po’ tutti quelli che tentano di fare passi avanti nel mondo della scrittura.

    • Daniele Imperi
      22 febbraio 2014 alle 20:01 Rispondi

      Direi che hai centrato il problema. Mi piace la definizione di famiglia di scrittori.

  5. MikiMoz
    22 febbraio 2014 alle 12:03 Rispondi

    Vorrei leggere i dietro le quinte, cosa ha spinto a scrivere una data cosa, qual è stata la fonte di ispirazione. Insomma, un tuffo nel suo quotidiano: per me dopotutto un blog è questo.

    Moz-

  6. Laura Tentolini
    22 febbraio 2014 alle 12:34 Rispondi

    Per riuscire a scrivere (per se stessi, per pubblicare, per migliorare ecc.) è importante rimanere focalizzati e frequentare persone che hanno lo stesso obiettivo, per parlarne, confrontarsi e incoraggiarsi a vicenda.

    Nella vita di tutti i giorni, non sempre e non tutti sono circondati da scrittori o appassionati di scrittura.
    Per questo è importante, secondo me, che il blog ci sia, che esita questo salotto virtuale dove trovo gente che mi capisce, dove entro e subito sto bene e non devo spiegare perché e per come mi piace scrivere, che sì, lo so che chi scrive non guadagna niente, che non è una perdita di tempo, come succede nel mondo reale…
    Quindi, per prima cosa, grazie Daniele per aver creato questo luogo d’incontro, e grazie per essere un ospite così attento!

    Secondariamente, vengono i contenuti. Tutti i contenuti sulla scrittura vanno bene, meglio se sono utili e pratici e aiutano a migliorare, ma anche momenti di svago dove non si impara e basta, per esempio recensioni, interviste, curiosità sulla vita degli scrittori.
    I tuoi racconti, poi, non devono mai mancare!

    • Daniele Imperi
      22 febbraio 2014 alle 20:06 Rispondi

      Grazie Laura :)
      Un luogo d’incontro è importante, hai ragione. Rifletto su quello che hai scritto perché lo condivido in pieno.

  7. Enzo
    22 febbraio 2014 alle 13:13 Rispondi

    Ciao Daniele,
    sto cercando anch’io di diventar scrittore, non so se riuscirò. Son svariate le volte in cui non ho ricevuto positivi riscontri. Ma io non mollo!
    Aprire un blog.
    Ma lo sai che la sfida mi intriga?
    Che non sia uno scrittore ora, non mi importa. Anzi!
    E’ l’ignoto del nuovo che blocca.
    Cosa vorrei leggere da te.
    Va più che bene così, abbracci a 360° molti scrittori avventizi come me. Continua e buon [i]w.e.[/i]

    • Daniele Imperi
      22 febbraio 2014 alle 20:09 Rispondi

      Grazie Enzo :)
      La paura dell’ignoto c’è in ogni cosa che inizi. Devi solo chiederti: quanto è importante per me?

  8. Tenar
    22 febbraio 2014 alle 14:35 Rispondi

    La scrittura è la mia ossessione, quindi leggo sempre volentieri blog che trattano argomenti tecnici inerenti, che segnalano e recensiscono libri o che raccontano del mondo dell’editoria. Non mi faccio molte domande, leggo di argomenti che mi appassionano e privilegio i blog che li trattano in un modo per me piacevole.
    Forse non mi faccio molte domande neppure come blogger. Ho aperto il primo blog più che altro per sfogo personale, poi scrivere i post è diventato un momento di riflessione, più avanti il blog è stato un luogo d’incontro e solo in ultima istanza è diventato anche un modo per promuovere i miei scritti. Sopratutto, però, mi diverto a scrivere post per il blog e, finché continuerò a divertirmi, continuerò anche a scriverne.

    • Daniele Imperi
      22 febbraio 2014 alle 20:10 Rispondi

      Dico senza dubbio che hai capito come gestire il tuo blog :)

  9. Lisa Agosti
    22 febbraio 2014 alle 18:06 Rispondi

    Io ho aperto un anno fa un blog in inglese sulla scrittura creativa, dove posto consigli su come diventare scrittori e suggerisco varie trame, ambientazioni e personaggi. Ora sto preparando un blog in italiano e vorrei che fosse una vetrina su chi sono e cosa scrivo. Ho pochissimo materiale di fiction, e sto scrivendo un libro di psicologia pratica dedicato alle donne che crescono… controvoglia. Vorrei scrivere altre storie brevi per il blog, ma temo mi distrarrebbe dalla scrittura del libro. Vorrei inserire paragrafi del libro nel blog, ma temo che qualcuno mi rubi le idee e pubblichi prima di me! O forse ho solo paura delle critiche… credo che vorrei leggere un post che spieghi come usare il blog per facilitare il compito dello scrittore piuttosto che occuparne il tempo che potrebbe essere speso scrivendo!

    • Daniele Imperi
      22 febbraio 2014 alle 20:13 Rispondi

      Sto proprio ragionando su quello, sul blog dello scrittore :)

  10. franco zoccheddu
    22 febbraio 2014 alle 19:10 Rispondi

    Spontaneità, convinzione, padronanza nella lingua, leggerezza, respiro universale.

