Scrivere è comunicare

Il blog per scrittori, blogger e copywriter

I blog non sono commenti

NoUn post a sorpresa, nato da un articolo appena letto in rete. È nato in Italia un nuovo portale di informazione, che non nomino perché non lo merita né lo merita chi l’ha fondato. Ma si fa presto a capire di quale sito si tratti.

Ebbene, in questo portale scriveranno – scrivono – parecchi blogger, che non percepiranno compenso. Forse, e sottolineo forse, non è qui il problema, perché chiunque può creare un sito e chiedere contributi gratuiti.

Quello che lascia perplessi è la motivazione per cui i blogger non saranno pagati.

Perché i blog sono commenti e opinioni.

Niente di più falso o, meglio, niente di più riduttivo sul significato di blog.

I blog non sono commenti

Un blog è il prodotto intellettuale di un blogger e un blogger è una persona che ha sì delle opinioni, come tutti, e le mette a disposizione della comunità, ma è soprattutto una persona che condivide il suo sapere.

Ciò che scrive il blogger a casa sua, nel suo blog, è un conto. Ma in una testata giornalistica è un altro. E non è possibile, a fine 2012, definire, ridurre, minimizzare uno strumento di comunicazione innovativo e anche complesso come un blog chiamandolo un insieme di commenti.

I commenti sono parte del blog, non sono il blog stesso.

  • Un blog è scrittura personale.
  • Un blog è scrittura spontanea.
  • Un blog è opinione.
  • Un blog è notizia.
  • Un blog è conoscenza.
  • Un blog è comunicazione pura.
  • Un blog è condivisione.
  • Un blog è collaborazione.
  • Un blog è il blogger che lo possiede.
  • Un blog è socializzazione.
  • Un blog è conversazione.
  • Un blog è partecipazione.
  • Un blog è evoluzione della scrittura.
  • Un blog è evoluzione della notizia.
  • Un blog è evoluzione dell’opinione.
  • Un blog è evoluzione del blog.

Difendete la vostra attività di blogger dall’ignoranza che dilaga in Italia. Difendete i blog dagli abusi e dalle discriminazioni di chi si fa portavoce di false e oscene verità.

24 Commenti

  1. ferruccio
    25 settembre 2012 alle 11:14 Rispondi

    come non quotarti, mandami in provato il nome del nuovo portale

  2. pieru
    25 settembre 2012 alle 11:57 Rispondi

    huffington post ha fatto scuola e non è nemmeno un progetto tanto originale visto che in Italia c’è già un altro illustre esempio

  3. Marco
    25 settembre 2012 alle 11:57 Rispondi

    Sottoscrivo. Quando penso che il blog doveva rivoluzionare il panorama dell’informazione, e adesso vedo queste cose…

    • Daniele Imperi
      25 settembre 2012 alle 12:02 Rispondi

      Ognuno vede la rivoluzione dell’informazione a modo suo: dando al blog il significato che gli fa comodo.

  4. Salomon Xeno
    25 settembre 2012 alle 12:42 Rispondi

    Ho dato un’occhiata. In effetti, è strano che un portale che ospita moltissimi blogger consideri i loro contributi dei meri “commenti”. È un po’ come dire: «Venite a leggerci, anche se non ci prendiamo troppo sul serio.»

  5. Lucia Donati
    25 settembre 2012 alle 13:45 Rispondi

    L’affermazione “i blog sono commenti” è, come minimo, riduttiva. Ovviamente, sono molto altro, e ce ne sono prove dappertutto. Il “commento” è un testo interpretativo/valutativo. Nei blog, a seconda degli scopi di volta in volta prefissati da chi vi scrive, vi sono i tipi di testo più svariati!

    • Daniele Imperi
      25 settembre 2012 alle 14:07 Rispondi

      Anche chi ha scritto quella frase è riduttiva… anzi, è ridotta :D

  6. Sam
    25 settembre 2012 alle 14:01 Rispondi

    Sottoscrivo e rimbalzo^^

  7. Michela
    25 settembre 2012 alle 14:59 Rispondi

    A volte mi sembra che qui in Italia ce la mettiamo proprio tutta per rimanere il fanalino di coda..

  8. Romina Tamerici
    25 settembre 2012 alle 15:02 Rispondi

    Dieci minuti di applausi per te.
    Loro non meritano nemmeno dieci minuti di fischi, tanto non hanno considerazione per noi blogger.

  9. Dalailaps
    25 settembre 2012 alle 15:55 Rispondi

    Ottimo post. Condivido tutto.
    Lo piazzerò lunedì nella lista dei migliori della settimana letteraria: posso vero? :)
    Buona settimana e buon lavoro.

  10. Giuseppe
    26 settembre 2012 alle 11:13 Rispondi

    Ottimo post e complimenti per il tuo lavoro che è la migliore dimostrazione di quanto quelli di quel portale che non vogliamo nominare si sbaglino.

  11. Michela
    26 settembre 2012 alle 12:05 Rispondi

    “Un blog è un insieme di commenti”? Io negli ultimi anni ho imparato di più dai blog che dai libri per quanto riguarda la scrittura, e per quanto riguarda il lavoro è così da sempre. Un blog è un insieme di conoscenze importanti con, in più, l’apporto personale di chi scrive. Sembra che ti facciano il favore di esprimerei moti del tuo animo, mentre dovrebbero pagare o come minimo ringraziare per quello che ricevono. Che vadano a prendere in giro qualcun altro.

    • Daniele Imperi
      26 settembre 2012 alle 12:42 Rispondi

      Anche io ho imparato più dai blog che dai libri negli ultimi anni e non solo nella scrittura.

  12. Mirko
    27 settembre 2012 alle 10:45 Rispondi

    Anche un editoriale in prima pagina su un giornale nazionale è un’opinione/commento del giornalista. Eppure non credo che non prenda bei soldi per scriverlo.

    Che schifosa ignoranza, sbarcano in Italia proprio col piede giusto!

    Sfruttano blogger che magari per fare esperienza e rimpolpare il curriculum scrivono gratis per loro. Se non li considerano così rilevanti editorialmente, come mai gli hanno dedicato un’intera colonna ben in evidenza a sinistra?

    • Daniele Imperi
      27 settembre 2012 alle 10:49 Rispondi

      Concordo. E poi vorrei sapere se tutti gli altri che ci lavorano stanno lì gratis…

  13. Kinsy
    1 novembre 2012 alle 16:41 Rispondi

    Condivido pienamente! E trovo oltremodo offensivo questo tipo di ragionamento, in una società che venera e divinizza personaggi ignoranti e buzzurri come certi miti televisivi che aprono bocca per non dire niente (o peggio stupidaggini abominevoli) e sono pagati fior fiori di quattrini!

Lasciami la tua opinione

Nome e email devono essere reali. Se usi un nickname, dall'email o dal sito si deve risalire al nome. Commenti anonimi non saranno approvati.