    • Daniele Imperi
      22 febbraio 2014 alle 20:14 Rispondi

      Bene Franco… Ora mi dici quanto di quello trovi qui :)

      • franco zoccheddu
        23 febbraio 2014 alle 15:24 Rispondi

        Spontaneità: 8; convinzione: 10 +; padronanza nella lingua: 9; leggerezza: 6,5; respiro universale: 6. Come sai, per me il tuo blog va benissimo.

        • Daniele Imperi
          24 febbraio 2014 alle 17:24 Rispondi

          Ok, grazie dei voti :)
          Ma spiegami: cosa intendi per leggerezza e respiro universale?

    • Grazia Gironella
      22 febbraio 2014 alle 20:58 Rispondi

      Bella sintesi! Concordo. :)

  11. Grazia Gironella
    22 febbraio 2014 alle 20:59 Rispondi

    Con Franco, intendevo dire.

  12. helenia
    22 febbraio 2014 alle 21:45 Rispondi

    vorrei vedere dei esempi di scrittura x poter conoscere al meglio le tecniche per un perfetto italiano ..

  13. Romina Tamerici
    23 febbraio 2014 alle 01:05 Rispondi

    Il mio blog tipo è “Penna blu”, quindi non ti sono di grande aiuto per valutare cosa aggiungere o togliere.

  14. italese
    23 febbraio 2014 alle 18:34 Rispondi

    Io vorrei leggere buoni articoli sulle tecniche narrative, e amerei qualcuno che parlasse in modo sensato e nuovo di grammatica. I suggerimenti sulle letture sono una buona cosa, fan sempre piacere.
    Ecco il mio blog ideale, e penna blu, lo dico senza voler adulare, in questo è un buon blog, tanto che l’ho inserito nel mio blogroll.
    Se riuscissi a rendere così il mio blog…

    • Daniele Imperi
      24 febbraio 2014 alle 10:19 Rispondi

      Grazie :)
      Modo sensato e nuovo di scrivere di grammatica? Ci penso su.

  15. LaBaro
    24 febbraio 2014 alle 21:05 Rispondi

    Innanzitutto, complimenti per l’ottimo blog (lo scopro adesso e sto andando a ritroso a leggere)! :)
    Per quanto riguarda la risposta al titolo del post, beh…
    Devo dire che mi piace molto leggere esperienze sul viaggio interiore di ogni persona che scrive (e che sa farlo bene). Mi piace leggere chi descrive la sorgente dalla quale nasce ciò che lo spinge a condividere l’evoluzione delle proprie emozioni perché trovo di grande ispirazione immergersi nell’interiorità altrui, quando ti è permesso da un buon livello di scrittura.
    Di certo, però, divoro con curiosità anche tutto quello che mi dà uno spunto per migliorare dal punto di vista pratico e tecnico, strumenti più “concreti” per identificare le proprie carenze, i propri punti deboli (ma anche quelli di forza).

    • Daniele Imperi
      24 febbraio 2014 alle 21:16 Rispondi

      Ciao Baronessa, grazie e benvenuta.

      Ho capito cosa vuoi dire, ho anche scritto di “quei viaggi interiori” e ne scriverò ancora.

  16. LaBaro
    24 febbraio 2014 alle 21:45 Rispondi

    Apprezzo e tendo bene le orecchie interne :)

  17. Ulisse Di Bartolomei
    25 febbraio 2014 alle 10:37 Rispondi

    Nei blog cerco anzitutto delle conferme… purtroppo. E poi quando ne ho abbastanza, cerco delle buone idee. Non è l’approccio migliore ma al momento non posso permettermi uno psicanalista e quindi… Di solito frequento siti di fotografia, ma dopo aver completato i miei contenuti, il bisogno di bella scrittura si fa sentire e leggo volentieri in questo blog. Un tempo ero innamorato della fotografia di “strada” (gente) ma adesso non riesco ad amare il genere umano sittanto da fotografarlo (neppure ne ho il tempo…) e l’onirico che traggo dalla buona scrittura (altrui) mi affascina. Come si dice… ho detto la mia!

  18. Kinsy
    28 febbraio 2014 alle 12:26 Rispondi

    Ancora una volta il tuo post mi ha fatto riflettere sulle condizioni del mio blog. Di sicuro sono una scrittrice e amo farlo. Il blog serviva come palestra di allenamento e come vetrina e, in parte, come diario di un’impacciata scrittrice esordiente. E ciò non è stato, perché in effetti se non ti conoscono non vengono a cercarti. Per attirare lettori devi offrire qualcosa di più, ma cosa? Tu hai trovato la tua via. Il tuo blog è decisamente un blog di scrittura ed è rivolto a scrittori come te. Stai facendo proprio un ottimo lavoro e credo che nessuno riuscirà a fare altrettanto. Io non ho mai pensato, invece, di poter insegnare a scrivere, posso solo mettere a disposizione quel poco di esperienza che ho, ma è davvero poca.

    • Daniele Imperi
      28 febbraio 2014 alle 12:55 Rispondi

      Grazie :)

      Io però non insegno a scrivere, sono sulla stessa vostra barca :D

      Io voglio far riflettere sui temi della scrittura. E, a quanto leggo nei commenti, spesso la cosa funziona, perché molti ne hanno tratto beneficio.

      Devi trovare la tua strada, tutto qui. Metti in campo la tua esperienza, le tue difficoltà: sono senz’altro di aiuto agli altri.

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